Altra stranezza

alberto15

Utente di lunga data
Quello che nella stragrande maggioranza dei casi pone fine ai matrimoni. Il tradimento.
Errore: non e' vero : da una statistica risulta che l'86% dei matrimoni continua anche dopo il tradimento (quando lo vie a sapere anche il tradito intendo)


Non tutti i coniugi accettano di continuare con il matrimonio, da traditi, perchè gli si riconose il ruolo riferimento sentimentale e/o fonte di ispirazione.
Non tutte le coppie sono Fellini/Masina.

Quello di cui ero e sono curioso di sapere è quali potrebbero essere state le motivazioni, i ragionamenti che hanno spinto una donna del genere ad accettare questa declinazione del matrimonio.
Specialmente, a maggior ragione, perchè in questa donna non credo fossero presenti tutti quei lacci e lacciuoli (indipendenza economica, ignoranza, paura della soitudine,..) che stroncano o rendono altamente improbabile una decisione di separazione.

Tutto qui.
Nel caso di persone "normali" quello che fa andare avanti il matrimonio e' tutto quello che e' il "resto" : Famiglia, casini, lavoro, pigrizia, voglia di ricostruire (se c'e) , ecc. Non sono tutti uguali i tradimenti.

Nel caso di ricchi e' la stessa domanda che avrei fatto a Joanne Woodward rispetto al marito. Impossibile che lui non l'abbia tradita al pari di tutte le mogli dei vari Sean Connery, ecc. che si trovavano attorniati di belle donne H24 frementi per tutto il tempo che stavano fuori da casa. Semplice: il fatto di fregiarsi di essere la moglie. Le altre non lo erano. Punto.
 

danny

Utente di lunga data
Errore: non e' vero : da una statistica risulta che l'86% dei matrimoni continua anche dopo il tradimento (quando lo vie a sapere anche il tradito intendo)
Non fatico a crederlo.
Dopo un tradimento l'ultima cosa che ti viene voglia di fare è imbarcarti in un nuovo matrimonio.
Se non ti puoi permettere la vita da single, meglio cornuti che spiantati.
 

Carola

Utente di lunga data
Errore: non e' vero : da una statistica risulta che l'86% dei matrimoni continua anche dopo il tradimento (quando lo vie a sapere anche il tradito intendo)




Nel caso di persone "normali" quello che fa andare avanti il matrimonio e' tutto quello che e' il "resto" : Famiglia, casini, lavoro, pigrizia, voglia di ricostruire (se c'e) , ecc. Non sono tutti uguali i tradimenti.

Nel caso di ricchi e' la stessa domanda che avrei fatto a Joanne Woodward rispetto al marito. Impossibile che lui non l'abbia tradita al pari di tutte le mogli dei vari Sean Connery, ecc. che si trovavano attorniati di belle donne H24 frementi per tutto il tempo che stavano fuori da casa. Semplice: il fatto di fregiarsi di essere la moglie. Le altre non lo erano. Punto.
Boh io mi sono separata perché non ero più felice però avevo alcune situazioni non comuni che altri non hanno
Vivevamo già separati
Lui addirittura in altro continente
Ero molto sola già sola insomma
Economicamente indipendente con buon stipendio e lui decisamente molto benestante insomma no problemi ne discussioni economiche

non avessi avuto queste cose non so se avrei avuto il coraggio di mandarlo via da casa allontanandolo dai figli è un buon padre assente si ma si fa in 4 x loro

Quidni la famiglai i costi la paura di stare soli ecc incidono eccome
Non per nulla si separano più facilmente i ricchi !! Spesso di già nn vivono quotidianità vuoi x lavori che li portano spesso via e poche tensioni insomma se porti a casa 1500 euro a testa voglio vederti altra casa bollette ecc se hai figli come fai ...

poi c'è chi lo fa
 

danny

Utente di lunga data
Le famiglie stanno reggendo ancora in questo momento il contraccolpo dei posti di lavoro chiusi e persi.
Attorno a me ne conosco un po'.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Si separano e con abbastanza naturalezza i sudamericani immigrati qui, non so cosa succeda laggiù, nonostante redditi davvero bassi. Evidentemente il legame matrilineare è più forte che da noi nel definire l'identità individuale e di famiglia.
 

