Amante single

cipolino

Utente di lunga data
Grazie.
Mi hai illuminata.
Mai ho percepito una cosa del genere.
La potremmo definire “sindrome di Romeo e Giulietta“?
Non sarebbe più adeguato il termine collaborazione a un progetto?
A me complicità fa pensare ai rapinatori.
Mi sono sempre chiesto perché ad un certo punto per definire una coppia funzionale e funzionante sia entrato in uso questo concetto di "partecipanti ad un progetto".

Da queste risposte, un'ipotesi potrebbe essere che la nuova definizione vuole mettersi in contrapposizione con il concetto di "amore" (nel senso di "ammmore", in stile romanzo Harmony), per stare a significare una maggiore consapevolezza, maturità e collaborazione rispetto a qualcosa che "succede come per magia" e ti colpisce come un mattone in testa mentre cammini o come un tumore.

Personalmente trovo triste il concetto di "progetto" applicato ad una coppia, soprattutto perché sposta il fuoco dalle persone ed il loro relazionarsi per metterlo su qualcosa che potrebbe funzionare anche semplicemente tra due sconosciuti che sottoscrivono un accordo finalizzato all'esecuzione del progetto stesso.

In quarant'anni insieme, non ho mai pensato a (quella che adesso è) mia moglie come ad una collaboratrice ad un progetto, anche nei momenti in cui questo sarebbe stato applicabile: comprare casa, fare figli, gestire i due spicci che abbiamo.

Al netto del fatto che faccio fatica a descrivere la funzionalità di una relazione in pochi aggettivi, soprattutto se è molto lunga, "complice" mi sembra comunque molto più appropriato che "collaboratrice di un progetto". Soprattutto, il termine non mi ha mai fatto pensare alla criminalità. In questo, sono supportato dal fatto che le parole hanno quasi sempre più di un significato e la Treccani definisce come "complicità" anche la "perfetta intesa".
 
Ultima modifica:

Brunetta

Utente di lunga data

Brunetta

Utente di lunga data
Mi sono sempre chiesto perché ad un certo punto per definire una coppia funzionale e funzionante sia entrato in uso questo concetto di "partecipanti ad un progetto".

Da queste risposte, un'ipotesi potrebbe essere che la nuova definizione vuole mettersi in contrapposizione con il concetto di "amore" (nel senso di "ammmore", in stile romanzo Harmony), per stare a significare una maggiore consapevolezza, maturità e collaborazione rispetto a qualcosa che "succede come per magia" e ti colpisce come un mattone in testa mentre cammini o come un tumore.

Personalmente trovo triste il concetto di "progetto" applicato ad una coppia, soprattutto perché sposta il fuoco dalle persone ed il loro relazionarsi per metterlo su qualcosa che potrebbe funzionare anche semplicemente tra due sconosciuti che sottoscrivono un accordo finalizzato all'esecuzione del progetto stesso.

In quarant'anni insieme, non ho mai pensato a (quella che adesso è) mia moglie come ad una collaboratrice ad un progetto, anche nei momenti in cui questo sarebbe stato applicabile: comprare casa, fare figli, gestire i due spicci che abbiamo.

Al netto del fatto che faccio fatica a descrivere la funzionalità di una relazione in pochi aggettivi, soprattutto se è molto lunga, "complice" mi sembra comunque molto più appropriato che "collaboratrice di un progetto". Soprattutto, il termine non mi ha mai fatto pensare alla criminalità. In questo, sono supportato dal fatto che le parole hanno quasi sempre più di un significato e la Treccani definisce come "complicità" anche la "perfetta intesa".
Il progetto è amarsi, con la consapevolezza che è in gran parte spontaneo, ma anche un effetto della volontà e dell’impegno.
Altrimenti che altro significherebbero le promesse, legali e elaborate dagli sposi? Anche se non ci si sposa ci vuole impegno.
 

cipolino

Utente di lunga data
Il progetto è amarsi, con la consapevolezza che è in gran parte spontaneo, ma anche un effetto della volontà e dell’impegno.
Altrimenti che altro significherebbero le promesse, legali e elaborate dagli sposi? Anche se non ci si sposa ci vuole impegno.
Tra le cose di cui parla il rito (civile) del matrimonio, una che non è citata neanche una volta è l'amore.

