La tempesta

Brunetta

Utente di lunga data
io non penso che sia un problema di colf
Ma proprio di non immaginarsi da soli nella vita
Su questo sono d'accordo.
Ma non è che sia una buona cosa né per chi ha bisogno della persona colf, né per la persona colf.
Può pure essere che entrambi svolgano la stesse funzione, ma bello non è.
 

Brunetta

Utente di lunga data
È una forma di egoismo;naturalmente ritengo che vedere un figlio (per esperienza) uno o due giorni la settimana non sia come viverlo nel quotidiano e, l'unico stimolo e ragione per sottrarmi all'impegno sarebbe costituito dall 'innamoramento per un'altra.
Insisti.
Quindi stai dicendo che il figlio ha la funzione di TUA gratificazione affettiva e che stai cercando (vorresti trovare) una donna che svolga questa funzione per poterne fare a meno.
Ti rendi conto?
 

stany

Utente di lunga data
Io un altro.
Lei è insoddisfatta (di natura, di carattere etc).
Di sè, della vita, del lavoro, del marito, della casa, di tutto, ma non può risolvere niente di tutto questo perché dipende economicamente dal marito.
In questo clima si trova un amante, ha la sua solita storia, che tiene come al solito all'oscuro del marito che ha i soliti sospetti, troppo pochi per poter intraprendere un confronto costruttivo, in cui lei negherebbe qualsiasi cosa.
Lui però comincia a non stare più tanto bene, è agitato, cerca una via di fuga che non c'è, che non trova.
Spera di staccarsi da questa sensazione opprimente di ansia che vive con lei ma non ce la fa.
Allora spera che intervenga un legame esterno a scindere il legame preesistente e a dargli la forza di fuggire.
Ma ovviamente è solo un'idea rassicurante per alimentare una speranza di cambiamento perché lui in realtà non ha alcun desiderio di una storia esterna.
Rivorrebbe il clima di prima, che non esiste più.
Lei vuole cambiare casa perché in questo lei condensa tutte le insoddisfazioni della sua vita, vuole riprendere le redini e il controllo di sé, godere di una temporanea botta di vita, poi a seguire ce ne sarà un'altra, poi un'altra ancora. E poi, se si separano, lei almeno si becca una casa nuova, come vuole lei.
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La sceneggiatura è perfetta!
La casa non è stata una punizione.....lei quando ha tradito già sapeva che di lì a pochi mesi ci saremmo andati.Forse voleva trovarsi un diversivo logisticamente vicino ai propri interessi,così da non destare sospetti quando si sarebbe vista con lui ,anche dopo il trasferimento? Ma le è andata male e,la casa nuova è diventato luogo di espiazione mio malgrado e senza che lo volessi....ma tant'è: chi è causa del suo mal....
 
Ultima modifica:

stany

Utente di lunga data
Se non ti stacchi da lei,se non trovi la tua serenità, una donna non la trovi. Continuando così, continui a vivere con il fantasma di tua moglie che ti perseguita.
Me lo hanno detto donne che ho conosciuto,e con le quali ci sarebbe potuto essere qualcosa....
 

stany

Utente di lunga data
Errore da matita rossa. Devi lasciare, se vuoi, perchè non stai bene con lei e non perchè ne hai trovata un'altra. Questo significa che non ti vedi da solo....che non è una bella cosa. Il figlio c'entra poco, sarai sempre suo padre, presente, indipendentemente che tu sia single o con una nuova fiamma. Tanto in cuor tuo lo sai già se la storia puo' andare avanti o no. Io ora mi sto' pentendo di tutto il tempo "sprecato" in qualcosa che sapevo già di non volere.
Pensavo fosse più semplice....È come doversi scrollare di dosso un peso immane, ma che mi identifica con me stesso,come persona.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Pensavo fosse più semplice....È come doversi scrollare di dosso un peso immane, ma che mi identifica con me stesso,come persona.
Spiega meglio. Mi sembra interessante.
 

stany

Utente di lunga data
Insisti.
Quindi stai dicendo che il figlio ha la funzione di TUA gratificazione affettiva e che stai cercando (vorresti trovare) una donna che svolga questa funzione per poterne fare a meno.
Ti rendi conto?
Capisco la cosa,ma purtroppo un coinvolgimento sentimentale con una donna ,comprometterebbe il rapporto emotivo sentimentale col figlio; anche solo per l'eventuale distanza abitativa che dovesse instaurarsi, per gli interessi che la nuova partner dovesse avere nei fine settimana.....
 