Ulisse

Utente di lunga data
Errore: non e' vero : da una statistica risulta che l'86% dei matrimoni continua anche dopo il tradimento (quando lo vie a sapere anche il tradito intendo)
Trovo abbastanza strano che 9 matrimoni su 10 superino, indenni, un tradimento.
Limitatamente alle coppie di mia conoscenza, il tradimento ha portato in TUTTE la separazione.
ed a certe è costato, economicamente parlando, non poco.

non metto in dubbio la fonte dei tuoi dati ma mi piacerebbe vederle queste statistiche.
Bisognerebbe anche capire precisamente i dati a cosa si riferiscono...la prima cosa che mi viene inmente è che forse considerano il matrimonio finito solo all'atto del divorzio senza considerare il transitorio (spesso lungo) della separazione.

cmq, se mi sono sbagliato, ne sono addirittura felice.
Vuol dire che avevo sopravvalutato, e, dati alla mano, anche enormemente, l'effetto di un tradimento sulla continuità della coppia.

Nel caso di persone "normali" quello che fa andare avanti il matrimonio e' tutto quello che e' il "resto" : Famiglia, casini, lavoro, pigrizia, voglia di ricostruire (se c'e) , ecc. Non sono tutti uguali i tradimenti.
questo è gia va in contrasto con le statistiche perchè ovviamente non riportano tanti casi di divorzio mancato non perche ritenuto eccessivo ma piuttosto per l'esistenza di fattori (casini, problemi economici, lavoro,...) che lo castrano.
Vincoli, molti dei quali, suppongo/supponevo non presenti nell'esempio della professoressa.

Di nuovo, la mia era una curiosità su cosa spingesse a continuare di fronte ad un tradimento in assenza di molti vincoli (economici, sociali, culturali) che farebbero propendere alla separazione delle strade.
E questo al netto di tutto l'eventuale, ma credo piu unico che raro, carisma Felliliano che possiamo riconoscere al marito.

tutto qui
 

Ulisse

Utente di lunga data
Si separano e con abbastanza naturalezza i sudamericani immigrati qui, non so cosa succeda laggiù, nonostante redditi davvero bassi. Evidentemente il legame matrilineare è più forte che da noi nel definire l'identità individuale e di famiglia.
....oppure è un motivo essenzialmente di natura economica

Credo che il divorzio sia impattante, economicamente parlando, specialmente per il ceto medio.
Questo, con un tenore di vita "normale, borghese, che a prescindere dalla maturità e tranquillità con cui gli (ex) coniugi lo affrontano, lascia entrambi con discreti problemi economici. Lo sdoppiamento delle spese (bollette, fitto,..) nn è cosa da poco.
Ne conosco bene di esempi. Persone che ora si trovano a farsi bene i conti prima di spingersi in qualsiasi spesa.
Non è nemmeno raro leggere di chi finisce per vivere in auto dopo un divorzio.

forse mi sbaglierò ma chi è ricco o estremamente povero vede di poco cambiato il proprio tenore di vita.
i primi si scannano per dare il meno possibile all'altro pur sapendo che ne hanno in abbondanza per entrambi.
i secondi, poveri erano prima, se possibile ancor più poveri dopo ma poco cambia.
Se non potevi raccordare pranzo a cena non è che il divorzio ti ha complicato la cosa più di tanto.
per carità, bruttissimo da dirsi ma che, sempre per me, non è tanto assurdo...
 

Ulisse

Utente di lunga data
Se sono vere le difficoltà del ceto medio ad affrontare un divorzio ci sta un alternativa.
Sicuramente molti di voi (se non tutti) conosceranno gia questo video.
Tanto spassono quanto inquietante

 

Brunetta

Utente di lunga data
....oppure è un motivo essenzialmente di natura economica

Credo che il divorzio sia impattante, economicamente parlando, specialmente per il ceto medio.
Questo, con un tenore di vita "normale, borghese, che a prescindere dalla maturità e tranquillità con cui gli (ex) coniugi lo affrontano, lascia entrambi con discreti problemi economici. Lo sdoppiamento delle spese (bollette, fitto,..) nn è cosa da poco.
Ne conosco bene di esempi. Persone che ora si trovano a farsi bene i conti prima di spingersi in qualsiasi spesa.
Non è nemmeno raro leggere di chi finisce per vivere in auto dopo un divorzio.