Che siano necessari volontà e impegno per coltivare l'amore, qualunque cosa esso sia, nulla quaestio.

Che sia un progetto... Bah. Io non lo definirei così.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Tra le cose di cui parla il rito (civile) del matrimonio, una che non è citata neanche una volta è l'amore.

Che siano necessari volontà e impegno per coltivare l'amore, qualunque cosa esso sia, nulla quaestio.

Che sia un progetto... Bah. Io non lo definirei così.
Le relazioni affettive, anche l’amicizia, possono avere alla base una alleanza contro o una alleanza per.
Questo è il motivo per cui se un figlio o una figlia ha una relazione con una persona che non ci piace, i genitori non ostacolano apertamente, si rafforzerebbe.
Lo so bene che c’è chi vede come positivo l’alleanza contro e la si vede in vari contesti, più o meno accettabili, dalla competizione tra scuole, le tifoserie e le bande giovanili, in politica e nell’esercito.
Un nemico è un potente collante.
Invece a lungo termine funziona meglio l’alleanza per.
Purtroppo molti (la maggioranza?) si trova bene nella alleanza contro.
 
Ultima modifica:

Brunetta

Utente di lunga data
Le relazioni affettive, anche l’amicizia, possono avere alla base una alleanza contro o una alleanza per.
Questo è il motivo per cui se un figlio o una figlia ha una relazione con una persona che non ci piace, i genitori non ostacolano apertamente, si rafforzerebbe.
Lo so bene che c’è chi vede come positivo l’alleanza contro e la si vede in vari contesti, più o meno accettabili, dalla competizione tra scuole, le tifoserie e le bande giovanili, in politica e nell’esercito.
Un nemico è un potente collante.
Invece a lungo termine funziona meglio l’alleanza per.
Purtroppo molti (la maggioranza?) si trova bene nella alleanza contro.
Proseguo.
Questo è il motivo per cui viene consigliato lo sport di squadra per gli adolescenti, perché sperimentino l’alleanza contro in un “contesto protetto” e quindi limitato all’incontro sportivo, ma poi vivano le relazioni positive nel gruppo.
È un bisogno molto forte più si è giovani e insicuri, per rispecchiarsi nel gruppo.
Ma non so chi sia il nemico nella coppia amorosa.
 

Nicky

Utente di lunga data
Il progetto è amarsi, con la consapevolezza che è in gran parte spontaneo, ma anche un effetto della volontà e dell’impegno.
Altrimenti che altro significherebbero le promesse, legali e elaborate dagli sposi? Anche se non ci si sposa ci vuole impegno.
Per me amarsi non può essere un progetto. Avere cura di sè, dell'altro, della relazione con l'altro può essere un progetto in cui impegnarsi, sulla base dell'amore.
Ma l'amore resta un sentimento, non del tutto nelle nostre mani e va bene così.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Per me amarsi non può essere un progetto. Avere cura di sè, dell'altro, della relazione con l'altro può essere un progetto in cui impegnarsi, sulla base dell'amore.
Ma l'amore resta un sentimento, non del tutto nelle nostre mani e va bene così.
Ma io mica ho negato questo. Ho negato la complicità che implica un “nemico“.
Chi costruisce storie, romanzi, racconti, sceneggiatura, deve stabilire un vilain, un antagonista , un nemico. Esemplare è Batman. Ma anche i western classici, con addirittura con il cappello nero.
È funzionale alla costruzione della storia.
Attualmente però si costruiscono storie più complesse in cui non è immediato individuare l’antagonista.. Talvolta l’antagonista è il protagonista stesso in lotta con se stesso.
In una coppia chi è il nemico?
A volte si diventa l’uno l’antagonista dell’altro e si trova alleanza nell’amante.
 

