ivanl
Utente di lunga data
appuntoIo Liceo scientifico statale G. Marconi...
appuntoIo Liceo scientifico statale G. Marconi...
Ma guarda, erano normali, ho avuto tante amiche, ma alla fine avevo anche un po' di rigetto; infatti non ho conservato rapporti con i compagni di liceo. Stessa cosa per mia sorella.Io invece solo alle superiori finalmente avevo trovato persone normali.
Le medie “scuola media unica” vengono frequentate da tutti. Non vi è alcun tipo di selezione. Alle Superiori c’è una immediata selezione in base al tipo di indirizzo e pure scuola o sezione.Ma guarda, erano normali, ho avuto tante amiche, ma alla fine avevo anche un po' di rigetto; infatti non ho conservato rapporti con i compagni di liceo. Stessa cosa per mia sorella.
Beh menomale no? Almeno uno se li levava dalle palle.Pure io al liceo dopo le medie. Se ho capito il concetto di scuola giudicante la mia era considerata la più giudicante di Parma, ma proprio per questo i coglioni non arrivavano al secondo quadrimestre della prima, sterminati subito a colpi di 3 e di 4
Io conservati solo con alcune delle superiori. Medie e elementari zero. Sì ogni tanto li vedo in giro ciao ciao e stop.Ma guarda, erano normali, ho avuto tante amiche, ma alla fine avevo anche un po' di rigetto; infatti non ho conservato rapporti con i compagni di liceo. Stessa cosa per mia sorella.
E' vero, anche se i professionali sono molto impegnativi e hanno altissimi tassi di ritiro, se non sbaglio.Se gli insegnanti non sono proprio degli psicopatici, la pressione è adeguata ai risultati attesi. Chi va a un classico è pronto ad affrontare una scuola selettiva, non è lo stesso per chi va a un professionale.
Ho frequentato le superiori in una classe molto unita, composta quasi tutta da ragazzi/e di sinistra. Erano anni in cui gli scontri tra giovani dell’MSI e comunisti erano all’ordine del giorno. Eppure, tra noi c’era un legame tale che, quando si trattava di difendere un compagno di classe o, se necessario, menare le mani in strada, non mi sono mai tirato indietro, pur essendo lontanissimissimo da quelle idee politiche.Il contrasto al bullismo deve essere immediato. Appena si vede che si sta creando un leader che viene seguito e imitato. Bisogna offrire occasioni di aggregazione positiva alternative a quelle negative al gruppo.
Perché ci arrivano studenti già “rovinati” dal percorso scolastico precedente. Hanno una autostima bassissima, sfiducia nelle possibilità di imparare e sperano di potersi mettere alla prova sul piano pratico, convinti che sia facile, e non accettano le materie in cui hanno già accumulato frustrazioni.E' vero, anche se i professionali sono molto impegnativi e hanno altissimi tassi di ritiro, se non sbaglio.
Il gruppo di bulli era la classe stessa. In un periodo molto conflittuale, si era creata una dinamica che dava sicurezza all’interno del gruppo classe.Ho frequentato le superiori in una classe molto unita, composta quasi tutta da ragazzi/e di sinistra. Erano anni in cui gli scontri tra giovani dell’MSI e comunisti erano all’ordine del giorno. Eppure, tra noi c’era un legame tale che, quando si trattava di difendere un compagno di classe o, se necessario, menare le mani in strada, non mi sono mai tirato indietro, pur essendo lontanissimissimo da quelle idee politiche.
Credo fosse una dinamica di gruppo sana, fatta di lealtà e senso di appartenenza.
Erano tempi in cui l'ideologia e la politica erano importanti, legavano le persone e indirizzavano le amicizie.
Anche quando, dal terzo anno, arrivarono ripetenti di lungo corso con atteggiamenti da bulli nei confronti dei target che avevano puntato e iniziarono subito a rompere i coglioni, la cosa non durò molto e per loro finì molto male: un classico errore di valutazione.
Per fortuna nessuno finì in galera, ma ci è mancato poco.
Almeno quello... @Brunetta sembra non concordare, ci dirà...Beh menomale no? Almeno uno se li levava dalle palle.
Dovrò convivere, per il resto della vita, con la consapevolezza dell'essere stato un bullo in un gruppo di bulli.Il gruppo di bulli era la classe stessa. In un periodo molto conflittuale, si era creata una dinamica che dava sicurezza all’interno del gruppo classe.
Però rimaneva la coalizione contro gli… altri.
Ma è nella natura umana cercare compagni che lo sostengano.
Molti uomini rimpiangono il servizio militare perché si era creato spirito di corpo.
Ci sono corpi che mantengono una forte identità per tutta la vita, come gli alpini o i bersaglieri.
Del resto tutti speriamo di arrivare ai Mondiali.
Ma guarda che, a quell'età, uno (bullo) continua finché non trova quello del formaggio. Le parole talvolta non funzionanoQuesta frase è quanto di più banale si può dire in merito al bullismo
Hai mai sentito parlare di qualcos'altro che non si chiami vendetta? Ogni tanto?Beh esistono mille vendette senza per forza menare.
Però, molte volte, è proprio la famiglia che non ti crede. Mio padre per esempio direbbe per prima cosa "non fare in modo che ti succeda".Non sono mai stato vittima di bullismo e non ho mai dovuto difendere me stesso; a volte però mi è capitato di intervenire per difendere qualche ragazza o qualche amico della mia comitiva o della mia classe.
All’epoca non c’erano molte alternative: il problema si risolveva spesso e volentieri togliendo di mezzo il bullo o, in certi casi, i bulli.
Oggi, se una ragazza subisce bullismo, secondo me dovrebbe parlarne con qualcuno di fiducia: il padre, un fratello, il proprio ragazzo.
Anche perché la scuola, che è uno dei luoghi dove il bullismo nasce, spesso non sembra in grado di risolvere davvero il problema.
Anche mio figlio sta facendo il Cambridgeappuntosezione Cambridge, ad aumentare il livello della selezione. Comunque, fortunatamente devo dire, nella classe di mio figlio, la pressione (parlo per i maschi) è stata diretta unanimamente "contro" i professori ed i ragazzi sono stati (e lo sono ancora) molto uniti
Facile a dirsi. Che ci vuole? Fai in modo che non ti succeda. E se ti succede è colpa tua.Però, molte volte, è proprio la famiglia che non ti crede. Mio padre per esempio direbbe per prima cosa "non fare in modo che ti succeda".
In questi casi no.Hai mai sentito parlare di qualcos'altro che non si chiami vendetta? Ogni tanto?
Confermo.E' vero, anche se i professionali sono molto impegnativi e hanno altissimi tassi di ritiro, se non sbaglio.
Da che mondo è mondo gli scarti problematici ci sono sempre stati, a prescindere dal sistema selettivo.L’obiettivo di una società è che la maggior parte delle persone trovi una collocazione sociale serena e che non crei problemi.
Il sistema selettivo crea… scarti che danno problemi.