Mat78

Utente di lunga data
Capisco la cosa,ma purtroppo un coinvolgimento sentimentale con una donna ,comprometterebbe il rapporto emotivo sentimentale col figlio; anche solo per l'eventuale distanza abitativa che dovesse instaurarsi, per gli interessi che la nuova partner dovesse avere nei fine settimana.....
Allora sei condannato a vivere così, senza avere nulla e con l'impossibilità di essere felice.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Capisco la cosa,ma purtroppo un coinvolgimento sentimentale con una donna ,comprometterebbe il rapporto emotivo sentimentale col figlio; anche solo per l'eventuale distanza abitativa che dovesse instaurarsi, per gli interessi che la nuova partner dovesse avere nei fine settimana.....
No.
Guarda che hai detto esattamente il contrario prima.
Tu una donna la vuoi per poterti allontanare dall'unica sicurezza affettiva costituita da tuo figlio.
Non è che non siano cose che si provano, ma bisogna esserne consapevoli e ci stai avvicinando. È una cosa buona la consapevolezza e non è da tutti.
Ma a un figlio non fa bene essere l'unica sicurezza affettiva di un genitore.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Io un altro.
Lei è insoddisfatta (di natura, di carattere etc).
Di sè, della vita, del lavoro, del marito, della casa, di tutto, ma non può risolvere niente di tutto questo perché dipende economicamente dal marito.
In questo clima si trova un amante, ha la sua solita storia, che tiene come al solito all'oscuro del marito che ha i soliti sospetti, troppo pochi per poter intraprendere un confronto costruttivo, in cui lei negherebbe qualsiasi cosa.
Lui però comincia a non stare più tanto bene, è agitato, cerca una via di fuga che non c'è, che non trova.
Spera di staccarsi da questa sensazione opprimente di ansia che vive con lei ma non ce la fa.
Allora spera che intervenga un legame esterno a scindere il legame preesistente e a dargli la forza di fuggire.
Ma ovviamente è solo un'idea rassicurante per alimentare una speranza di cambiamento perché lui in realtà non ha alcun desiderio di una storia esterna.
Rivorrebbe il clima di prima, che non esiste più.
Lei vuole cambiare casa perché in questo lei condensa tutte le insoddisfazioni della sua vita, vuole riprendere le redini e il controllo di sé, godere di una temporanea botta di vita, poi a seguire ce ne sarà un'altra, poi un'altra ancora. E poi, se si separano, lei almeno si becca una casa nuova, come vuole lei.


Ndr Anche mia moglie mentre aveva la relazione col suo amante voleva cambiare casa e continuava a prendere appuntamenti con le agenzie.
Lei non sopportava la nostra casa che, diceva, avevo scelto io e che era troppo piccola

WOW !
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Capisco la cosa,ma purtroppo un coinvolgimento sentimentale con una donna ,comprometterebbe il rapporto emotivo sentimentale col figlio; anche solo per l'eventuale distanza abitativa che dovesse instaurarsi, per gli interessi che la nuova partner dovesse avere nei fine settimana.....
Scusa ma a me paiono solo...scuse. :confused:
 

stany

Utente di lunga data
Spiega meglio. Mi sembra interessante.
Il peso è costituito dalle responsabilità oggettive che "il buon padre di famiglia" ha; e non parlo di solo aspetto economico.
A tutti credo piacerebbe essere dei Peter Pan anche in età adulta. L'identificarsi con un profilo "istituzionalizzato" è ciò che tutti ricerchiamo ed è l'idea che si vuole trasmettere alla società.Le uniche cose per me che possano affrancare da tale concetto è uno stato emotivo incontrollato e soggetto alle turbe ormonali e sentimentali che ,come dicevo e non so nemmeno se auspico davvero,possono scrollarci dalle responsabilità e dalle convenzioni . Chi nasce quadrato non può morire rotondo......
 

