Amante single

danny

Utente di lunga data
Sono cose diverse.
Non direi.
Ogni relazione prevede che sia l'uomo che la donna scelgano il partner sulla base di un'attrazione sessuale reciproca.
Se manca da parte di uno dei due, ovvero se si accetta ciò che è disponibile, credo che si stia accettando semplicemente un compromesso.
Con sé stessi.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Dovrebbero però illustrare e illuminarci.
Personalmente non ho mai rotto nemmeno i figli.
Qualunque cosa aggiunga un pensiero ai pensieri che uno già ha
Io con i figli rompo e anche tanto secondo loro, Ne sono cosciente e non mi pesa. Penso che è un problema loro se percepiscono alcuni mie atteggiamenti come rotture di coglioni.
Diverso è in una relazione. Non ho più voglia di "pesi" di "pensieri che posso evitare " e non avendone più voglia io credo sia uguale per l'altro
Alla mia età mi bastano le preoccupazioni di mamma. Il resto posso e voglio evitarlo. Escludendo questo il resto deve essere solo un aggiunta o una costsnte positiva nella mia vita
E la stessa cosa voglio essere io per l'altro o per gli altri in generale
Non so farti esempi proprio perché per questa "paura" spesso evito anche cose banali che dall'altra parte non sono viste come rotture di coglioni
 

danny

Utente di lunga data
Eh no, da come la racconta lui servono entrambe ma con ruoli diversi, uno funzionale all'altro. Quello della moglie mi pare poco invidiabile
Da sempre, la casa è la zona comfort.
La relazione extra lo spazio personale fuori dalla zona comfort.
Di logica, non può non essere più emozionante, almeno all'inizio.
Le persone, che lo si voglia o no, sono sempre funzionali, in qualche maniera.
 

Nicky

Utente di lunga data
No per me si chiama "meglio piuttosto che niente "
Questi ragionamenti sono completamente fuori dal mio modo di affrontare i rapporti umani.
Non capisco il senso di avere relazioni con le persone pensando vorrei di meglio, ma questo è quel che posso avere e quindi lo prendo.
Prima di tutto, cos'è questo meglio? Per me, nulla è meglio della persona di cui sono innamorata e se non sono innamorata, perché devo frequentare qualcuno?
Davvero da quando sto qui ho scoperto un mondo per me ignoto 😄
 

Brunetta

Utente di lunga data
Qualunque cosa aggiunga un pensiero ai pensieri che uno già ha
Io con i figli rompo e anche tanto secondo loro, Ne sono cosciente e non mi pesa. Penso che è un problema loro se percepiscono alcuni mie atteggiamenti come rotture di coglioni.
Diverso è in una relazione. Non ho più voglia di "pesi" di "pensieri che posso evitare " e non avendone più voglia io credo sia uguale per l'altro
Alla mia età mi bastano le preoccupazioni di mamma. Il resto posso e voglio evitarlo. Escludendo questo il resto deve essere solo un aggiunta o una costsnte positiva nella mia vita
E la stessa cosa voglio essere io per l'altro o per gli altri in generale
Non so farti esempi proprio perché per questa "paura" spesso evito anche cose banali che dall'altra parte non sono viste come rotture di coglioni
Ma non devi illustrare tu, ma chi dice che le donne rompono.
Ad esempio ho chiesto in più thread i motivi di litigio in famiglia e con il marito.
Mi hanno risposto esemplificando con piccole cose come non cambiare il rotolo della carta igienica appena finito oppure lasciare per terra l’intimo che si è cambiato quando si è fatta la doccia ecc. Sono tutte piccolezze, ma che indicano trascuratezza e il pensiero che di tutte le “piccolezze“ poi si occuperà sempre qualcun altro.
Non è il caso della tua coppia, ma è molto diffuso e poi se chi risolve le “piccolezze” fa notare che lo fa, diventa una rompi…
 

Brunetta

Utente di lunga data
Questi ragionamenti sono completamente fuori dal mio modo di affrontare i rapporti umani.
Non capisco il senso di avere relazioni con le persone pensando vorrei di meglio, ma questo è quel che posso avere e quindi lo prendo.
Prima di tutto, cos'è questo meglio? Per me, nulla è meglio della persona di cui sono innamorata e se non sono innamorata, perché devo frequentare qualcuno?
Davvero da quando sto qui ho scoperto un mondo per me ignoto 😄
Vedi che non si finisce mai di imparare.
 

CIRCE74

Moderator
Staff Forum
Qualunque cosa aggiunga un pensiero ai pensieri che uno già ha
Io con i figli rompo e anche tanto secondo loro, Ne sono cosciente e non mi pesa. Penso che è un problema loro se percepiscono alcuni mie atteggiamenti come rotture di coglioni.
Diverso è in una relazione. Non ho più voglia di "pesi" di "pensieri che posso evitare " e non avendone più voglia io credo sia uguale per l'altro
Alla mia età mi bastano le preoccupazioni di mamma. Il resto posso e voglio evitarlo. Escludendo questo il resto deve essere solo un aggiunta o una costsnte positiva nella mia vita
E la stessa cosa voglio essere io per l'altro o per gli altri in generale
Non so farti esempi proprio perché per questa "paura" spesso evito anche cose banali che dall'altra parte non sono viste come rotture di coglioni
Anche io sono in questa fase, i miei pensieri vanno per lo più verso le mie figlie, sono in un'età molto impegnativa e riconosco di essere molto concentrata su di loro, ne parlavamo ieri sera con mio marito, ultimamente stanno prosciugando tutte le nostre energie molto più di quando erano piccole...ma è un bel periodo, molto stimolante.
Sono cambiata molto, non ho più molta voglia di scontrarmi, cerco la tranquillità, sarà per la stanchezza che effettivamente spesso è molta...quindi evito il più possibile gli scontri e il condividere la mia vita con persone portatrici di rotture di balle, la cosa positiva è che alla nostra età riusciamo a riconoscere con più facilità le persone da evitare.
 

