Annientato, com'è andata a finire

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Grande82

Utente di lunga data
era semplicemente una figlia, tu conosci la madre;)
è stato un pò come affrontare una persona nuova e doverci combattere da sola.
poi ho capito quello che mi dici tu e anche che io non ero lì e non sapevo.
alla fine c'ho fatto pace. Ma non è stato facile.
E se avessi scoperto un tradimento? E se avessi scoperto che il meraviglioso matrimonio dei miei era tutta una bugia?


PS grazie
 

Amarax

Utente di lunga data
Pero Amarax oggi sei tu che devi guardare al futuro. Tutti dobbiamo farlo. Il passato è doloroso, e ci ha insegnato tante cose, ma il cinismo non deve essere una di quelle.

Il cinismo è il rifugio degli esseri piccoli e aridi, e noi, modestamente, non lo siamo:p
Sicuramente no :eek:.
Ma io non mi fido più :rolleyes:...sicuramente non del coniuge:incazzato:
AMARAX NON FARMI INCAZZARE!!!!:mad::mad:

MA LUI CHE C'ENTRA!?!!?:mad::mad:

Parlavo di TE, del TUO FUTURO!

avevo capito male . Ma sai che forse un po' lo sono dventata? vedo fregature dappertutto magari anche dove non ci sono...se prima ero cauta ora sono peggio :unhappy:
 

Luigi III

Utente di lunga data
Ho appena letto la storia di Giuma e mi sento male per lei. Quando leggo queste vicende, mi viene naturale chiedermi: farò la stessa fine? L'altra sera ero in un momento di bassa - già perché, come aveva acutamente profetizzato Daniele mesi fa - io ho smarrito il mio equilibrio e vivo perennemente fra alti e bassi, cioé fra momenti in cui penso che ce la faremo a risollevarci e altri in cui ho l'impressione di avere messo in atto una specie di accanimento terapeutico che tiene in vita artificiosamente la nostra vita di coppia pesantemente e forse irrimediabilmente malata. Dunque, dicevo, l'altra sera ero in un momento di bassa, perché da diversi giorni vedevo mia moglie solo presa dalle sue vicende di lavoro e dalla sua smania di tirarsi prima di recarsi in ufficio, e allora le ho detto chiaro e tondo, e non è certo la prima volta, che se ha intenzione di trovarsi un altro, di iniziare un'altra vita, lontano da questa famiglia così opprimente che la distrae dalla vocazione di dedicare al lavoro e a quell'ambiente (dove ricordo che gira anche il suo ex amante) il 100% delle sue energie, basta che me lo dica subito, perché a 40 anni, e a 6 mesi dall'aver saputo quello che aveva combinato alle mie spalle giusto a partire da un anno fa, quando era stata via una settimana con il suo collega - che bella ricorrenza da festeggiare ogni anno! - , io mi sentirei la forza per iniziare a vivere da solo, riorganizzare la vita. Certo, questo sarebbe devastante per le nostre 2 piccole, ma che si può fare con una persona che considera la famiglia come una specie di peso? Viceversa credo che sarebbe molto più difficile fra 10 o 15 anni. Insomma, se morte deve essere, meglio subito che non dopo un'interminabile agonia! Risposta sua: a differenza di me, che ritenevo di aver centrato gli obbiettivi della mia vita, salvo poi il dramma del tradimento e trutto quello che ne sta seguendo, lei non ha le idee chiare; capirebbe, però, se io avessi un'altra. Ok, allora, ottenuto l'avvallo di mia moglie, dovrei anch'io costruirmi una vita parallela, ma allo stesso tempo non vuole lasciarmi. Io non so cosa ci sia di più bello che tornare a casa la sera e trovare 2 bimbe che ti corrono incontro ad abbracciarti mentre esclamano: "Papa!" o "Mamma!". Talvolta penso che il nostro caso costituisca una sorta di applicazione ai sentimenti del paradosso del valore di Adam Smith: in tale ottica, traslata dall'economia, mia moglie darebbe poca importanza all'amore che provo per lei (inclusa la passione, tutt'altro che sopita da parte mia) e all'affetto che la circonda, da lei ricambiato in modo alterno e discontinuo, perché questi sentimenti, benché alla base della felicità di ogni persona, esistono in grande abbondanza nella sua vita, tanto da darli per scontati e persino come fonte di "stufia", come si dice dalle mie parti. Forse dovrebbe tornare a casa la sera e non trovare più nessuno per poterli apprezzare, in quanto, secondo quella teoria, è la scarsezza di un bene che ne fa alzare il valore ... sono certo, le testimonianze di tanti sul forum sono univoche (esemplare quella di Tinkerbell) che anche a essere finalmente libera di fare l'amante di un uomo a sua volta non libero si stuferebbe e questa finta libertà non le darebbe la felicità. Questo, da perona intelligente, credo che lo sappia anche lei, ma, non avendolo ancora provato sulla propria pelle, nutre l'aspirazione verso quel tipo di vita, come Ulisse e suoi armigeri che venivano incantati dal canto delle sirene, tentazione bella, ma fatale. Qui credo che sia la stessa cosa.
Chiedo scusa se giro e rigiro la stessa minestra. Mi sfogo come posso e scrivere qui mi aiuta a scaricare un po' il malumore.
 