ologramma

Utente di lunga data
Ma io mica ho negato questo. Ho negato la complicità che implica un “nemico“.
Chi costruisce storie, romanzi, racconti, sceneggiatura, deve stabilire un vilain, un antagonista , un nemico. Esemplare è Batman. Ma anche i western classici, con addirittura con il cappello nero.
È funzionale alla costruzione della storia.
Attualmente però si costruiscono storie più complesse in cui non è immediato individuare l’antagonista.. Talvolta l’antagonista è il protagonista stesso in lotta con se stesso.
In una coppia chi è il nemico?
A volte si diventa l’uno l’antagonista dell’altro e si trova alleanza nell’amante.
Ne vedi di film è
 

Nicky

Utente di lunga data
Ma io mica ho negato questo. Ho negato la complicità che implica un “nemico“.
Chi costruisce storie, romanzi, racconti, sceneggiatura, deve stabilire un vilain, un antagonista , un nemico. Esemplare è Batman. Ma anche i western classici, con addirittura con il cappello nero.
È funzionale alla costruzione della storia.
Attualmente però si costruiscono storie più complesse in cui non è immediato individuare l’antagonista.. Talvolta l’antagonista è il protagonista stesso in lotta con se stesso.
In una coppia chi è il nemico?
A volte si diventa l’uno l’antagonista dell’altro e si trova alleanza nell’amante.
È la coppia che ha i nemici, interni ed esterni.
Pensa a tutte le cose che sono necessarie, giuste, prioritarie a loro volta, ma che ci cambiano, ci allontanano dalla persona amata. O tutte le nostre spinte interne che ci portano in direzioni diverse dalla cura della relazione.
È più facile trovarsi lontani che restare insieme davvero. Chi ci riesce, lo è anche perchè è rimasto complice di fronte ai nemici.
 

ologramma

Utente di lunga data
È la coppia che ha i nemici, interni ed esterni.
Pensa a tutte le cose che sono necessarie, giuste, prioritarie a loro volta, ma che ci cambiano, ci allontanano dalla persona amata. O tutte le nostre spinte interne che ci portano in direzioni diverse dalla cura della relazione.
È più facile trovarsi lontani che restare insieme davvero. Chi ci riesce, lo è anche perchè è rimasto complice di fronte ai nemici.
Certo che bisogna estrapolare cosa si vuole dire ,in questo tuo scritto molte cose
 

Brunetta

Utente di lunga data

Brunetta

Utente di lunga data
È la coppia che ha i nemici, interni ed esterni.
Pensa a tutte le cose che sono necessarie, giuste, prioritarie a loro volta, ma che ci cambiano, ci allontanano dalla persona amata. O tutte le nostre spinte interne che ci portano in direzioni diverse dalla cura della relazione.
È più facile trovarsi lontani che restare insieme davvero. Chi ci riesce, lo è anche perchè è rimasto complice di fronte ai nemici.
Ma chi sono i nemici?
 

ologramma

Utente di lunga data
Ho anche una cultura cinematografica.
Lo si capisce dalle tue citazioni e da commenti che fai ,del resto non avevo dubbi della tua intelligenza ,io invece ricordo tutti i fatti narratimi da altri , e quelli che mi sono capiti o venuto a conoscenza ,partiamo da quelli dell'elementari?
 

cipolino

Utente di lunga data
È la coppia che ha i nemici, interni ed esterni.
Pensa a tutte le cose che sono necessarie, giuste, prioritarie a loro volta, ma che ci cambiano, ci allontanano dalla persona amata. O tutte le nostre spinte interne che ci portano in direzioni diverse dalla cura della relazione.
È più facile trovarsi lontani che restare insieme davvero. Chi ci riesce, lo è anche perchè è rimasto complice di fronte ai nemici.
Chi ci riesce, principalmente è perché ha avuto culo.

Qualcuno qui direbbe anche perché ha dato culo, ma sono sottigliezze semantiche...
 
Top