La tempesta

stany

Utente di lunga data
L'uso di certi termini e certi tuoi atteggiamenti mi danno l'idea di una persona che vuol mostrare una forza che non ha.
Tu non hai il coraggio di lasciare tua moglie.
inutile cercare tutte le scuse e le ragioni del mondo.
Hai anche un'altra casa, in cui potresti andare, quindi deduco tu non abbia problemi economici.
La domanda corretta a questo punto è: perché sinceramente non vuoi lasciare tua moglie?
Cerca di dare una risposta, anche a te stesso, che non sia una scusa.
Tu hai paura.
(e ammetterlo ti farebbe bene)

Proprio problemi economici ad ora no! Ma con una separazione....diciamo che prevale il senso di responsabilità familiare,poi la "preoccupazione" economica ; la paura forse non della solitudine ma di perdere la "tranquillità" familiare.
P.s. Le case costano e valgono sempre meno: In tutte le zone,la differenza la fa la commerciabilità.....Ma sono palle al piede che prosciugano reddito ed energie .Quella vuota mi costa milleseicento euro l'anno ,non abitandola,senza contare il lavoro di mantenimento e manutenzione .....Certo che non andrei sotto al ponte!
 

Foglia

utente viva e vegeta
Io, figurati, mi sono già fatta un altro film.
"Lui si è staccato dalla moglie, al punto da portarla a vivere in una casa che sa che a lei non piace, lei si è sentita considerata nulla, più considerata la cagna e le sue esigenze di lei. Lei gli ha detto quanto lo ha amato senza ricevere quelle parole che contrastassero questa sensazione di essere una lavatrice per lui. Poi ha conosciuto un altro uomo che le ha dato importanza. L'ha frequentato, soprattutto virtualmente, in modo scoperto, sperando che il marito reagisse, dimostrandole quell'amore che non vedeva più. Ma ha sbagliato strada perché ne ha ricevuto freddezza e disprezzo. Ha cercato un'altra strada proponendo un cambio di abitazione, come segno di interesse per lei è come nuovo inizio. Niente di niente."
Beh. Non la vedo proprio in questa maniera estrema che presenti tu, però trovarsi ad una certa età senza - non dico l'indipendenza economica - ma una minima voce in capitolo sul discorso di dove avere la propria residenza non è proprio il massimo eh...

Neppure stare per esigenze economiche col marito lo e'.

E neanche avere un marito che sarebbe pronto a rimpiazzarti se trovasse meglio.

Senza nulla togliere al suo errore. Però credo che le conseguenze di un tradimento non possano protrarsi all'infinito. Prima o poi l'una o l'altro devono essere pronti a dare un taglio, se non si può ricostruire.
 

stany

Utente di lunga data
Beh. Non la vedo proprio in questa maniera estrema che presenti tu, però trovarsi ad una certa età senza - non dico l'indipendenza economica - ma una minima voce in capitolo sul discorso di dove avere la propria residenza non è proprio il massimo eh...

Neppure stare per esigenze economiche col marito lo e'.

E neanche avere un marito che sarebbe pronto a rimpiazzarti se trovasse meglio.

Senza nulla togliere al suo errore. Però credo che le conseguenze di un tradimento non possano protrarsi all'infinito. Prima o poi l'una o l'altro devono essere pronti a dare un taglio, se non si può ricostruire.
Io vorrei portare ad una età adeguata il bambino e,forse dentro me spero di recuperare, anche se ogni giorno che passa mi pare sempre più improbabile.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Beh....ci sarebbero inevitabilmente con la separazione,come sempre; non da andare alla Caritas,però.....
Se riesci ad 'addebitare' a lei la separazione in conseguenza del tradimento potrai certamente darle il minimo.
E comunque rispetto la tua posizione anche se non la condivido.
La verità è che la parola 'FINE' a questa storia non hai voglia di metterla per i motivi cui hai poc'anzi accennato.
Per il resto, chiunque si sia separato ha necessariamente dovuto affrontare sacrifici economici più o meno sostanziosi.
Ma evidentemente per te tutto sommato va bene così.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Il peso è costituito dalle responsabilità oggettive che "il buon padre di famiglia" ha; e non parlo di solo aspetto economico.
A tutti credo piacerebbe essere dei Peter Pan anche in età adulta. L'identificarsi con un profilo "istituzionalizzato" è ciò che tutti ricerchiamo ed è l'idea che si vuole trasmettere alla società.Le uniche cose per me che possano affrancare da tale concetto è uno stato emotivo incontrollato e soggetto alle turbe ormonali e sentimentali che ,come dicevo e non so nemmeno se auspico davvero,possono scrollarci dalle responsabilità e dalle convenzioni . Chi nasce quadrato non può morire rotondo......
Quindi tu ti identifichi in un ruolo che ti dà una identità sicura e socialmente riconosciuta.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Beh. Non la vedo proprio in questa maniera estrema che presenti tu, però trovarsi ad una certa età senza - non dico l'indipendenza economica - ma una minima voce in capitolo sul discorso di dove avere la propria residenza non è proprio il massimo eh...

