perchè l'hai scelto e tenuto?

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tinkerbell

Utente di lunga data
Le famiglie allargate esistono eccome. Certo dipende dall'intelligenza e dalla sensibilità dei componenti.
Forse speravo che tutti e 3 nopi dulti fossimo intelligenti e sensibili ma ovviamente io ragionavo con la mia testa e con quella che speravo e pensavo avrebbero fatto anche gli altri... ma io non sono gli altri... e la strada della vita è sempre lastricata di buone intenzioni da parte di tutti ma poi ovviamente per motivi X o Y queste buone intenzionis i modificano o vanno a perdersi... e ragionare nell'assenza di una poveraccia che avrebeb dovuto accettare oltre alla depredazione del proprio uomo anche quelal delle proprie figlie (cos' magari la poteva vedere!) sarebbe stata magaricosa difficile...quindi questa cazzata me la son cullata da sola senza sapere effettivamente coem sarebbe stato )ecco perchèla storia del "ti lascio, al limite casa e vado dai miei!")...
 

Verena67

Utente di lunga data
Io veramente Ellina ti ho dato il consiglio opposto: non patologizzarti, capita di incontrare uno stronzo. Vai avanti serena!
 

MK

Utente di lunga data
Io veramente Ellina ti ho dato il consiglio opposto: non patologizzarti, capita di incontrare uno stronzo. Vai avanti serena!
Su questo non sono d'accordo. Non si incontrano le persone per caso. Poi se per stare meglio bisogna dare la colpa agli altri ok, ma non se ne esce più. Con la persona successiva si rifaranno gli stessi errori.
 
O

Old megliosola

Guest
Le famiglie allargate esistono eccome. Certo dipende dall'intelligenza e dalla sensibilità dei componenti.

mah...a me non è ancora capitato di vedere ex mariti/mogli allegramente in compagnia di nuovi compagni/e e figli tutti mescolati insieme...
che poi esistono è ovvio...è la realtà a cui ci si deve adattare... ma niente scene bucoliche, e poco c'entra l'intelligenza e la sensibilità

ani fa, ero ancora sposata, venimmo invitati alla comunione del figlio di un ns amico, separato alla quale partecipava pure la nuova fidanzata di lui...e questa qui praticamente faceva la "mamma" ...
ma un bel calcio in culo, altro che sensibilità
 

Verena67

Utente di lunga data
Su questo non sono d'accordo. Non si incontrano le persone per caso. Poi se per stare meglio bisogna dare la colpa agli altri ok, ma non se ne esce più. Con la persona successiva si rifaranno gli stessi errori.

mi sembra molto generico. Un conto è errare sempre sullo stesso tipo di uomo quando si è single e si passa da un fidanzatino all'altro, ma Ellina esce da un matrimonio, con una figlia con una disabilità che ha scosso il legame dalle fondamenta. Non vedo errori gravi di Ellina, vedo la debolezza esistenziale di suo marito.
 

MK

Utente di lunga data
mi sembra molto generico. Un conto è errare sempre sullo stesso tipo di uomo quando si è single e si passa da un fidanzatino all'altro, ma Ellina esce da un matrimonio, con una figlia con una disabilità che ha scosso il legame dalle fondamenta. Non vedo errori gravi di Ellina, vedo la debolezza esistenziale di suo marito.
Certo debolezza esistenziale, ma bisognerebbe capire e scavare, capire come mai si è fatta coppia con un uomo del genere.
 

MK

Utente di lunga data
mah...a me non è ancora capitato di vedere ex mariti/mogli allegramente in compagnia di nuovi compagni/e e figli tutti mescolati insieme...
che poi esistono è ovvio...è la realtà a cui ci si deve adattare... ma niente scene bucoliche, e poco c'entra l'intelligenza e la sensibilità

ani fa, ero ancora sposata, venimmo invitati alla comunione del figlio di un ns amico, separato alla quale partecipava pure la nuova fidanzata di lui...e questa qui praticamente faceva la "mamma" ...
, c'era anche l'ex moglie? Guarda te lo dico per esperienza, a me è successo, poi che sia difficile concordo, ma non impossibile, e non è questione di adattamento.
 

