Questo è contraddittorio con l'affermazione precedente che la crisi tocca tutti i settori.
Io non mi sono mai sognata di dire a un operaio perché non ha fatto gli studi per fare il falegname che lì c'è richiesta o di dirgli di andare a fare il contadino dove ci sono terreni abbandonati o di andare in montagna a tenere in ordine i boschi o i sentieri che stranno crollando.
Perché c'è sempre astio nei confronti dei lavoratori statali?
Si torna a un discorso che ho già fatto.
Si sono fatti sondaggi e si sono individuate categorie verso le quali vi erano già prevenzioni e si sono alimentati i pregiudizi per far digerire la privatizzazione della scuola e la distruzione della scuola pubblica.
In questo ultimo periodo si sente parlare di malasanità e di decessi che le famiglie dei pazienti giudicano inspiegabili (non so sotto gli 80 quale decesso di una persona cara ci si riesca a spiegare) dando in questo modo l'idea che gli ospedali siano pieni di incompetenti e superficiali.
Chissà perché si parla solo dei decessi in strutture pubbliche, mentre dei problemi di quelle convenzionate (come la s. rita di milano dove era successo di tutto, non per incompetenza, ma cinismo...) non si fa cenno.
Chissà perché...