La scuola: uno sfogo

Stato
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Old Giusy

Utente di lunga data
PS: Guarda che a volte nella vita si inseguono dei sogni, spesso senza pensare al rendiconto economico. Forse non è questa la mentalità di tutti, ma almeno la mia è così. E mi lamento perchè questo sogno è più che realizzabile, se ci fosse DAVVERO la volontà di migliorare la scuola, volontà non guidata esclusivamente da motivazioni economiche. A questo punto devo ricordare tutte le scuole in cui non ci sono soldi, strutture adeguate? Dove dovremmo mettere 30-32 alunni se le nostre classi ne contengono appena una ventina? Il vero problema della scuola è la sua gestione da parte di persone che non la conoscono.
 
PS: Guarda che a volte nella vita si inseguono dei sogni, spesso senza pensare al rendiconto economico. Forse non è questa la mentalità di tutti, ma almeno la mia è così. E mi lamento perchè questo sogno è più che realizzabile, se ci fosse DAVVERO la volontà di migliorare la scuola, volontà non guidata esclusivamente da motivazioni economiche. A questo punto devo ricordare tutte le scuole in cui non ci sono soldi, strutture adeguate? Dove dovremmo mettere 30-32 alunni se le nostre classi ne contengono appena una ventina? Il vero problema della scuola è la sua gestione da parte di persone che non la conoscono.
bisogna anche poterselo permettere .
 
O

Old angelodelmale

Guest
Ma porca miseria, che razza di discorso è????
Ma ti rendi conto che ci sono persone di 40 anni che fanno gli insegnanti da più di 10? Che, nonostante il precariato hanno lavorato tutti gli anni portando uno stipendio a casa, facendo mutui pur di costruirsi una famiglia e portare avanti il loro sogno di insegnare? Persone che da un mese all'altro hanno perso questo seppur precario lavoro nel quale hanno investito tanto, ora cosa devono fare? Chi vuoi che li assuma a 40 anni insegnando loro un lavoro ex novo?
E poi perdonami, ma io non mi lamento perchè non mi danno un lavoro comodo comodo come dici tu ma perchè il mio lavoro me lo hanno tolto, ed è molto diverso come discorso.
Tu come mai hai lasciato la scuola e ne parli male?

scusa credi che un 40 enne non insegnante, trovi invece lavoro facilmente?
c'è crisi lavorativa in ogni regione e in ogni settore e anche quello dell'insegnamento ne è stato investito. posso capire perché un insegnante che rimane senza lavoro debba avere diritto di rompere più i coglioni di un operaio o un impiegato a cui è toccata la stessa sorte?
 

Old Giusy

Utente di lunga data
bisogna anche poterselo permettere .
Non è vero. Fino all'anno scorso il mio era retribuito.
La verità è che si crede giusto quanto sta avvenendo, perchè davvero la scuola viene vista come parcheggio o ammortizzatore sociale. Finchè i docenti e i dirigenti non avranno l'appoggio dei genitori, della gente tutta non migliorerà la nostra scuola.
 
O

Old angelodelmale

Guest
Non è vero. Fino all'anno scorso il mio era retribuito.
La verità è che si crede giusto quanto sta avvenendo, perchè davvero la scuola viene vista come parcheggio o ammortizzatore sociale. Finchè i docenti e i dirigenti non avranno l'appoggio dei genitori, della gente tutta non migliorerà la nostra scuola.
quest'anno non lo è più. puoi sempre andare a lavorare in fabbrica però, e fare volontariato con i bambini nel tempo libero, così insegui il tuo sogno. chi te lo vieta?
 