Amoremio

Utente di lunga data
Ho appena letto la storia di Giuma e mi sento male per lei.
1.Quando leggo queste vicende, mi viene naturale chiedermi: farò la stessa fine? L'altra sera ero in un momento di bassa - già perché, come aveva acutamente profetizzato Daniele mesi fa - io
2. ho smarrito il mio equilibrio e vivo perennemente fra alti e bassi, cioé fra momenti in cui penso che ce la faremo a risollevarci e altri in cui ho l'impressione di avere messo in atto una specie di accanimento terapeutico che tiene in vita artificiosamente la nostra vita di coppia pesantemente e forse irrimediabilmente malata. Dunque, dicevo, l'altra sera ero in un momento di bassa, perché da diversi giorni vedevo mia moglie solo presa dalle sue vicende di lavoro e dalla sua smania di tirarsi prima di recarsi in ufficio, e allora le ho detto chiaro e tondo, e non è certo la prima volta, che se ha intenzione di trovarsi un altro, di iniziare un'altra vita, lontano da questa famiglia così opprimente che la distrae dalla vocazione di dedicare al lavoro e a quell'ambiente (dove ricordo che gira anche il suo ex amante) il 100% delle sue energie, basta che me lo dica subito, perché a 40 anni, e a 6 mesi dall'aver saputo quello che aveva combinato alle mie spalle giusto a partire da un anno fa, quando era stata via una settimana con il suo collega -
3. che bella ricorrenza da festeggiare ogni anno! - , io mi sentirei la forza per iniziare a vivere da solo, riorganizzare la vita. Certo, questo sarebbe devastante per le nostre 2 piccole, ma che si può fare con una persona che considera la famiglia come una specie di peso? Viceversa credo che sarebbe molto più difficile fra 10 o 15 anni. Insomma, se morte deve essere, meglio subito che non dopo un'interminabile agonia! 4. Risposta sua: a differenza di me, che ritenevo di aver centrato gli obbiettivi della mia vita, salvo poi il dramma del tradimento e trutto quello che ne sta seguendo, lei non ha le idee chiare; capirebbe, però, se io avessi un'altra. Ok, allora, ottenuto l'avvallo di mia moglie, dovrei anch'io costruirmi una vita parallela, ma allo stesso tempo non vuole lasciarmi.
5. Io non so cosa ci sia di più bello che tornare a casa la sera e trovare 2 bimbe che ti corrono incontro ad abbracciarti mentre esclamano: "Papa!" o "Mamma!". Talvolta penso che il nostro caso costituisca una sorta di applicazione ai sentimenti del paradosso del valore di Adam Smith: in tale ottica, traslata dall'economia, mia moglie darebbe poca importanza all'amore che provo per lei (inclusa la passione, tutt'altro che sopita da parte mia) e all'affetto che la circonda, da lei ricambiato in modo alterno e discontinuo, perché questi sentimenti, benché alla base della felicità di ogni persona,
6. esistono in grande abbondanza nella sua vita, tanto da darli per scontati e persino come fonte di "stufia", come si dice dalle mie parti. Forse dovrebbe tornare a casa la sera e non trovare più nessuno per poterli apprezzare, in quanto, secondo quella teoria, è la scarsezza di un bene che ne fa alzare il valore ... sono certo, le testimonianze di tanti sul forum sono univoche (esemplare quella di Tinkerbell) che anche a essere finalmente libera di fare l'amante di un uomo a sua volta non libero si stuferebbe e questa finta libertà non le darebbe la felicità. Questo, da perona intelligente, credo che lo sappia anche lei, ma, non avendolo ancora provato sulla propria pelle, nutre l'aspirazione verso quel tipo di vita, come Ulisse e suoi armigeri che venivano incantati dal canto delle sirene, tentazione bella, ma fatale. Qui credo che sia la stessa cosa.
Chiedo scusa se giro e rigiro la stessa minestra. Mi sfogo come posso e scrivere qui mi aiuta a scaricare un po' il malumore.