Verena67

Utente di lunga data
Certo debolezza esistenziale, ma bisognerebbe capire e scavare, capire come mai si è fatta coppia con un uomo del genere.

Perché non ci si mette in coppia mettendo in conto lutti, malattie, disabilità, licenziamenti.

Come dice la saggia nonna di Anna "nella vita accadono cose" ed è lì che viene fuori la "stoffa" delle persone.
 

MK

Utente di lunga data
Perché non ci si mette in coppia mettendo in conto lutti, malattie, disabilità, licenziamenti.

Come dice la saggia nonna di Anna "nella vita accadono cose" ed è lì che viene fuori la "stoffa" delle persone.
Mah credo che se uno (o una) è debole esistenzialmente lo è anche nelle piccole cose. Forse l'errore è essere troppo forti e farsi andare bene quel ruolo, quando poi - giustamente- si chiede l'aiuto del partner questo non sa più cosa fare e va in crisi.
 
O

Old ellina69

Guest
mi sembra molto generico. Un conto è errare sempre sullo stesso tipo di uomo quando si è single e si passa da un fidanzatino all'altro, ma Ellina esce da un matrimonio, con una figlia con una disabilità che ha scosso il legame dalle fondamenta. Non vedo errori gravi di Ellina, vedo la debolezza esistenziale di suo marito.
mi piacerebbe "assolvermi" così, verena ...ma purtroppo so che l'omuncolo era omuncolo anche nelle piccole cose, come poteva diventare grandi nei problemi grandi? E perchè me lo sono tenuto? per quella sua capacità generosa e instancabile di amare (mi vien da ridere ora a scrivere queste parole), perchè io sono sempre grata a chi mi vuole bene, il bene delle persone è qualcosa di prezioso ..ma io non ero felice a portare i pantaloni in casa ...a dirigere, decidere, organizzare, progettare. e lui a coccolare, a versare nella nostra relazione sentimenti e sogni. Però al mattino io mi alzavo e andavo a lavorare, lui stava a letto perchè la notte componeva. Io guadagnavo, lui era sempre lì lì per ... e poi non ce la faceva. non l'ho mai mantenuto, questo è contro i miei principi, semplicemente se lui non poteva, rinunciavamo entrambi. e di rinuce ne ho fatte tante. Per non parlare degli anni ad incoraggiarlo, a cercargli cose che potesse fare per emergere (che ignorava sistematicamente), ecc. Come se io fossi l'uomo di casa e lui la donna, un vero pasticcio. Io credevo fosse un uomo buono, era un uomo buono, stimato dai suoi allievi, dai nostri amici, da tutti. Mi amava tanto, io lo ammiravo per il suo cuore e tanto mi bastava. Mi bastava anche se avevo tanti corteggiatori, uomini più maturi e responsabili, ma non l'ho mai tradito. Ma perchè ho soppportato tutta quella fatica? perchè ho tollerato quella innaturale inversione dei ruoli? Questa è una risposta che devo trovare in me stessa, non credo di poterla liquidare con "ho incontrato uno stronzo". sapete cosa mi ha detto l'anno scorso prima di andarsene? Mi ha detto "In questi dieci anni protetto da te è come se avessi preso lezioni di volo. Ora devo volare veramente (= con l'altra e senza me e sua figlia). E ora mi trovo a crescere da sola una bimba piccola, malata, disabile, lui sono 34 giorni che non fa nemmeno una telefonata, potremmo essere morte per quanto ne sa, soldi nemmeno a parlarne ... questo disastro esistenziale era prevedibile? Non nei dettagli, certo, ma gli omuncoli restano tali sempre ...e perchè li scegliamo e li teniamo?
 

Verena67

Utente di lunga data
Non trovo innaturale l'alternanza dei ruoli (secondo me donne e uomini sono piu' complessi di così), e nemmeno che una donna debba deprimersi perché da' alla relazione cose che in passato davano gli uomini (i conti, il lavoro, etc.).

Astrattamente, un uomo o donna puo' investire in coppia anche sentimenti e sogni, come dicevi tu, ad avercene!

