Adolescenti

Brunetta

Utente di lunga data
Da che mondo è mondo gli scarti problematici ci sono sempre stati, a prescindere dal sistema selettivo.
Come risolviamo il problema?

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Bisognerebbe provare a non pensare in merito agli scarti.
Del resto chi tiene in mano la scure non mi pare parte della élite.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
L’obiettivo di una società è che la maggior parte delle persone trovi una collocazione sociale serena e che non crei problemi.
Il sistema selettivo crea… scarti che danno problemi.
Il sistema in generale ok, ma qui si parlava di liceo scientifico, di una scuola superiore in particolare A Parma ai tempi ve n'erano 3: il mio, l'altro statale dove andavano quelli che non riuscivano al mio, e il privato dove andavano quelli che non riuscivano neanche all'altro statale ma avevano i soldi. Mi pare che comunque di scelta ve ne fosse. Il punto è che non è mica un diritto di tutti arrivare in fondo a un liceo scientifico: c'è il linguistico, il classico, oggi mi pare altri 3 o 4 indirizzi dai nomi altisonanti, poi c'è ragioneria, itis ecc ecc ecc, o mi sbaglio?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Il sistema in generale ok, ma qui si parlava di liceo scientifico, di una scuola superiore in particolare A Parma ai tempi ve n'erano 3: il mio, l'altro statale dove andavano quelli che non riuscivano al mio, e il privato dove andavano quelli che non riuscivano neanche all'altro statale ma avevano i soldi. Mi pare che comunque di scelta ve ne fosse. Il punto è che non è mica un diritto di tutti arrivare in fondo a un liceo scientifico: c'è il linguistico, il classico, oggi mi pare altri 3 o 4 indirizzi dai nomi altisonanti, poi c'è ragioneria, itis ecc ecc ecc, o mi sbaglio?
Certamente l’orientamento è un obiettivo primario della Secondaria di Primo Grado e vanno valorizzati i “talenti“. È una conseguenza inevitabile che ci siano anche i non talenti. Il fatto che sia considerato una cosa auspicabile essere bravi in alcune materie e meno in un’altra dipende dalle esigenze della società.
In una società agricola non verrebbe in mente di stroncare un ragazzo perché “braccia rubate all’agricoltura”. Questo è qualcosa di cui tenere conto.
Come si insegna ha un peso maggiore di ciò che si crede per il successo formativo.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Concordo
Infatti andrebbero realmente avvisate subito le famiglie
Metterle a conoscenza che il loro figlio potrebbe rilevarsi pericoloso
In terza superiore mio figlio aveva iniziato a fare un po' il pirla in classe (proprio il pirla, del tipo battute a raffica e in tanti ridevano disturbando la lezione...)
La coordinatrice di classe mi ha contattato per parlarne, l aveva definito un leader negativo
Ancora un po' cadevi dalla sedia (giuro non mi sono messa a riderle in faccia per pura educazione)
In mille anni di scuola hanno avuto da ridire solo 2 educatrici di mio figlio
Inutile dire l' opinione che ho di loro
In questo caso la prof ha esagerato, ho fatto tutti i colloqui con gli insegnanti ed è stata l unica ad avere una simile opinione
Ci abbiamo messo qualche mese a convincerla che il ragazzo era semplicemente...un ragazzo di 17 anni innocuo