1. questo pensiero è endemico nei traditi
ci si impegna per una ricostruzione con la consapevolezza sempre presente che l'altro potrebbe fare dietrofont e lasciarti peggio di prima
2. l'up & down che descrivi è in parte dovuto a quella consapevolezza e in parte alla botta che hai preso e che ha spazzato via altuni tuoi punti fermi: è orribile ma normale; è quella che chiamiamo altalena (o montagne russe) emozionale
3. anche questo è tipico (ma col tempo può attenuare l'impatto)
4. brutta risposta
5. ad una domanda non troppo diversa mio marito mi disse, più o meno, che nel momento della sbandata e della confusione successiva l'aspetto "figli" come il comune vissuto pregresso col partner non hanno il potere di riportare indietro il traditore: disse qualcosa tipo "nè i figli nè il passato, piuttosto una visione presente e futura di te e di me"
6. l'ho pensato anch'io: forse lo penso ancora
 

Nausicaa

sfdcef
Ho appena letto la storia di Giuma e mi sento male per lei. Quando leggo queste vicende, mi viene naturale chiedermi: farò la stessa fine? L'altra sera ero in un momento di bassa - già perché, come aveva acutamente profetizzato Daniele mesi fa - io ho smarrito il mio equilibrio e vivo perennemente fra alti e bassi, cioé fra momenti in cui penso che ce la faremo a risollevarci e altri in cui ho l'impressione di avere messo in atto una specie di accanimento terapeutico che tiene in vita artificiosamente la nostra vita di coppia pesantemente e forse irrimediabilmente malata. Dunque, dicevo, l'altra sera ero in un momento di bassa, perché da diversi giorni vedevo mia moglie solo presa dalle sue vicende di lavoro e dalla sua smania di tirarsi prima di recarsi in ufficio, e allora le ho detto chiaro e tondo, e non è certo la prima volta, che se ha intenzione di trovarsi un altro, di iniziare un'altra vita, lontano da questa famiglia così opprimente che la distrae dalla vocazione di dedicare al lavoro e a quell'ambiente (dove ricordo che gira anche il suo ex amante) il 100% delle sue energie, basta che me lo dica subito, perché a 40 anni, e a 6 mesi dall'aver saputo quello che aveva combinato alle mie spalle giusto a partire da un anno fa, quando era stata via una settimana con il suo collega - che bella ricorrenza da festeggiare ogni anno! - , io mi sentirei la forza per iniziare a vivere da solo, riorganizzare la vita. Certo, questo sarebbe devastante per le nostre 2 piccole, ma che si può fare con una persona che considera la famiglia come una specie di peso? Viceversa credo che sarebbe molto più difficile fra 10 o 15 anni. Insomma, se morte deve essere, meglio subito che non dopo un'interminabile agonia! Risposta sua: a differenza di me, che ritenevo di aver centrato gli obbiettivi della mia vita, salvo poi il dramma del tradimento e trutto quello che ne sta seguendo, lei non ha le idee chiare; capirebbe, però, se io avessi un'altra. Ok, allora, ottenuto l'avvallo di mia moglie, dovrei anch'io costruirmi una vita parallela, ma allo stesso tempo non vuole lasciarmi. Io non so cosa ci sia di più bello che tornare a casa la sera e trovare 2 bimbe che ti corrono incontro ad abbracciarti mentre esclamano: "Papa!" o "Mamma!". Talvolta penso che il nostro caso costituisca una sorta di applicazione ai sentimenti del paradosso del valore di Adam Smith: in tale ottica, traslata dall'economia, mia moglie darebbe poca importanza all'amore che provo per lei (inclusa la passione, tutt'altro che sopita da parte mia) e all'affetto che la circonda, da lei ricambiato in modo alterno e discontinuo, perché questi sentimenti, benché alla base della felicità di ogni persona, esistono in grande abbondanza nella sua vita, tanto da darli per scontati e persino come fonte di "stufia", come si dice dalle mie parti. Forse dovrebbe tornare a casa la sera e non trovare più nessuno per poterli apprezzare, in quanto, secondo quella teoria, è la scarsezza di un bene che ne fa alzare il valore ... sono certo, le testimonianze di tanti sul forum sono univoche (esemplare quella di Tinkerbell) che anche a essere finalmente libera di fare l'amante di un uomo a sua volta non libero si stuferebbe e questa finta libertà non le darebbe la felicità. Questo, da perona intelligente, credo che lo sappia anche lei, ma, non avendolo ancora provato sulla propria pelle, nutre l'aspirazione verso quel tipo di vita, come Ulisse e suoi armigeri che venivano incantati dal canto delle sirene, tentazione bella, ma fatale. Qui credo che sia la stessa cosa.
Chiedo scusa se giro e rigiro la stessa minestra. Mi sfogo come posso e scrivere qui mi aiuta a scaricare un po' il malumore.
Forse è così.
Forse l'importanza che tu dai al vostro matrimonio e alla vostra famiglia non è condivisa da tua moglie.
Forse il suo modo di amare te e i figli è diverso dal tuo (lasciando da parte per un momento il tradimento, e ammettendo che sia pentita e che non lo rifaccia mai più) forse davvero "meno", ma è il suo modo.
Per lei, magari, carriera, amici, hobby, che ne so, hanno una importanza maggiore di quella che hanno per te.
Magari è una egoista.

Bene. Se giungi a questa conclusione, che fai?
A questo punto la decisione è tua, purtroppo. Se arrivi alla conclusione che tua moglie non è la persona che pensavi -o magari è "solo" cambiata-, che date alle cose una importanza diversa, devi capire se ti può andare bene anche così.

A parte -ripeto- il tradimento, non puoi fare una colpa a lei di come è e di cosa sente. Puoi solo decidere se la vuoi comunque o no.
 

Verena67

Utente di lunga data
Io penso lo sbandamento ci stia tutto, in tanti, oggigiorno. Le sirene sono tante.
Ma penso anche che se non (ri)subentra un "interesse" vero e profondo per la famiglia, per i figli, per le dinamiche famigliari, meglio separarsi.

Magari imparerà cosa vuol dire davvero essere una madre, e cosa vuol dire avere la "protezione" sociale ed emozionale di una famiglia quando sarà sola, alla presa con chat e quant'altro.

Magari no.

So che tu ti giochi la famiglia, Luigi, ma che lei non abbia ancora ritrovato il "focus" della famiglia mi sembra indubbio...forse anche tu dovresti pensare alla strada di Dave:(
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Io penso lo sbandamento ci stia tutto, in tanti, oggigiorno. Le sirene sono tante.
Ma penso anche che se non (ri)subentra un "interesse" vero e profondo per la famiglia, per i figli, per le dinamiche famigliari, meglio separarsi.

Magari imparerà cosa vuol dire davvero essere una madre, e cosa vuol dire avere la "protezione" sociale ed emozionale di una famiglia quando sarà sola, alla presa con chat e quant'altro.

