Storia incasinata. Passerà mai?

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.

MK

Utente di lunga data
Hai ragione. E' quello che farò: prenderne atto, come dici tu. Tanto dovunque io guardi quella sensazione di interezza, la "completezza" non la riavrò, basterà fingere che lei sia in una specie di limbo che io non posso attraversare.
Certo che certi errori si pagano . . . che non mi parlino più di equità della pena.

Mi sei stata d'aiuto. La morale è che quando si perde, si perde!
Magari la riavrai con un'altra, prima devi guarire però. Un abbraccio, buon Natale Geko.
 

orchidea

Utente di lunga data
ti dico solo una cosa, se tu vuoi che finisca finisce, e passerà, ma se tu continui a farle da zerbino allora non finirà mai.
La realtà dei fatti purtroppo è che lei sta con il marito, ed ha un figlio.
Ti ha mai accennato l'idea che si vuole separare?
Tu gli mancherai sicuramente e sicuramente lei in qualche modo ci tiene a te.
Ma fai parte del contesto.....
Nel momento che il contesto può cambiare probabilmente la vostra storia non funzionerà piu.....
Cioè potresti in questo momento rappresentare per lei un bisogno, che viene definito amore, ma che amore non è se non per se stessi.
Trova in te ciò che gli manca nel suo rapporto, ma a lei sta bene cosi.
Non cercare neanche di fare l'amico, poichè, a menoche tu non ci riesca, rimanere amici quando c'è sentimenti da una parte, è impossibile.
Se lei egoisticamente non riesce a staccarsi da te, e continua ad illuderti (non con le promesse) ma proprio a livello affettivo, dovrai essere forte tu e scacciarla dalla tua vita, dai tuoi pensieri e dal tuo cuore.
Altrimenti rimarrai infelice a vita, senza la possibilità di trovare l'interezza cercata....
scusa la freddezza ma ci sono passata, anche se in maniera diversa.
 

geko

Utente di lunga data
Ti capisco alla perfezione sai....?.....
Putroppo in certi meccanismi ci entriamo ed uscirne a volte sembra impossibile.
ma se la tua prof. si lasciasse dal marito..... dicendoti, non riesco a stare senza te..... tu cosa faresti?
Altra domanda... per la tua compagna provi un certo tipo di amore...
Tu sei felice quando la vedi felice.... ammettiamo che la sua felicità sia stare con un altra persona saaresti ugualmente felice?
La stessa domanda rivolta alla persona della prof....
Credo ma posso sbagliarmi, che possano esistere diverse forme di amore....
Noi chiamiamo amore solo un sentimento quello della passione travolgente.
Ma è amore anche quello tra due persone che vogliono il bene l'uno dell'altro ma che si lasciano libere.
Come l'amore tra madre e figlio o tra due fratelli per intenderci.
Pi esiste l'amore passionale quello che proviamo verso una persona e ci ossessiona la mente il corpo il cuore.
Per il quale soffriamo e stiamo male, siamo gelosi e faremmo pazzie pur di conquistare il suo cuore.
Certo non è un amore sano.... specie se non p corrisposto...
ma non credo chhe il primo tipo di amore possa sussitere per creare una famiglia...
poichè prima o poi la passione colpisce ........
Mi dispiace che tu mi capisca alla perfezione in effetti.

Sono d'accordo con te quando dici che esistono varie forme d'amore, io parlavo di quell'amore che ti fa mettere totalmente a nudo, io non riuscirò né voglio aprirmi più così tanto con una persona, è deleterio e basta.

Cerco di rispondere alle tue domande:

Se lei mi dicesse che lascia il marito per me? Vuoi davvero che io mi metta nella condizione mentale di immaginarmi una simile situazione proprio adesso che sto cercando di venirne fuori?

:D Scherzo, volevo solo farti sentire un po' in colpa. In tutta onestà, probabilmente se me lo chiedesse correrei subito da lei. Che tristezza . . .

Che io voglia il bene della mia attuale compagna, si, questo assolutamente. Se lei volesse un altro uomo la lascerei libera. Non voglio essere il 'sostituto' , se devo mettermi a nudo con voi io devo dire che attualmente lei per me lo è, è la sostituta. Non voglio giocare allo 'zucchero' o 'sale' , per me sono 2 cose ben distinte, del resto ci sarà un motivo per cui io mi sento così tanto in colpa nei suoi confronti.