Il problema è che lui ti ha portato rancore per una sua crescita "mancata", o semplicemente che ha usato questa scusa per togliersi di mezzo da una situazione pesante.
 
O

Old ellina69

Guest
sai verena, non è che i sogni e i sentimenti non li avessi anch'io. è che lui se li è "accapparati". e a me la fatica di dare una stabilità alla nostra famiglia, di incoraggiarlo, sostenerlo, via via negli anni - lo ammetto -con sempre minore partecipazione e sempre più delusione. Forse per questo ha iniziato a covare rancore verso di me, come dici tu. alla fine non gli credevo più. lo ammetto per la prima volta con voi. alla fine non ne potevo più di vederlo ciondolare per casa fino alle due del pomeriggio, le sue promesse vane, i suoi "investimenti", il suo perdersi in un bicchiere d'acqua. L'ho riamato profondamente nella prima fase di nostra figlia, nei sette mesi di ospedale, nella storia della sepsi e della cerebrolesione, lì è stato grande , devo ammetterlo. ma è durato poco, due mesi dopo che nostra figlia era a casa, mentre io cercavo di strapparla alla morte (non respirava, non si alimentava, ecc.), lui solo due mesi dopo si è trovato un'altra e nemmno nove mesi dopo era fuori casa. Io, scusatemi la sincerità e l'immodestia, io mi considero una donna valida ..per tanti motivi ...non mi mancava nulla per poter pretendere un uomo vero e non quel bamboccione. eppure ...l'ho scelto, l'ho tenuto per dieci anni, ci ho fatto una figlia ...e ...ora ...sto messa così
 

Grande82

Utente di lunga data
Ellina, forse va fatta una distinzione: ci sono compagni (uomini o donne) da cui un tradimento così (non solo fisico, ma morale) non te l'aspetti, e altri da cui.. in fondo potevi aspettartelo ma non hai voluto vedere.
E' come se il tuo ex passasse ora da un lato all'altro.
Nel senso che tu non te l'aspettavi (ed è un fatto) ma forse c'erano avvisaglie, segnali, sul fatto che non fosse il compagno meraviglioso in cui credevi, ma quella fosse solo una rappresentazione a tuo (E soprattutto suo, com'è bello vederci migliori!!) uso e consumo.

Il tuo ex è stato uno stronzo per come s'è comportato e non ci piove.
E' stato meraviglioso nei 9 mesi di ospedale e varie.
Ma priam?
Parliamo di quel prima, se vuoi....
Ho una carissima amica che è fidanzata con un uomo lontano anni luce sia da lei sia dagli ex che ha avuto.
Questo non ha cultura e non ha suoi interessi, ma lei lo ama come non ha mai amato nessuno prchè lui la fa sentire al centro dell'attezione, una regina, perchè il mondo di lui sembra girare solo attorno a lei.
Ci sono spesso ragioni più o meno conscie per cui scegliamo compagni inadatti sulla carta.
A volte perchè il bisogno di essere amate è superiore ad ogni altra cosa. E ci ritroviamo a fare da moglie e madri a uomini che non sono all'altezza del nostro progetto di coppia. Per lunghissimi mesi mi sono ritrovata ad aiutare il mio ex tutti i fine settimana nel suo lavoro. Lo odiavo profondamente ma non riuscivo a smettere nè di stare con lui nè di aiutarlo.
Ho iniziato a farlo per amore ed è diventato un obbligo. Lungo e difficile.
Un obbligo che mi toglieva amore ed energie. Ma a cui non potevo sottrarmi perchè l'avrei lasciato solo e nei casini (mi dicevo) e invece lui mi aveva aiutato tanto (in proporzione non ti dico nemmeno quanto.... poco...).
Mi dicevo che una persona che ami non la lasci nel momento della necessità. E il momento è diventato settimane, mesi ed anni... è diventato abitudine....
 
O

Old UnBrucoSullaRosa

Guest
Mi ha detto "In questi dieci anni protetto da te è come se avessi preso lezioni di volo. Ora devo volare veramente
Lascialo credere di poter volare... Quando cadrà farà un bel tonfo...
Quando si scontrerà con la realtà (è ancora nella fase dell'illusione di libertà) non avrà più accanto una Donna come te, ma una parassita che pur di accaparrarselo non ha guardato in faccia nessuno...
Anche se adesso non te ne rendi conto, hanno già ciò che si meritano: Stanno insieme.
 
