Ok, capisco ma non hai ripsoto alla mia domanda che ti pongo nuovamente: quei momenti idilliaci, in cui ti sentivi tutt'uno con la tua Lei li hai vissuti con tua moglie o con la tua amante?
Risposta li ho vissuti con mia moglie - moltissimi - e qualcuno anche con l'amante ma c'è una differenza: mentre l'intensità dei momenti vissuti con mia moglie con il passare degli anni si amplifica quelli passati con l'amante inesorabilmente si sbiadiscono, nonostante la pensi ancora molto.
Perchè quì è il punto: se li hai vissuti con la tua amante e non con tua moglie, per quanto nobile sia stato il tuo intento di salvare la famiglia, è un po' un mentire a te stesso e poi reputo giusto che tua moglie fosse stata messa al corrente, non metaforicamente, del tuo essere altrove perchè in questo modo avresti rimesso nelle sue mani la stessa decisione di salvare la coppia, visto che di coppia si tratta e dunque in due si decide. Dal punto di vista pratico tu hai fatto bene, hai salvaguardato la famiglia ma se tua moglie sapesse o avesse saputo pensi sarebbe andata allo stesso modo?
sicuramente no, non sarebbe andata allo steso modo ed è la ragione n. 1 per cui non ho mai confessato. mia moglie conosce il mio lato "estremo" e avrebbe senz'altro capito che anche questa storia a latere era stata vissuta in maniera estrema. non avrei potuto sollevare lo sguardo sapendo che fosse stata al corrente di ciò che avevo vissuto, di ciò che avevo provato. Sai, sono cattolico - anche se non praticante - e ho sempre in mente quei quadri del 600 che raffigurano il giudizio universale, è come se io stessi comprando tempo perchè so, che un giorno mia moglie saprà, ma vorrei anche che potesse vedere la dedizione e l'amore con cui per tutta la vita ho cercato di prendemi cura di lei, anche se non servirà a cancellare ciò che ho fatto.
Ora una volta rientrato il pericolo, dici che per il tuo carattere devi prestare attenzione alle tentazioni: non pensi invece che se tua moglie avesse saputo e ti avesse messo "metaforicamente" a rosolare sul bracere per poi spegnerlo prima che fosse troppo tardi, ora non dovresti temere più le tentazioni perchè conscio di quanto stavi per perdere e che per decisione comune ma soprattutto per amore comune non hai più perso?
no, sono vittima della mia natura, credimi sono stato consapevole di essere vicino a perdere tutto - proprio perchè ero io l'artefice di quella distruzione -. il cammino che sto cercando di compiere è quello che mi porti verso la "assenza" di tentazioni verso il dominio degli stimoli che, nel mio caso, sono eminentemente sessuali. in quanto, non me la racconto, la storia con la mia amante è iniziata perchè la volevo trombare (punto). le ho dato spago solo per quel motivo e poi ci sono rimasto invischiato dentro in quanto affascinato da una persona con certe caratteristiche ed anche riconoscente per una prendersi cura di me (sembrava...) non dal punto di vista sessuale ma emotivo. Mi rendo conto che non fosse "reale" ma quella presenza mi trasmetteva sicurezza in un contest odove sono sempre io che risolvo problemi, incoraggio, aiuto, intervengo, gestisco e bla bla bla...
Premetto che leggo sempre con piacere quanto scrivi, anche per i modi pacati in cui ti poni, ma noto in te una forma di narcisismo, nemmeno tanto velato, ed una forma di autocompiacimento e di autoassoluzione per il tuo vissuto magari giustificate dalle tante possibilità con l'altro sesso, dovute forse al lavoro che svolgi ed allo status che ti conferisce, e dunque quelle tentazioni a cui sei sottoposto in fondo farebbero parte del mondo che vivi e non di quello che invece tu vedi e senti vive
Sicuramente sono narciso, nella non significatività di questo mondo, posso essere considerato un cosiddetto "vincente" nello studio, nello sport, nel lavoro. non parlerei di autoassoluzione perchè il mio sentimento per l'amante sopito esiste ancora e non solo non la odio ma spero per lei tutto il meglio e un giorno mi immagino una scena tipo la canzone di ligabue in cui le domando "eri bellissima, lasciatelo dire".
