Amante single

Brunetta

Utente di lunga data
Lo si capisce dalle tue citazioni e da commenti che fai ,del resto non avevo dubbi della tua intelligenza ,io invece ricordo tutti i fatti narratimi da altri , e quelli che mi sono capiti o venuto a conoscenza ,partiamo da quelli dell'elementari?
L’intelligenza non c’entra niente. È conoscenza.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ognuno di noi che ha visto la propria coppia non essere ciò che poteva essere, sa quali sono stati e da cosa è stato sconfitto, penso.
E no.
Dimmi i nemici.
C’è un film molto carino, che avevo consigliato ai miei figli prima di sposarsi, è “Caso mai”, con Fabio Volo (il fesso di successo per antonomasia, ma non tanto fesso. Poi qui interpreta bene il personaggio) e Stefania Rocca, sempre brava.
Poi lo hanno presentato in parrocchia a mio figlio e mia nuora nel corso prematrimoniale.
La ”morale“ del film è di non fare entrare nessuno nella loro relazione, di restare uniti per far funzionare il matrimonio.
Ma è una alleanza, anche lì, in un film (apparentemente) leggero, per la coppia, non contro nessuno.
Poi vedete il film per vedere qual era davvero il problema.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ognuno di noi che ha visto la propria coppia non essere ciò che poteva essere, sa quali sono stati e da cosa è stato sconfitto, penso.
Io lo so. Avevo il nemico in casa.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Paolo e Francesca?... No.. mi sa che non vanno bene neanche loro..
No. Dicevo di pensare a Jimmy e Kim.
È una coppia sana? Sono un esempio di relazione funzionante? In effetti sono complici e la coppia si rafforza gradualmente prima con una complicità per prendere in giro, poi per l’illegalità. Infatti si vede la fine che fanno.
Come Breaking Bad, viene mostrato come si può precipitare un passo alla volta.
 

Brunetta

Utente di lunga data

Brunetta

Utente di lunga data
Per me la complicità non significa essere contro qualcuno. Complicità è capirsi al volo, è scrivere una cosa e conoscere già la risposta che arriverà, è sapere che solo l'altro può capire e sapere determinate situazioni
Ma a me non piace il termine complicità, perché è una parola ambigua e che, appunto, fa pensare ai complici per un reato.
Come dicevi bene tu, sarebbe meglio dire intesa, conoscenza, amicizia nel rapporto amoroso.
 

Brunetta

Utente di lunga data
La complicità richiama anche l’idea di segretezza che non è necessariamente di carattere delittuoso. Due amanti hanno complicità perché condividono sentimenti , azioni e pensieri appartenenti solo a loro.
Vedi che se entra la segretezza, confusa con intimità, si va fuori strada.
Il matrimonio rende pubblico un rapporto privato e per molti è una delle ragioni che lo rendono la tomba dell’amore, perché associano (i più inconsapevolmente) l’amore proprio a un rapporto complice, con la condivisione dei segreti. Per questo poi lo ritrovano in un amante.
Se si chiede ai bambini la definizione di amicizia tendono a parlare di segreti e di alleanza contro gli avversari. Non so se dipende dalle esperienze educative o è una forma che relazionale di cui alcuni sentono il bisogno.
Certo raccontare a chiunque l’intimità della coppia non è positivo, ma quella è riservatezza, rispetto di sé e dell’altro, protezione dal giudizio.
 

Brunetta

Utente di lunga data
E lui forse aveva un nemico dentro di sé, no?
Come ti ho detto, i nemici sono tutte le cose che allontanano le persone, che le portano a disconnettersi una dall'altra.
Possono essere problemi esterni o interni alle persone.
E certo.
Però per quello ci vorrebbe una terapia.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ma complicità non ha solo un senso legale o giuridico, di complici in un reato. Significa accordo, intesa anche senza parole, essere uniti da qualcosa.
Oh ma io non ho negato la polisemia, ho detto che è un termine che contiene ambiguità e che per questo non mi piace.
Perché induce a confondere la complicità sulla segretezza, con l’intimità.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
E no.
Dimmi i nemici.
C’è un film molto carino, che avevo consigliato ai miei figli prima di sposarsi, è “Caso mai”, con Fabio Volo (il fesso di successo per antonomasia, ma non tanto fesso. Poi qui interpreta bene il personaggio) e Stefania Rocca, sempre brava.
Poi lo hanno presentato in parrocchia a mio figlio e mia nuora nel corso prematrimoniale.
La ”morale“ del film è di non fare entrare nessuno nella loro relazione, di restare uniti per far funzionare il matrimonio.
Ma è una alleanza, anche lì, in un film (apparentemente) leggero, per la coppia, non contro nessuno.
Poi vedete il film per vedere qual era davvero il problema.
Il nemico numero uno è l'entropia, il caos verso cui vanno tutte le cose lasciate a se stesse, che prevale se non tieni la barra dritta, in complicità
 