Neppure stare per esigenze economiche col marito lo e'.

E neanche avere un marito che sarebbe pronto a rimpiazzarti se trovasse meglio.

Senza nulla togliere al suo errore. Però credo che le conseguenze di un tradimento non possano protrarsi all'infinito. Prima o poi l'una o l'altro devono essere pronti a dare un taglio, se non si può ricostruire.
Ho fatto un racconto completamente ribaltato per dare una scossa alle sue spiegazioni basate su elementi fragili.
Ma non ha funzionato.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Io vorrei portare ad una età adeguata il bambino e,forse dentro me spero di recuperare, anche se ogni giorno che passa mi pare sempre più improbabile.
Però se trovi una, all'età adeguata il bambino ci può arrivare ugualmente.

Tu hai bisogno di questo ruolo.
Riflettici.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Io vorrei portare ad una età adeguata il bambino e,forse dentro me spero di recuperare, anche se ogni giorno che passa mi pare sempre più improbabile.

E quale sarebbe per te questa età adeguata?

Credi che un adolescente soffra meno di un bimbo più piccolo?

Se il fulcro rimane tuo figlio, fai piuttosto in modo di non fargli mancare la figura paterna. Se invece la scelta è quella di continuare a viverlo nella sua quotidianità... Beh... Temo che non la si possa scindere dal resto del pacchetto. Ricorda che anche il figlio comunque per quanto piccolo sia più cresce e più si rende conto della situazione. Capisco che sono questioni delicate.
Però non si rimpiazza il figlio con un'altra donna. E un'altra donna in questo momento non sarebbe certo la base per scegliere di staccarti dalla moglie. Hai idea di quante tensioni, di quante aspettative caricheresti una potenziale new entry?

Davvero credi che saresti lucido nell'individuare una persona per scappare da tua moglie? Occhio che queste sono si le scelte che i figli non capiscono...
 

francoff

Utente di lunga data
E quale sarebbe per te questa età adeguata?

Credi che un adolescente soffra meno di un bimbo più piccolo?

Se il fulcro rimane tuo figlio, fai piuttosto in modo di non fargli mancare la figura paterna. Se invece la scelta è quella di continuare a viverlo nella sua quotidianità... Beh... Temo che non la si possa scindere dal resto del pacchetto. Ricorda che anche il figlio comunque per quanto piccolo sia più cresce e più si rende conto della situazione. Capisco che sono questioni delicate.
Però non si rimpiazza il figlio con un'altra donna. E un'altra donna in questo momento non sarebbe certo la base per scegliere di staccarti dalla moglie. Hai idea di quante tensioni, di quante aspettative caricheresti una potenziale new entry?

Davvero credi che saresti lucido nell'individuare una persona per scappare da tua moglie? Occhio che queste sono si le scelte che i figli non capiscono...
Non si lascia per una altra donna , nel nostro caso . Però capisco che ci vuole tempo per digerire il tutto .
 

stany

Utente di lunga data
Il primo sottolineato è un meccanismo che conosco bene anche io ed è uno dei pochi che mi spinge a far capolino ogni tanto da queste parti.
Lo trovo spesso collegato ad una certa ipocrisia ed immaturità di fondo che, a mio parere, sono spesso più gravi del tradimento stesso.
Quanto al resto, potrei dirti che avverto costantemente anch'io una certa 'frustrazione' da parte della mia metà per motivi squisitamente economici...ma il suo problema - a dire del mio psichiatra - era altro, e cioè che aveva confuso il sottoscritto - proveniente da una famiglia 'bene' della città - con la ricchezza economica di cui altri, e non il sottoscritto, sono/erano portatori.
Banalmente, l'aver confuso una famiglia bene con una famiglia ricca.
Cosa che non sempre coincide.
T'ha sposato perché ti credeva ricco,o più ricco di ciò che pensava?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ma se una donna (o un uomo) è attirato dal denaro o dallo status non ve ne accorgete?
Voglio dire che si capisce bene.
 

danny

Utente di lunga data
Ma se una donna (o un uomo) è attirato dal denaro o dallo status non ve ne accorgete?
Voglio dire che si capisce bene.
Esistono donne (o uomini) che non sono attirati anche dallo status?
Non è mai stato di moda sposarsi uno spiantato.
 
Ultima modifica:

stany

Utente di lunga data
E quale sarebbe per te questa età adeguata?

Credi che un adolescente soffra meno di un bimbo più piccolo?

