danny
Utente di lunga data
Io credo che per risolvere il problema occorra intervenire informando correttamente i genitori e limitare gli spazi d'uso pubblici dello smartphone oltre a promuovere iniziative alternative socializzanti che siano competitive con i social.Io la legge la trovo pure giusta perchè è vero che i ragazzi sviluppano molti più disturbi d ansia per i social, si sentono costantemente inadeguati, comparati ad altri e sono meno in grado di socializzare. Il problema è che se non si riconosce prima questo, trovo difficile che gli stessi genitori accettino l' applicazione della norma
E per risolvere il problema dei contenuti inadeguati basta avere a disposizione gratuitamente una App da installare sul telefono del regazzo che limiti ore di utilizzo e siti vietati a discrezione dei genitori.
Se ci si limita a proibire i social, usati da molti abitualmente anche per conoscere e incontrare coetanei (sono anni che non ci si scambia più il numero di telefono, ma il profilo Insta o Telegram), senza offrire un'alternativa, si otterrò solo l'effetto di dare in mano ai ragazzi smartphone intestati ai papà e alle mamme, con i profili attivati dalle identità parentali, ma con foto e contenuti dei figli.
Il problema è che le aree dove socializzare sono in molti luoghi gradualmente calate o sono diventate economicamente inaccessibili per un ragazzo o troppo pericolose. Credo che le conseguenze e la causa della diffusione degli smartphone si intreccino.
D'altronde anche noi adulti per trovare persone con cui fare una conversazione interessanti su certi argomenti, stiamo usano il web.

