USA&Israele VS Iran

danny

Utente di lunga data
Tutte quelle volte che sono stato a mangiare con i mussulmani durante il periodo scolastico si adeguavano sempre loro, una volta sempre il ragazzo tunisino pur di partecipare è venuto ad un pranzo di dopo scuola senza bere e mangiare causa ramadan
Anche per me era così.
Essendo in minoranza c'erano molte interazioni "facili" con noi e si stava bene insieme.
Le cose sono cambiate con i numeri: ora non è più indispensabile nemmeno conoscere l'italiano o cambiare le abitudini, perchè anche solo conoscendo l'arabo puoi trovare padroni di casa arabi, datori di lavoro arabi, negozi arabi.
Praticamente non hai più necessità di rapportarti con gli italiani.
Mi sembra che alla scuola dell'infanzia da noi siano solo due gli italiani rimasti.
 

hammer

Utente di lunga data
Anche per me era così.
Essendo in minoranza c'erano molte interazioni "facili" con noi e si stava bene insieme.
Le cose sono cambiate con i numeri: ora non è più indispensabile nemmeno conoscere l'italiano o cambiare le abitudini, perchè anche solo conoscendo l'arabo puoi trovare padroni di casa arabi, datori di lavoro arabi, negozi arabi.
Praticamente non hai più necessità di rapportarti con gli italiani.
Mi sembra che alla scuola dell'infanzia da noi siano solo due gli italiani rimasti.
La sostituzione etnica è quindi in uno stadio avanzato...
 

Nicky

Utente di lunga data
Si però tu ti devi adeguare alla sua di dieta, il contrario ovviamente non succede mai.
Basta un musulmano in ufficio e tutto l'ufficio si dovrà adeguare a mangiare halal.
Se vai al ristorante con qualunque altro credente, ognuno ordina il cazzo che gli pare e finisce lì. Se vai al ristorante con un musulmano tutto il ristorante deve essere certificato e tu ordini solo roba approvata dal corano
Veramente no. Forse il cristianesimo è la sola religione priva di restrizioni alimentari, facendo eccezione per alcuni periodi.
Ebrei e induisti hanno restrizioni alimentari, per motivi religiosi (gli ebrei, tra l'altro, sono quelli che ne hanno forse di più) e, quindi, se sono osservanti (perché tanti non sono così osservanti) le rispettano.
Qui nelle mense aziendali e scolastiche ci sono menù differenziati, non il menù musulmano e basta.
Tra l'altro in quasi tutti i paesi islamici che ho visitato c'era il vino, servito normalmente anche al ristorante, a parte alcuni. Non sono stata negli Emirati o cose del genere, lì so che non c'è.
Francamente non comprendo perché molti provino fastidio per cose che sono normali differenze culturali e religiose; è qualcosa di completamente estraneo alla mia formazione.
 

jack-jackson

Utente di lunga data
Veramente no. Forse il cristianesimo è la sola religione priva di restrizioni alimentari, facendo eccezione per alcuni periodi.
Ebrei e induisti hanno restrizioni alimentari, per motivi religiosi (gli ebrei, tra l'altro, sono quelli che ne hanno forse di più) e, quindi, se sono osservanti (perché tanti non sono così osservanti) le rispettano.
Qui nelle mense aziendali e scolastiche ci sono menù differenziati, non il menù musulmano e basta.
Tra l'altro in quasi tutti i paesi islamici che ho visitato c'era il vino, servito normalmente anche al ristorante, a parte alcuni. Non sono stata negli Emirati o cose del genere, lì so che non c'è.
Francamente non comprendo perché molti provino fastidio per cose che sono normali differenze culturali e religiose; è qualcosa di completamente estraneo alla mia formazione.
Negli Emirati, almeno ad Abu Dhabi, gli alcolici per esempio sono serviti solo negli alberghi.
 
Ultima modifica:

danny

Utente di lunga data
Veramente no. Forse il cristianesimo è la sola religione priva di restrizioni alimentari, facendo eccezione per alcuni periodi.
Ebrei e induisti hanno restrizioni alimentari, per motivi religiosi (gli ebrei, tra l'altro, sono quelli che ne hanno forse di più) e, quindi, se sono osservanti (perché tanti non sono così osservanti) le rispettano.
Qui nelle mense aziendali e scolastiche ci sono menù differenziati, non il menù musulmano e basta.
Tra l'altro in quasi tutti i paesi islamici che ho visitato c'era il vino, servito normalmente anche al ristorante, a parte alcuni. Non sono stata negli Emirati o cose del genere, lì so che non c'è.
Francamente non comprendo perché molti provino fastidio per cose che sono normali differenze culturali e religiose; è qualcosa di completamente estraneo alla mia formazione.
Perché chi prova fastidio si trova in una condizione di minoranza nel luogo in cui vive.
Ovviamente è anche vero il contrario, che chi non lo prova vive in una situazione in cui è ancora culturalmente dominante sul territorio.
Come lo ero io e tutto il resto della famiglia 15 anni fa.
Quando esco di casa la lingua che sento di più è l'arabo e le donne sotto casa mia sono quasi tutte velate.
Io lo racconto qui, altri semplicemente non dicono nulla e se ne vanno o non prendono più in considerazione di venire ad abitare qui.
 

