Adolescenti

ivanl

Utente di lunga data
Io Liceo scientifico statale G. Marconi...
appunto :ROFLMAO: sezione Cambridge, ad aumentare il livello della selezione. Comunque, fortunatamente devo dire, nella classe di mio figlio, la pressione (parlo per i maschi) è stata diretta unanimamente "contro" i professori ed i ragazzi sono stati (e lo sono ancora) molto uniti
 

Nicky

Utente di lunga data
Io invece solo alle superiori finalmente avevo trovato persone normali.
Ma guarda, erano normali, ho avuto tante amiche, ma alla fine avevo anche un po' di rigetto; infatti non ho conservato rapporti con i compagni di liceo. Stessa cosa per mia sorella.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ma guarda, erano normali, ho avuto tante amiche, ma alla fine avevo anche un po' di rigetto; infatti non ho conservato rapporti con i compagni di liceo. Stessa cosa per mia sorella.
Le medie “scuola media unica” vengono frequentate da tutti. Non vi è alcun tipo di selezione. Alle Superiori c’è una immediata selezione in base al tipo di indirizzo e pure scuola o sezione.
È più facile che l’ambiente sia omogeneo per provenienza e motivazione allo studio.
Se gli insegnanti non sono proprio degli psicopatici, la pressione è adeguata ai risultati attesi. Chi va a un classico è pronto ad affrontare una scuola selettiva, non è lo stesso per chi va a un professionale.
 

Etta

Utente di lunga data
Pure io al liceo dopo le medie. Se ho capito il concetto di scuola giudicante la mia era considerata la più giudicante di Parma, ma proprio per questo i coglioni non arrivavano al secondo quadrimestre della prima, sterminati subito a colpi di 3 e di 4
Beh menomale no? Almeno uno se li levava dalle palle.
 

Etta

Utente di lunga data
Ma guarda, erano normali, ho avuto tante amiche, ma alla fine avevo anche un po' di rigetto; infatti non ho conservato rapporti con i compagni di liceo. Stessa cosa per mia sorella.
Io conservati solo con alcune delle superiori. Medie e elementari zero. Sì ogni tanto li vedo in giro ciao ciao e stop.
 

Nicky

Utente di lunga data
Se gli insegnanti non sono proprio degli psicopatici, la pressione è adeguata ai risultati attesi. Chi va a un classico è pronto ad affrontare una scuola selettiva, non è lo stesso per chi va a un professionale.
E' vero, anche se i professionali sono molto impegnativi e hanno altissimi tassi di ritiro, se non sbaglio.
 

hammer

Utente di lunga data
Il contrasto al bullismo deve essere immediato. Appena si vede che si sta creando un leader che viene seguito e imitato. Bisogna offrire occasioni di aggregazione positiva alternative a quelle negative al gruppo.
Ho frequentato le superiori in una classe molto unita, composta quasi tutta da ragazzi/e di sinistra. Erano anni in cui gli scontri tra giovani dell’MSI e comunisti erano all’ordine del giorno. Eppure, tra noi c’era un legame tale che, quando si trattava di difendere un compagno di classe o, se necessario, menare le mani in strada, non mi sono mai tirato indietro, pur essendo lontanissimissimo da quelle idee politiche.
Credo fosse una dinamica di gruppo sana, fatta di lealtà e senso di appartenenza.
Erano tempi in cui l'ideologia e la politica erano importanti, legavano le persone e indirizzavano le amicizie.
Anche quando, dal terzo anno, arrivarono ripetenti di lungo corso con atteggiamenti da bulli nei confronti dei target che avevano puntato e iniziarono subito a rompere i coglioni, la cosa non durò molto e per loro finì molto male: un classico errore di valutazione.
Per fortuna nessuno finì in galera, ma ci è mancato poco.
 