Magari no.

So che tu ti giochi la famiglia, Luigi, ma che lei non abbia ancora ritrovato il "focus" della famiglia mi sembra indubbio...forse anche tu dovresti pensare alla strada di Dave:(
Quoto.
Quando si diventa adulti non è più concesso voler imparare a suonare la batteria perché si vuol fare il rockettaro e poi cambiare idea dopo sei mesi e voler imparare Karate. Anzi secondo me non va bane neanche a tredicianni.
Quando si è adulti e si sono fatti figli "i giochi sono fatti". L'atteggiamento insofferente adolescenziale non deve essere concesso da parte di chi dei due ha mantenuto i piedi per terra.
E' possibile separarsi non è possibile più giocare. Da adulti bisogna essere seri...suvvia!!
 

Amoremio

Utente di lunga data
Io penso lo sbandamento ci stia tutto, in tanti, oggigiorno. Le sirene sono tante.
Ma penso anche che se non (ri)subentra un "interesse" vero e profondo per la famiglia, per i figli, per le dinamiche famigliari, meglio separarsi.

Magari imparerà cosa vuol dire davvero essere una madre, e cosa vuol dire avere la "protezione" sociale ed emozionale di una famiglia quando sarà sola, alla presa con chat e quant'altro.

Magari no.

So che tu ti giochi la famiglia, Luigi, ma che lei non abbia ancora ritrovato il "focus" della famiglia mi sembra indubbio...forse anche tu dovresti pensare alla strada di Dave:(
quoto il grassetto
 

Nausicaa

sfdcef
Quoto.
Quando si diventa adulti non è più concesso voler imparare a suonare la batteria perché si vuol fare il rockettaro e poi cambiare idea dopo sei mesi e voler imparare Karate. Anzi secondo me non va bane neanche a tredicianni.
Quando si è adulti e si sono fatti figli "i giochi sono fatti". L'atteggiamento insofferente adolescenziale non deve essere concesso da parte di chi dei due ha mantenuto i piedi per terra.
E' possibile separarsi non è possibile più giocare. Da adulti bisogna essere seri...suvvia!!
Io penso lo sbandamento ci stia tutto, in tanti, oggigiorno. Le sirene sono tante.
Ma penso anche che se non (ri)subentra un "interesse" vero e profondo per la famiglia, per i figli, per le dinamiche famigliari, meglio separarsi.

Magari imparerà cosa vuol dire davvero essere una madre, e cosa vuol dire avere la "protezione" sociale ed emozionale di una famiglia quando sarà sola, alla presa con chat e quant'altro.

Magari no.

So che tu ti giochi la famiglia, Luigi, ma che lei non abbia ancora ritrovato il "focus" della famiglia mi sembra indubbio...forse anche tu dovresti pensare alla strada di Dave:(

Mà... che "non si dovrebbe" sentire e pensare in un certo modo, posso anche essere d'accordo.

Ma in pratica, nella realtà di Luigi...
Se lui non riesce più ad essere sereno, dico anche io "separati".

Ma se riesce a trovare una tranquillità per lui sufficiente, fino a che la moglie non trascura i figli, li segue e fa la madre, pur in mezzo al lavoro e quant'altro, fino a che si mantiene fedele, fino a che fa la sua parte in casa...
 

Amoremio

Utente di lunga data
Mà... che "non si dovrebbe" sentire e pensare in un certo modo, posso anche essere d'accordo.

Ma in pratica, nella realtà di Luigi...
Se lui non riesce più ad essere sereno, dico anche io "separati".

