Smartphone

Brunetta

Utente di lunga data
Credo che uno stato debba responsabilizzare, non regolamentare.
Comportarsi come un genitore che si occupa di rendere i figli maturi e indipendenti, e pertanto liberi.
Sto parlando di una regolamentazione che tuteli i minori (come c’è sempre stata per cose e in forme diverse) senza indagare gli adulti.
Poi cosa ci sarebbe ancora da indagare sugli adulti, visto che accettiamo la profilazione più volte al giorno?
 

danny

Utente di lunga data
Sto parlando di una regolamentazione che tuteli i minori (come c’è sempre stata per cose e in forme diverse) senza indagare gli adulti.
Poi cosa ci sarebbe ancora da indagare sugli adulti, visto che accettiamo la profilazione più volte al giorno?
Tu qui sei profilata?
Su Facebook devi associare la tua CI per scrivere?
Quando parli di politica al bar devi dare nome, cognome e codice fiscale agli avventori?
Non confondere profilazione commerciale con profilo di stato.
Con il profilo di stato puoi anche venire ucciso... se necessario.
Non siamo più in tempi in cui pace e libertà che consideravamo eterne consentivano di pensare in maniera ottimistica a qualsiasi sistema di controllo.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Tu qui sei profilata?
Su Facebook devi associare la tua CI per scrivere?
Quando parli di politica al bar devi dare nome, cognome e codice fiscale agli avventori?
Non confondere profilazione commerciale con profilo di stato.
Con il profilo di stato puoi anche venire ucciso... se necessario.
Eh la Madonna!
 

danny

Utente di lunga data
Eh la Madonna!
La tranquillità si può avere solo in tempo di pace. E' inquietante la prospettiva che questi controlli possano essere utilizzati diversamente qualora la situazione dovesse cambiare.
 
Ultima modifica:

Brunetta

Utente di lunga data

Explorer84

Utente di lunga data
Tu che hai letto forniscimi i testi.
Stiamo parlando di un fatto storico accaduto oltre 100 anni fa: è come se mi chiedessi "tu che hai studiato dammi le prove che siamo stati sulla Luna", oppure le prove che ci sia stata per davvero la rivoluzione francese. Non si possono rimettere in discussione ogni 10 minuti fatti storici assodati. Il proibizionismo è qualcosa di 100 anni fa che si studia anche a scuola. Il fatto che sia stato inutile e abbia incrementato il consumo d'alcohol, favorito la criminalità organizzata e distrutto l'economia degli stati in cui è entrato in vigore, è un fatto storico.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Stiamo parlando di un fatto storico accaduto oltre 100 anni fa: è come se mi chiedessi "tu che hai studiato dammi le prove che siamo stati sulla Luna", oppure le prove che ci sia stata per davvero la rivoluzione francese. Non si possono rimettere in discussione ogni 10 minuti fatti storici assodati. Il proibizionismo è qualcosa di 100 anni fa che si studia anche a scuola. Il fatto che sia stato inutile e abbia incrementato il consumo d'alcohol, favorito la criminalità organizzata e distrutto l'economia degli stati in cui è entrato in vigore, è un fatto storico.
Ah beh.
Sì beh.
 

cipolino

Utente di lunga data
Personalmente trovo giusto responsabilizzare i gestori delle piattaforme per eventuali danni provocati dal modo in cui sono congegnate, soprattutto verso i minori.
Però dovrebbe essere anche protetto l'anonimato, perché è vantaggioso per la libertà complessiva della società.
Perciò dovrebbero trovare dei modi per conciliare le due esigenze.
Un lavoro importante è anche quello comunicativo/educativo. Ci sono ancora troppe persone che non capiscono che un uso eccessivo degli strumenti tecnologici impedisce ai bambini di sviluppare altre risorse.
Prima o poi storici e sociologi rifletteranno su come internet (senza apostrofo) ha cambiato la società ma ancora non è il momento perché il cambiamento è ancora in atto: nel frattempo, accontentatevi di un riassunto fatto da un uomo qualunque.

Non sono un informatico, ma ho sempre vissuto in mezzo ai computer, da molto prima che esistesse internet. Ho mandato la mia prima e-mail nel 1989: prima che il WWW e il protocollo HTTP furono sviluppati da Tim Berners-Lee al CERN tra il 1990 e il 1991. Ho anche conosciuto il minitel francese: un progetto futuristico e all'avanguardia che però è morto sotto internet a causa del suo sviluppo autarchico e a pagamento per molti servizi, anche se l'accesso era gratuito.

I social sono esistiti fin dall'inizio di internet, ma in una forma molto diversa da come la intendiamo ora: esistevano i newsgroups di Usenet.

La grande, grandissima differenza sostanziale era l'accesso ad internet: essenzialmente era limitato all'ambiente universitario e poche altre persone che si connettevano da casa con dei modem seriali, ma erano rarità. Questo faceva sì che i "novizi" generalmente erano le matricole settembrine delle università che venivano educate alla netiquette dagli utenti più anziani (tra le varie regole c'erano anche quelle per le citazioni delle risposte alle mail e nei newsgroups, piuttosto diverse, per esempio, da quelle in uso su questo forum).