Brunetta

Utente di lunga data
E' vero, anche se i professionali sono molto impegnativi e hanno altissimi tassi di ritiro, se non sbaglio.
Perché ci arrivano studenti già “rovinati” dal percorso scolastico precedente. Hanno una autostima bassissima, sfiducia nelle possibilità di imparare e sperano di potersi mettere alla prova sul piano pratico, convinti che sia facile, e non accettano le materie in cui hanno già accumulato frustrazioni.
Sono le scuole più difficili per gli insegnanti.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ho frequentato le superiori in una classe molto unita, composta quasi tutta da ragazzi/e di sinistra. Erano anni in cui gli scontri tra giovani dell’MSI e comunisti erano all’ordine del giorno. Eppure, tra noi c’era un legame tale che, quando si trattava di difendere un compagno di classe o, se necessario, menare le mani in strada, non mi sono mai tirato indietro, pur essendo lontanissimissimo da quelle idee politiche.
Credo fosse una dinamica di gruppo sana, fatta di lealtà e senso di appartenenza.
Erano tempi in cui l'ideologia e la politica erano importanti, legavano le persone e indirizzavano le amicizie.
Anche quando, dal terzo anno, arrivarono ripetenti di lungo corso con atteggiamenti da bulli nei confronti dei target che avevano puntato e iniziarono subito a rompere i coglioni, la cosa non durò molto e per loro finì molto male: un classico errore di valutazione.
Per fortuna nessuno finì in galera, ma ci è mancato poco.
Il gruppo di bulli era la classe stessa. In un periodo molto conflittuale, si era creata una dinamica che dava sicurezza all’interno del gruppo classe.
Però rimaneva la coalizione contro gli… altri.
Ma è nella natura umana cercare compagni che lo sostengano.
Molti uomini rimpiangono il servizio militare perché si era creato spirito di corpo.
Ci sono corpi che mantengono una forte identità per tutta la vita, come gli alpini o i bersaglieri.
Del resto tutti speriamo di arrivare ai Mondiali.
 

hammer

Utente di lunga data
Il gruppo di bulli era la classe stessa. In un periodo molto conflittuale, si era creata una dinamica che dava sicurezza all’interno del gruppo classe.
Però rimaneva la coalizione contro gli… altri.
Ma è nella natura umana cercare compagni che lo sostengano.
Molti uomini rimpiangono il servizio militare perché si era creato spirito di corpo.
Ci sono corpi che mantengono una forte identità per tutta la vita, come gli alpini o i bersaglieri.
Del resto tutti speriamo di arrivare ai Mondiali.
Dovrò convivere, per il resto della vita, con la consapevolezza dell'essere stato un bullo in un gruppo di bulli. :unsure:
Un bullone.
 

Andromeda4

Utente di lunga data
Non sono mai stato vittima di bullismo e non ho mai dovuto difendere me stesso; a volte però mi è capitato di intervenire per difendere qualche ragazza o qualche amico della mia comitiva o della mia classe.
All’epoca non c’erano molte alternative: il problema si risolveva spesso e volentieri togliendo di mezzo il bullo o, in certi casi, i bulli.
Oggi, se una ragazza subisce bullismo, secondo me dovrebbe parlarne con qualcuno di fiducia: il padre, un fratello, il proprio ragazzo.
Anche perché la scuola, che è uno dei luoghi dove il bullismo nasce, spesso non sembra in grado di risolvere davvero il problema.
Però, molte volte, è proprio la famiglia che non ti crede. Mio padre per esempio direbbe per prima cosa "non fare in modo che ti succeda".
 

bravagiulia75

Annebbiata lombarda DOCG
appunto :ROFLMAO: sezione Cambridge, ad aumentare il livello della selezione. Comunque, fortunatamente devo dire, nella classe di mio figlio, la pressione (parlo per i maschi) è stata diretta unanimamente "contro" i professori ed i ragazzi sono stati (e lo sono ancora) molto uniti
Anche mio figlio sta facendo il Cambridge
Ottimo indirizzo
 

hammer

Utente di lunga data
Però, molte volte, è proprio la famiglia che non ti crede. Mio padre per esempio direbbe per prima cosa "non fare in modo che ti succeda".
Facile a dirsi. Che ci vuole? Fai in modo che non ti succeda. E se ti succede è colpa tua.
Comunque è vero, la famiglia indirizza spesso i comportamenti sociali.
Mio padre, da ragazzo, mi ha sempre consigliato di evitare scontri fisici, per poi aggiungere che se proprio diventava necessario: "colpisci per primo e punta al naso". :D
 

Brunetta

Utente di lunga data
Almeno quello... @Brunetta sembra non concordare, ci dirà...
L’obiettivo di una società è che la maggior parte delle persone trovi una collocazione sociale serena e che non crei problemi.
Il sistema selettivo crea… scarti che danno problemi.
 

hammer

Utente di lunga data
L’obiettivo di una società è che la maggior parte delle persone trovi una collocazione sociale serena e che non crei problemi.
Il sistema selettivo crea… scarti che danno problemi.
Da che mondo è mondo gli scarti problematici ci sono sempre stati, a prescindere dal sistema selettivo.
Come risolviamo il problema?

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