Ma se riesce a trovare una tranquillità per lui sufficiente, fino a che la moglie non trascura i figli, li segue e fa la madre, pur in mezzo al lavoro e quant'altro, fino a che si mantiene fedele, fino a che fa la sua parte in casa...

maddai! lo leggi sereno?

se il traditore fa la sua parte in casa....... (?) :eek: :eek: :eek:


ma chi se ne frega della sua parte

se il tradito ama, prova a ricostruire
ma se non è possibile "svegliare" il traditore
ricostruire l'amore
chi te lo fa fare di rinunciare per il resto della vita?

ah bello!!!!

non sei l'unico pesce e il mare è grande

il mio amore e la mia dignità valgono più di te
 

Nausicaa

sfdcef
maddai! lo leggi sereno?

se il traditore fa la sua parte in casa....... (?) :eek: :eek: :eek:


ma chi se ne frega della sua parte

se il tradito ama, prova a ricostruire
ma se non è possibile "svegliare" il traditore
ricostruire l'amore
chi te lo fa fare di rinunciare per il resto della vita?

ah bello!!!!

non sei l'unico pesce e il mare è grande

il mio amore e la mia dignità valgono più di te

Non lo leggo sereno, ma l'equilibrio potrebbe essere trovato col tempo.

Io non parlo "a favore di lei" ma per "loro", o meglio per lui.

Il mio pensiero, che forse non ho espresso bene, è: cerca di capire come è lei davvero, adesso, e quello che sei disposto ad accettare, quali sono i tuoi bisogni e le tue aspettative.
 

Amoremio

Utente di lunga data
Non lo leggo sereno, ma l'equilibrio potrebbe essere trovato col tempo.

Io non parlo "a favore di lei" ma per "loro", o meglio per lui.

Il mio pensiero, che forse non ho espresso bene, è: cerca di capire come è lei davvero, adesso, e quello che sei disposto ad accettare, quali sono i tuoi bisogni e le tue aspettative.
ti dirò

per mesi (anni) mi ha terrificato l'idea che il risultato dei miei pensieri, del mio dolore, della mia fatica, dello sforzo per reprimere la rabbia o almeno indirizzarla verso obiettivi che fossero meno devastanti per me e per NOI ecc. ecc. potesse essere che lui ...

scegliesse me, ma non per amore


TERRIFICATA
più che terrorizzata
avvolta in un terrore che ti paralizza

quel pensiero a volte mi coglie ancora
e mi chiedo:

chi mi dice che non sia così
che io non stia vivendo una recita d'amore indotta da una valutazione di comodo e convenienza, da convenzione sociale, dal "chi lascia la via vecchia per la nuova ...", dall'accidenti che gli piglia ma comunque non amore

e credo che se un giorno capissi o credessi di capire che così è stato, la furia che sono sostanzialmente riuscita a sopire sarebbe solo una pallida ombra di quella che lo investirebbe
 

Eliade

Super Zitella Acida
Io penso lo sbandamento ci stia tutto, in tanti, oggigiorno. Le sirene sono tante.
Ma penso anche che se non (ri)subentra un "interesse" vero e profondo per la famiglia, per i figli, per le dinamiche famigliari, meglio separarsi.

Magari imparerà cosa vuol dire davvero essere una madre, e cosa vuol dire avere la "protezione" sociale ed emozionale di una famiglia quando sarà sola, alla presa con chat e quant'altro.

Magari no.

So che tu ti giochi la famiglia, Luigi, ma che lei non abbia ancora ritrovato il "focus" della famiglia mi sembra indubbio...forse anche tu dovresti pensare alla strada di Dave:(
Quoto, la risposta che ti ha dato (se vuoi trovarti un'altra io capirei..) non è proprio compatibile che "la voglia" di ricostruire il rapporto. :(
 

Nausicaa

sfdcef
ti dirò

per mesi (anni) mi ha terrificato l'idea che il risultato dei miei pensieri, del mio dolore, della mia fatica, dello sforzo per reprimere la rabbia o almeno indirizzarla verso obiettivi che fossero meno devastanti per me e per NOI ecc. ecc. potesse essere che lui ...

scegliesse me, ma non per amore


TERRIFICATA
più che terrorizzata
avvolta in un terrore che ti paralizza

quel pensiero a volte mi coglie ancora
e mi chiedo:

chi mi dice che non sia così
che io non stia vivendo una recita d'amore indotta da una valutazione di comodo e convenienza, da convenzione sociale, dal "chi lascia la via vecchia per la nuova ...", dall'accidenti che gli piglia ma comunque non amore

e credo che se un giorno capissi o credessi di capire che così è stato, la furia che sono sostanzialmente riuscita a sopire sarebbe solo una pallida ombra di quella che lo investirebbe
Capisco....
 