Se la stessa domanda la fai rivolta alla mia ex Prof. io non so risponderti Orchidea. Non sopporto l'idea che lui (il marito) la tocchi figuriamoci se stesse con un altro. Non sono un tipo geloso solitamente, ma ancora una volta quando si tratta di lei il mio carattere cambia, con lei è tutto insano . . . Ergo sbagliato.
 

Sole

Escluso
Io ho fatto parte della sua quotidianità così come lei ha fatto parte della mia.
Scusami Geko, credimi, non lo dico con intento polemico. Ma penso che le vostre posizioni fossero un po' diverse. La sua quotidianità era quella di una madre e moglie che convide la vita con un compagno. Come poteva condividerla anche con te?

Quello che voglio dirti è che forse tu questa donna l'hai un po' idealizzata. Che forse anche lei, come tanti di noi, è semplicemente un'opportunista, che ha goduto, appunto, dell'opportunità che le è capitata e, cioè, di ravvivare un po' la sua routine di moglie e madre intrattenendo una relazione clandestina che le ha dato una bella scossa.

La parola amore qui non c'entra nulla, va proprio abolita. Perchè una donna innamorata si separa eccome, una donna innamorata è disposta a seguire il suo uomo ovunque, anche se ha dei figli. Perchè ha la piena consapevolezza che la sua unione non ha più nulla di vero. L'amore vero dà questa certezza.
L'amore non è scopare e farsi due chiacchiere guardando un film. L'amore è anche agire concretamente, altrimenti non ha alcun valore. Certo, ci possono essere affetto, stima, interesse, tenerezza. Ma se resti inchiodata lì, accampando qualche scusa già sentita, non ami. Stimi e apprezzi, ma non ami.

Qui sul forum si leggono ogni giorno storie di donne 'innamorate' ma che, alla fine, restano felicemente dove stanno. L'innamoramento poi passa e a loro resta ciò che, con l'amante, hanno mostrato di non desiderare ma che, nonostante tutto, sembra essere per loro la cosa più importante: la sicurezza, quella sensazione di vita che scorre via senza intoppi.

Lei, alla fine, ha scelto solo ciò che le fa più comodo. Te lo dico da moglie e madre. E questo dovrebbe darti la forza di superare la tua ossessione, dandole un volto molto più umano.
 

geko

Utente di lunga data
Si, Sole, io ti ringrazio perché ho bisogno di questo tuo punto di vista.

E la pensiamo allo stesso modo nel senso che io qualche post fa l'ho scritto che una donna sposata con figlio, casa, storia importante e sicurezza non molla tutto per... me. Io questo lo so e comprendo le motivazioni di madre e di moglie.

Che l'ho idealizzata l'ho scritto sempre qualche post fa, eccotelo:
Prima di tutto, dopo la nostra prima rottura quindi dopo che abbiamo smesso di vederci con costanza, sono uscito con diverse altre ragazze . . . esteticamente, come mi ha fatto notare l'unico amico che conosce la storia, erano delle sue "sosia mancate", chiaramente con nessuna di loro è andata bene per il semplice fatto che non erano LEI. In pratica ho idealizzato questa donna e tutte le altre inconsciamente le metto al suo confronto ed inesorabilmente impallidiscono, diventano quasi trasparenti ai miei occhi. Quindi è un problema mio, una cosa che si è creata nella mia testa e basta, come giustamente mi ha fatto notare Conte.
A parole sono anni luce da questa donna, coi fatti e a 'cuore aperto' mentirei se vi dicessi che è così. Intanto quello che vorrei fare è tirarmici fuori del tutto, soffrire come un cane e possibilmente guarire. Oggi non riesco nemmeno ad immaginarmi nella condizione di incontrarla per caso, guardarla in faccia e pensare "Toh, non mi fa nessun effetto!", col tempo magari si . . . è una speranza, no?
 
