Andy
Utente di lunga data
Ti capisco eccomeHai colto nel segno, penso anch'io che sia così.
Sai Andy, la cosa che non emerge da un forum è quello che una persona ha fatto per te, ma non solo materialmente eh . . . spiritualmente. Ti faccio un esempio:
Quando mi sono trasferito, qualche volta mi capitava di avere attacchi di panico la notte, cioè . . . non erano proprio degli attacchi in senso tecnico, ma avevo bisogno di uscire, prendere aria, mi sentivo chiuso e questo mi succedeva solo quando avevo lavorato troppo. Ne ho parlato con un medico che è stato anche un mio collaboratore spiegandogli vagamente, molto vagamente, cosa mi succedeva. Lui mi ha detto 'Ti succede perché quando lavori troppo non hai il tempo di pensarci di giorno e allora quelle stesse paure le vivi la notte'.
Di tanto in tanto la notte io mi sento ancora così, ma non è niente di atroce per capirci, ho come una strana voglia di uscire e mettermi a correre, sentire un po' di freddo sulla faccia . . . non so se mi spiego. Poi mi giro e lei è accanto che dorme e allora resto lì dove sono e riesco a sopportare il senso di oppressione e di chiuso, dopo qualche minuto passa tutto.
Questo per dirti che lei ha dei meriti non indifferenti che non posso fare a meno di riconoscerle, ma qualcuno sta interpretando questo mio riconoscimento come un banale dire da parte mia "eh, lei mi aiuta e non mi lascia solo ed io sto con lei perché glielo devo".
Sai, a me la storia è finita da poco, ed è ancora un dolore lancinante.
E vorrei avere anche io al mio fianco una donna che mi capisca, e nel contempo darle tanto. Perchè io voglio dare più che avere. Mi rende appagato.
Anche io sono "impazzito" più volte.
Mi sono messo in macchina, e macinato chilometri e chilometri, senza motivo, perchè volevo stare solo, non avere nessuno intorno, volevo correre come Forrest Gump. Notti completamente perse in auto, facevo il pieno, imboccavo la statale, e mi facevo 500 km, e tornavo a casa il giorno dopo... senza dire nulla a nessuno, con mia madre che mi chiamava e a cui non rispondevo.
Una forma di pazzia. Stupida, senza senso. Ma lo facevo.