Verena67

Utente di lunga data
t
chi mi dice che non sia così
che io non stia vivendo una recita d'amore indotta da una valutazione di comodo e convenienza, da convenzione sociale, dal "chi lascia la via vecchia per la nuova ...", dall'accidenti che gli piglia ma comunque non amore

Se ti può essere di consolazione, per me non è stato così. Ho avuto paura di perdere mio marito per la mia stupidità, e sono ricorsa in casa come nel porto felice di un vero amore. Non rimpiango assolutamente nulla e non sto in casa per comodità, ma per vero amore per la mia famiglia.Non tornerei mai indietro!!:unhappy::unhappy:
 

Amoremio

Utente di lunga data
Se ti può essere di consolazione, per me non è stato così. Ho avuto paura di perdere mio marito per la mia stupidità, e sono ricorsa in casa come nel porto felice di un vero amore. Non rimpiango assolutamente nulla e non sto in casa per comodità, ma per vero amore per la mia famiglia.Non tornerei mai indietro!!:unhappy::unhappy:

grazie Verena

normalmente sono convinta che sia così

ma certe volte sale l'angoscia

in fondo la vicenda è ancora fresca
 

dave.one

Utente di lunga data
Ho appena letto la storia di Giuma e mi sento male per lei. Quando leggo queste vicende, mi viene naturale chiedermi: farò la stessa fine? L'altra sera ero in un momento di bassa - già perché, come aveva acutamente profetizzato Daniele mesi fa - io ho smarrito il mio equilibrio e vivo perennemente fra alti e bassi, cioé fra momenti in cui penso che ce la faremo a risollevarci e altri in cui ho l'impressione di avere messo in atto una specie di accanimento terapeutico che tiene in vita artificiosamente la nostra vita di coppia pesantemente e forse irrimediabilmente malata. Dunque, dicevo, l'altra sera ero in un momento di bassa, perché da diversi giorni vedevo mia moglie solo presa dalle sue vicende di lavoro e dalla sua smania di tirarsi prima di recarsi in ufficio, e allora le ho detto chiaro e tondo, e non è certo la prima volta, che se ha intenzione di trovarsi un altro, di iniziare un'altra vita, lontano da questa famiglia così opprimente che la distrae dalla vocazione di dedicare al lavoro e a quell'ambiente (dove ricordo che gira anche il suo ex amante) il 100% delle sue energie, basta che me lo dica subito, perché a 40 anni, e a 6 mesi dall'aver saputo quello che aveva combinato alle mie spalle giusto a partire da un anno fa, quando era stata via una settimana con il suo collega - che bella ricorrenza da festeggiare ogni anno! - , io mi sentirei la forza per iniziare a vivere da solo, riorganizzare la vita. Certo, questo sarebbe devastante per le nostre 2 piccole, ma che si può fare con una persona che considera la famiglia come una specie di peso? Viceversa credo che sarebbe molto più difficile fra 10 o 15 anni. Insomma, se morte deve essere, meglio subito che non dopo un'interminabile agonia! Risposta sua: a differenza di me, che ritenevo di aver centrato gli obbiettivi della mia vita, salvo poi il dramma del tradimento e trutto quello che ne sta seguendo, lei non ha le idee chiare; capirebbe, però, se io avessi un'altra. Ok, allora, ottenuto l'avvallo di mia moglie, dovrei anch'io costruirmi una vita parallela, ma allo stesso tempo non vuole lasciarmi. Io non so cosa ci sia di più bello che tornare a casa la sera e trovare 2 bimbe che ti corrono incontro ad abbracciarti mentre esclamano: "Papa!" o "Mamma!". Talvolta penso che il nostro caso costituisca una sorta di applicazione ai sentimenti del paradosso del valore di Adam Smith: in tale ottica, traslata dall'economia, mia moglie darebbe poca importanza all'amore che provo per lei (inclusa la passione, tutt'altro che sopita da parte mia) e all'affetto che la circonda, da lei ricambiato in modo alterno e discontinuo, perché