Ultima modifica:

Sole

Escluso
A parole sono anni luce da questa donna, coi fatti e a 'cuore aperto' mentirei se vi dicessi che è così. Intanto quello che vorrei fare è tirarmici fuori del tutto, soffrire come un cane e possibilmente guarire. Oggi non riesco nemmeno ad immaginarmi nella condizione di incontrarla per caso, guardarla in faccia e pensare "Toh, non mi fa nessun effetto!", col tempo magari si . . . è una speranza, no?
Vedrai che ci riuscirai. E' dura, ma si può fare. Basta trovare il modo di chiudere in modo secco e definitivo, come già ti hanno detto, e valorizzare tutte le cose belle e che ti fanno stare bene nella tua vita.

Non so perchè ma la tua storia mi ricorda quella di 'zona del disastro'. Con la differenza che tu sei più lucido e sai bene la strada da percorrere per uscirne. E questo è un ottimo punto di partenza.

Auguri.
 

geko

Utente di lunga data
Non so perchè ma la tua storia mi ricorda quella di 'zona del disastro'. Con la differenza che tu sei più lucido e sai bene la strada da percorrere per uscirne. E questo è un ottimo punto di partenza.

Auguri.
Non conosco la storia di 'zona del disastro', suppongo sia un film . . . ad ogni modo il titolo non promette nulla di buono. Auguri anche a te, Sole. Nickname impegnativo. :)

Edit: San Google dice che "La zona del disastro" è un libro di fantascienza, perdona la mia ignoranza.
 
Ultima modifica:
Hai ragione. E' quello che farò: prenderne atto, come dici tu. Tanto dovunque io guardi quella sensazione di interezza, la "completezza" non la riavrò, basterà fingere che lei sia in una specie di limbo che io non posso attraversare.
Certo che certi errori si pagano . . . che non mi parlino più di equità della pena.

Mi sei stata d'aiuto. La morale è che quando si perde, si perde!
Si la morale è quella.
Per me puoi salvarti.
Non ti conviene perdere la tua ragazza.
Ma solo una domanda...
La prof...ti ha mai lasciato una qualche lusinga del tipo...adesso è così, ma aspettami e vediamo come si mette?
 
Grazie Daniele per il tuo intervento ma sai, non sono d'accordo con il tuo approccio. Proprio perché ho le palle io non ho timore di ammettere le mie debolezze e che sto ancora male per una storia che non avrei dovuto cominciare e so che il 50% della colpa è mia, per averla ostinatamente portata avanti. E fidati che tutte queste cose lei le sa. Questo tipo di linguaggio non mi si addice né si addice a lei, che adesso è etichettata come la carnefice della situazione, lei mica è a suo agio in questa storia eh!

Tuttavia io farò quello che devo fare e chiuderò com'è giusto che sia . . . Il tempo può risolvere tante cose e come dici tu devo trovare quella forza d'animo che è andata a farsi friggere.
Bellissimo sto post!
Anch'io riconosco il 50% della colpa, in me stesso.
Si è proprio come dici tu.
Daniele imparerai a conoscerlo.
In te vede solo uno che fotte la moglie di un altro, e in lei una che tradisce suo marito.
Scusalo. E non farti intimorire dalle sue offese, ha bisogno di sfogarsi così.
Va compatito! E' Natale.

Geko...sai meglio di me, che certe questioni sono solo tra te e te stesso.
Lascia fuori la tua ragazza.
Lei non ne ha colpa.
 

geko

Utente di lunga data
La prof...ti ha mai lasciato una qualche lusinga del tipo...adesso è così, ma aspettami e vediamo come si mette?
Quando ho cambiato città l'ha fatto o meglio, non è quello che ha detto esplicitamente, ma ci ha pensato seriamente, poi come sempre ha prevalso la ragione, si sarà guardata intorno ed avrà visto quello che ha costruito e per cui ha lavorato tanto ed avrà semplicemente smesso di pensarci. Oh poi non lo so, magari ha guardato me ed avrà rivisto quel minchione che andava ancora a lezione con la t-shirt di Batman e s'è detta "Suvvia, siamo seri!".

Bellissimo sto post!
Anch'io riconosco il 50% della colpa, in me stesso.
Si è proprio come dici tu.
Daniele imparerai a conoscerlo.
In te vede solo uno che fotte la moglie di un altro, e in lei una che tradisce suo marito.
Scusalo. E non farti intimorire dalle sue offese, ha bisogno di sfogarsi così.
Va compatito! E' Natale.

