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Brunetta

Utente di lunga data
Diciamo che, dopo una certa età, dare la colpa dei propri comportamenti a "traumi" famigliari irrisolti lo trovo estramente sbagliato. Dentro e fuori questo forum è un ritornello che si sente troppo spesso. Ovviamente dipende dal trauma, non voglio sminuire i casi gravi
Ma chi parla di traumi?
Indubbiamente tutte le nostre esperienze contribuiscono a costruire la nostra visione del mondo e della vita, di ciò che è giusto e ciò che è sbagliato e ciò che è accettabile.
 

FataIgnorante

Utente di lunga data
Mi dispiace... a 14 anni si vede tutto in rosa. Un traditore incallito, non credo proprio che era l’unica volta...farlo così con la figlia in casa.
Tu pensi che tua madre sapeva di essere tradita? In generale, non con quella donna in particolare.
A) sono un maschietto, interessa l'articolo? :ROFLMAO::ROFLMAO:
B) sono un traditore seriale (da qualcuno devo pur aver preso)
C) sono 52 anni di matrimonio a breve quindi no non credo proprio
 

FataIgnorante

Utente di lunga data
E vabbè dai, avrebbe dovuto vedere tutto azzurro 🤣🤣
Molti credono che l"adolescenza è in periodo piacevole, indipendentemente dalla situazione famigliare trovo sia in un momento travagliato
no no a 14 anni già avevo i miiei problemi, quel buco della serratura è stata la ciliegina sulla torta...
 

Ginevra65

Moderator
Staff Forum
Il mio unico problema erano i miei che litigavano ogni giorno. Per il resto tutto ok.
beata te, a 14 anni c'è chi ha l'acne, chi ha i kili di troppo, chi si strugge per il figo/a del gruppo che manco ti vede. la libertà che vorresti e i genitori negano. Alla fine piccole cose, ma vissute al momento sembrano tragedie.
 

Lara3

Utente di lunga data
beata te, a 14 anni c'è chi ha l'acne, chi ha i kili di troppo, chi si strugge per il figo/a del gruppo che manco ti vede. la libertà che vorresti e i genitori negano. Alla fine piccole cose, ma vissute al momento sembrano tragedie.
Lo so, lo posso ben immaginare...
Pensandoci bene la libertà non ce l’avevo.
Mi negavano anche di andarci ai compleanni delle migliori amiche. Sarò riuscita ad andarci a 3-4 compleanni in tutta la mia vita, credo dipendesse dal loro umore secondo i litigi.
E nonostante questo e le figure che facevo con queste amiche, non facevo una tragedia. E lo sarebbe per qualsiasi adolescente una tragedia .
Ero un’adolescente mite, mi sono rifugiata nello studio ed ottenere i migliori risultati mi ripagava di tutto il resto. Se le amiche andavano in piscina, non mi lasciavano andare con loro.
Non ho mai osato di ribellarmi, ho subito.
Nonostante « le mie stranezze » , le amiche non mi hanno evitato e mi hanno fatto sentire parte del gruppo anche se non partecipavo a molte cose ( compleanni, cinema, piscine).
Ecco qualcosa c’era che non andava, ma sempre collegato alla situazione dei miei.
Il clima in famiglia era talmente perturbato che penso che ogni distrazione dei figli non era opportuna secondo loro, quindi non permessa. Un genere di autopunizione per tutti.
E nonostante tutto ricordo la sensazione di serenità, che l’adolescenza è passata liscia senza tante tragedie.
Non avevo brufoli ( o pochissimi), il peso era giusto, niente da lamentarmi sul fisico.
Ma nel processo di autopunizione famigliare rientrava anche la riduzione al minimo delle spese per abbigliamento e soldi per piccole spese ( praticamente quasi 0 - giusto per comprare 3 gelati al mese e mi riferisco al periodo del liceo in cui stavo molte ore fuori casa anche perché il liceo era lontano).
E l’abbigliamento... la peggio vestita 🥺.
Mi faccio pena adesso, ma allora non l’ho vissuta come un grande problema. Mi vergognavo un po’, ma niente di più.
Ero carina e questo salvava un po’ le apparenze.
Per i problemi di cuore ... non si metteva il problema 😂.
Con i genitori autoritari che avevo figuriamoci che prima dei 18 anni potevo pensare ad un ragazzo !
Lo so, sono stata un’adolescente « facile » 😂
 