Old Giusy

Utente di lunga data
scusa credi che un 40 enne non insegnante, trovi invece lavoro facilmente?
c'è crisi lavorativa in ogni regione e in ogni settore e anche quello dell'insegnamento ne è stato investito. posso capire perché un insegnante che rimane senza lavoro debba avere diritto di rompere più i coglioni di un operaio o un impiegato a cui è toccata la stessa sorte?
Ti ricordo che siamo in 42000 a non lavorare più.
E poi, chi dice che un operaio non debba rompere come un insegnante?
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Scusa persa ma è il solito discorso da statale: sono stato precario pubblico per 10 anni, a questo punto lo Stato il posto me lo deve! Io invece penso che se sei stato precario per 10 anni ed ora il posto non c'è proprio più, muovi il culo e ti cerchi un altro lavoro. E per quanto riguarda il corso di laurea non spendibile, ti ricordo che la lagnanza è stata di Giusy che ti cito "Il problema, poi, è che una laureata in lettere classiche come me cosa può fare in alternativa al lavoro d'insegnante? Il mio ambito è l'archeologia, il latino, il greco, la letteratura, al massimo potrei impegnare il mio tempo in ripetizioni private o inviare il mio curriculum nelle scuole private o in quelle che aiutano a preparare agli esami." Considerando che Giusy si dichiara giovane, la scelta della facoltà "non spendibile" non è stata fatta 20 anni fa. Quando io scelsi la facoltà a cui iscrivermi (questo sì 25 anni), i docenti di lettere e affini erano già in sovrannumero in ogni ordine di scuola.

Quindi ora che cosa vuole Giusy: il posto fisso comodo comodo nella scuola o lavorare, sposarsi e costruirsi il futuro? Se non può avere entrambi, faccia una scelta e smetta di lagnarsi!

Per quanto riguarda il lavoro "tutelato", l'unica tutela è la legge del mercato, domanda-offerta, e la competenza del lavoratore. Quando un datore di lavoro trova la persona giusta per il posto giusto, ti assicuro che non se la fa scappare. Purtroppo la legge italiana, che rende quasi impossibile licenziare il lavoratore che per qualsiasi motivo si riveli inadatto al suo ruolo, costringe spesso ad assumere con contratti temporanei che diano all'azienda la possibilità di "verificare" sul campo il possibile dipendente.
Ti faccio un dono




per il dio mercato.

Se sei interessato, puoi trovare molti testi liberisti che spiegano la necessità di regolare e governare il mercato.
Potresti evitare di dire banalità secondo la dottrina che credi di condividere.
Non mi spreco a far discorsi umanistici perché non so se ne sei in grado (non hai risposto più volte nel merito) o non vuoi.
 
O

Old angelodelmale

Guest
Ti ricordo che siamo in 42000 a non lavorare più.
E poi, chi dice che un operaio non debba rompere come un insegnante?

ma hai una mezza idea di quanti disoccupati ci sono in italia???

bhè a sentire in giro sembra che gli unici a non avere un lavoro siano gli insegnanti.
magari se gli insegnanti provassero a "umiliarsi" a fare anche altro, non ci sarebbe tutto questo gran parlare.
 

brugola

Utente di lunga data
Ti ricordo che siamo in 42000 a non lavorare più.
E poi, chi dice che un operaio non debba rompere come un insegnante?

giusy io ti capisco, però ti dico che nonostante la passione io ho dovuto inventarmi lavori nuovi per ben 4 volte nella vita, e l'ultima da poco, facendo un lavoro completamente diverso.
i sogni sono belli, bellissimi, ma non ci campi.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
quest'anno non lo è più. puoi sempre andare a lavorare in fabbrica però, e fare volontariato con i bambini nel tempo libero, così insegui il tuo sogno. chi te lo vieta?
Questo è contraddittorio con l'affermazione precedente che la crisi tocca tutti i settori.
Io non mi sono mai sognata di dire a un operaio perché non ha fatto gli studi per fare il falegname che lì c'è richiesta o di dirgli di andare a fare il contadino dove ci sono terreni abbandonati o di andare in montagna a tenere in ordine i boschi o i sentieri che stranno crollando.
Perché c'è sempre astio nei confronti dei lavoratori statali?
Si torna a un discorso che ho già fatto.
Si sono fatti sondaggi e si sono individuate categorie verso le quali vi erano già prevenzioni e si sono alimentati i pregiudizi per far digerire la privatizzazione della scuola e la distruzione della scuola pubblica.