Geko...sai meglio di me, che certe questioni sono solo tra te e te stesso.
Lascia fuori la tua ragazza.
Lei non ne ha colpa.
Non conosco Daniele e non metto in dubbio che abbia le sue ragioni per essere così estremo nei suoi giudizi. Ciascuno di noi del resto affronta il suo dolore diversamente . . . io odiandola non otterrei nulla, solo un maggior malessere interiore.
 
Ultima modifica:

geko

Utente di lunga data
Natale

Giornata passata con 2 donne: mia madre che mi vede frustrato, taciturno e si preoccupa sempre troppo, e la mia ragazza che invece conosce bene questo Marco e se lo tiene così com'è e che mi ha riempito di attenzioni e calore come sempre.

Da lei ho ricevuto una telefonata a cui non ho risposto. Che voleva? Farmi gli auguri? Vedermi? Bah . . . oggi ho deciso di spegnere il cervello e per una parte della giornata ci sono riuscito.

Le feste comandate sin da piccino mi hanno sempre messo malinconia perché è tutto fermo, tutto piatto, oggi invece questa calma piatta è stata una manna dal cielo. Che tutto quello di cui ho bisogno sia giusto un po' di pace?

Pace = noia = rassegnazione ? Mah, se aiuta . . .
 
Ultima modifica:

Hirohito

Utente di lunga data
Salve a tutti, dopo un po' che sbircio mi sono deciso a farmi avanti. Le motivazioni sono sostanzialmente di sfogo, forse sono alla ricerca di un consiglio o di una conferma o smentita.

La mia storia è cominciata ormai qualche anno fa, con una donna di dieci anni più grande di me, la donna più spettacolare, intelligente, colta e tremendamente sexy che io abbia conosciuto.
Io single, giovane e soprattutto imbecille, LEI con un marito onesto ed un figlio piccolissimo. Dimenticavo un piccolo dettaglio: LEI l'ho conosciuta all'università ed era una mia professoressa.

Comincia questa storia assurda fatta di sotterfugi e menzogne, continui ripensamenti da parte sua e tanta stupidità da parte mia nel volerla portare avanti ad ogni costo. La conclusione è che dopo poco tempo mi sono ritrovato ad essere innamorato perso di questa persona.Tutto questo rendeva le cose molto complicate e con risvolti terribili: gelosia, malessere, ossessione, ossessione e ancora ossessione.

Andiamo avanti così per un pezzo e poi l'ultimatum da parte mia: o me o lui. La gelosia può essere davvero distruttiva per un essere umano. Ovviamente conoscevo già la sua risposta, nonostante mi amasse e soffrisse sapevo che avrebbe fatto la scelta più 'giusta'. E quello fu un momento orribile della mia vita e sono morto dentro, ma sul serio . . . avevo voluto fare il coraggioso e ne ero uscito con le ossa frantumate. Ma era giusto così. Nel frattempo ho cambiato vita, città e ho cercato di cambiare anche me stesso.

Ma ogni volta che l'ho incontrata da quel momento la storia è stata sempre la stessa: ci vediamo per un caffè, diciamo che dobbiamo essere razionali, che saremo buoni amici perché tra noi una relazione sarebbe impossibile e ne siamo consapevoli etc. etc. solo chiacchiere, due risate e poi. . . finisce sempre nello stesso modo. E anche l'epilogo è uguale: LEI ritorna dal marito ed io alla mia misera vita fatta di ricordi e pezzetti che non riesco a mettere assieme.

Adesso le cose sono (erano?) un po' cambiate, ho trovato una sorta di equilibrio, ho una ragazza con cui vivo che mi ama e mi rispetta e che di certo non merito; non c'è più spazio per la gelosia, di quella che ti logora dentro, nella mia testa e questo lo devo a lei.

LEI mi è capitato di vederla altre volte e l'ho rifiutata dicendo a me stesso che non potevo ferire la donna con cui sto che già si accontenta di un 'me' a metà se vogliamo, freddo, vuoto e privo di entusiasmo… ma a lei questo sta bene perché non conosce il vecchio me, lei crede che essere orso e chiuso faccia parte del mio carattere e mi accetta così. Io invece ogni sera torno a casa, mi guardo allo specchio e mi sento sporco perché ho passato tutto il giorno a pensare ad un'altra. La verità è che non riesco a dimenticarla, nemmeno per un istante, e LEI non riesce a dimenticare me ma non ha le palle, non ce la farà mai . . .