forse mi sbaglierò ma chi è ricco o estremamente povero vede di poco cambiato il proprio tenore di vita.
i primi si scannano per dare il meno possibile all'altro pur sapendo che ne hanno in abbondanza per entrambi.
i secondi, poveri erano prima, se possibile ancor più poveri dopo ma poco cambia.
Se non potevi raccordare pranzo a cena non è che il divorzio ti ha complicato la cosa più di tanto.
per carità, bruttissimo da dirsi ma che, sempre per me, non è tanto assurdo...
Dunque secondo te due impiegati con uno stipendio decoroso soffrono di più la separazione, dovendo rinunciare a vacanze e weekend, di due immigrati con lavori precari e sottopagati che dovranno rinunciare al cibo per pagare le bollette? 🤔
È interessante che, anche di fronte a situazioni che contestano la propria ipotesi, ugualmente la ragione economica continui a essere l’unica a essere considerata.
 

Ulisse

Utente di lunga data
Dunque secondo te due impiegati con uno stipendio decoroso soffrono di più la separazione, dovendo rinunciare a vacanze e weekend, di due immigrati con lavori precari e sottopagati che dovranno rinunciare al cibo per pagare le bollette? 🤔
No
e chi ha parlato di vacanze o week end.
Io mi riferivo alle spese irrinunciabili, come da me scritto, tipo fitto, bollette, cibo, medicine
Non sono poche le coppie che da unite vivono decorosamente e da separate, con il duplicarsi di tante spese (come appunto l'affitto, le bollette) non riescono a farne fronte.

non credo io sia l'unico a leggere ( o addirittura vedere) coppie che non si separano solo perchè, dal punto di vista economico, non possono sostenere la cosa e sono costretti a vivere da separati in casa.

È interessante che, anche di fronte a situazioni che contestano la propria ipotesi, ugualmente la ragione economica continui a essere l’unica a essere considerata.
non sono sicuro di averti capito.
L'aspetto economico, per quanto volgare può sembrare, non è per niente trascurabile.
non è l'unico ma una delle ragioni che può far pendere la decisione fra divorziare o meno.
 

Brunetta

Utente di lunga data
No
e chi ha parlato di vacanze o week end.
Io mi riferivo alle spese irrinunciabili, come da me scritto, tipo fitto, bollette, cibo, medicine
Non sono poche le coppie che da unite vivono decorosamente e da separate, con il duplicarsi di tante spese (come appunto l'affitto, le bollette) non riescono a farne fronte.

non credo io sia l'unico a leggere ( o addirittura vedere) coppie che non si separano solo perchè, dal punto di vista economico, non possono sostenere la cosa e sono costretti a vivere da separati in casa.



non sono sicuro di averti capito.
L'aspetto economico, per quanto volgare può sembrare, non è per niente trascurabile.
non è l'unico ma una delle ragioni che può far pendere la decisione fra divorziare o meno.
Scusami, non ce l’ho con te, ma il pregiudizio è, a mio parere, evidente.
Con un solo stipendio si può vivere. Si può perché non solo ci sono molti che lo fanno ( facendo a meno di spese ormai considerate indispensabili, come appunto uscite, ristoranti, attività sportive per i figli...) ma perché ci sono famiglie che vivono con meno o addirittura si separano. Questo fa crollare come spiegazione omnicomprensiva la ragione economica.
Non dico che l’aspetto economico non conti, conta eccome, anche perché quelle spese per molti non sono superflue, ma indispensabili a rendere sopportabile la vita, insieme alla socialità che supporta emotivamente.
Io ho esemplificato con il matrimonio Fellini-Masina, ma credo che possa in molti casi essere importante poter dire “sono la moglie di...” anche se il marito è il farmacista o l’elettrauto.
 

spleen

utente ?
assumendo la consapevolezza da parte sua di essere tradita, cosa spinge una persona, economicamente, culturalmente e caratterialmente così completa ad accettare di vivere un matrimonio del genere?

