USA&Israele VS Iran

Nicky

Utente di lunga data
Immagino in un quartiere simil ghetto tipo @danny, non in una ZTL radical chic
Ora abito in una zona degradata. Ma Milano a dire il vero è fatta in modo tale che nello stesso quartiere puoi avere la via con case nuove e la via con case in edilizia popolare. Se venissi tu, ti spaventeresti probabilmente; io torno alle undici di sera con i mezzi pubblici.
Non sono una snob, capisco il disagio di passare dall'avere solo italiani vicini a doversi confrontare con persone provenienti dalle etnie più diverse.
Ma non ho paure eccessive.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Ora abito in una zona degradata. Ma Milano a dire il vero è fatta in modo tale che nello stesso quartiere puoi avere la via con case nuove e la via con case in edilizia popolare. Se venissi tu, ti spaventeresti probabilmente; io torno alle undici di sera con i mezzi pubblici.
Non sono una snob, capisco il disagio di passare dall'avere solo italiani vicini a doversi confrontare con persone provenienti dalle etnie più diverse.
Ma non ho paure eccessive.
Parma non è Milano ma comunque c'è del bel degrado anche qui. Dove sto io credo di avere anche vicine donne, ma non le ho mai viste perché sembra di essere a Kabul sotto i talebani, per quel che vedo potrebbero essere dei boiler semoventi telati, non emettono suoni né fanno gesti, si spostano e basta, come fantasmi neri. Se vado a trovare in ambulatorio la mia pediatra che lavora a 300 mt da casa, sembra un ospedale da campo di Emergency in Darfour, per fortuna che di fianco c'è un bar gestito da un siciliano grosso e cattivo che in caso, mediamente 2/3 volte settimana, interviene prontamente a sedare risse in sala d'attesa fra diverse etnie.
 

jack-jackson

Utente di lunga data
Spiegaglielo tu a degli indiani e a dei reggiani incazzati che devono compensare il lavoro che non fanno loro
Che facciano poco non saprei non ci ho mai lavorato con gente in ramadan.
Per esempio gia' mettendomi nei panni di un operaio stradale "de noialtri", che magna e beve per intenderci, non mi viene tanto da invidiarli per il loro mestiere nel periodo estivo, probabilmente non ce ne sono tanti in quel settore.
 

danny

Utente di lunga data
Parma non è Milano ma comunque c'è del bel degrado anche qui. Dove sto io credo di avere anche vicine donne, ma non le ho mai viste perché sembra di essere a Kabul sotto i talebani, per quel che vedo potrebbero essere dei boiler semoventi telati, non emettono suoni né fanno gesti, si spostano e basta, come fantasmi neri. Se vado a trovare in ambulatorio la mia pediatra che lavora a 300 mt da casa, sembra un ospedale da campo di Emergency in Darfour, per fortuna che di fianco c'è un bar gestito da un siciliano grosso e cattivo che in caso, mediamente 2/3 volte settimana, interviene prontamente a sedare risse in sala d'attesa fra diverse etnie.
Il problema è che anni fa, come ripeto, non era così.
Noi avevamo stretto un legame con alcune famiglie egiziane, parlavano tutti italiano, siamo stati invitati alle loro feste.
Erano pochi e avevano voglia di confrontarsi con noi.
A noi non è mai importato del fatto di essere diversi per alcuni aspetti, anzi, eravamo molto curiosi, siamo stati invitati a visitare Il Cairo come ad andare in Libia.
Poi... Poi le cose sono cambiate.
È questo cambiamento che mi preoccupa, perché ha richiesto pochi anni ed è stato anche per me inaspettato.
Ma è un cambiamento loro, della comunità, noi siamo sempre gli stessi.
 

danny

Utente di lunga data
Comunque vabbè, domani ci sarà quella buffonata della manifestazione per la remigrazione, mi sembra organizzata dalla Lega. Finirà con i soliti cortei antifascisti e le solite polemiche.
Il problema, che coinvolge tante persone ormai, viene sfruttato a fini politici.
Quindi più aumenta meglio è.
 