Adesso arriva il peggio: In questi giorni l'ho rivista in giro per i mercatini di Natale col suo maritino ignaro di tutto (o quasi, c'è mancato poco che ci beccasse più e più volte), LEI mi ha visto e dopo poco ha abbassato lo sguardo ed io in tutto questo l'unica cosa che riesco a pensare è: 'Cazzo, è ancora più bella'. Che idiota! Mi telefona ed io lì di nuovo lì a raccogliere le briciole che mi da. Ebbene si, sto mandando a quel paese la storia con la mia compagna, una persona semplicemente dolcissima. I sensi di colpa sono soffocanti.

Le domande sono tante e forse per l'ennesima volta io le risposte le conosco già . . . è solo che non so cosa mi prende, solitamente so controllare le mie emozioni, riesco ad essere freddo, distaccato e oggettivo nelle valutazioni ma non quando c'è di mezzo LEI . . .

Passerà?
Devo lasciar perdere tutto, non tornare mai più e vivermi la vita con la mia donna attuale?
Non sarebbe più sbagliato passare tutta la mia vita con lei pensando incessantemente all'altra?
La soluzione più leale sarebbe raccontarle tutto e lasciarla andare per la sua strada, nonostante i sentimenti che sento per lei, ma ne vale davvero la pena? La ferirei ancora di più con la mia confessione, forse certe cose è meglio non saperle mai.
D'altro canto io finirò per trascorrere tutta la mia vita dietro ad una donna che non sarà mai mia. E' dunque questo il ruolo degli "amanti" ?

Tutto quello che so è che ho fatto un gran macello intorno a me. Mi sono messo dentro ad una cosa più grande di me che neanche adesso che sono più maturo riesco a gestire, neanche dopo essere scappato chilometri e chilometri da LEI . . .

L'altra cosa che so è che adesso mi sento esattamente come mio padre a cui avevo urlato in faccia che sarei stato diverso da lui: sarei stato un UOMO. Invece sono solo un mostro.
Scappa a gambe levate, figliolo.... Te la sei goduta, ritieniti soddisfatto.
Non è la donna per te.
Se avesse scelto te sareste saltati in 3 mesi.
Sei fottuto perchè è l'amore impossibile. Quello su cui ci si fotte il cervello perchè irreale. Nella realtà non sarebbe assolutamente nulla di diverso da quello che troverai.
La tua vita scorre da un'altra parte, seguila.
 

Flavia

utente che medita
Giornata passata con 2 donne: mia madre che mi vede frustrato, taciturno e si preoccupa sempre troppo, e la mia ragazza che invece conosce bene questo Marco e se lo tiene così com'è e che mi ha riempito di attenzioni e calore come sempre.

Da lei ho ricevuto una telefonata a cui non ho risposto. Che voleva? Farmi gli auguri? Vedermi? Bah . . . oggi ho deciso di spegnere il cervello e per una parte della giornata ci sono riuscito.

Le feste comandate sin da piccino mi hanno sempre messo malinconia perché è tutto fermo, tutto piatto, oggi invece questa calma piatta è stata una manna dal cielo. Che tutto quello di cui ho bisogno sia giusto un po' di pace?

Pace = noia = rassegnazione ? Mah, se aiuta . . .
Ciao
hai passato la giornata con 2 persone che ti amano, e questa non è una cosa da poco.
Hai una ragazza amorevole e premurosa, concentrati su di lei, e sulla possibilità di un futuro vcon lei se anche tu la ricambi sinceramente nei sentimenti.
La pace non equivale alla noia e alla rassegnazione sai? La pace può essere il clima giusto per riuscire a vivere in modo nuovo la tua vita e di gettare nuove basi per essa.
Per quanto riguarda i sensi di colpa, quelli li conosco bene, ma come ti hanno ben detto si è sempre in due, e a meno che non ci siano state menzogne da una parte, le colpe e le responsabilità vanno sempre divise.
Ti sei innamorato di una donna, però vedi alcune storie sono destinate a portare dolore e sofferenza più a uno che all'altro, purtroppo lo si capisce quando ti ritrovi con le ossa rotte.
Buona fortuna e buon natale
 

geko

Utente di lunga data
Sei fottuto perchè è l'amore impossibile. Quello su cui ci si fotte il cervello perchè irreale. Nella realtà non sarebbe assolutamente nulla di diverso da quello che troverai.
La tua vita scorre da un'altra parte, seguila.
Verissimo, ma quando ci sei dentro fino al collo da praticamente 5 anni non riesci più a coglierle le differenze tra reale/irreale o, peggio, non vuoi coglierle . . .