Tutto è cambiato circa a metà degli anni novanta quando gli internet provider, prima AOL poi gli altri, hanno dato accesso libero a tutti gli utenti a Usenet: siamo entrati nella fase del cosiddetto "Eternal September": l'arrivo massiccio di una marea di persone che non conoscevano le regole che non è stato possibile educare alla netiquette.

Poco dopo, alla fine degli anni novanta, hanno iniziato a svilupparsi i social più o meno come li intendiamo noi ora, che però sono esplosi solo nel 2004 con (l'ormai quasi obsoleto) Facebook.

Questi due fenomeni combinati (massa di utenti ognuno in grado di dire la propria) oltre contribuire a realizzare la famosa premonizione di Andy Wharol sui 15 minuti di fama hanno sovvertito l'aspettativa iniziale: prima si pensava che internet sarebbe stato uno strumento di evoluzione ed educazione, poi ci si è accorti che in realtà internet serve soprattutto da cassa di risonanza per la maleducazione, la disinformazione e quant'altro di dannoso si possa immaginare.

Ora si potrebbe arrivare a trattare dell'anonimato, ma in realtà si salterebbe un argomento che, per quanto lo si possa ritenere sgradevole, è essenziale per internet: la pornografia. Uno dei primi meme di internet è stato
Naturalmente non faceva altro che parodiare ciò che, semplicemente, era un dato di fatto: il sesso è da sempre un decisivo fattore di interesse, per qualunque cosa. Le chat erotiche erano state un motore trainante del già citato minitel. La scelta dell'industria della pornografia del più economico VHS rispetto al più performante ma più costoso Betamax, determinò la vittoria del primo sul secondo. I primi contenuti multimediali su internet sono stati pornografici, addirittura prima che esistesse la multimedialità: c'erano foto porno su internet prima che venissero inventati i formati fotografici digitali che conosciamo ora.

Possiamo adesso passare alla questione dell'anonimato. Il fatto che l'anonimato sia vantaggioso per la libertà complessiva della società è la convinzione che esisteva su internet al suo inizio e ha resistito per lungo tempo. In realtà, resiste abbastanza tuttora. Proprio per ciò, ovviamente, è inviso a chi la società la controlla e, pertanto, vede di buon occhio solo la libertà che si muove entro i recinti che loro hanno stabilito. Per questo motivo, c'è sempre stata la ricerca di motivazioni per far passare regole per poter controllare i flussi di internet. Motivazioni che fossero digeribili per il grande pubblico: la massa votante.

Il primo grande cavallo di battaglia di chi voleva mettere dei lacci è stato il sesso. Naturalmente, non la pornografia: per quanto a parole la pornografia è condannata da una larghissima maggioranza, il meme che ho già citato mostra che l'argomento non avrebbe avuto presa nell'intimo. Ecco allora il ripiego su qualcosa su cui nessuno può avere qualcosa da ridire: la pedopornografia. Questo è stato a lungo il principale argomento di chi voleva mettere blocchi qua e là ad internet.

Poi è arrivato l'11 settembre che ha aggiunto un'altra freccia all'arco dei censori: il terrorismo.

Infine, l'accesso ad internet fin da giovanissimi e gli abusi che vengono fatti via social non solo tra adulti ma anche tra minori, hanno ultimamente fornito l'argomento che sta venendo usato: la protezione dei minori (principalmente, da loro stessi).

Si direbbe che è stata annusata una maggiore efficacia di questo argomento rispetto agli altri, visto che qualche risultato lo sta portando, a differenza degli argomenti precedenti.

Un'ultima considerazione sull'anonimato: si tratta essenzialmente di un'illusione, anche se ci viene fatto credere che esista.

Niente su internet è anonimo. A meno di usare molteplici strumenti (per esempio, almeno VPN+Tor), tutto e tracciabile e ricostruibile. In realtà, anche usando strumenti vari, se entri nel mirino di un'agenzia tipo la NSA, è praticamente impossibile non essere tracciati. Solo che, di norma, non possono dire di farlo: da qui l'esigenza di introdurre strumenti che permettano di farlo alla luce del sole.

