A me sembra che lui si stia volutamente trattenendo per dimostrare, forse a se stesso, che non viene colpito da questa vicenda.
Boh, se volesse trattenere non starebbe scrivendo qui però, no?
Quello che invece sto pensando io è che semplicemente a volte è semplicemente molto, molto difficile parlare di sè quando soprattutto si teme di poter ferire in qualche modo l'altro.
Ma penso anche che stare in relazione significhi anche ferirsi un po'.
Se parliamo di relazione autentica.
È la questione della distanza del riccio.
La distanza fra individui non è data una volta per tutte e non è neppure scontata, e questo soprattutto nelle relazioni di lungo corso.
Accomodare la distanza significa anche urtarsi e ferirsi mentre si ritrovano posizioni comode.
Se non ci si urta, o si è molto distanti o si è semplicemente fermi. E no buono nè l'una nè l'altra opzione.
Acquisito questo, si tratta di imparare che parlare con l'altro non significa parlare DELL'altro all'altro.
Ma significa parlare all'altro di sè.
Ed è in questa dinamica che si può valutare una relazione.