Ciao
hai passato la giornata con 2 persone che ti amano, e questa non è una cosa da poco.
Hai una ragazza amorevole e premurosa, concentrati su di lei, e sulla possibilità di un futuro vcon lei se anche tu la ricambi sinceramente nei sentimenti.
La pace non equivale alla noia e alla rassegnazione sai? La pace può essere il clima giusto per riuscire a vivere in modo nuovo la tua vita e di gettare nuove basi per essa.
E non immagini quanto io l'abbia apprezzata. Quando riparte la routine le cose sono un po' diverse perché mi ci devo confrontare per forza, coi pensieri. Confido fortemente nelle parole in neretto . . . grazie.
 

lothar57

Utente di lunga data
Ma fat incular!!! Con gentilezza, eh!
la mia altra donna mi mancA tantissimo Daniele.e fantastica sai,occhi verdi,capelli corvini,e 26 anni in meno.altro mondo per te..........prima di mettermi con lei mi sn divertito moltoooo con tua paesana,bionda.3 figli,,ma..tu dove eri?il Conte non devi neanche nominarlo
 

lothar57

Utente di lunga data
Salve a tutti, dopo un po' che sbircio mi sono deciso a farmi avanti. Le motivazioni sono sostanzialmente di sfogo, forse sono alla ricerca di un consiglio o di una conferma o smentita.

La mia storia è cominciata ormai qualche anno fa, con una donna di dieci anni più grande di me, la donna più spettacolare, intelligente, colta e tremendamente sexy che io abbia conosciuto.
Io single, giovane e soprattutto imbecille, LEI con un marito onesto ed un figlio piccolissimo. Dimenticavo un piccolo dettaglio: LEI l'ho conosciuta all'università ed era una mia professoressa.

Comincia questa storia assurda fatta di sotterfugi e menzogne, continui ripensamenti da parte sua e tanta stupidità da parte mia nel volerla portare avanti ad ogni costo. La conclusione è che dopo poco tempo mi sono ritrovato ad essere innamorato perso di questa persona.Tutto questo rendeva le cose molto complicate e con risvolti terribili: gelosia, malessere, ossessione, ossessione e ancora ossessione.

Andiamo avanti così per un pezzo e poi l'ultimatum da parte mia: o me o lui. La gelosia può essere davvero distruttiva per un essere umano. Ovviamente conoscevo già la sua risposta, nonostante mi amasse e soffrisse sapevo che avrebbe fatto la scelta più 'giusta'. E quello fu un momento orribile della mia vita e sono morto dentro, ma sul serio . . . avevo voluto fare il coraggioso e ne ero uscito con le ossa frantumate. Ma era giusto così. Nel frattempo ho cambiato vita, città e ho cercato di cambiare anche me stesso.

Ma ogni volta che l'ho incontrata da quel momento la storia è stata sempre la stessa: ci vediamo per un caffè, diciamo che dobbiamo essere razionali, che saremo buoni amici perché tra noi una relazione sarebbe impossibile e ne siamo consapevoli etc. etc. solo chiacchiere, due risate e poi. . . finisce sempre nello stesso modo. E anche l'epilogo è uguale: LEI ritorna dal marito ed io alla mia misera vita fatta di ricordi e pezzetti che non riesco a mettere assieme.

Adesso le cose sono (erano?) un po' cambiate, ho trovato una sorta di equilibrio, ho una ragazza con cui vivo che mi ama e mi rispetta e che di certo non merito; non c'è più spazio per la gelosia, di quella che ti logora dentro, nella mia testa e questo lo devo a lei.