danny

Utente di lunga data
Questi ragionamenti sono completamente fuori dal mio modo di affrontare i rapporti umani.
Non capisco il senso di avere relazioni con le persone pensando vorrei di meglio, ma questo è quel che posso avere e quindi lo prendo.
Prima di tutto, cos'è questo meglio? Per me, nulla è meglio della persona di cui sono innamorata e se non sono innamorata, perché devo frequentare qualcuno?
Davvero da quando sto qui ho scoperto un mondo per me ignoto 😄
Se sei innamorata, non ti sei accontentata.
Se non sei innamorata, perché devi frequentarla?
Il meglio è esattamente questo, frequentare chi ci attrae.
L'accontentarsi (piuttosto che niente) è accettare chi si rende disponibile, per farsi una scopata o per non restare soli.
 
Ultima modifica:

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Questi ragionamenti sono completamente fuori dal mio modo di affrontare i rapporti umani.
Non capisco il senso di avere relazioni con le persone pensando vorrei di meglio, ma questo è quel che posso avere e quindi lo prendo.
Prima di tutto, cos'è questo meglio? Per me, nulla è meglio della persona di cui sono innamorata e se non sono innamorata, perché devo frequentare qualcuno?
Davvero da quando sto qui ho scoperto un mondo per me ignoto 😄
Allora perché continui a frequentare tuo marito?
 

danny

Utente di lunga data
Di certo non perché penso che ci sia di meglio, ma ormai ho quello.
Lo frequento perché con lui ho costruito la storia della mia vita.
Io penso ancora invece che mia moglie sia per me stata il meglio.
Parlo di sentimenti, attrazione, stima.
Non in assoluto, ma relativamente a chi ho avuto modo di frequentare.
Non ho ancora trovato una donna che mi faccia provare qualcosa di paragonabile o superiore.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Questi ragionamenti sono completamente fuori dal mio modo di affrontare i rapporti umani.
Non capisco il senso di avere relazioni con le persone pensando vorrei di meglio, ma questo è quel che posso avere e quindi lo prendo.
Prima di tutto, cos'è questo meglio? Per me, nulla è meglio della persona di cui sono innamorata e se non sono innamorata, perché devo frequentare qualcuno?
Davvero da quando sto qui ho scoperto un mondo per me ignoto 😄
La penso esattamente cosi. Non sono stata chiara? Strano😂😂
Provo a rispiegarmi. Il concetto espresso da @Brunetta , che posso non aver capito, mi ha fatto pensare ad accontentarsi anche di qualcuno che non è perfetto per noi perché al momento quello c'è. Ecco a 30 anni forse. Alla mia età non ce la potrei fare.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Io penso ancora invece che mia moglie sia per me stata il meglio.
Parlo di sentimenti, attrazione, stima.
Non in assoluto, ma relativamente a chi ho avuto modo di frequentare.
Non ho ancora trovato una donna che mi faccia provare qualcosa di paragonabile o superiore.
Perché (credo come anche per @Nicky ) non è importante solo il futuro, ma anche il passato. Il passato è il valore che diamo a noi stessi e al vissuto.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Io penso ancora invece che mia moglie sia per me stata il meglio.
Parlo di sentimenti, attrazione, stima.
Non in assoluto, ma relativamente a chi ho avuto modo di frequentare.
Non ho ancora trovato una donna che mi faccia provare qualcosa di paragonabile o superiore.
Anche io la penso cosi. Però era quello che pensavo io e non lui. Una bella differenza che mi impedisce di definirlo il miglior rapporto dopo aver tolto le fette di salame dagli occhi.
 

Brunetta

Utente di lunga data
La penso esattamente cosi. Non sono stata chiara? Strano😂😂
Provo a rispiegarmi. Il concetto espresso da @Brunetta , che posso non aver capito, mi ha fatto pensare ad accontentarsi anche di qualcuno che non è perfetto per noi perché al momento quello c'è. Ecco a 30 anni forse. Alla mia età non ce la potrei fare.
Mi sono spiegata male.
Il principio di realtà è non tormentarsi perché non si è sposato Amendola, ma accettare che non è accaduto.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Se il passato è una farsa perde di importanza
Comunque è stata una condivisione di vita.
Non c’entra se non è stato vissuto nello stesso modo, rimane la realtà per te.
 

Nicky

Utente di lunga data
Perché (credo come anche per @Nicky ) non è importante solo il futuro, ma anche il passato. Il passato è il valore che diamo a noi stessi e al vissuto.
Certo, è quello che volevo esprimere.
Se dovessi frequentare un altro uomo, lo frequenterei perché sono innamorata.
Ma se costruisco con questa persona una storia, ha importanza anche la nostra storia, indipendentemente da ciò che provo o dalle difficoltà che abbiamo potuto vivere nel corso della nostra storia.
 
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