Ho bisogno che qualcuno mi aiuti.

Brunetta

Utente di lunga data
Il distacco emotivo è uno strumento meraviglioso.
Permette per esempio di transitare tutti i giorni su una strada piena di buche, senza segnaletica orizzontale e con la pattumiera ai lati della carreggiata senza accorgersene, senza esserne infastiditi, insomma di vivere bene comunque.
E' circa un anno che non vedo mio padre. Quando guardo le sue foto ho un senso di fastidio. Ripenso con lo stesso sentimento al passato, non riesco a staccarmi da quello che è successo, mi sembra assurdo che non abbia desiderio di farsi sentire o almeno di sapere qualcosa di sua nipote.
Eppure sto meglio senza di lui. Sono più sereno, non devo più misurarmi con il suo modo di fare, che opprimeva un po' tutti.
Non riesco a staccarmi.
Non credo possa esserci un distacco emotivo credibile verso persone con cui hai avuto e mantieni dei legami profondi.
Lo si può simulare, come si constata di stare meglio nel periodo dell'assenza, ma qualcosa dentro te ricorda sempre quel che è successo, quello che stai facendo, e, quando capita, l'assenza.
Io credo, ne sono convinto, lo so, che chi tradisce non lo faccia potendo disporre di un gran distacco emotivo, non più di quello che già c'era prima del tradimento. Un po' di contorsioni sono necessarie anche in questi casi.
Io non mi sono distaccato emotivamente da mio padre, ma allo stesso tempo sto meglio senza di lui.
Per la stessa ragione sono convinto che si possa stare bene con l'amante senza operare un vero distacco emotivo dal coniuge.
E se vado indietro nel tempo, ne ho conferma diretta.
C'è una bella differenza tra distaccarsi emotivamente e non aver nessun ricordo emotivo.
Ci sono persone che costituzionalmente sono incapaci di reale vicinanza emotiva o ne sono terrorizzati.
Io non lo vedo come fatto positivo avere distacco emotivo.
 

danny

Utente di lunga data
C'è una bella differenza tra distaccarsi emotivamente e non aver nessun ricordo emotivo.
Ci sono persone che costituzionalmente sono incapaci di reale vicinanza emotiva o ne sono terrorizzati.
Io non lo vedo come fatto positivo avere distacco emotivo.
Non è affatto positivo, infatti.
Credo in questi casi si potrebbe anche ipotizzare un disturbo della personalità, ma non essendo materia mia evito di avanzare ipotesi. Sarebbe interessante sentire [MENTION=7008]twinpeaks[/MENTION] a proposito.
Non penso che questo però possa riferirsi alla figura dell'amante in generale.
Probabilmente è valido per alcuni, questo sì.
Tendenzialmente credo che un po' tutti vivano avvenimenti provando emozioni.
Anche il rientro a casa dopo aver visto l'amante, il rapportarsi col coniuge è foriero di emozioni.
Credo che il credere vi sia un distacco sia un convincimento più del tradito, che vivendo emozioni di una certa intensità e qualità in ragione di quell'evento, non riesce a comprendere la natura e l'intensità differente nel coniuge che ha tradito. Ovviamente nella fase dell'esplicitazione l'incomprensione diventa reciproca.
Entrambi in quel momento vivono una situazione di distorsione comunicativa.
 

Jacaranda

Utente di lunga data
Ecco ,mi hai chiarito ciò che non riuscivo a definire tutte le volte in cui ho cercato e cerco di capire cosa sia cambiato in me.
Non è un voler meno bene,è proprio un distacco emotivo.Mi sento indurita nei suoi confronti e lo capisco da come mi viene a noia il sopportare quelli che ora vedo unicamante come SUOI problemi,i suoi guai decennali,la sua famiglia .Faccende che che prima avrei definito NOSTRE e mi sarei sentita emotivamente coinvolta,che ora mi fanno solo venire voglia di respirare aria fresca senza zavorre sul collo.Per accettare che la persona con la quale stai da decenni ti abbia tradito ,devi operare o meglio,l'atto in se ti crea una voragine,un distacco emotivo che ti porta a declassarlo quasi a "persona"come tante.
Uno dei 7 miliardi di umani con i loro punti deboli che calcano questa terra.Come se due materie di due colori diversi che prima erano amalgamate formando sfumature ora fossero appallottolate ma di due colori ben distinti,uniti ma non più amalgamati.La funzione è uguale ma i due impasti sono distinti.Immagino che separarsi dall'impasto pur rimanendo a contatto sia una forma di protezione.A volte mi manca non riuscire più ad amalgamarmi altre invece mi da forza sapere di appartenere solamente al mio impasto .Chissa se tornare indietro sará mai possibile.A pensarci forse non so nemmeno se vorrei tornare ad essere vulnerabile.