LEI mi è capitato di vederla altre volte e l'ho rifiutata dicendo a me stesso che non potevo ferire la donna con cui sto che già si accontenta di un 'me' a metà se vogliamo, freddo, vuoto e privo di entusiasmo… ma a lei questo sta bene perché non conosce il vecchio me, lei crede che essere orso e chiuso faccia parte del mio carattere e mi accetta così. Io invece ogni sera torno a casa, mi guardo allo specchio e mi sento sporco perché ho passato tutto il giorno a pensare ad un'altra. La verità è che non riesco a dimenticarla, nemmeno per un istante, e LEI non riesce a dimenticare me ma non ha le palle, non ce la farà mai . . .

Adesso arriva il peggio: In questi giorni l'ho rivista in giro per i mercatini di Natale col suo maritino ignaro di tutto (o quasi, c'è mancato poco che ci beccasse più e più volte), LEI mi ha visto e dopo poco ha abbassato lo sguardo ed io in tutto questo l'unica cosa che riesco a pensare è: 'Cazzo, è ancora più bella'. Che idiota! Mi telefona ed io lì di nuovo lì a raccogliere le briciole che mi da. Ebbene si, sto mandando a quel paese la storia con la mia compagna, una persona semplicemente dolcissima. I sensi di colpa sono soffocanti.

Le domande sono tante e forse per l'ennesima volta io le risposte le conosco già . . . è solo che non so cosa mi prende, solitamente so controllare le mie emozioni, riesco ad essere freddo, distaccato e oggettivo nelle valutazioni ma non quando c'è di mezzo LEI . . .

Passerà?
Devo lasciar perdere tutto, non tornare mai più e vivermi la vita con la mia donna attuale?
Non sarebbe più sbagliato passare tutta la mia vita con lei pensando incessantemente all'altra?
La soluzione più leale sarebbe raccontarle tutto e lasciarla andare per la sua strada, nonostante i sentimenti che sento per lei, ma ne vale davvero la pena? La ferirei ancora di più con la mia confessione, forse certe cose è meglio non saperle mai.
D'altro canto io finirò per trascorrere tutta la mia vita dietro ad una donna che non sarà mai mia. E' dunque questo il ruolo degli "amanti" ?

Tutto quello che so è che ho fatto un gran macello intorno a me. Mi sono messo dentro ad una cosa più grande di me che neanche adesso che sono più maturo riesco a gestire, neanche dopo essere scappato chilometri e chilometri da LEI . . .

L'altra cosa che so è che adesso mi sento esattamente come mio padre a cui avevo urlato in faccia che sarei stato diverso da lui: sarei stato un UOMO. Invece sono solo un mostro.

Caro Marco stai vivendo una storia strana che al contrario condivido,io 54 lei 28.lei single,io moglie e 2 amatissimi figli.interessante il tuo quesito..un'altra amica mi scrive ''io non posso essere gelosa di chi non mi appartiene''infatti di lei mi frega zero..gli amanti non hanno futuro,spesso lo dico alla mia donna,anche perche'qdo ci sn troppi anni di differenza............
conda.
 

lunaiena

Scemo chi legge
Salve a tutti, dopo un po' che sbircio mi sono deciso a farmi avanti. Le motivazioni sono sostanzialmente di sfogo, forse sono alla ricerca di un consiglio o di una conferma o smentita.

La mia storia è cominciata ormai qualche anno fa, con una donna di dieci anni più grande di me, la donna più spettacolare, intelligente, colta e tremendamente sexy che io abbia conosciuto.
Io single, giovane e soprattutto imbecille, LEI con un marito onesto ed un figlio piccolissimo. Dimenticavo un piccolo dettaglio: LEI l'ho conosciuta all'università ed era una mia professoressa.

Comincia questa storia assurda fatta di sotterfugi e menzogne, continui ripensamenti da parte sua e tanta stupidità da parte mia nel volerla portare avanti ad ogni costo. La conclusione è che dopo poco tempo mi sono ritrovato ad essere innamorato perso di questa persona.Tutto questo rendeva le cose molto complicate e con risvolti terribili: gelosia, malessere, ossessione, ossessione e ancora ossessione.