questi sentimenti, benché alla base della felicità di ogni persona, esistono in grande abbondanza nella sua vita, tanto da darli per scontati e persino come fonte di "stufia", come si dice dalle mie parti. Forse dovrebbe tornare a casa la sera e non trovare più nessuno per poterli apprezzare, in quanto, secondo quella teoria, è la scarsezza di un bene che ne fa alzare il valore ... sono certo, le testimonianze di tanti sul forum sono univoche (esemplare quella di Tinkerbell) che anche a essere finalmente libera di fare l'amante di un uomo a sua volta non libero si stuferebbe e questa finta libertà non le darebbe la felicità. Questo, da perona intelligente, credo che lo sappia anche lei, ma, non avendolo ancora provato sulla propria pelle, nutre l'aspirazione verso quel tipo di vita, come Ulisse e suoi armigeri che venivano incantati dal canto delle sirene, tentazione bella, ma fatale. Qui credo che sia la stessa cosa.
Chiedo scusa se giro e rigiro la stessa minestra. Mi sfogo come posso e scrivere qui mi aiuta a scaricare un po' il malumore.
Ciao.
Non ricordo per quale ragione tu abbia deciso di rimanere in famiglia nonostante il tradimento, ma sicuramente un ottimo, valido motivo c'era, ed è forse quello che, al momento, stai cercando di tenere bene a mente per "non mollare".
E' chiaro che lo stato in cui riversa il rapporto tra te e tua moglie non ti aiuta di sicuro a tenere sempre duro per poter andare avanti, giorno dopo giorno, cercando di smussare quegli alti e bassi di cui parli.
Ti posso dire una cosa: fra poco io me ne andrò da casa mia, ed i miei figli sicuramente mi vedranno ancora, ma non con la stessa frequenza. L'unica cosa che mi importa veramente, è che i loro occhi, domani, quando sanno che papà li prende con se per passare il fine settimana insieme, oppure se la mattina li porta a scuola, siano quelli sereni, spensierati, allegri, sorridenti; cioè, quegli stessi occhi che mi guardano così oggi. Ed io cercherò di impegnare tutto me stesso perché ciò sia sempre così.
Il resto, ad onor del vero, passa in secondo piano, poiché non c'è felicità più grande di quella che tu stesso puoi trasmettere agli altri. Se la persona che "ami" non ti da felicità, ma te la ruba, non permetterle di farlo, soprattutto per i tuoi bimbi. E' disumano.
Questo per dirti cosa? Che la felicità di un bambino è smisurata in confronto a quella di un adulto, poiché spontanea e scevra da condizionamenti. Quindi, fai qualunque cosa perché sia sempre così, perché non ci siano più "bassi" nella tua vita, o che siano ridotti all'osso; ne gioveranno tutti, ed un domani, veramente, vivrai di rendita.
Spero che, pur avendo affrontato il problema in maniera distinta, potremo comunque godere in futuro delle stesse identiche fortune.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
ti dirò

per mesi (anni) mi ha terrificato l'idea che il risultato dei miei pensieri, del mio dolore, della mia fatica, dello sforzo per reprimere la rabbia o almeno indirizzarla verso obiettivi che fossero meno devastanti per me e per NOI ecc. ecc. potesse essere che lui ...

scegliesse me, ma non per amore


TERRIFICATA
più che terrorizzata
avvolta in un terrore che ti paralizza

quel pensiero a volte mi coglie ancora
e mi chiedo:

chi mi dice che non sia così
che io non stia vivendo una recita d'amore indotta da una valutazione di comodo e convenienza, da convenzione sociale, dal "chi lascia la via vecchia per la nuova ...", dall'accidenti che gli piglia ma comunque non amore

e credo che se un giorno capissi o credessi di capire che così è stato, la furia che sono sostanzialmente riuscita a sopire sarebbe solo una pallida ombra di quella che lo investirebbe
:loso::umile::umile::umile:
 
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