Si, é proprio così.
Quello che provo io si avvicina a quanto dite.
Distacco emotivo. Questo distacco mi porta a ragionare piu' al concetto di "io" che di "noi".

Declassamento, anche questo é un tema comune...
 

danny

Utente di lunga data
Ecco ,mi hai chiarito ciò che non riuscivo a definire tutte le volte in cui ho cercato e cerco di capire cosa sia cambiato in me.
Non è un voler meno bene,è proprio un distacco emotivo.Mi sento indurita nei suoi confronti e lo capisco da come mi viene a noia il sopportare quelli che ora vedo unicamante come SUOI problemi,i suoi guai decennali,la sua famiglia .Faccende che che prima avrei definito NOSTRE e mi sarei sentita emotivamente coinvolta,che ora mi fanno solo venire voglia di respirare aria fresca senza zavorre sul collo.Per accettare che la persona con la quale stai da decenni ti abbia tradito ,devi operare o meglio,l'atto in se ti crea una voragine,un distacco emotivo che ti porta a declassarlo quasi a "persona"come tante.
Uno dei 7 miliardi di umani con i loro punti deboli che calcano questa terra.Come se due materie di due colori diversi che prima erano amalgamate formando sfumature ora fossero appallottolate ma di due colori ben distinti,uniti ma non più amalgamati.La funzione è uguale ma i due impasti sono distinti.Immagino che separarsi dall'impasto pur rimanendo a contatto sia una forma di protezione.A volte mi manca non riuscire più ad amalgamarmi altre invece mi da forza sapere di appartenere solamente al mio impasto .Chissa se tornare indietro sará mai possibile.A pensarci forse non so nemmeno se vorrei tornare ad essere vulnerabile.
Mistral, in tutta sincerità, che il tuo possa dirsi "distacco emotivo" non ne sarei affatto convinto.
E' un tentativo di allontanarti per non stare male, ma malgrado tu tenti di convincerti di esserci riuscita, penso che sia palese che tu sia ancora molto coinvolta dalla cosa e da lui.
Le emozioni qui sono ancora forti, solo che non sono quelle che tu auspichi.
Stare lontani dal fuoco perché si è scoperto che scotta non modifica il dolore dell'ustione subita.
 
Ultima modifica:

mistral

Utente di lunga data
Mistral, in tutta sincerità, che il tuo possa dirsi "distacco emotivo" non ne sarei affatto convinto.
E' un tentativo di allontanarti per non stare male, ma malgrado tu tenti di convincerti di esserci riuscita, penso che sia palese che tu sia ancora molto coinvolta dalla cosa e da lui.
Le emozioni qui sono ancora forti, solo che non sono quelle che tu auspichi.
Stare lontani dal fuoco perché si è scoperto che scotta non modifica il dolore dell'ustione subita.
No,no.Mi sono spiegata male,certo che lui è importante per me e lo sarà sempre.Mica lo voglio sofferente o morto perché ha "osato" andare con un'altra.
Parlo di quella sensazione indefinita di quel sottofondo al quale non riuscivo a dare un nome.
Non ho un distacco emotivo dalla situazione,no,quella credo che per molto tempo ancora riuscita a riattivare sensazioni negative.
Parlo di altro,di qualcosa che non so spiegare se non con la diagnosi di Brunetta.Dopo ciò che è successo,per lui il NOI è decuplicato,nel noi ha trovato rifugio,il posto dove tornare.Io sono zoppa e non riesco a sentirlo allo stesso modo,e questo esula dall'amore che posso o non posso provare per lui.Una nota stonata,davvero ,non so cosa sia ma pagherei per liberarmene .
 