Andiamo avanti così per un pezzo e poi l'ultimatum da parte mia: o me o lui. La gelosia può essere davvero distruttiva per un essere umano. Ovviamente conoscevo già la sua risposta, nonostante mi amasse e soffrisse sapevo che avrebbe fatto la scelta più 'giusta'. E quello fu un momento orribile della mia vita e sono morto dentro, ma sul serio . . . avevo voluto fare il coraggioso e ne ero uscito con le ossa frantumate. Ma era giusto così. Nel frattempo ho cambiato vita, città e ho cercato di cambiare anche me stesso.

Ma ogni volta che l'ho incontrata da quel momento la storia è stata sempre la stessa: ci vediamo per un caffè, diciamo che dobbiamo essere razionali, che saremo buoni amici perché tra noi una relazione sarebbe impossibile e ne siamo consapevoli etc. etc. solo chiacchiere, due risate e poi. . . finisce sempre nello stesso modo. E anche l'epilogo è uguale: LEI ritorna dal marito ed io alla mia misera vita fatta di ricordi e pezzetti che non riesco a mettere assieme.

Adesso le cose sono (erano?) un po' cambiate, ho trovato una sorta di equilibrio, ho una ragazza con cui vivo che mi ama e mi rispetta e che di certo non merito; non c'è più spazio per la gelosia, di quella che ti logora dentro, nella mia testa e questo lo devo a lei.

LEI mi è capitato di vederla altre volte e l'ho rifiutata dicendo a me stesso che non potevo ferire la donna con cui sto che già si accontenta di un 'me' a metà se vogliamo, freddo, vuoto e privo di entusiasmo… ma a lei questo sta bene perché non conosce il vecchio me, lei crede che essere orso e chiuso faccia parte del mio carattere e mi accetta così. Io invece ogni sera torno a casa, mi guardo allo specchio e mi sento sporco perché ho passato tutto il giorno a pensare ad un'altra. La verità è che non riesco a dimenticarla, nemmeno per un istante, e LEI non riesce a dimenticare me ma non ha le palle, non ce la farà mai . . .

Adesso arriva il peggio: In questi giorni l'ho rivista in giro per i mercatini di Natale col suo maritino ignaro di tutto (o quasi, c'è mancato poco che ci beccasse più e più volte), LEI mi ha visto e dopo poco ha abbassato lo sguardo ed io in tutto questo l'unica cosa che riesco a pensare è: 'Cazzo, è ancora più bella'. Che idiota! Mi telefona ed io lì di nuovo lì a raccogliere le briciole che mi da. Ebbene si, sto mandando a quel paese la storia con la mia compagna, una persona semplicemente dolcissima. I sensi di colpa sono soffocanti.

Le domande sono tante e forse per l'ennesima volta io le risposte le conosco già . . . è solo che non so cosa mi prende, solitamente so controllare le mie emozioni, riesco ad essere freddo, distaccato e oggettivo nelle valutazioni ma non quando c'è di mezzo LEI . . .

Passerà?
Devo lasciar perdere tutto, non tornare mai più e vivermi la vita con la mia donna attuale?
Non sarebbe più sbagliato passare tutta la mia vita con lei pensando incessantemente all'altra?
La soluzione più leale sarebbe raccontarle tutto e lasciarla andare per la sua strada, nonostante i sentimenti che sento per lei, ma ne vale davvero la pena? La ferirei ancora di più con la mia confessione, forse certe cose è meglio non saperle mai.
D'altro canto io finirò per trascorrere tutta la mia vita dietro ad una donna che non sarà mai mia. E' dunque questo il ruolo degli "amanti" ?

Tutto quello che so è che ho fatto un gran macello intorno a me. Mi sono messo dentro ad una cosa più grande di me che neanche adesso che sono più maturo riesco a gestire, neanche dopo essere scappato chilometri e chilometri da LEI . . .

L'altra cosa che so è che adesso mi sento esattamente come mio padre a cui avevo urlato in faccia che sarei stato diverso da lui: sarei stato un UOMO. Invece sono solo un mostro.
Non ho capito.........Ma tu vuoi che sia tua solo perche sei tu che lo vuoi .......
 
E

elena_

Guest
Tu hai conosciuto il lato oscuro della forza.
Ma sappi che ognuno di noi è un po' Anakin Skywalker e un po' Dart Fener.
Ti stai colpevolizzando molto, ma ci vuole molto tempo per uscirne del tutto, soprattutto se ti ha lasciato le ossa rotte.
Che la forza sia con te. :)
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Top