Adolescenti

Brunetta

Utente di lunga data
Questa psicologa avrà avuto sessant'anni e più. Quando ho chiesto come stabilire una connessione, giacché quando si parla di sessualità si chiude a riccio, mi ha detto di dare un occhio alla bibliografia e guardare insieme i film da lei segnalati
I film sono un perfetto mezzo indiretto.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Il bullismo è una degenerazione della amicizia.
Chi si sente socialmente inadeguato si allea con chi appare forte e prevaricatore.
È una alleanza contro chi è adatto per assumere il ruolo di vittima. Inizialmente ipersensibile e con reazioni stizzite, ma deboli, a semplici scherzi, comuni tra i componenti del gruppo.
Chiunque può diventare vittima.
Ma nessuno, salve @Nicky a distanza di decenni, riconosce di aver avuto atteggiamenti da bullo.
Questo rifiuto non dipende sempre dalla condanna del comportamento di gruppo, ma perché proprio il fatto che sia di gruppo, lo fa percepire normale. Semmai è la vittima che ha delle caratteristiche che sono anomale, rispetto al gruppo.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Sì perché rubava sempre le merende e le pretendeva. Male non fare paura non avere.
Intanto se aveva la focaccia, lei non era senza merenda. Ma il tuo atto, guarda caso vendicativo, aveva tutte le caratteristiche di un atto di bullismo, solo che, forse, lo hai compiuto da sola.
Rivedere il passato in modo critico è il primo passo per chi ha responsabilità educative (non penso ai bimbi, ma a tua figlia) per evitare che chi viene educato cerchi una rivalsa.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Il contrasto al bullismo deve essere immediato. Appena si vede che si sta creando un leader che viene seguito e imitato. Bisogna offrire occasioni di aggregazione positiva alternative a quelle negative al gruppo.
 

Nicky

Utente di lunga data
Io mi vergogno da morire, ad esempio, della situazione vissuta alle medie, perché incontravo questa ragazzina anche dove facevo sport e lì le parlavo. Era proprio strana, ma non mi sarei mai sognata di trattarla male. Invece in classe non la coinvolgevo mai; non ero tra quelli che la prendevano in giro, ma neppure facevo nulla per difenderla, forse giusto una volta che esageravano.
Al liceo era già dura sopravvivere per me, non ero bullizzata perchè avevo delle amiche, ma ogni tanto finivo nell'occhio del ciclone pure io, era pesantissimo, liti, competizioni, non si stava benissimo.
 

bravagiulia75

Annebbiata lombarda DOCG
Il contrasto al bullismo deve essere immediato. Appena si vede che si sta creando un leader che viene seguito e imitato. Bisogna offrire occasioni di aggregazione positiva alternative a quelle negative al gruppo.
Concordo
Infatti andrebbero realmente avvisate subito le famiglie
Metterle a conoscenza che il loro figlio potrebbe rilevarsi pericoloso
In terza superiore mio figlio aveva iniziato a fare un po' il pirla in classe (proprio il pirla, del tipo battute a raffica e in tanti ridevano disturbando la lezione...)
La coordinatrice di classe mi ha contattato per parlarne, l aveva definito un leader negativo
Ancora un po' cadevi dalla sedia (giuro non mi sono messa a riderle in faccia per pura educazione)
In mille anni di scuola hanno avuto da ridire solo 2 educatrici di mio figlio
Inutile dire l' opinione che ho di loro
In questo caso la prof ha esagerato, ho fatto tutti i colloqui con gli insegnanti ed è stata l unica ad avere una simile opinione
Ci abbiamo messo qualche mese a convincerla che il ragazzo era semplicemente...un ragazzo di 17 anni innocuo

Non capisco come certe realtà non escano subito, gli insegnanti dovrebbero appunto avvisare la famiglia (meglio un colloquio inutile che nessuno)
 

Brunetta

Utente di lunga data
Io mi vergogno da morire, ad esempio, della situazione vissuta alle medie, perché incontravo questa ragazzina anche dove facevo sport e lì le parlavo. Era proprio strana, ma non mi sarei mai sognata di trattarla male. Invece in classe non la coinvolgevo mai; non ero tra quelli che la prendevano in giro, ma neppure facevo nulla per difenderla, forse giusto una volta che esageravano.
Al liceo era già dura sopravvivere per me, non ero bullizzata perchè avevo delle amiche, ma ogni tanto finivo nell'occhio del ciclone pure io, era pesantissimo, liti, competizioni, non si stava benissimo.
Era una scuola molto giudicante?
Gli studenti che sono i sottoposti, trasferiscono l’emarginazione per i voti su altri aspetti.
 

Nicky

Utente di lunga data
Era una scuola molto giudicante?
Gli studenti che sono i sottoposti, trasferiscono l’emarginazione per i voti su altri aspetti.
Sì, il liceo sì, c'era l'idea di puntare all'eccellenza e, quindi, tutti erano sotto pressione. Ovviamente poi questo si trasferisce anche nei rapporti con i compagni.
 