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mistral

Utente di lunga data
Mistral, in tutta sincerità, che il tuo possa dirsi "distacco emotivo" non ne sarei affatto convinto.
E' un tentativo di allontanarti per non stare male, ma malgrado tu tenti di convincerti di esserci riuscita, penso che sia palese che tu sia ancora molto coinvolta dalla cosa e da lui.
Le emozioni qui sono ancora forti, solo che non sono quelle che tu auspichi.
Stare lontani dal fuoco perché si è scoperto che scotta non modifica il dolore dell'ustione subita.
Certi suoi problemi,li vedevo nostri e agivo in tal senso,per NOI.
Ora mi fanno incazzare perché non li sento più miei e sono stufa di accollarmeli.Emotivamante sono ovviamente coinvolta ma non esattamente in modo positivo per lui,il problema che prima,nel cercare soluzione mi avvicinava ora mi allontana.Ecco,questo intendo per distacco.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Certi suoi problemi,li vedevo nostri e agivo in tal senso,per NOI.
Ora mi fanno incazzare perché non li sento più miei e sono stufa di accollarmeli.Emotivamante sono ovviamente coinvolta ma non esattamente in modo positivo per lui,il problema che prima,nel cercare soluzione mi avvicinava ora mi allontana.Ecco,questo intendo per distacco.
I suoi problemi emotivi sono suoi.
 

danny

Utente di lunga data
No,no.Mi sono spiegata male,certo che lui è importante per me e lo sarà sempre.Mica lo voglio sofferente o morto perché ha "osato" andare con un'altra.
Parlo di quella sensazione indefinita di quel sottofondo al quale non riuscivo a dare un nome.
Non ho un distacco emotivo dalla situazione,no,quella credo che per molto tempo ancora riuscita a riattivare sensazioni negative.
Parlo di altro,di qualcosa che non so spiegare se non con la diagnosi di Brunetta.Dopo ciò che è successo,per lui il NOI è decuplicato,nel noi ha trovato rifugio,il posto dove tornare.Io sono zoppa e non riesco a sentirlo allo stesso modo,e questo esula dall'amore che posso o non posso provare per lui.Una nota stonata,davvero ,non so cosa sia ma pagherei per liberarmene .
Il primo a cancellare quel "noi" è stato tuo marito.
Nel momento in cui ti rendi conto che quell'alleanza insita nel "noi" non viene rispettata, ti trovi da sola.
La conseguenza è che quel noi non riesci più vederlo neppure dopo, perché l'istinto diventa proteggere il tuo "io".
E' un po' come trovarsi in guerra e scoprire che il soldato al cui fianco cui stai combattendo e con cui hai condiviso tanto tempo insieme è una spia al servizio del nemico.
Non è che ti sentirai a tuo agio al suo fianco sapendo di non essere lì con le stesse motivazioni e gli stessi obiettivi.
 

Jacaranda

Utente di lunga data
No,no.Mi sono spiegata male,certo che lui è importante per me e lo sarà sempre.Mica lo voglio sofferente o morto perché ha "osato" andare con un'altra.
Parlo di quella sensazione indefinita di quel sottofondo al quale non riuscivo a dare un nome.
Non ho un distacco emotivo dalla situazione,no,quella credo che per molto tempo ancora riuscita a riattivare sensazioni negative.
Parlo di altro,di qualcosa che non so spiegare se non con la diagnosi di Brunetta.Dopo ciò che è successo,per lui il NOI è decuplicato,nel noi ha trovato rifugio,il posto dove tornare.Io sono zoppa e non riesco a sentirlo allo stesso modo,e questo esula dall'amore che posso o non posso provare per lui.Una nota stonata,davvero ,non so cosa sia ma pagherei per liberarmene .
Liberarsene? È come si fa....
Il tradimento ti porta a rimettere in discussione talmente tante cose... ti senti inadatto, ingenuo, brutto, privi di significato, non degno della verità ..truffato da chi pensavi dovesse tutelarti...Il non sentire più il NOI è un’arma di difesa... non vuoi più soffrire così di nuovo...perché nel tradimento è proprio il NOI ad essersi frantumato.....
 