Per l'età che abbiamo, colloco temporalmente la cosa a parecchie decadi fa ma non credo antecedente agli anni'70 (legge sul divorzio) quindi, può essere abbia ritenuto peggiore il dover pubblicamente ammettere il fallimento del suo matrimonio preferendo così questo tacito menage ?
Non credo, visto che lo sapevate anche in classe forse era se nn ufficialmente, quantomeno ufficiosamente di dominio pubblico.

Potrebbe essere, come ho letto di qualcuno, che un ipotetico e totale disinteressamento verso il sesso abbia spinto, con il suo avvallo, il marito nelle braccia dell'amante?

Tutto è possibile ma mi sento di escludere un amore cieco e smisurato verso il marito perchè, anche se così fosse stato, un comportamento del genere, perpetuato nel tempo, riuscirebbe a sgretolare anche il sentimento più granitico del mondo.

Nemmeno credo la paura di una vita in solitudine possa essere considerata perchè, una di queste donne, così descritta, non avrebbe la benchè minima difficoltà a tovare, se solo volesse, un altro uomo. Sicuramente migliore.

Ecco, la mia domanda/curiosità (che tale resterà) è: perchè ??
Non lo saprà mai nessuno.
Sono anziani oggi, ma mi risulta siano ancora insieme. Hanno due figli che all'epoca erano poco meno che adolescenti. Forse è stato il suo attaccamento a loro, forse altro.
Che lei non vivesse bene la cosa era abbastanza chiaro, traspariva un fondo di amarezza.
Nessuno potrà comunque mai sapere cosa si dicevano tra di loro.
 

Ulisse

Utente di lunga data
Scusami, non ce l’ho con te, ma il pregiudizio è, a mio parere, evidente.
Con un solo stipendio si può vivere. Si può perché non solo ci sono molti che lo fanno ( facendo a meno di spese ormai considerate indispensabili, come appunto uscite, ristoranti, attività sportive per i figli...) ma perché ci sono famiglie che vivono con meno o addirittura si separano. Questo fa crollare come spiegazione omnicomprensiva la ragione economica.
Non dico che l’aspetto economico non conti, conta eccome, anche perché quelle spese per molti non sono superflue, ma indispensabili a rendere sopportabile la vita, insieme alla socialità che supporta emotivamente.
Guarda che non ho nessun pregiudizio.
hai estrapolato un intervento e forse questo ti ha portato a questa errata conclusione.

Il discorso è partito su un doppio binario...sul trovare difficile, per me, che la professoressa, una donna così completa, a 360°, possa restare sposata
e, secondo biinario, sul trovare strana, sempre da parte mia, una percentuale di matrimoni che sopravvivono al tradimento...9/10.

Sulla statistica, riflettendo su questi numeri, per me troppo ottimistici, ho pensato al modo di ottenere queste statistiche che potrebbero non considerare, ad esempio, le separazioni.
Altro elemento non considerato è l'impegno economico, non indifferente, che un divorzio comporta e che in diverse coppie genera quelle situazioni di separati in casa. E non credo che per questi sia una questione di garantirsi le uscite o le settimane bianche.
Semplicemente ci sta da gestire, oltre alle spese del divorzio stesso, anche pagarsi un altro affitto, relative bollette, un'altra auto...insomma ci stanno un serie di spese che non è ssodato possano essere sostenute.
Quindi altri divorzi con ancora il vestito da matrimonio che quindi invisibili alle statistiche.

Che poi ci sono coppie che affrontano lo stesso il divorzio pur ricadendo nelle suddette condizioni beh, questo è scontato, è sicuramente vero.

Basti pensare a quelle che si dividono perchè uno dei due ha tradito non per una semplice scopata ma perchè ha trovato l'Amore.
Vuole fare l'upgrade da amante 1.0 a moglie/marito 2.0
Per questi non ci sarà deserto di spese che tenga perchè vedono all'orizzonte l'oasi della nuova vita di coppia.
Oddio, per come qualche volta vanno dopo le cose, forse più che oasi, vedono il classico miraggio...ma questo è un altro discorso :)