Etta

Utente di lunga data
Intanto se aveva la focaccia, lei non era senza merenda. Ma il tuo atto, guarda caso vendicativo, aveva tutte le caratteristiche di un atto di bullismo, solo che, forse, lo hai compiuto da sola.
Rivedere il passato in modo critico è il primo passo per chi ha responsabilità educative (non penso ai bimbi, ma a tua figlia) per evitare che chi viene educato cerchi una rivalsa.
La focaccia non era sua perché la merenda lei non la portava.
 

Etta

Utente di lunga data
Io mi vergogno da morire, ad esempio, della situazione vissuta alle medie, perché incontravo questa ragazzina anche dove facevo sport e lì le parlavo. Era proprio strana, ma non mi sarei mai sognata di trattarla male. Invece in classe non la coinvolgevo mai; non ero tra quelli che la prendevano in giro, ma neppure facevo nulla per difenderla, forse giusto una volta che esageravano.
Al liceo era già dura sopravvivere per me, non ero bullizzata perchè avevo delle amiche, ma ogni tanto finivo nell'occhio del ciclone pure io, era pesantissimo, liti, competizioni, non si stava benissimo.
Io invece solo alle superiori finalmente avevo trovato persone normali.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Io invece solo alle superiori finalmente avevo trovato persone normali.
Pure io al liceo dopo le medie. Se ho capito il concetto di scuola giudicante la mia era considerata la più giudicante di Parma, ma proprio per questo i coglioni non arrivavano al secondo quadrimestre della prima, sterminati subito a colpi di 3 e di 4
 

Nicky

Utente di lunga data
Pure io al liceo dopo le medie. Se ho capito il concetto di scuola giudicante la mia era considerata la più giudicante di Parma, ma proprio per questo i coglioni non arrivavano al secondo quadrimestre della prima, sterminati subito a colpi di 3 e di 4
Da me si ritiravano costantemente. Non finiva mai. In classe di mia sorella hanno finito in sette degli originari trenta iscritti.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Concordo
Infatti andrebbero realmente avvisate subito le famiglie
Metterle a conoscenza che il loro figlio potrebbe rilevarsi pericoloso
In terza superiore mio figlio aveva iniziato a fare un po' il pirla in classe (proprio il pirla, del tipo battute a raffica e in tanti ridevano disturbando la lezione...)
La coordinatrice di classe mi ha contattato per parlarne, l aveva definito un leader negativo
Ancora un po' cadevi dalla sedia (giuro non mi sono messa a riderle in faccia per pura educazione)
In mille anni di scuola hanno avuto da ridire solo 2 educatrici di mio figlio
Inutile dire l' opinione che ho di loro
In questo caso la prof ha esagerato, ho fatto tutti i colloqui con gli insegnanti ed è stata l unica ad avere una simile opinione
Ci abbiamo messo qualche mese a convincerla che il ragazzo era semplicemente...un ragazzo di 17 anni innocuo

Non capisco come certe realtà non escano subito, gli insegnanti dovrebbero appunto avvisare la famiglia (meglio un colloquio inutile che nessuno)
Hai spiegato bene come avvengono: i genitori rifiutano la possibilità che il “proprio bambino“ possa essere cattivo.
Sin dalle elementari, forse anche prima, i bambini tendono ad assumere atteggiamenti diversi in ambienti diversi.
A scuola possono essere in un modo e a casa in un altro. È un naturale adattamento alle dinamiche ambientali.
Dipende da ciò che viene “premiato“.
Ad esempio a casa può essere apprezzato e rafforzato il carattere mite e l’affettuosità, A scuola è difficile che possa essere apprezzato. A scuola generalmente viene apprezzato dai compagni chi è brillante, chi fa ridere ed è in grado di farsi valere con gli insegnanti, facendo perdere tempo. Tra i compagni chi appare forte e gradevole per le ragazze.
Poi c’è il gruppo dei pari nello sport o del muretto.
In ognuno di questi contesti un ragazzo (o una ragazza) è diverso.
È noto che, soprattutto nel passato, i genitori degli adolescenti erano preoccupati delle “cattive compagnie“.
Lo sport viene sempre consigliato perché può rassicurare le insicurezze integrandole nella squadra.
Io penso che gli adulti responsabili, gli insegnanti o gli allenatori o gli educatori, non debbano rivolgersi ai genitori.
Salvo casi eccezionali, i genitori non incoraggiano i figli a prevaricare, al massimo a difendersi. Ma il difendersi porta al sapone nella merenda…
Comunque i genitori non possono proprio vedere il figlio come prevaricatore, perché quel ragazzo a scuola è un’altra persona.
Sono i responsabili dei vari ambienti che devono essere in grado di gestire le situazioni e la degenerazione del bisogno di amicizia e di riconoscimento presso i coetanei.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Potresti definire scuola molto giudicante?
Il liceo considerato duro, con richieste alte e non adeguate agli studenti, punitivo con voti bassi ed umilianti, spesso anche con giudizi verbali di inadeguatezza.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Pure io al liceo dopo le medie. Se ho capito il concetto di scuola giudicante la mia era considerata la più giudicante di Parma, ma proprio per questo i coglioni non arrivavano al secondo quadrimestre della prima, sterminati subito a colpi di 3 e di 4
Ecco…
 
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