danny
Utente di lunga data
Chi????
Emma-5: il LLM italiano addestrato da zero — Open Source
Emma-5 è il Large Language Model italiano addestrato da zero. 550M parametri, 100% Open Source. Un progetto sperimentale di Egomnia.
Chi????
Questo non è questione di GPTPerò se a me ti rivolgi in questo modo "Comprendo la prospettiva che proponi, ma vorrei provare ad allargare l'osservazione anche a…" e poi invece di allargare cambi tutto il discorso, come fa spesso GPT, mi fai incazzare perché mi stai prendendo per il culo. Preferirei piuttosto "capisco quello che dici, ma è una cagata, perché..."
Grazie!![]()
Emma-5: il LLM italiano addestrato da zero — Open Source
Emma-5 è il Large Language Model italiano addestrato da zero. 550M parametri, 100% Open Source. Un progetto sperimentale di Egomnia.emma.egomnia.com
Si ma era per dire che a me va bene qualsiasi formula, perfino, ma non necessariamente "hai scritto una cagata", piuttosto che una circonvoluzione indisponente che sembra una presa per il culoQuesto non è questione di GPT
Significa che il messaggio che volevo farti arrivare non è arrivato!
E il messaggio era: sono d'accordo in generale, ma per me la tua valutazione vira troppo verso gli assoluti e io vedo parecchie altre variabili in gioco invece.
Ecco perchè hai scritto "piantala". Potevi spiegarti meglio comunque!
Non mi piace scrivere "hai scritto una cagata" e non lo scriverò credo mai, salvo io stia scherzando.
Neanche da sbragata.
Piuttosto smetto di rispondere se la situazione mi costringermi a dirigermi verso il "hai scritto una cagata".
Questo è un forum. È un gioco.
Senza nulla togliere, questo posto è virtuale, non esiste nella realtà.
Quello che accade qui non accade fuori.
Per quanto ci possano essere corrispondenze, per quando ci si possano scambiare anche contenuti interessanti.
Se diventa tensione, non ci vengo semplicemente più. E non comunico con chi mi porta tensione inutile.
Oltre a questa LLM ci sono investimenti sul territorio. In Lombardia, soprattutto (servono energia e acqua... e in Lombardia vive un sesto della popolazione italiana...).Grazie!
Approfondisco, non la conoscevo.
Il grassetto, esattamente.L'Ai non ha inventato nulla, ha fatto suo un certo tipo di linguaggio. E' stata programmata per rispondere nella maniera più efficace per risultare apprezzabile il più possibile dai clienti.
Sono come le voci dei cantanti di Suno. Sono tutte belle, tutte perfette... tutte riconoscibili nella loro perfezione stilistica.
Mi spiace che ti sei sentito preso per il culo.Si ma era per dire che a me va bene qualsiasi formula, perfino, ma non necessariamente, "hai scritto una cagata", piuttosto che una circonvoluzione che sembra una presa per il culo
Secondo me la tua risposta alla mia affermazione è reale, ma avrei formulato diversamente, infatti io non mi ero espresso in termini assoluti, affermando che la" maggior parte", non ho detto "tutte tutte tutte"Mi spiace che ti sei sentito preso per il culo.
Adesso sono riuscita a farti arrivare il messaggio che volevo?
"Secondo me il punto che sollevi è reale, malo formulerei in modo un po' diversoè posto in modo troppo assoluto:....(il resto non lo correggo perchè è quello che volevo dire)"![]()
La questione è complessa, descrivi una parte della situazione che però non può essere slegata da una valutazione più ampia.Oltre a questa ci sono investimenti sul territorio. In Lombardia, soprattutto (servono energia e acqua... e in Lombardia vive un sesto della popolazione italiana...).
Sul sito della Regione Lombardia vengono definiti così gli obiettivi e i limiti:
"Milano e la Lombardia si confermano al centro della corsa ai data center, infrastrutture chiave per sostenere la crescita di cloud e intelligenza artificiale. Negli ultimi anni il settore ha registrato un’accelerazione significativa: in Italia la capacità installata cresce del 17% annuo e gli investimenti hanno raggiunto i 7 miliardi di euro, di cui circa il 70% concentrato proprio nell’area milanese.
