Scavolini e autogrill

Brunetta

Utente di lunga data

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Non mi stai dicendo niente di diverso da quello che dico.
Però non credo che tu viva il fatto di non separarti come una condanna.
No no assolutamente anche perché è una mia scelta
 

Foglia

utente viva e vegeta
Ma perchè dai per scontata la parità tra dare e ricevere e che sia questo a cui si tenda? Mica è detto.

E a mio parere il farselo andare bene è uguale all'andare bene solo nelle conseguenze in superficie. Non direi proprio che è la stessa cosa, ovviamente dipende da quanto si è interessati ad approfondire oltre ciò che si vede.
Non è "parità". E' omogeneità. Io posso darti cento di rispetto, e ricevere da te cinquanta. E il nostro rapporto può essere calibrato su quell'equilibrio. Se io però percepisco come carenza quel cinquanta che mi dai, stai pure tranquilla che non manterrò per parte mia il cento, o comunque il livello che credevo ottimale. Un circolo al ribasso, in cui il rispetto (ho preso il rispetto, ma può essere qualsiasi cosa... Anche un dialogo puramente formale) e' destinato a sparire.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Mah... le persone che tradiscono oggi credo, come già detto, che non debbano superare niente ..lo fanno perlopiu perché è divertente..
ci sono più occasioni di “interscambio” e non si pensa di fare poi chissà che di male ...
Stai elevando troppo il livello se associ alla ricerca di soluzione a problemi ...
Poi c’e chi lo fa anche per quello ..ma non credo siano tanti in proporzione , sai ?
Io ho spesso occasione di confrontarmi soprattutto con uomini ..e facendo un’indagine personale , è considerata talmente una norma ..quasi una routine ...che sei strano se non lo contempli ...
Il fatto che ci sia una quantità enorme di persone che non sono in grado di compiere un minimo lavoro di introspezione, non significa che no ci siano significati ignoti agli stessi individui.
Si tradisce per problemi relazionali o problemi individuali. Proprio problemi di identità.
Anche se c’è chi fa differenze di genere, come Galimberti, io non sono convintissima.


L’opinione di Galimberti è che gli uomini e le donne siano diversi è una teoria interessante.
Nel video al link si spiega bene, ma dura più di un’ora.
Riporto la parte iniziale di una trascrizione.

L’uomo è uno e la donna è due (di Umberto Galimberti)quando dico la donna è due non sto pensando uno più uno ma sto pensando
l’uno e l’altro, l’uno e l’altro.
Cioè la struttura del femminile è la relazione, non l’identità.

La donna trova la sua identità nella relazione, voi capite allora perchè per una donna una relazione che si interrompe equivale alla perdità di identità, perchè la figura della relazione per lei è essenziale, e questo è biologico…
Il loro corpo è fatto per due, innanzitutto, anche se non mettono al mondo un figlio hanno una disposizione anatomica per la generazione, per un altra vita, due.
E in loro l’identità e subordinata alla relazione.
E’ per questo che le donne amano, sanno amare, mentre gli uomini sono delle identità che hanno relazioni, perchè per loro la relazione è subordinata all’identità.
Per avere una relazione io devo concepire l’altro come un altro da me, ma i maschi non ce la fanno..
Perchè? Perchè la mente maschile è una mente modesta che conosce solo un canale di pensiero, un canale logico matematico sostanzialmente.
Mentre la donna non ha solo quel canale li, ha altre forme di comprensione del mondo..
Per esempio ha il sentimento”

https://m.youtube.com/watch?v=oFUnnhoYfXk
 
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Brunetta

Utente di lunga data
È buffo che tante persone che vivono il tradimento compensativo, neghino di farlo.
 

Brunetta

Utente di lunga data

danny

Utente di lunga data
Il fatto che ci sia una quantità enorme di persone che non sono in grado di compiere un minimo lavoro di introspezione, non significa che no ci siano significati ignoti agli stessi individui.
Si tradisce per problemi relazionali o problemi individuali. Proprio problemi di identità.
Anche se c’è chi fa differenze di genere, come Galimberti, io non sono convintissima.


L’opinione di Galimberti è che gli uomini e le donne siano diversi è una teoria interessante.
Nel video al link si spiega bene, ma dura più di un’ora.
Riporto la parte iniziale di una trascrizione.

L’uomo è uno e la donna è due (di Umberto Galimberti)quando dico la donna è due non sto pensando uno più uno ma sto pensando
l’uno e l’altro, l’uno e l’altro.
Cioè la struttura del femminile è la relazione, non l’identità.

La donna trova la sua identità nella relazione, voi capite allora perchè per una donna una relazione che si interrompe equivale alla perdità di identità, perchè la figura della relazione per lei è essenziale, e questo è biologico…
Il loro corpo è fatto per due, innanzitutto, anche se non mettono al mondo un figlio hanno una disposizione anatomica per la generazione, per un altra vita, due.
E in loro l’identità e subordinata alla relazione.
E’ per questo che le donne amano, sanno amare, mentre gli uomini sono delle identità che hanno relazioni, perchè per loro la relazione è subordinata all’identità.
Per avere una relazione io devo concepire l’altro come un altro da me, ma i maschi non ce la fanno..
Perchè? Perchè la mente maschile è una mente modesta che conosce solo un canale di pensiero, un canale logico matematico sostanzialmente.
Mentre la donna non ha solo quel canale li, ha altre forme di comprensione del mondo..
Per esempio ha il sentimento”

https://m.youtube.com/watch?v=oFUnnhoYfXk

Francamente: luoghi comuni sessisti e banalità un tanto al chilo. Lascia perdere quelli che alla fine si mettono a scrivere per Repubblica, hanno l'innata tendenza a compiacere e rassicurare creando schemini elementari per donne frustrate.
Trovi più approfondimenti qui, in questo forum.
Se trovi nella vita un uomo che dice queste cose fuggi.
Sinceramente, eh.
 