mistral

Utente di lunga data
Il primo a cancellare quel "noi" è stato tuo marito.
Nel momento in cui ti rendi conto che quell'alleanza insita nel "noi" non viene rispettata, ti trovi da sola.
La conseguenza è che quel noi non riesci più vederlo neppure dopo, perché l'istinto diventa proteggere il tuo "io".
E' un po' come trovarsi in guerra e scoprire che il soldato al cui fianco cui stai combattendo e con cui hai condiviso tanto tempo insieme è una spia al servizio del nemico.
Non è che ti sentirai a tuo agio al suo fianco sapendo di non essere lì con le stesse motivazioni e gli stessi obiettivi.
Certo,anche io lo vedo come un istinto di protezione per me stessa,un NOI condizionato.
Lui lo vedrei di più come un soldato che per comodità o paura mi ha mollato in trincea facendo carte false con il nemico.Ma non gli è andata benissimo perché il nemico presunto amico che prometteva leggerezza si è rivelato un cecchino spietato appena lo ha visto allo scoperto quindi non esattamente un bel ricordo.Il sedere impallinato spero gli conservi la memoria.
Non so come spiegare,ma mio marito se l'è vista brutta brutta.Non sta ancora bene ora con se stesso.
Ho anche riflettuto sul discorso del distacco emozionale.Io credo che in lui il danno sia stato proprio questo,non essere riuscito durante quella relazione ad attuare questo distacco che forse,la nostra vita intera passata insieme ha reso molto difficile o addirittura impossibile.
Il disagio è stato una costante.Forse una prima spia del distacco incompleto potrebbero essere stati i suoi problemi nell'initmita con l'altra che specie per un uomo sono i sintomi più evidenti di una testa non "distaccata".
La ricerca di una gratificazione che si è presto rivelata una punizione che ha ingigantito le sue paure secolari,tradito da se stesso.
Ha smosso dei fantasmi che lo tormentavano fin da quando era bambino e quei fantasmi gli hanno tolto la serenità che ai tempi ,come tutti i bambini avrebbe meritato.Vedersi in replica a suo padre non credo lo abbia reso orgoglioso.
La nota positiva è che noi abbiamo risparmiato i figli ,che sono sereni ed ignari.Lui bambino fu buttato in pasto alle belve.
 
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twinpeaks

Utente di lunga data
Non è affatto positivo, infatti.
Credo in questi casi si potrebbe anche ipotizzare un disturbo della personalità, ma non essendo materia mia evito di avanzare ipotesi. Sarebbe interessante sentire @twinpeaks a proposito.
Non penso che questo però possa riferirsi alla figura dell'amante in generale.
Probabilmente è valido per alcuni, questo sì.
Tendenzialmente credo che un po' tutti vivano avvenimenti provando emozioni.
Anche il rientro a casa dopo aver visto l'amante, il rapportarsi col coniuge è foriero di emozioni.
Credo che il credere vi sia un distacco sia un convincimento più del tradito, che vivendo emozioni di una certa intensità e qualità in ragione di quell'evento, non riesce a comprendere la natura e l'intensità differente nel coniuge che ha tradito. Ovviamente nella fase dell'esplicitazione l'incomprensione diventa reciproca.
Entrambi in quel momento vivono una situazione di distorsione comunicativa.
Nel senso clinico del termine, no. Cioè, non soffre di "un disturbo di personalità" chi non prova particolari affetti verso una persona in teoria cara. Opera una scissione, molto frequente, chi è legato sia al coniuge sia all'amante e fino al momento in cui viene scoperto non esperisce una dolorosa o fastidiosa contraddizione tra i due legami (o tre, quattro, etc.). E'patologia? Di nuovo, nel senso clinico, no. Poi lo stesso meccanismo psicologico può accentuarsi, e diventare davvero patologico, cioè compromettere la funzionalità della psiche, o attuarsi in merito a comportamenti sbalorditivamente diversi quali l'affetto per la propria famiglia e lo sterminio di massa (in orario di lavoro fai fuori un sacco di persone, quando stacchi vai a casa, porti fuori la spazzatura e fai fare i compiti ai tuoi bambini).
 

danny

Utente di lunga data
Nel senso clinico del termine, no. Cioè, non soffre di "un disturbo di personalità" chi non prova particolari affetti verso una persona in teoria cara. Opera una scissione, molto frequente, chi è legato sia al coniuge sia all'amante e fino al momento in cui viene scoperto non esperisce una dolorosa o fastidiosa contraddizione tra i due legami (o tre, quattro, etc.). E'patologia? Di nuovo, nel senso clinico, no. Poi lo stesso meccanismo psicologico può accentuarsi, e diventare davvero patologico, cioè compromettere la funzionalità della psiche, o attuarsi in merito a comportamenti sbalorditivamente diversi quali l'affetto per la propria famiglia e lo sterminio di massa (in orario di lavoro fai fuori un sacco di persone, quando stacchi vai a casa, porti fuori la spazzatura e fai fare i compiti ai tuoi bambini).
Come al solito, puntuale.
Grazie.
 
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