Io ho esemplificato con il matrimonio Fellini-Masina, ma credo che possa in molti casi essere importante poter dire “sono la moglie di...” anche se il marito è il farmacista o l’elettrauto.
e questa è una ulteriore categoria. Non so quanto popolosa ma sicuramente esistente.
Di quelli che si legano ad uno status sociale e non vogliono perderlo insieme al matrimonio.
Ed anche per questa categoria, mi sento di escludere la professoressa :)

riassumendo (quando lo scrivo è perchè mi rendo conto di quanto sono inutilmente prolisso):
li due binari, pur dovendo essere per definizione paralleli, si sono incrociati.
Nessun pregiudizio da parte mia ma solo un tentativo di trovare delle falle su una statistica che poco mi convince
e
inquadrare, capire per pura curiosità, cosa potesse convincere la suddetta professoressa (a cui ora staranno fischiando a 1000 le orecchie) a continuare con il matrimonio.

ps
cmq, la curiosità mi è passata. Non mi interessa più. Anzi, se proprio devo dirla tutta, il marito della prof ora mi sta pure antipatico.
Lui si è trombato la giovincella ed io sto qua a consumare barili di inchiostro a giustificazione di quanto ho scritto.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Guarda che non ho nessun pregiudizio.
hai estrapolato un intervento e forse questo ti ha portato a questa errata conclusione.

Il discorso è partito su un doppio binario...sul trovare difficile, per me, che la professoressa, una donna così completa, a 360°, possa restare sposata
e, secondo biinario, sul trovare strana, sempre da parte mia, una percentuale di matrimoni che sopravvivono al tradimento...9/10.

Sulla statistica, riflettendo su questi numeri, per me troppo ottimistici, ho pensato al modo di ottenere queste statistiche che potrebbero non considerare, ad esempio, le separazioni.
Altro elemento non considerato è l'impegno economico, non indifferente, che un divorzio comporta e che in diverse coppie genera quelle situazioni di separati in casa. E non credo che per questi sia una questione di garantirsi le uscite o le settimane bianche.
Semplicemente ci sta da gestire, oltre alle spese del divorzio stesso, anche pagarsi un altro affitto, relative bollette, un'altra auto...insomma ci stanno un serie di spese che non è ssodato possano essere sostenute.
Quindi altri divorzi con ancora il vestito da matrimonio che quindi invisibili alle statistiche.

Che poi ci sono coppie che affrontano lo stesso il divorzio pur ricadendo nelle suddette condizioni beh, questo è scontato, è sicuramente vero.

Basti pensare a quelle che si dividono perchè uno dei due ha tradito non per una semplice scopata ma perchè ha trovato l'Amore.
Vuole fare l'upgrade da amante 1.0 a moglie/marito 2.0
Per questi non ci sarà deserto di spese che tenga perchè vedono all'orizzonte l'oasi della nuova vita di coppia.
Oddio, per come qualche volta vanno dopo le cose, forse più che oasi, vedono il classico miraggio...ma questo è un altro discorso :)



e questa è una ulteriore categoria. Non so quanto popolosa ma sicuramente esistente.
Di quelli che si legano ad uno status sociale e non vogliono perderlo insieme al matrimonio.
Ed anche per questa categoria, mi sento di escludere la professoressa :)

riassumendo (quando lo scrivo è perchè mi rendo conto di quanto sono inutilmente prolisso):
li due binari, pur dovendo essere per definizione paralleli, si sono incrociati.
Nessun pregiudizio da parte mia ma solo un tentativo di trovare delle falle su una statistica che poco mi convince
e
inquadrare, capire per pura curiosità, cosa potesse convincere la suddetta professoressa (a cui ora staranno fischiando a 1000 le orecchie) a continuare con il matrimonio.

ps
cmq, la curiosità mi è passata. Non mi interessa più. Anzi, se proprio devo dirla tutta, il marito della prof ora mi sta pure antipatico.
Lui si è trombato la giovincella ed io sto qua a consumare barili di inchiostro a giustificazione di quanto ho scritto.
😅
 

Carola

Utente di lunga data
....oppure è un motivo essenzialmente di natura economica

Credo che il divorzio sia impattante, economicamente parlando, specialmente per il ceto medio.
Questo, con un tenore di vita "normale, borghese, che a prescindere dalla maturità e tranquillità con cui gli (ex) coniugi lo affrontano, lascia entrambi con discreti problemi economici. Lo sdoppiamento delle spese (bollette, fitto,..) nn è cosa da poco.
Ne conosco bene di esempi. Persone che ora si trovano a farsi bene i conti prima di spingersi in qualsiasi spesa.
Non è nemmeno raro leggere di chi finisce per vivere in auto dopo un divorzio.