In questo ultimo periodo si sente parlare di malasanità e di decessi che le famiglie dei pazienti giudicano inspiegabili (non so sotto gli 80 quale decesso di una persona cara ci si riesca a spiegare) dando in questo modo l'idea che gli ospedali siano pieni di incompetenti e superficiali.
Chissà perché si parla solo dei decessi in strutture pubbliche, mentre dei problemi di quelle convenzionate (come la s. rita di milano dove era successo di tutto, non per incompetenza, ma cinismo...) non si fa cenno.
Chissà perché...
 

Old Giusy

Utente di lunga data
ma hai una mezza idea di quanti disoccupati ci sono in italia???

bhè a sentire in giro sembra che gli unici a non avere un lavoro siano gli insegnanti.
magari se gli insegnanti provassero a "umiliarsi" a fare anche altro, non ci sarebbe tutto questo gran parlare.
Io dico solo che è un'ingiustizia: quanti dovevano essere i disoccupati per il problema Alitalia? Credo meno di noi, eppure se ne è parlato tantissimo e alla fine la questione, per fortuna, è stata risolta. Per una istituzione, perchè la scuola E' un'istituzione, sono stati capaci di tagliare senza alcuno scrupolo nè limite, ed ora ci propongono una norma all'interno del decreto Ronchi che è una presa in giro per farci stare buoni, dal momento che tamponerà la situazione solo per quest'anno.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
ma hai una mezza idea di quanti disoccupati ci sono in italia???

bhè a sentire in giro sembra che gli unici a non avere un lavoro siano gli insegnanti.
magari se gli insegnanti provassero a "umiliarsi" a fare anche altro, non ci sarebbe tutto questo gran parlare.
La scuola è un bene pubblico.
Sono diminuiti i posti non perché non ci siano, ma perché sono stati fatti sparire con riforme che peggiorano la scuola.
Non si trata di mancanza di lavoro perché certi prodotti industriali vengono prodotti altrove e allora la fabbrica deve ricovertirsi e gli operai adattarsi e collaborare (e magari cercare di non chiudere).
Si tratta di bambini e ragazzi a cui viene offerta una scuola che non può che essere selettiva (sulla base della provenienza sociale) ma viene definita ipocritamente del merito.
 
O

Old angelodelmale

Guest
Questo è contraddittorio con l'affermazione precedente che la crisi tocca tutti i settori.
Io non mi sono mai sognata di dire a un operaio perché non ha fatto gli studi per fare il falegname che lì c'è richiesta o di dirgli di andare a fare il contadino dove ci sono terreni abbandonati o di andare in montagna a tenere in ordine i boschi o i sentieri che stranno crollando.
Perché c'è sempre astio nei confronti dei lavoratori statali?
Si torna a un discorso che ho già fatto.
Si sono fatti sondaggi e si sono individuate categorie verso le quali vi erano già prevenzioni e si sono alimentati i pregiudizi per far digerire la privatizzazione della scuola e la distruzione della scuola pubblica.

persa non prendiamoci in giro. mio fratello dovrebbe essere insegnante, ma non trova, e fa il magazziniere.
e thò, non c'è stato bisogno che nessuno glielo dicesse, ha fatto tutto da solo. che la crisi investe tutti i settori è vero, che ci sono i lavori che la gente non vuole fare perché può fare di meglio, è altrettanto vero. tra l'altro, abbi pazienza, ma il paragone che mi fai è ben diverso. io non ho certo detto a giusy che avrebbeo dovuto fare di più ma le sto dicendo che pur avendo fatto (lei è laureata, se non sbaglio) fino a che non trova altro dovrebbe accontentarsi anche del lavoro che può fare chi ha la licenza media.

scusa che c'entra la malasanità? stiamo parlando di insegnanti


io non ho pregiudizi nei confronti dei lavoratori pubblici e nello specifico del corpo insegnante. parlo per quello che ho visto e vissuto sulla mia pelle: metà dei miei insegnanti non facevano un cazzo. ma nulla di nulla.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Io dico solo che è un'ingiustizia: quanti dovevano essere i disoccupati per il problema Alitalia? Credo meno di noi, eppure se ne è parlato tantissimo e alla fine la questione, per fortuna, è stata risolta. Per una istituzione, perchè la scuola E' un'istituzione, sono stati capaci di tagliare senza alcuno scrupolo nè limite, ed ora ci propongono una norma all'interno del decreto Ronchi che è una presa in giro per farci stare buoni, dal momento che tamponerà la situazione solo per quest'anno.
L'alitalia è stata strumentalizzata per questioni clietelari da sempre e poi per questioni elettorali.
Infatti è stato bloccato un accordo con air france per ...fare un accordo con air france...
 