O

Old ellina69

Guest
oggi un lungo incontro con un maestro del teatro italiano ed europeo. iniziamo una collaborazione ad un progetto teatrale e culturale bellissimo. e io cosa ho pensato d'istinto? "se fossimo ancora insieme avrei potuto coinvolgerlo come compositore e musicista per questa serie di spettacoli. per lui sarebbe stata un'ottima occasione". L'ho pensato con tristezza, forse anche un po' di malinconia. ormai è un riflesso condizionato.
 

Old lordpinceton

Utente di lunga data
Io penso che il problema stia proprio nel credere di aver scelto. Come si può dire di aver scelto un marito tra tutti gli ipotetici candidati? Penso che del come e del perchè ci si innamori di una persona resta un mistero. Un mistero così grande, che fa sì che tu trovi bellissima una donna che lei si vede, non bella. Quindi già qui non c'è scelta.

In teoria il periodo di fidanzamento dovrebbe essere quello in cui ci si sonda e ci si conosce.

In teoria poi ci si pone questa domanda: " Desidero condividere tutta la mia vita con questa persona?".

Per me l'errore sta nel sottovalutare il periodo di fidanzamento, dove difronte alle cose che non vanno, che destano sospetto, che non si vogliono vedere...ci si dice..." Ma dopo, cambierà, me lo sento".

Invece ogni albero dà i suoi frutti.

Ora per me non è certo stata scelta, ma oserei dire che ho trovato. Oserei dire che ho tirato su quello che ho trovato. Io non ho sceltro un fico secco ho solo reagito.

In particolare ho reagito all'umanissima esigenza di non stare solo. Poi ho trovato l'amore.
Poi l'amore se n'è andato. Poi ho dovuto colmare il vuoto che mi sentivo dentro. E l'ho fatto.

Ma so che non ho consacrato la mia esistenza ad un' altra persona, col rischio che essa viva in vece sua. Per poi magari sentirmi in diritto di essere amato, per tutto l'aiuto che le ho dato.

Non funziona così...

Forse vi siete innamorate dell'idea di essere sposate. Più che dello sposo in sè.

Faccio altro esempio: Se tu ami una persona odiata da tutti, non puoi dire..." Oh cazzo son tutti deficenti, che non la amano e io sono l'unico intelligente che la capisce!". No devi cercare a fondo, devi capire COME mai gli altri detestano questa persona. Un po' alla volta scovi tutti i comportamenti e atteggiamenti che la rendono "detestabile" agli altri. E inizi a metterglieli davanti.

Accetta? Cresce
Si incapponisce come un mulo testardo?
Un brutto giorno anche tu la troverai detestabile.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
oggi un lungo incontro con un maestro del teatro italiano ed europeo. iniziamo una collaborazione ad un progetto teatrale e culturale bellissimo. e io cosa ho pensato d'istinto? "se fossimo ancora insieme avrei potuto coinvolgerlo come compositore e musicista per questa serie di spettacoli. per lui sarebbe stata un'ottima occasione". L'ho pensato con tristezza, forse anche un po' di malinconia. ormai è un riflesso condizionato.
Sono connessioni neuronali ...non sono pensieri.
Non so se si capisce.
E' un po' come quando qualcuno dice binario e mi viene in mente claudio villa ...ma a me ha sempre fatto schifo.
 
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Grande82

Utente di lunga data
In teoria il periodo di fidanzamento dovrebbe essere quello in cui ci si sonda e ci si conosce.

In teoria poi ci si pone questa domanda: " Desidero condividere tutta la mia vita con questa persona?".

Per me l'errore sta nel sottovalutare il periodo di fidanzamento, dove difronte alle cose che non vanno, che destano sospetto, che non si vogliono vedere...ci si dice..." Ma dopo, cambierà, me lo sento".

Invece ogni albero dà i suoi frutti.
sono d'accordo con te.



Passatemi ringhio...
 
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