forse mi sbaglierò ma chi è ricco o estremamente povero vede di poco cambiato il proprio tenore di vita.
i primi si scannano per dare il meno possibile all'altro pur sapendo che ne hanno in abbondanza per entrambi.
i secondi, poveri erano prima, se possibile ancor più poveri dopo ma poco cambia.
Se non potevi raccordare pranzo a cena non è che il divorzio ti ha complicato la cosa più di tanto.
per carità, bruttissimo da dirsi ma che, sempre per me, non è tanto assurdo...
noi non ci siamo scannati su nulla a dire il vero
Io ho un buono stipendio lui passa per i ragazzi cosa er a giusto tenendo conto delle spese che abbiamo
Le cifre le abbiamo tirate giù noi tanto e che gli avvocati ci dissero mai vista separazione
Lui non mi ha mai chiesto uno scontrino di spesa ve lo giuro e io non ho mai approfittato di nulla in qsto senso siamo molto corretti e lo eravamo anche prima

forse siamo convinti del fattoche una guerra non ha mai senso non risolve nulla e ne avrebbero patito i ragazzi

vero anche che io non ho bisogno dei suoi soldi x vivere e lui tantomeno di impoverisce a passare cosa è giusto x i ragazzi

ho amici che non si separano perché altro affitto / mutuo bollette li farebbe passare da certo medio borghese a situazione di taglio di molte cose che non saranno indispensabili ma aiutano
Dei buoni studi x i figli aiutarli x una c.ssa un domani ...io mi sono fatta da sola e vi assicuro che è stato tosto
Scusami, non ce l’ho con te, ma il pregiudizio è, a mio parere, evidente.
Con un solo stipendio si può vivere. Si può perché non solo ci sono molti che lo fanno ( facendo a meno di spese ormai considerate indispensabili, come appunto uscite, ristoranti, attività sportive per i figli...) ma perché ci sono famiglie che vivono con meno o addirittura si separano. Questo fa crollare come spiegazione omnicomprensiva la ragione economica.
Non dico che l’aspetto economico non conti, conta eccome, anche perché quelle spese per molti non sono superflue, ma indispensabili a rendere sopportabile la vita, insieme alla socialità che supporta emotivamente.
Io ho esemplificato con il matrimonio Fellini-Masina, ma credo che possa in molti casi essere importante poter dire “sono la moglie di...” anche se il marito è il farmacista o l’elettrauto.
Be saranno anche indispensabili brunetta ma rendono piacevole la vita viaggiare è uan delle cose più belle che si possano fare idem lo sport ! Voglio dire non si può vivere solo x lavorare x pagare le spese necessarie dai suvvia poi non siamo tutti uguali eh ma io impazzirei senza poter fare un viaggio un week end o anche solo vedere amici perché mi mancano i 20 euro
E due redditi da facciamo 1600 tra mutuo un auto bollette spese mediche scuole figli e mettici che scatta imprevisto tipo un apparecchio dei denti e che fai ?
Io so di gente che da separata si è veduta auto x me non è vita solo sacrifici capisco bene che ci pensino se L convivenza e 'pacifica perché no??
vero anche che molto stanno dove sono una vita intera senza migliorarsi mai
Io ad es ho fatto uan scelta anni fa rischiosa lasciare il lavoro di sempre per intraprendere nuova avventura lavorativa
Molti sarebbero rimasti lì
Molti mi diedero della matta
Io non esiste non mettersi in gioco
Ma non tutti hanno questa propensione e x me vivacchiano ma almeno che ne siano consepevoli e felici se ti lamenti pure e allora fa qualcosa !!
 