O

Old libertà di scelta

Guest
Ma porca miseria, che razza di discorso è????
Ma ti rendi conto che ci sono persone di 40 anni che fanno gli insegnanti da più di 10? Che, nonostante il precariato hanno lavorato tutti gli anni portando uno stipendio a casa, facendo mutui pur di costruirsi una famiglia e portare avanti il loro sogno di insegnare? Persone che da un mese all'altro hanno perso questo seppur precario lavoro nel quale hanno investito tanto, ora cosa devono fare? Chi vuoi che li assuma a 40 anni insegnando loro un lavoro ex novo?
E poi perdonami, ma io non mi lamento perchè non mi danno un lavoro comodo comodo come dici tu ma perchè il mio lavoro me lo hanno tolto, ed è molto diverso come discorso.
Tu come mai hai lasciato la scuola e ne parli male?
1. Ho lasciato la scuola perchè adoravo insegnare e lo facevo con amore, passione, seroetà e rigore morale. Adoravo (ricambiata) i ragazzi e detestavo i colleghi fannulloni tira a campare.

2: Precario significa non sicuro, o sbaglio. Quindi avete sempre saputo in che posizione stavate e non avete mai fatto scelte alternative. Se a 40 anni è tardi.... Persone che lavoravano da 30 anni hanno perso il lavoro negli ultimi mesi...cosa fanno? Non stanno a piangere appresso allo stato. Sai quanti operai con famiglia mi hanno implorato di dar loro un lavoro ultimamente? Disposti a tutto....
Ad ogni "mi dispiace, non ho niente per il momento" mi si spezza il cuore alla vista del loro sguardo!
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
persa non prendiamoci in giro. mio fratello dovrebbe essere insegnante, ma non trova, e fa il magazziniere.
e thò, non c'è stato bisogno che nessuno glielo dicesse, ha fatto tutto da solo. che la crisi investe tutti i settori è vero, che ci sono i lavori che la gente non vuole fare perché può fare di meglio, è altrettanto vero. tra l'altro, abbi pazienza, ma il paragone che mi fai è ben diverso. io non ho certo detto a giusy che avrebbeo dovuto fare di più ma le sto dicendo che pur avendo fatto (lei è laureata, se non sbaglio) fino a che non trova altro dovrebbe accontentarsi anche del lavoro che può fare chi ha la licenza media.

scusa che c'entra la malasanità? stiamo parlando di insegnanti


io non ho pregiudizi nei confronti dei lavoratori pubblici e nello specifico del corpo insegnante. parlo per quello che ho visto e vissuto sulla mia pelle: metà dei miei insegnanti non facevano un cazzo. ma nulla di nulla.
Un conto è avere i titoli per fare un lavoro (qualsiasi lavoro), non trovarlo e trovarsene un altro. Un altra situazione è riuscire a fare un lavoro e poi perderlo per questioni reali. Un altro ancora è fare un lavoro e non poterlo fare più perché si è fatta una ristrutturazione distruttiva del settore.
Il fatto che ci siano stati nella tua esperienza (come in quella di tanti) insegnanti incapaci o nullafacenti non giustifica la distruzione di un settore, ma la sua ristrutturazione.
L'esempio della sanità c'entra perché il prossimo settore in cui si dovrà ristrutturare e "tornare al merito" sarà quello.