Non capisco come certe realtà non escano subito, gli insegnanti dovrebbero appunto avvisare la famiglia (meglio un colloquio inutile che nessuno)
Mi è capitato di peggio ma l'ho già raccontato
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Certamente l’orientamento è un obiettivo primario della Secondaria di Primo Grado e vanno valorizzati i “talenti“. È una conseguenza inevitabile che ci siano anche i non talenti. Il fatto che sia considerato una cosa auspicabile essere bravi in alcune materie e meno in un’altra dipende dalle esigenze della società.
In una società agricola non verrebbe in mente di stroncare un ragazzo perché “braccia rubate all’agricoltura”. Questo è qualcosa di cui tenere conto.
Come si insegna ha un peso maggiore di ciò che si crede per il successo formativo.
Adesso mi confondi, non stavamo parlando di bulli ecc? Perchè magari era un effetto collaterale delle materie un po' più ostiche, però non capisco perchè dovrei sentirmi una specie di privilegiato se almeno non ho dovuto districarmi fra coglioni/bulli et similia, che abbandonavano a metà primo anno.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Adesso mi confondi, non stavamo parlando di bulli ecc? Perchè magari era un effetto collaterale delle materie un po' più ostiche, però non capisco perchè dovrei sentirmi una specie di privilegiato se almeno non ho dovuto districarmi fra coglioni/bulli et similia, che abbandonavano a metà primo anno.
Non so da cosa hai dedotto questo.
Tu mi hai chiesto cosa penso della selezione, attraverso le bocciature.
La dispersione scolastica è considerata un grave problema da almeno settant’anni.
E l’abbandono può essere associato a problemi comportamentali o no.
Io credo che i bulli non siano brutti e cattivi destinati a essere feccia della società.
Penso che a tutti può capitare di trovarsi in un gruppo di bulli, perché è una dinamica che può coinvolgere chiunque, soprattutto in età adolescenziale, quando la consapevolezza di sé e delle conseguenze dei propri atti è limitata.
 

Brunetta

Utente di lunga data

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Non so da cosa hai dedotto questo.
Tu mi hai chiesto cosa penso della selezione, attraverso le bocciature.
La dispersione scolastica è considerata un grave problema da almeno settant’anni.
E l’abbandono può essere associato a problemi comportamentali o no.
Io credo che i bulli non siano brutti e cattivi destinati a essere feccia della società.
Penso che a tutti può capitare di trovarsi in un gruppo di bulli, perché è una dinamica che può coinvolgere chiunque, soprattutto in età adolescenziale, quando la consapevolezza di sé e delle conseguenze dei propri atti è limitata.
Boh, non insisto perché poi sembra che mi voglio imporre. Comunque ho solo detto che mentre alle medie, dove ci sono cani e porci, ho purtroppo dovuto aver a che fare con coglioni/bulli (cui evidentemente trasmettevo l'idea di un mite nonostante le dimensioni fisiche, tanto che purtroppo ho dovuto far capire loro che è meglio lasciare stare il can che dorme), io che è una fatica assurda che si somma allo studio, al liceo almeno non ce n'erano più, il che mi è sembrato positivo, che almeno chi aveva voglia di studiare poteva farlo senza pure dover schivare o sistemare degli imbecilli
 

Brunetta

Utente di lunga data

Brunetta

Utente di lunga data
Boh, non insisto perché poi sembra che mi voglio imporre. Comunque ho solo detto che mentre alle medie, dove ci sono cani e porci, ho purtroppo dovuto aver a che fare con coglioni/bulli (cui evidentemente trasmettevo l'idea di un mite nonostante le dimensioni fisiche, tanto che purtroppo ho dovuto far capire loro che è meglio lasciare stare il can che dorme), io che è una fatica assurda che si somma allo studio, al liceo almeno non ce n'erano più, il che mi è sembrato positivo, che almeno chi aveva voglia di studiare poteva farlo senza pure dover schivare o sistemare degli imbecilli
Ma concordo e l’ho detto anch’io.
La maggior parte delle persone prova sollievo alle superiori quando si sente tra simili.
Ma succede anche a chi va a fare il corso per parrucchiere o idraulico.
 