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Brunetta

Utente di lunga data
noi non ci siamo scannati su nulla a dire il vero
Io ho un buono stipendio lui passa per i ragazzi cosa er a giusto tenendo conto delle spese che abbiamo
Le cifre le abbiamo tirate giù noi tanto e che gli avvocati ci dissero mai vista separazione
Lui non mi ha mai chiesto uno scontrino di spesa ve lo giuro e io non ho mai approfittato di nulla in qsto senso siamo molto corretti e lo eravamo anche prima

forse siamo convinti del fattoche una guerra non ha mai senso non risolve nulla e ne avrebbero patito i ragazzi

vero anche che io non ho bisogno dei suoi soldi x vivere e lui tantomeno di impoverisce a passare cosa è giusto x i ragazzi

ho amici che non si separano perché altro affitto / mutuo bollette li farebbe passare da certo medio borghese a situazione di taglio di molte cose che non saranno indispensabili ma aiutano
Dei buoni studi x i figli aiutarli x una c.ssa un domani ...io mi sono fatta da sola e vi assicuro che è stato tosto


Be saranno anche indispensabili brunetta ma rendono piacevole la vita viaggiare è uan delle cose più belle che si possano fare idem lo sport ! Voglio dire non si può vivere solo x lavorare x pagare le spese necessarie dai suvvia poi non siamo tutti uguali eh ma io impazzirei senza poter fare un viaggio un week end o anche solo vedere amici perché mi mancano i 20 euro
E due redditi da facciamo 1600 tra mutuo un auto bollette spese mediche scuole figli e mettici che scatta imprevisto tipo un apparecchio dei denti e che fai ?
Io so di gente che da separata si è veduta auto x me non è vita solo sacrifici capisco bene che ci pensino se L convivenza e 'pacifica perché no??
vero anche che molto stanno dove sono una vita intera senza migliorarsi mai
Io ad es ho fatto uan scelta anni fa rischiosa lasciare il lavoro di sempre per intraprendere nuova avventura lavorativa
Molti sarebbero rimasti lì
Molti mi diedero della matta
Io non esiste non mettersi in gioco
Ma non tutti hanno questa propensione e x me vivacchiano ma almeno che ne siano consepevoli e felici se ti lamenti pure e allora fa qualcosa !!
È ovvio che ognuno agisce in base alle proprie priorità materiali, psicologiche e anche etiche.
Se si sta in un matrimonio insopportabile se ne esce. Se è insopportabile vivere senza alcune cose non essenziali più che stare nel matrimonio è naturale che si resti insieme.
Ma allora non si dica che non si può, si dica che, tutto sommato, non si vuole uscire dal matrimonio.
 

Carola

Utente di lunga data
È ovvio che ognuno agisce in base alle proprie priorità materiali, psicologiche e anche etiche.
Se si sta in un matrimonio insopportabile se ne esce. Se è insopportabile vivere senza alcune cose non essenziali più che stare nel matrimonio è naturale che si resti insieme.
Ma allora non si dica che non si può, si dica che, tutto sommato, non si vuole uscire dal matrimonio.
Certo !
 

Ulisse

Utente di lunga data
Se è insopportabile vivere senza alcune cose non essenziali più che stare nel matrimonio è naturale che si resti insieme.
questo è il caso: "Vorrei, ma non mi conviene"

Ma allora non si dica che non si può, si dica che, tutto sommato, non si vuole uscire dal matrimonio.
ma perchè è così difficile accettare che ci sta una categoria del : "Vorrei, ma non posso" ?
Una coppia, monoreddito, con figli piccoli, mutuo, cane, auto, pesciolino rosso potrebbe arrivare alla decisione, o meglio constatazione, che un divorzio risulterebbe economicamente insostenibile?
Se giriamo fra le centinaia di post su questo Forum, sono sicuro che qualche storia del genere salta fuori.

Per questi non si tratto di volontà a non uscire dal matrimonio ma da impossibilità a fare un tale passo.
Sicuramente non sarebbe proprio quello che si definirebbe un bel vivere ma se l'alternativa è che si vada sotto un ponte o a mangiare alla Caritas potrebbe far accettare la presenza in casa del coniuge pur volendo vederlo lontano.

Poi, tranquillamente, uno potrebbe obiettare: io pur di liberarmi di un matrimonio che non sento più mio, che mmi opprime, sono disposto a vendermi finanche le mutande di pizzo del corredo di nonna Lucia. La mia nonna preferita.
Questi sono i talebani del divorzio, rispettabilissimi come gli altri ma, sempre di una sottocategoria si parla. Ne più e ne meno popolata delle altre.
Ed aggiungo, meno male!
Altrimenti sai che folla sotto i ponti ed alla Caritas.
 
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