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danny

Utente di lunga data
Leggi gli interventi.
Del resto se non fosse una (ri)compensa non si tradirebbe.
Ma si tradisce perché fondamentalmente fare tutte le stesse cose per tutta la vita alla fine per molti diventa uno stress.
Quella sensazione di essere "arrivato", di non avere altro che giornate sempre uguali.
O sei uno che tendenzialmente ama fiction e divano e non hai una grande quantità di ormoni e ti prendi un gatto, oppure il desiderio di avere altre storie ce lo hanno tutti.
Dal desiderio alla realizzazione ci sono di mezzo tanti ostacoli sui quale varrebbe la pena indagare, una buona volta e che sono quelli che limitano il numero di tradimenti.
 
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Brunetta

Utente di lunga data
Francamente: luoghi comuni sessisti e banalità un tanto al chilo. Lascia perdere quelli che alla fine si mettono a scrivere per Repubblica, hanno l'innata tendenza a compiacere e rassicurare creando schemini elementari per donne frustrate.
Trovi più approfondimenti qui, in questo forum.
Se trovi nella vita un uomo che dice queste cose fuggi.
Sinceramente, eh.
Vabbè Recalcati è un piacione, Galimberti un banale sessista. Scrivi tu una decina di libri e fai un giro di conferenze.
Non vorrei sembrare Fassino, te lo auguro.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ma si tradisce perché fondamentalmente fare tutte le stesse cose per tutta la vita alla fine per molti diventa uno stress.
Quella sensazione di essere "arrivato", di non avere altro che giornate sempre uguali.
O sei uno che tendenzialmente ama fiction e divano e non hai una grande quantità di ormoni e ti prendi un gatto, oppure il desiderio di avere altre storie ce lo hanno tutti.
Dal desiderio alla realizzazione ci sono di mezzo tanti ostacoli sui quale varrebbe la pena indagare, una buona volta.
Quindi chi non tradisce è una persona vuota senza interessi e con problemi ormonali?
Allora i traditori sono dei fighi pieni di interessi? Quali?
 

Nocciola

Super Moderatore
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Ma si tradisce perché fondamentalmente fare tutte le stesse cose per tutta la vita alla fine per molti diventa uno stress.
Quella sensazione di essere "arrivato", di non avere altro che giornate sempre uguali.
O sei uno che tendenzialmente ama fiction e divano e non hai una grande quantità di ormoni e ti prendi un gatto, oppure il desiderio di avere altre storie ce lo hanno tutti.
Dal desiderio alla realizzazione ci sono di mezzo tanti ostacoli sui quale varrebbe la pena indagare, una buona volta e che sono quelli che limitano il numero di tradimenti.
Mah non concordo
 

Nocciola

Super Moderatore
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Vabbè Recalcati è un piacione, Galimberti un banale sessista. Scrivi tu una decina di libri e fai un giro di conferenze.
Non vorrei sembrare Fassino, te lo auguro.
Oddio di gente che scrive libri e riesce anche venderne ce n’e parecchia
Non userei questo come metro di valutazione.
Senza nulla togliere ai due autori che cito visto che il poco che ho letto sono citazioni che vengono pubblicate e che non condivido
 

danny

Utente di lunga data

danny

Utente di lunga data
Quindi chi non tradisce è una persona vuota senza interessi e con problemi ormonali?
Allora i traditori sono dei fighi pieni di interessi? Quali?
Tradire e desiderio di tradire sono due cose diverse.
Mai provato desiderio verso un altro uomo, da sposata?
Credo di sì, dato che è molto frequente.
A me è capitato, certo, verso altre donne.
Poi l'ho represso.
Cosa c'è all'origine di questo desiderio e perché non gli si dà spazio?
 
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Brunetta

Utente di lunga data

Brunetta

Utente di lunga data
Va beh, ma anche Schopenhauer ha scritto diverse bestialità nel suo L'arte di trattare le donne.
https://it.wikipedia.org/wiki/L'arte_di_trattare_le_donne
Di certo non mi metto a citarlo, anche se è un filosofo per certi versi superiore a Galimberti e Recalcati.
Quello che dice è esattamente quello che viene descritto da Galimberti “Il filosofo afferma che la bellezza della donna agli occhi degli uomini risiede nell'istinto sessuale. Afferma inoltre che la donna appartiene al “secondo sesso” che da ogni punto di vista è inferiore all'uomo e quindi quest'ultimo deve essere comprensivo nei suoi confronti; aggiunge, poi, che l'uomo è diretto in tutto a differenza della donna che è completamente l'inverso.”
 
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