bravagiulia75

Annebbiata lombarda DOCG
Hai spiegato bene come avvengono: i genitori rifiutano la possibilità che il “proprio bambino“ possa essere cattivo.
Sin dalle elementari, forse anche prima, i bambini tendono ad assumere atteggiamenti diversi in ambienti diversi.
A scuola possono essere in un modo e a casa in un altro. È un naturale adattamento alle dinamiche ambientali.
Dipende da ciò che viene “premiato“.
Ad esempio a casa può essere apprezzato e rafforzato il carattere mite e l’affettuosità, A scuola è difficile che possa essere apprezzato. A scuola generalmente viene apprezzato dai compagni chi è brillante, chi fa ridere ed è in grado di farsi valere con gli insegnanti, facendo perdere tempo. Tra i compagni chi appare forte e gradevole per le ragazze.
Poi c’è il gruppo dei pari nello sport o del muretto.
In ognuno di questi contesti un ragazzo (o una ragazza) è diverso.
È noto che, soprattutto nel passato, i genitori degli adolescenti erano preoccupati delle “cattive compagnie“.
Lo sport viene sempre consigliato perché può rassicurare le insicurezze integrandole nella squadra.
Io penso che gli adulti responsabili, gli insegnanti o gli allenatori o gli educatori, non debbano rivolgersi ai genitori.
Salvo casi eccezionali, i genitori non incoraggiano i figli a prevaricare, al massimo a difendersi. Ma il difendersi porta al sapone nella merenda…
Comunque i genitori non possono proprio vedere il figlio come prevaricatore, perché quel ragazzo a scuola è un’altra persona.
Sono i responsabili dei vari ambienti che devono essere in grado di gestire le situazioni e la degenerazione del bisogno di amicizia e di riconoscimento presso i coetanei.
Semplicemente non ho dato peso eccessivo alle parole dell insegnante perché ho parlato con mio figlio, e ho capito bene cosa faceva
L insegnante aveva leggermente il dente avvelenato con lui
Confermato anche da altri genitori/ragazzi
Poi abbiamo risolto
Anche perché andava bene a scuola
Faceva solo casino 🤣
 

Brunetta

Utente di lunga data
Semplicemente non ho dato peso eccessivo alle parole dell insegnante perché ho parlato con mio figlio, e ho capito bene cosa faceva
L insegnante aveva leggermente il dente avvelenato con lui
Confermato anche da altri genitori/ragazzi
Poi abbiamo risolto
Anche perché andava bene a scuola
Faceva solo casino 🤣
Fare casino è SOLO far casino?
Cosa spinge un ragazzino a volersi sentire al centro dell’attenzione e disturbare le lezioni?
 

bravagiulia75

Annebbiata lombarda DOCG
Fare casino è SOLO far casino?
Cosa spinge un ragazzino a volersi sentire al centro dell’attenzione e disturbare le lezioni?
Lo so benissimo
Voleva affermarsi
Fase transitoria
Adesso è nella fase dark
Poi più avanti vedremo
 

Brunetta

Utente di lunga data

Brunetta

Utente di lunga data
Certo
Ma a parte tutto va bene a scuola
Ha il suo solito gruppetto di amici
Solo che adesso è il figlio segreto di M. Manson🤣
I miei figli hanno evitato le “fasi“. Per me è stato un sollievo.
 

bettypage

Utente acrobata
13 non è più un bambino e ha già i suoi spazi privati.
Per un maschio diventa difficile anche parlare con la mamma
Anzi, spesso a quell'età si vergognano di mostrarsi in giro con i genitori.
C'era una scenetta simile anche ne 'Il tempo delle mele' di quando ero ragazzino anch'io.
Precisamente. Ora non vuole che vada a prenderlo a scuola, torna a piedi dalla prima ma è capitato che coincidesse con il mio passaggio in zona e sia passata a prenderlo. Muso lungo e richiesta di non farlo più. In giro con noi: nient! Però io gli ho ben chiarito che non voglio diventare nonna! Ha già avuto amorazzi vari e ora è in odore di fidanzata (informazioni scoperte a colloquio con la prof d'italiano, con cui è piuttosto loquace). È in gamba non posso lamentarmi, solo che come ha detto Nicky c'è un disallineamento emotivo e fisico. Galimberti spiega bene come l'amigdala e la corteccia prefrontale si sviluppano in modo asincrono. Sarà una passeggiata di salute l'adolescenza, mi pare di capire.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
È un modo di definire una persona in grado di rispondere/rimettere a suo posto un altra prepotente
A Parma si dice: "fare la quartasa", da querta che vuol dire coperta. Si osservano i movimenti dello stronzo e si fa in modo di capitargli alle spalle muniti di una coperta abbastanza grande. Gli si lancia detta coperta addosso da abbastanza vicino da immobilizzarlo senza che possa capire chi è e lo si riempie di botte senza dire una parola. Di solito basta una volta e per un po' stanno tranquilli
 
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