Nicky

Utente di lunga data
Parma non è Milano ma comunque c'è del bel degrado anche qui. Dove sto io credo di avere anche vicine donne, ma non le ho mai viste perché sembra di essere a Kabul sotto i talebani, per quel che vedo potrebbero essere dei boiler semoventi telati, non emettono suoni né fanno gesti, si spostano e basta, come fantasmi neri. Se vado a trovare in ambulatorio la mia pediatra che lavora a 300 mt da casa, sembra un ospedale da campo di Emergency in Darfour, per fortuna che di fianco c'è un bar gestito da un siciliano grosso e cattivo che in caso, mediamente 2/3 volte settimana, interviene prontamente a sedare risse in sala d'attesa fra diverse etnie.
Non so, magari in un centro più piccolo si nota anche di più, qui è tutto più diluito. Per dire, da me le donne musulmane coprono il capo ma con il vestito nero non ne ho mai viste.
Questa è una città che assorbe molto.
Il problema principale penso sia la velocità, nel senso che in pochi anni da quartieri in cui la presenza straniera era marginale si è passati a trovarsi in zone in cui esci e hai la sensazione di essere il solo italiano. Questo anche perchè nella mia zona, ad esemlio, gli italiani spesso sono anziani, il calo demografico qui lo vedi e tanto. Ieri leggevo che a Milano circa la metà delle persone vive sola , ma in gran parte sono anziani. È una fase, una fase complicata, ma da affrontare con raziocigno.
 

danny

Utente di lunga data
Non so, magari in un centro più piccolo si nota anche di più, qui è tutto più diluito. Per dire, da me le donne musulmane coprono il capo ma con il vestito nero non ne ho mai viste.
Questa è una città che assorbe molto.
Il problema principale penso sia la velocità, nel senso che in pochi anni da quartieri in cui la presenza straniera era marginale si è passati a trovarsi in zone in cui esci e hai la sensazione di essere il solo italiano. Questo anche perchè nella mia zona, ad esemlio, gli italiani spesso sono anziani, il calo demografico qui lo vedi e tanto. Ieri leggevo che a Milano circa la metà delle persone vive sola , ma in gran parte sono anziani. È una fase, una fase complicata, ma da affrontare con raziocigno.
Il problema è come affrontarla, perché è una tendenza più che una situazione finita, e la trasformazione finora è stata molto veloce, il che fa presuppone un acuirsi del problema in futuro.
Il problema principale che viene stigmatizzato è la formazione di corpi separati, non voglio chiamarli ghetti, di comunità numerose con lingua, abitudini, cultura e leggi (Sharia) indipendenti e spesso non in sintonia con quelle dello stato italiano, quindi corpi alla futura ricerca di una rappresentanza politica e di una presenza sempre più importante sul piano culturale, ma non compatibile né assimilabile con il percorso storico italiano o occidentale, ma spesso nemmeno con quello di stati di maggioranza musulmana di qualche anno fa.
Un po' come la Comunità italiana di Little Italy, che sembra appartenere a un'Italia d'altri tempi, con un percorso storico molto più lento di quello nostro nazionale, le comunità separate rischiano quasi sempre di definire paradossalmente modalità più conservative o reazionarie rispetto a quelle delle patrie d'origine.
Rispetto alla prima fase immigratoria, con una buona attitudine all'integrazione, ora si sta sviluppando proprio una dinamica da corpo separato, che comporta i problemi che ho descritto sopra.
È per questo che tutto rispetto a 15 anni fa sembra mutato.
Una soluzione può venire dalla scuola: si dovrebbe fissare un tetto del 25% di stranieri dalla stessa origine per ogni classe, spostando gli allievi in sovrannumero in altre zone in maniera che ogni classe, anche delle zone centrali delle grandi città, abbia la stessa composizione, e che non si formino classi nelle zone dei corpi separati in cui gli italiani siano una netta minoranza.
In sintesi qualsiasi soluzione che mescoli le persone in tutte le aree urbane ed eviti il concentramento solo nelle zone ghetto sarebbe ben vista.



Non di certo la soluzione si può trovare nella maniera che, come avevo previsto, si è vista oggi.
Non ha senso contrapporre due visioni opposte nelle manifestazioni senza cercare di individuare e comprendere il problema.
Alla fine nulla di tutto questo serve, anzi, rende tutta la situazione ancora più difficile, perché accelera la formazione di corpi separati.
Purtroppo la politica sia a destra che a sinistra non cerca le soluzioni, ma il consenso più facile.


 
Ultima modifica:
Top