Buongiorno a tutti.
Racconto, brevemente, il motivo per cui sono qui, in cerca di consigli.
Ho 63 anni, sposato da 37, tre figli che ancora vivono con me, ma belli grandi.
Qualche mese fà ho conosciuto una donna, 20 anni più giovane, ed è successo quello che pensavo a me, non sarebbe successo mai, tradire mia moglie.
Il tradimento non è stato scoperto, e la storia continua, il fatto è che ci sto da schifo, perchè amo mia moglie, amo la donna con cui la tradisco, amo i miei figli.
Ho fatto delle promesse, mentre trascorrevo una piccola vacanza con la mia fidanzata, (la chiamerò così per distinguerla da mia moglie), di costruire una nuova vita insieme.
Vorrei mantenere questa promessa, ma come ho detto prima, amo mia moglie. Si lo sò forse non è più amore, ma sicuramente avere trascorso una vita insieme, avere tre figli, stare comunque bene insieme, nonstante la novità, mi pone dei grossi problemi.
Amo i miei figli, temo il loro giudizio, oltre a quello di mia moglie naturalmente, nel momento in cui la cosa verrà fuori, perchè la cosa prima o poi verrà fuori.
Io e la mia fidanzata, non abitiamo nella stessa città, e ormai ho dato fondo a tutte le scuse per poter giustificare le mie assenze.
Qualcuno dirà che sono pazzo, e io penso che se non lo sono, manca poco, ma vorrei trovare una soluzione che mi consenta di poter gestire tutto alla luce del sole, senza sotterfugi. La fidanzata riesco avederla ogni 2 settimane se va bene, e naturalmente lei preme per un aggiustameno della situazione. Io non voglio lasciare nessuno.
Non è egoismo, opportunismo, ma la voglia di non fare del male, o almeno minimizzare questo male.
Accetterò, qualunque cosa mi direte, ma non posso più ragionare da solo, ho bisogno di un confronto con persone che non mi conoscano, che guardino ai fatti e non alle persone, come invece sarebbe se raccontassi la storia ad un parente o amico.
Grazi per qualunque contributo vorrete dare
Ciao
di tutto quello che hai scritto la cosa che mi ha davvero colpito è il grassetto.
Non si può evitare di fare male. In un modo o nell'altro, stare in relazione significa ANCHE fare/farsi male.
E' uno dei motivi per cui si parla di assumersi il rischio di una relazione.
Dubito che in questa situazione tu possa pensare di minimizzare alcunchè. Che poi minimizzare PER CHI?
tu sai cosa fa male agli altri?
O stai semplicemente pensando a come uscirne tu nel miglior modo (facendoti il meno male possibile TU)?
Che ci sta. Anzi, mi sembra anche sensato.
Ma se non inizi a dirti la verità su questo, ossia che stai pensando a te e soltanto a te, non puoi che combinare gran casini.
E, se ti sei messo pure a promettere cose che in questo momento non hai la più pallida idea di come farai a mantenere, mi sembri pure bello avviato sulla strada dei gran casini.
I tuoi figli ti giudicheranno. Mettitela via.
tua moglie ti giudicherà.
La tua fidanzata (madò...fidanzata...ero rimasta che si usasse questo termine per le persone che hanno deciso di sposarsi) ti giudicherà.
Più che altro tu ti stai già giudicando. E ti giudicherai.
La via di mezzo non esiste.
O parli chiaramente con tua moglie.
O non parli chiaramente con tua moglie.
O parli chiaramente con la tua fidanzata.
O non parli chiaramente con la tua fidanzata.
In entrambi i casi, se prima non parli chiaramente con te stesso, dubito che tu lo possa fare con chiunque altro. (o non fare. Che non è possibilità poi così remota).
E mi sembra che tutto questo amore, non ti stia semplificando la vita.
Io sono dell'idea per cui, prima di tutto ci si chiarisce riguardo alla relazione ufficiale.
E poi, solo poi, si pensa all'altra.
Assumendosi il rischio che finiscano entrambe.
Tu sei pronto ad assumerti il rischio che uno dei rischi è di ritrovarti single?
Perchè è quello il punto di partenza.
Fra l'altro, io ho suppergiù l'età della tua fidanzata....mi verrebbero i brividi blu all'idea di stare con uomo che quando io avrò 50 anni ne avrà 70...e quando io 60 lui 80.
Anche semplicemente pensando alle mie esigenze sessuali.
Un 60enne, non mi basterebbe. Adesso.
E non è che con l'età la situazione migliora.
20 anni non sono per niente pochi.
Con la tua fidanzata avete parlato di questa evenienza?
Qui scriveva una utente che aveva una relazione simile alla vostra, il suo lui ad un certo punto non riusciva più a soddisfarla come lei aveva bisogno, e lei si era trovata un amante.
E la capisco molto bene.
Tu reggeresti?
Non è una evenienza così remota eh....
Certo, se ti fai portare in barca dall'ammore, le evenienze che superano il momento (e il momento vale solo nell'intensità..poi diventa quotidianità) neanche le prendi in considerazione.
Ma non è che se tu non le consideri non ci sono.