danny

Utente di lunga data
I
La casa non è stata una punizione.....lei quando ha tradito già sapeva che di lì a pochi mesi ci saremmo andati.Forse voleva trovarsi un diversivo logisticamente vicino ai propri interessi,così da non destare sospetti quando si sarebbe vista con lui ,anche dopo il trasferimento? Ma le è andata male e,la casa nuova è diventato luogo di espiazione mio malgrado e senza che lo volessi....ma tant'è: chi è causa del suo mal....
L'uso di certi termini e certi tuoi atteggiamenti mi danno l'idea di una persona che vuol mostrare una forza che non ha.
Tu non hai il coraggio di lasciare tua moglie.
inutile cercare tutte le scuse e le ragioni del mondo.
Hai anche un'altra casa, in cui potresti andare, quindi deduco tu non abbia problemi economici.
La domanda corretta a questo punto è: perché sinceramente non vuoi lasciare tua moglie?
Cerca di dare una risposta, anche a te stesso, che non sia una scusa.
Tu hai paura.
(e ammetterlo ti farebbe bene)
 

stany

Utente di lunga data
No.
Guarda che hai detto esattamente il contrario prima.
Tu una donna la vuoi per poterti allontanare dall'unica sicurezza affettiva costituita da tuo figlio.
Non è che non siano cose che si provano, ma bisogna esserne consapevoli e ci stai avvicinando. È una cosa buona la consapevolezza e non è da tutti.
Ma a un figlio non fa bene essere l'unica sicurezza affettiva di un genitore.
Non è che una donna dovrà essere un alibi....Piuttosto la vedo come motivazione e stimolo ma,nel contempo come un limite ed una potenziale "causa" di sottrazione di affetto e di tempo esclusivi e particolari per natura ,come quelli per um figlio.Ho mai creduto che la "qualità" del tempo dedicato ad un figlio prevalga sulla quantità di tempo con cui si sta con lui,anche solo con la presenza ,senza interagire: salvo in casi in cui non vi sarebbe la qualità dell'affetto e dell'esempio a prescindere dal tempo dedicato, credo che si tratti solo di una giustificazione ed autoassoluzione per l'"abbandono" che si fa subire....
 

danny

Utente di lunga data
Jim, questi meccanismi - di attribuzione ad altri di responsabilità personali - li conosco bene, ormai.
La casa la scegliemmo all'epoca in due, non avendo molta alternativa nella scelta, per motivi economici.
Provenendo da Milano siamo finiti in un quartiere dell'hinterland.
Lei accettò questa casa all'epoca probabilmente considerandola un punto di partenza necessario per andare a vivere insieme e sposarci.
Poi i problemi economici sono aumentati, e ora che in due ne abbiamo meno di qualche anno fa comunque non abbiamo risorse per poterla cambiare.
In pratica la casa rappresenta la frustrazione di un obiettivo di crescita economica mancato.
Su di mesa pesa limitatamente, su di lei molto di più perché comunque lei veniva da una famiglia più agiata della mia e quindi ha visto chiaramente un downgrade e un fallimento.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Ho risposto sopra....
Ho letto.
Sottoscrivo tutto quello che ha già scritto [MENTION=5392]danny[/MENTION].
Scusa ma a me paiono solo scuse.
Se le cose non vanno più bene, ed in presenza di un'evidente - diciamo così - 'disinteresse' da parte di tua moglie e di una certa qual rassegnazione da parte tua non è assolutamente persuasivo il tuo discorso.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Jim, questi meccanismi - di attribuzione ad altri di responsabilità personali - li conosco bene, ormai.
La casa la scegliemmo all'epoca in due, non avendo molta alternativa nella scelta, per motivi economici.
Provenendo da Milano siamo finiti in un quartiere dell'hinterland.
Lei accettò questa casa all'epoca probabilmente considerandola un punto di partenza necessario per andare a vivere insieme e sposarci.
Poi i problemi economici sono aumentati, e ora che in due ne abbiamo meno di qualche anno fa comunque non abbiamo risorse per poterla cambiare.
In pratica la casa rappresenta la frustrazione di un obiettivo di crescita economica mancato.
Su di mesa pesa limitatamente, su di lei molto di più perché comunque lei veniva da una famiglia più agiata della mia e quindi ha visto chiaramente un downgrade e un fallimento.
Il primo sottolineato è un meccanismo che conosco bene anche io ed è uno dei pochi che mi spinge a far capolino ogni tanto da queste parti.
Lo trovo spesso collegato ad una certa ipocrisia ed immaturità di fondo che, a mio parere, sono spesso più gravi del tradimento stesso.
Quanto al resto, potrei dirti che avverto costantemente anch'io una certa 'frustrazione' da parte della mia metà per motivi squisitamente economici...ma il suo problema - a dire del mio psichiatra - era altro, e cioè che aveva confuso il sottoscritto - proveniente da una famiglia 'bene' della città - con la ricchezza economica di cui altri, e non il sottoscritto, sono/erano portatori.
Banalmente, l'aver confuso una famiglia bene con una famiglia ricca.
Cosa che non sempre coincide.
 
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