feather

Utente tardo
chi prova fastidio si trova in una condizione di minoranza nel luogo in cui vive
Ma non è neanche questo il punto. Il punto è che Nicky non riesce a cogliere la peculiarità dell'islam rispetto alle altre religioni. Probabilmente come dici tu vive in un'area in cui non è affetta, buon per lei.
Lo scoprirà più avanti probabilmente, quando riusciranno a fare pressioni per introdurre sempre più le loro regole che, ricordiamolo, sono inconciliabili con le nostre (e quelle di chiunque altro).
L'islam a differenza delle altre religioni non si occupa solo dell'anima ma è un ordine sociale, politico e perfino economico integrato, inconciliabile con gli altri sistemi
 

danny

Utente di lunga data
Per esempio adesso sono transitato nel parchetto sotto casa con mia figlia.
15 anni fa io stavo con lei che giocava, si parlava tra nonni, papà, mamme, era un bel momento per tutti.
Stasera tutte le panchine erano come al solito occupate da almeno tre donne velate ciascuna, che parlano tra di loro arabo, saranno state una ventina.
Attorno un mare di bambini, la media è almeno tre per donna.
In fondo isolata con nessuno che la cagava l'unica donna italiana, da sola, su una panchina.
Siamo noi a doverci integrare, ma loro non ci cagano più.
Per tornare a casa noi passiamo dall'Iran, e ti guardano pure male.
 

jack-jackson

Utente di lunga data
Anche per me era così.
Essendo in minoranza c'erano molte interazioni "facili" con noi e si stava bene insieme.
Le cose sono cambiate con i numeri: ora non è più indispensabile nemmeno conoscere l'italiano o cambiare le abitudini, perchè anche solo conoscendo l'arabo puoi trovare padroni di casa arabi, datori di lavoro arabi, negozi arabi.
Praticamente non hai più necessità di rapportarti con gli italiani.
Mi sembra che alla scuola dell'infanzia da noi siano solo due gli italiani rimasti.
Credo che tu la veda in modo sfalsato vista la tua residenza, non per dire che non è vero quel che stai dicendo ma de me non lo vedo ai livelli da te descritti perciò faccio anche po fatica ad immedesimarmi. Certo sono sempre di più e aumenteranno ancora
 

Nicky

Utente di lunga data
Ma non è neanche questo il punto. Il punto è che Nicky non riesce a cogliere la peculiarità dell'islam rispetto alle altre religioni. Probabilmente come dici tu vive in un'area in cui non è affetta, buon per lei.
Lo scoprirà più avanti probabilmente, quando riusciranno a fare pressioni per introdurre sempre più le loro regole che, ricordiamolo, sono inconciliabili con le nostre (e quelle di chiunque altro).
L'islam a differenza delle altre religioni non si occupa solo dell'anima ma è un ordine sociale, politico e perfino economico integrato, inconciliabile con gli altri sistemi
Non è così, vivo a Milano.
E colgo la peculiarità, ma la lego anche a un percorso e un momento storico, non la assolutizzo, anche perché, avendolo visto lì, nei loro luoghi, e non solo qui, non vedo questa uniformità e predominanza della versione dell'islam che descrivete e che date per scontata.
Non la vedo neppure qui, perché frequento gli amici dei miei nipoti (e parliamo di ventenni) e tutto è meno statico di ciò che vedete voi. Vedo anche la loro cultura contaminarsi.
 

CIRCE74

Utente di lunga data
Per esempio adesso sono transitato nel parchetto sotto casa con mia figlia.
15 anni fa io stavo con lei che giocava, si parlava tra nonni, papà, mamme, era un bel momento per tutti.
Stasera tutte le panchine erano come al solito occupate da almeno tre donne velate ciascuna, che parlano tra di loro arabo, saranno state una ventina.
Attorno un mare di bambini, la media è almeno tre per donna.
In fondo isolata con nessuno che la cagava l'unica donna italiana, da sola, su una panchina.
Siamo noi a doverci integrare, ma loro non ci cagano più.
Per tornare a casa noi passiamo dall'Iran, e ti guardano pure male.
Quando avevo le bimbe piccole mi sono trovata come la donna italiana isolata...te considera che parlo anche con i muri e ci ho provato anche perché a me sinceramente piace parlare con persone che vengono da ambienti e modi di vivere lontani dal mio ma senza risultato...non ti considerano proprio.
Sotto casa mia c'è un bel palco, esco spesso in passeggiata con il cane e da un po' di tempo c'è una donna di colore che passa i pomeriggi al telefono su una panchina...io la saluto sempre quando passo e lei niente...ormai è diventata una sfida...lei mi fissa quando passo, io le sorrido e lei gira la testa o comunque non sostiene lo sguardo...io non capisco.
Se non piace il nostro modo di vivere perché ostinarsi a stare qua? Sono molto giudicanti, è questa la cosa assurda.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Non è così, vivo a Milano.
E colgo la peculiarità, ma la lego anche a un percorso e un momento storico, non la assolutizzo, anche perché, avendolo visto lì, nei loro luoghi, e non solo qui, non vedo questa uniformità e predominanza della versione dell'islam che descrivete e che date per scontata.
Non la vedo neppure qui, perché frequento gli amici dei miei nipoti (e parliamo di ventenni) e tutto è meno statico di ciò che vedete voi. Vedo anche la loro cultura contaminarsi.
Immagino in un quartiere simil ghetto tipo @danny, non in una ZTL radical chic
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Esatto, il punto è che loro non scendono a nessun compromesso, i compromessi, se vuoi integrarti, li dovrai fare tu
Per non parlare di quando hanno sto cazzo di ramadan che poverini non possono fare 10 minuti in più perché sono stanchi e qui e là.. Ma che si fottano loro e il ramadan
 
Top