: in questo tuo ultimo post dici che rivolevi una famiglia serena che ti desse stabilità, insomma volevi ritrovare le tue cose a posto ma io sono dell'avviso che in questi casi non si risolverà mai davvero niente se l'altro/a non sa ed una prova ne è che tu, come molti che dicono di aver superato, sono qui a scrivere, a consigliare gli altri con l'intento, spesso, di consigliare se stessi.
in questo vi è una grande componente di verità - applicabile a molti qui - il vaso ming della mia integrità non si è scheggiato, è andato in un milione di pezzi. sono il primo a sostenere che da certe cose indietro (veramente...) non si torna. io sto provando a mettermi a nudo con la mia famiglia, con i mia moglie, i miei figli a mostrare debolezze, paure, lati del carattere miei che nessuno vuole vedere. Nel mio specifico caso non era una scopata o una notte brava con un paio di escort - come fanno tanti miei colleghi .... - ma era essermi perso negli occhi e nelle mani di un'altra persona che non era mia moglie. il mio essere "estremo" non avrebbe mai permesso la prosecuzione del rapporto, l'onestà intellettuale, la correttezza, sono cose che ho sempre perseguito ma non sono riuscito a porre in essere, però non me la sono sentita, nonostante tutto, di distruggere la vita di tre persone ma mi sono detto: " se devi rimanere qui devi tentare di essere il miglior compagno ed il miglior sostegno per tua moglie e un buon papà per i tuoi bambini considerata anche la grave disabilità di uno dei miei bimbi scoperta solo un anno fa.
Questo tuo compiacimento nell'aver salvato la tua famiglia sembra tu lo sottointenda per giustificare in realtà quanto sai di aver vissuto "altrove" e non puoi non essere conscio che quell'altrove in realtà rappresenta un "fatto" che come tale non può essere dimenticato nè archiviato, rappresenta un qualcosa con un significato ben preciso il quale però sembra tu voglia ignorare ma poi dici di temere le tentazioni.
nessuna intenzione di ignorare anzi... ciò che ho fatto è sempre lì a ricordarmi quanto mi devo impegnare per mantenere in piedi il mio matrimonio e viverlo intensamente e con onestà. per quanto riguarda le tentazioni, sono un bell'uomo, con disponibilità economiche e capita di subire lusinghe, capita di ricevere proposte, capita di trovarsi in ambienti dove passare una notte con una "signorina" sia normale. mi sento una bestia ma la tentazione a volte ce l'ho... la combatto, limito al massimo i viaggi di lavoro, cerco di vivere famiglia, lavoro, campo sportivo e basta.
Sia chiaro, io non ti giudico da tradito ad ex-traditore, è la prima volta che interloquisco con te e l'ho fatto perchè ho colto una incongruenza tra il tuo ideale di amore e l'aver sottaciuto il "vissuto".
non sento nelle tue parole alcun giudizio e per questo ho voluto darti tutte le risposte perchè spero possano esserti di aiuto nell'analisi del tuo caso.
Per quanto riguarda la mia storia, in fin dei conti ho un grandissimo rispetto per mia moglie perchè nonostante mi abbia tradito ha avuto il coraggio di fare l'unico gesto che le potesse ridarle dignità, mettermi al corrente della sua relazione e rimettere nelle mie mani la decisione di salvare il matrimonio: io ho scelto per la separazione perchè, limitatamente alla nostra storia, a valle del tradimento non sentivo di poter ritrovare quell'amore a cui ho sempre aspirato e che credevo ci fosse tra noi. Ringrazio la mia ex-moglie per il suo coraggio perchè in questo modo mi ha dato la possibilità di decidere per il mio futuro, e se vogliamo, paradossalmente, questo si che potrebbe essere visto come un grande gesto d'amore da parte sua.
triste l'epilogo ma se questo è ciò che sentivi hai fatto bene a percorrere questa strada che sono certo ti darà molte soddisfazioni. la tua ultima frase è emblematica ed è ciò che mi turba di più il sonno e cioè il fatto che, in realtà io ho deciso per mia moglie e per questo riverso su di Lei ogni istante del mio tempo, con amore, dedizione e supporto nella speranza di essere giudicato meno severamente al momento del mio giudizio universale.
Ti ringrazio per avermi dato la possibilità di ripercorrere tanti frammenti della mia vita. sei una persona sensibile e di spessore, possa il futuro ricompensarti per quanto hai sofferto.
Ciao.