Brunetta

Utente di lunga data
Il nemico numero uno è l'entropia, il caos verso cui vanno tutte le cose lasciate a se stesse, che prevale se non tieni la barra dritta, in complicità
La fisica c’entra come i cavoli a merenda.
Tu hai fatto come esempio di un buon rapporto complice quello tra Jimmy e Kim e a quello ho risposto.
La grandezza della serie consiste proprio nell’indurti a sentire consonanza con loro e ad apprezzare la loro relazione, che è invece un piano inclinato verso la rovina.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non è questo il punto. Quello che ho detto è che la coppia ha dei nemici e che a volte si riesce a essere complici nell'arginarli e a volte no.
Ho chiesto esempio di nemici e di complicità positiva.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
La fisica c’entra come i cavoli a merenda.
Tu hai fatto come esempio di un buon rapporto complice quello tra Jimmy e Kim e a quello ho risposto.
La grandezza della serie consiste proprio nell’indurti a sentire consonanza con loro e ad apprezzare la loro relazione, che è invece un piano inclinato verso la rovina.
La fisica c'entra sempre. Lascia qualsiasi cosa, relazioni comprese, a se stessa e poi vedi dove tende spontaneamente. Comunque secondo me a proposito di Jimmy e Kim confondi la causa con l'effetto, la storia non finisce male a causa della complicità, ma perché hanno usato quell'intesa straordinaria come carburante per alimentare i propri lati oscuri e irrisolti. Non falliscono perché erano complici, ma perché hanno usato la loro straordinaria intesa per alimentare una dipendenza dal rischio. In due persone equilibrate, quella stessa complicità diventa uno scudo protettivo che rafforza entrambi. Poi ovviamente stiamo parlando di una serie TV, per quanto bella, per cui c'è sempre da vedere il tutto come una finzione narrativa, altrimenti dovremmo considerare Romeo e Giulietta un'istigazione al suicidio giovanile
 

Nicky

Utente di lunga data
Ho chiesto esempio di nemici e di complicità positiva.
Se le persone hanno un'intesa, non l'hanno necessariamente a danno di qualcuno, ma a protezione da danni e difficoltà che possono provenire dall'esterno o interno. E' un modo in cui si manifesta un'alleanza.
Sinceramente a me sembrano evidenti le migliaia di difficoltà che una coppia può trovarsi ad affrontare, da problemi di salute o economici o familiari, cambiamenti personali e mille altre cose.
 

Brunetta

Utente di lunga data
La fisica c'entra sempre. Lascia qualsiasi cosa, relazioni comprese, a se stessa e poi vedi dove tende spontaneamente. Comunque secondo me a proposito di Jimmy e Kim confondi la causa con l'effetto, la storia non finisce male a causa della complicità, ma perché hanno usato quell'intesa straordinaria come carburante per alimentare i propri lati oscuri e irrisolti. Non falliscono perché erano complici, ma perché hanno usato la loro straordinaria intesa per alimentare una dipendenza dal rischio. In due persone equilibrate, quella stessa complicità diventa uno scudo protettivo che rafforza entrambi. Poi ovviamente stiamo parlando di una serie TV, per quanto bella, per cui c'è sempre da vedere il tutto come una finzione narrativa, altrimenti dovremmo considerare Romeo e Giulietta un'istigazione al suicidio giovanile
Non confondere la mia analisi di una serie con una valutazione morale.
”La morale della favola“ mi irritava a sette anni.
Certamente, come già Breaking Bad, è una serie che umanizza il male e ciò che è criminale o no.
Ma quella deriva, l’uso della loro intesa, per alimentare i lati oscuri (ben esplicitati dalla loro storia pregressa raccontata) è insita già all’inizio proprio derivante dalla complicità che trovano eccitante in sé.
Mi sa che ho voglia di vederlo per la terza volta.
 
Top