Se il fulcro rimane tuo figlio, fai piuttosto in modo di non fargli mancare la figura paterna. Se invece la scelta è quella di continuare a viverlo nella sua quotidianità... Beh... Temo che non la si possa scindere dal resto del pacchetto. Ricorda che anche il figlio comunque per quanto piccolo sia più cresce e più si rende conto della situazione. Capisco che sono questioni delicate.
Però non si rimpiazza il figlio con un'altra donna. E un'altra donna in questo momento non sarebbe certo la base per scegliere di staccarti dalla moglie. Hai idea di quante tensioni, di quante aspettative caricheresti una potenziale new entry?

Davvero credi che saresti lucido nell'individuare una persona per scappare da tua moglie? Occhio che queste sono si le scelte che i figli non capiscono...
Riscrivo che s'è cancellato.....
Credo che a sedici anni sia più facile accettare una separazione che a otto o dieci.....proprio perché mi pare che si sia già formato il carattere nella preadolescenza, e che l'amore la vicinanza fisica di un genitore "serva" di meno, che l'intervenuta maggior autonomia sposti l'attenzione di un teen-ager( brutta parola) su se stesso,i propri limiti ,le delusioni o gratificazioni dell'affacciarsi sul mondo.Per dirla prosaicamente,il papà serve si per dare consigli (quasi sempre mal recepiti),ma anche come discriminatore ed elargitore economico per le iniziative non più svolte sotto il controllo familiare,ma sviluppate e vissute fuori.Non che l'esempio e la guida decadano dalle funzioni proprie di un genitore,ma sono molto condizionate dalle amicizie,frequentazioni,contesto sociale generale .
Ho mai detto che il mio intento è di rimpiazzare l'attenzione per mio figlio dandola ad un'altra donna; piuttosto lo sottrarrei (quel che rimane a livello "istituzionale") a mia moglie! Ma ho detto il contrario: Una "new entry" ,semmai sarebbe uno stimolo non controllato e non un alibi.....per questo,vero che sia,come dici,che non abbia la necessaria lucidità per tale passo,non mi ci butto, consapevole che in tale stato emotivo e di fatto,non potrei intraprendere una relazione, con le adeguate precauzioni.Ma questo fa parte del pragmatismo ,dell'esperienza e dell'avvedutezza necessari a non fare il passo più lungo della gamba! Dici che i figli,giustamente a dieci anni,non capiscono l'abbandono della mamma per accasarsi con un'altra donna ,dove si portano a pranzo la domenica.....Ma stai dicendo esattamente ciò che penso!
 
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Jim Cain

Utente di lunga data
T'ha sposato perché ti credeva ricco,o più ricco di ciò che pensava?
E' più o meno la stessa domanda che mi ha fatto il mio psichiatra un anno fa.
'Pensava che lei fosse ricco ?'
Non lo so cosa pensava.
Sicuramente è attratta da quelli 'ricchi', come disse una volta un mio caro amico medico (è anche il suo medico) quando si parlava di amici miei (e del medico) a lei sostanzialmente indifferenti.
Disse, con più di una punta di 'veleno', 'non sono ricchi' (sottintendendo 'perciò non le interessano').
Però questo contrasta con una personalità fortemente dedita al lavoro...
 
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stany

Utente di lunga data
Se riesci ad 'addebitare' a lei la separazione in conseguenza del tradimento potrai certamente darle il minimo.
E comunque rispetto la tua posizione anche se non la condivido.
La verità è che la parola 'FINE' a questa storia non hai voglia di metterla per i motivi cui hai poc'anzi accennato.
Per il resto, chiunque si sia separato ha necessariamente dovuto affrontare sacrifici economici più o meno sostanziosi.
Ma evidentemente per te tutto sommato va bene così.
Ho già vissuto gli effetti economici perversi e devastanti di un divorzio....Soldi a palate agli avvocati,casa svenduta quasi a metà del valore ecc...
Ti dirò....la prima moglie essendo una gran lavoratrice,ed avendo alle spalle una famiglia facoltosa (ma tirchia con lei), non rappresentava una gran pena per il mio senso di responsabilità,eppoi,m'aveva fatto um danno economico mica da poco,per ripicca.....casa mia abitata per dieci anni senza darmi un centesimo,svenduta e divisa con lei (era mia)....
Questa,di oggi (moglie) ti dirò che nonostante tutto mi fa quasi pena....Sono io che sarò strano (o pirla) , ma è così!
Quando nell'immediatezza la portai dal mio avvocato (la solita del divorzio), lei avrebbe accettato gli alimenti solo per il bimbo (almeno lì non s'è dimostrata stronza); poi come già scrissi, dovetti far rientrare per l'impossibilità sua di stipulare un contratto d'affitto (avrei dovuto fare il garante?). Ma poi a freddo valutai la situazione in funzione del bambino.
 
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