È quanto emerge dallo studio “Bit e Watt” di Engie e Key to Energy, che evidenzia il passaggio da piccoli impianti legati alle telecomunicazioni a grandi campus “hyperscale”, progettati per gestire enormi volumi di dati. Un’evoluzione che rafforza il ruolo di Milano come hub digitale nazionale, ma che porta con sé anche nuove criticità.
Il principale nodo riguarda l’energia: i data center richiedono forniture continue e affidabili, con consumi in forte crescita. A livello globale si stima un aumento medio annuo del 30%, mentre in Italia i consumi potrebbero quadruplicare entro il 2030. In questo scenario, la Lombardia è chiamata a coniugare sviluppo digitale e transizione energetica, puntando su fonti rinnovabili e strumenti come i Power Purchase Agreement per garantire stabilità e sostenibilità.
Accanto alla sfida energetica, emergono i limiti infrastrutturali. L’area milanese concentra oltre la metà delle richieste di connessione alla rete elettrica, con il rischio di saturazione nei prossimi anni. Tempi autorizzativi e complessità degli allacciamenti rappresentano ulteriori ostacoli, anche se recenti interventi normativi puntano a velocizzare le procedure.
In questo contesto, la Lombardia resta in prima linea ma dovrà affrontare una sfida decisiva: trasformare la forte attrattività del territorio in uno sviluppo sostenibile, evitando che il successo diventi un limite alla crescita futura."
Certamente diventa una questione politica, ma non quella buona che è un'utopia, bensì quella delle lobby più influentiC'è un altro problema nel "locale".
I data center richiedono energia e acqua.
La scelta di realizzare poli sempre più grandi in aree agricole a sud Lombardia porrà prima o poi queste domande:
l'acqua la uso per l'agricoltura o per i data center?
I motori a combustione necessari per ovviare alla mancanza di energia come si conciliano con la qualità dell'aria?
come faccio arrivare tutta quella energia in zone che già sono in sofferenza per l'aumento del numero dei climatizzatori?
come si concilia la transizione verso veicoli elettrici con la richiesta aumentata di energia?
Chi ce la vende?
Quanto costerà tutto questo all'utente in futuro?
Come cazzo lo coltiviamo tra qualche anno il Carnaroli?
E tu che hai una cazzo di azienda agricola che produce riso magari un domani dovrai litigare con un'azienda del gruppo Microsoft per continuare a lavorare i tuoi terreni.Certamente diventa una questione politica, ma non quella buona che è un'utopia, bensì quella delle lobby più influenti
Non ho molta voglia di entrare in querelle.Secondo me la tua risposta alla mia affermazione è reale, ma avrei formulato diversamente, infatti io non mi ero espresso in termini assoluti, affermando che la" maggior parte", non ho detto "tutte tutte tutte"
E non la maggior parte.Un continente vorrai dire. Considera che sostanzialmente quasi tutte, ma proprio tutte, le infrastrutture informatiche europee sono di proprietà privata USA. Esempio starlink: se un giorno Denim Musk decide che te le chiude e ti ricatta, che fai a parte metterti a 90° per prenderla nel bombardino?
Significa che ho scritto una cagata, in italiano o "quasi tutte" o "proprio tutte", non tutte e 2.Non ho molta voglia di entrare in querelle.
Io ho letto questo
E non la maggior parte.
Ma se non intendevi essere assoluto, c'è qualcosa che non mi torna. Cosa significa "sostanzialmente quasi tutte, ma proprio tutte"?
Però il mio messaggio non aveva come obiettivo il contrappormi a te sulla questione numerica, quanto allargare la riflessione ai livelli di infrastruttura distinguendo controllo, potere, dipendenza che sono a loro volta intersecati con i diversi livelli dell'infrastruttura stessa.
E vabbè. Non è una cosa fondamentale al fine di quello che volevo dirti io.Significa che ho scritto una cagata, in italiano o quasi tutte o proprio tutte, non tutte e 2.
Tranquilli umani, ghe pensi miDifficile definire il futuro ora, su cosa prevarrà nel lungo periodo.