E' un po' come quando la buonanima diceva che io non era casalinga e il marito dell'amante nonmetteva su il lampadario ...invece di chiamare una cameriera e un elettricista erano andati a letto.
Voglio dire che le soluzioni per i problemi devono essere adeguate.
Si vuol far credere che per migliorare la scuola bisogna aumentare gli alunni per classe e offrire meno opportunità oraria e strumentale ...è una manipolazione dei fatti.
E' stata fatta una campagna elettorale su inglese e informatica (e impresa...) e sono state ridotte le ore di inglese e i finanziamenti per i laboratori... c'è rapporto tra il problema individuato (reale o no è da discutere) e la soluzione attuata? No.
 
O

Old libertà di scelta

Guest
PS: Guarda che a volte nella vita si inseguono dei sogni, spesso senza pensare al rendiconto economico. Forse non è questa la mentalità di tutti, ma almeno la mia è così. E mi lamento perchè questo sogno è più che realizzabile, se ci fosse DAVVERO la volontà di migliorare la scuola, volontà non guidata esclusivamente da motivazioni economiche. A questo punto devo ricordare tutte le scuole in cui non ci sono soldi, strutture adeguate? Dove dovremmo mettere 30-32 alunni se le nostre classi ne contengono appena una ventina? Il vero problema della scuola è la sua gestione da parte di persone che non la conoscono.

Male cara...i sogni non riempiono la pancia!
E se c'è davvero la necessità di portare a casa lo stipendio si piega la schiena e si fa la cassiera al supermercato (con tutto il rispetto) o da Mc'Donalds...in attesa di tempi migliori. NESSUN LAVORO E' MAI DISONOREVOLE! MAI!
 
O

Old angelodelmale

Guest
Un conto è avere i titoli per fare un lavoro (qualsiasi lavoro), non trovarlo e trovarsene un altro. Un altra situazione è riuscire a fare un lavoro e poi perderlo per questioni reali. Un altro ancora è fare un lavoro e non poterlo fare più perché si è fatta una ristrutturazione distruttiva del settore.
Il fatto che ci siano stati nella tua esperienza (come in quella di tanti) insegnanti incapaci o nullafacenti non giustifica la distruzione di un settore, ma la sua ristrutturazione.
L'esempio della sanità c'entra perché il prossimo settore in cui si dovrà ristrutturare e "tornare al merito" sarà quello.

E' un po' come quando la buonanima diceva che io non era casalinga e il marito dell'amante nonmetteva su il lampadario ...invece di chiamare una cameriera e un elettricista erano andati a letto.
Voglio dire che le soluzioni per i problemi devono essere adeguate.
Si vuol far credere che per migliorare la scuola bisogna aumentare gli alunni per classe e offrire meno opportunità oraria e strumentale ...è una manipolazione dei fatti.
E' stata fatta una campagna elettorale su inglese e informatica (e impresa...) e sono state ridotte le ore di inglese e i finanziamenti per i laboratori... c'è rapporto tra il problema individuato (reale o no è da discutere) e la soluzione attuata? No.
benvenga!
 

Old Giusy

Utente di lunga data
1. Ho lasciato la scuola perchè adoravo insegnare e lo facevo con amore, passione, seroetà e rigore morale. Adoravo (ricambiata) i ragazzi e detestavo i colleghi fannulloni tira a campare.

2: Precario significa non sicuro, o sbaglio. Quindi avete sempre saputo in che posizione stavate e non avete mai fatto scelte alternative. Se a 40 anni è tardi.... Persone che lavoravano da 30 anni hanno perso il lavoro negli ultimi mesi...cosa fanno? Non stanno a piangere appresso allo stato. Sai quanti operai con famiglia mi hanno implorato di dar loro un lavoro ultimamente? Disposti a tutto....
Ad ogni "mi dispiace, non ho niente per il momento" mi si spezza il cuore alla vista del loro sguardo!

1. Se fossi rimasta avresti potuto dare un grande contributo.
2. Adesso non siamo più precari, siamo disoccupati. Esattamente come quegli operai che implorano di lavorare.

Aggiungo un punto 3. il lavoro del precario non è affatto comodo: cambiamo scuola ogni anno, a volte ci dividiamo tra 2 o 3 scuole, talvolta distanti tra loro. E le scuole non sono sempre in paesi facili da raggiungere. Eppure di questo non si è mai lamentato nessuno, perchè ci è sempre bastato lavorare.
 
Stato
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