E questo senza considerare tutti i dati che noi forniamo in modo essenzialmente volontario a quasi chiunque: l'analisi del traffico è una tecnica che è nata all'inizio del 1900 ma che è stata portata ad un livello superiore durante la seconda guerra mondiale da Gordon Welchman in quel posto incredibile che è stato Bletchley Park, ottenendo informazioni importantissime da dati apparentemente inutili.
Le nostre profilazioni fatte, con i dati da noi forniti, dalle varie società di internet (senza tirare in ballo la NSA) dicono di noi cose che non immaginiamo! Sono in grado di dire che uno è gay ancora prima che lui stesso se ne accorga! Sono piuttosto convinto che se un analista della NSA si mettesse a leggere questo mio messaggio sarebbe in grado di ricavare il mio codice fiscale anche se non ho dato alcuna informazione su di me... :(
 

cipolino

Utente di lunga data
La capacità di fare il lavaggio del cervello agli inglesi con le banane europee è a sua volta un mito.
Non ho detto che è l'unico argomento che è stato usato e che si sono convinti in virtù di ciò: ho detto che questo è uno degli argomenti che hanno creato l'ambiente adatto affinché un certo numero di boccaloni si bevesse tutte le cazzate che sono state loro vendute.

E funziona, sai? Funziona con chiunque sia incazzato con la vita e abbia voglia di trovare un parafulmine su cui scaricare le proprie sfighe.
 

Nicky

Utente di lunga data
Un'ultima considerazione sull'anonimato: si tratta essenzialmente di un'illusione, anche se ci viene fatto credere che esista.

Niente su internet è anonimo. A meno di usare molteplici strumenti (per esempio, almeno VPN+Tor), tutto e tracciabile e ricostruibile. In realtà, anche usando strumenti vari, se entri nel mirino di un'agenzia tipo la NSA, è praticamente impossibile non essere tracciati. Solo che, di norma, non possono dire di farlo: da qui l'esigenza di introdurre strumenti che permettano di farlo alla luce del sole.
Sì, comprenda, ma il fatto che l'illusione ci sia, che ci si dimentichi di non essere anonimi o poter pensare che solo attraverso strumenti di indagine si venga identificati con facilità, preserva una maggiore libertà di espressione.
Le persone non temono lo stato o le grandi organizzazioni, di fronte a cui sono inermi, ma che li riconosca con facilità il vicino di casa e se in qualche modo devono lasciare subito un dato di identificazione, sono frenate, si autocensurano. Il che può sembrare un bene, ma poi nei fatti lo è meno di quel che sembra.
Inoltre che lo stato sia costretto a giustificare le proprie attività di ricerca conta, conta moltissimo, crea un limite comunque.
 

danny

Utente di lunga data
Non ho detto che è l'unico argomento che è stato usato e che si sono convinti in virtù di ciò: ho detto che questo è uno degli argomenti che hanno creato l'ambiente adatto affinché un certo numero di boccaloni si bevesse tutte le cazzate che sono state loro vendute.

E funziona, sai? Funziona con chiunque sia incazzato con la vita e abbia voglia di trovare un parafulmine su cui scaricare le proprie sfighe.
Hai voglia.
Sai quanto hanno convinto anche noi che fosse una questione di conflitto generazionale...
Eh, sti vecchi che non capiscono niente.
Colpa loro.
 

danny

Utente di lunga data
Detto tra noi, voi scrivereste qui sapendo che per accedere dovete dare la vostra identità?
Io ho scritto in passato su un forum in cui non ero anonimo.
Era di politica. Molto bello, ma ovviamente ognuno doveva contare fino a dieci prima di lanciare un qualsiasi messaggio.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Detto tra noi, voi scrivereste qui sapendo che per accedere dovete dare la vostra identità?
Io ho scritto in passato su un forum in cui non ero anonimo.
Era di politica. Molto bello, ma ovviamente ognuno doveva contare fino a dieci prima di lanciare un qualsiasi messaggio.
È un male?
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Quello della curvatura delle banane è uno degli "euromiti" con i quali forze sotterranee (lascio a te decidere di quale origine) sono riusciti ad inculare gli inglesi e a fargli il lavaggio del cervello sulla Brexit

https://www.theguardian.com/politic...launches-the-vote-leave-battlebus-in-cornwall

https://en.wikipedia.org/wiki/Euromyth
mi pare di averti già detto che la propaganda euroimane non è gradita. soprattutto per parlare di una cosa come la Brexit che prevederebbe la conoscenza dei concetti base del pensiero strategico, cosa che per un euroimane è utopia
 
Ultima modifica:

danny

Utente di lunga data
Sarà molto difficile farla applicare. Quando mi sono iscritta a facebook avevo 13 anni e mezzo anzichè 14

Si. Come il limite del fumo...
Infatti è ovvio che gli smartphone dei ragazzi saranno come ora intestati ai genitori, quindi anche i social e tutto il resto saranno disponibili esattamente come adesso.
 

Martina Bianchi

Hallowed be thy name
Infatti è ovvio che gli smartphone dei ragazzi saranno come ora intestati ai genitori, quindi anche i social e tutto il resto saranno disponibili esattamente come adesso.
Io la legge la trovo pure giusta perchè è vero che i ragazzi sviluppano molti più disturbi d ansia per i social, si sentono costantemente inadeguati, comparati ad altri e sono meno in grado di socializzare. Il problema è che se non si riconosce prima questo, trovo difficile che gli stessi genitori accettino l' applicazione della norma
 
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