ermik

Utente di lunga data
Lo so, lo posso ben immaginare...
Pensandoci bene la libertà non ce l’avevo.
Mi negavano anche di andarci ai compleanni delle migliori amiche. Sarò riuscita ad andarci a 3-4 compleanni in tutta la mia vita, credo dipendesse dal loro umore secondo i litigi.
E nonostante questo e le figure che facevo con queste amiche, non facevo una tragedia. E lo sarebbe per qualsiasi adolescente una tragedia .
Ero un’adolescente mite, mi sono rifugiata nello studio ed ottenere i migliori risultati mi ripagava di tutto il resto. Se le amiche andavano in piscina, non mi lasciavano andare con loro.
Non ho mai osato di ribellarmi, ho subito.
Nonostante « le mie stranezze » , le amiche non mi hanno evitato e mi hanno fatto sentire parte del gruppo anche se non partecipavo a molte cose ( compleanni, cinema, piscine).
Ecco qualcosa c’era che non andava, ma sempre collegato alla situazione dei miei.
Il clima in famiglia era talmente perturbato che penso che ogni distrazione dei figli non era opportuna secondo loro, quindi non permessa. Un genere di autopunizione per tutti.
E nonostante tutto ricordo la sensazione di serenità, che l’adolescenza è passata liscia senza tante tragedie.
Non avevo brufoli ( o pochissimi), il peso era giusto, niente da lamentarmi sul fisico.
Ma nel processo di autopunizione famigliare rientrava anche la riduzione al minimo delle spese per abbigliamento e soldi per piccole spese ( praticamente quasi 0 - giusto per comprare 3 gelati al mese e mi riferisco al periodo del liceo in cui stavo molte ore fuori casa anche perché il liceo era lontano).
E l’abbigliamento... la peggio vestita 🥺.
Mi faccio pena adesso, ma allora non l’ho vissuta come un grande problema. Mi vergognavo un po’, ma niente di più.
Ero carina e questo salvava un po’ le apparenze.
Per i problemi di cuore ... non si metteva il problema 😂.
Con i genitori autoritari che avevo figuriamoci che prima dei 18 anni potevo pensare ad un ragazzo !
Lo so, sono stata un’adolescente « facile » 😂
...una cenerentola praticamente :rolleyes:..poi parliamo del principe azzurro :ROFLMAO::ROFLMAO::ROFLMAO:
 

Brunetta

Utente di lunga data
Lo so, lo posso ben immaginare...
Pensandoci bene la libertà non ce l’avevo.
Mi negavano anche di andarci ai compleanni delle migliori amiche. Sarò riuscita ad andarci a 3-4 compleanni in tutta la mia vita, credo dipendesse dal loro umore secondo i litigi.
E nonostante questo e le figure che facevo con queste amiche, non facevo una tragedia. E lo sarebbe per qualsiasi adolescente una tragedia .
Ero un’adolescente mite, mi sono rifugiata nello studio ed ottenere i migliori risultati mi ripagava di tutto il resto. Se le amiche andavano in piscina, non mi lasciavano andare con loro.
Non ho mai osato di ribellarmi, ho subito.
Nonostante « le mie stranezze » , le amiche non mi hanno evitato e mi hanno fatto sentire parte del gruppo anche se non partecipavo a molte cose ( compleanni, cinema, piscine).
Ecco qualcosa c’era che non andava, ma sempre collegato alla situazione dei miei.
Il clima in famiglia era talmente perturbato che penso che ogni distrazione dei figli non era opportuna secondo loro, quindi non permessa. Un genere di autopunizione per tutti.
E nonostante tutto ricordo la sensazione di serenità, che l’adolescenza è passata liscia senza tante tragedie.
Non avevo brufoli ( o pochissimi), il peso era giusto, niente da lamentarmi sul fisico.
Ma nel processo di autopunizione famigliare rientrava anche la riduzione al minimo delle spese per abbigliamento e soldi per piccole spese ( praticamente quasi 0 - giusto per comprare 3 gelati al mese e mi riferisco al periodo del liceo in cui stavo molte ore fuori casa anche perché il liceo era lontano).
E l’abbigliamento... la peggio vestita 🥺.
Mi faccio pena adesso, ma allora non l’ho vissuta come un grande problema. Mi vergognavo un po’, ma niente di più.
Ero carina e questo salvava un po’ le apparenze.
Per i problemi di cuore ... non si metteva il problema 😂.
Con i genitori autoritari che avevo figuriamoci che prima dei 18 anni potevo pensare ad un ragazzo !
Lo so, sono stata un’adolescente « facile » 😂
Tutta una tragedia, insomma, a cui ci si abitua.
 

ologramma

Utente di lunga data
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