L ho scoperta

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trilobita

Utente di lunga data
Tempo perso? E' un po' presto per dirlo...

Intanto devi capire cosa provi tu... E li ci vorrà tempo... Adesso la ferita è fresca, solo il tempo potrà dirti se è troppo profonda per guarire davvero oppure no...

Poi, a mio parere, ne sai troppo poco...

Per carità, l'hai gestita benissimo, ma alla fine quello che sai è solo che ha avuto una relazione e che l'ha chiusa o quantomeno sta tentando di farlo.

Io resto convinto che per superare questa cosa (o anche per decidere che è tempo perso...) dovresti avere le idee più chiare sul chi, come, cosa, dove, quando e perché...

Le considerazioni filosofiche sono interessanti ed importati, ma per decidere se è tempo perso oppure no serve qualche fatto in più, secondo me...
Questo è quello che avevo detto anch'io qualche post fa,ma si è detto che ora non conta saperlo...per carità,ma credo che invece conoscere i contorni dei fatti e sapere il peso del problema,possa aiutarti a capire se è giusto incazzarsi solamente,oppure essere seriamente preoccupati.
Il fatto che lei abbia accuratamente evitato di definire la situazione pregressa,mi dà molto da pensare.
Sapeva che lui aveva visto il messaggio,ha stretto i tempi con l'altro sperando di farcela sul filo di lana,difatti se lui non l'avesse seguita ,non avrebbe MAI saputo la verità,boh,spero di sbagliarmi,Franco,per come si è aperto qui,è veramente una brava persona,ma riguardo a lei,non ho buone sensazioni..
 

marietto

Heisenberg
Ma quellasituazione non ti ha fatto sentire in colpa?
Voglio dire che, se conconcordiamo tutti che il tradimento consistenell'inganno e non nel sesso (al di là della ferita narcisistica, il traditoredà del suo) come non ci si può non sentire di ingannare nello stesso modofacendo domande di cui si cononoscono le risposte per trovare in fallo?.
Mi sono spiegata?
Non se neesce finché si sta su questo piano.
Ha vissuto una cosa sua, non ha scelto di ferire.

1. "Il traditore da del suo":fisicamente è un concetto ineccepibile, ma sia questo che "ha vissuto una cosa sua" per me sono assunti non veri, o almeno, non del tutto.

Nel momento in cui tradisci metti su una rete di bugie ed omissioni tese a far percepire al tradito che nulla è cambiato e che il quadro del rapporto è rimasto quello solito (ivi compresa l'eventuale esclusività dell'intimità) mentre la realtà è ben altra e tu la tieni nascosta.

Questo lo fai affinché il rapporto ufficiale resti in essere, anche se te ne stai fregando delle "regole" condivise.

Il problema è che sai che i nuovi "termini" che tu hai unilateralmente impresso alla relazione, probabilmente non starebbero bene e potrebbero spingere il tradito a lasciare larelazione stessa.

Ciò ti impedirebbe di accedere a risorse (anche economiche certo, ma anche fisiche o di dedizione ai problemi quotidiani) che ti consentono di vivere "carefree" la tua storia ma anche di avere un porto sicuro al quale tornare.

In virtù di questo, sostenere che tu usi solo del tuo e non sottrai nulla alla relazione o al tradito, per me è decisamente falso.

Al di là di egoismo o non egoismo tuqueste risorse e anche un tot di tempo (specialmente in relazioni di lungadurata) lo sottrai al tradito, altro che balle. Il tradito decidere che stare con una persona che lo tradisce non gli o le sta bene e cercare qualcun altro con cui costruire qualcosa,e tu fai perdere tempo dietro ad una relazione dalla quale, una volta a conoscenza di tutto, potrebbe volere uscire, arrogandoti il diritto, che non hai, di scegliereal posto suo.

2. Se entro in casa ignaro di una fuga di gas, accendo la luce e scoppia l'appartamento causando feriti negli altri appartamenti, si tratta di un incidente. Non volevo ferire e ho eseguito un'azione che normalmente non causa nocumento a nessuno.

Se tradisco so benissimo che, se scoperto, causerò grande dolore al mio/a compagno/a. Se consideri che sto tradendo, quindi trattenendo l'altra persona nel rapporto originale a prescindere dall'eventuale sua volontà, si tratterebbe anche della persona che amavo e che, in qualche modo, sostengo di amare ancora... Forse non ho fatto cose per ferire, ma sicuramente ho in qualche modo deciso che non me ne fregavapiù di tanto, quindi che il dolore del mio/a compagno/a fosse un prezzoaccettabile per soddisfare qualsiasi cosa volessi soddisfare (da un grande amore - ma allora, perchè tenersi il rapporto originale - ad un prurito sessuale).

Quindi per me "non lo ha fatto per ferire" è una sciocchezza... Non lo avrà fatto a quello scopo, ma sapeva che avrebbe determinato quell'effetto, semplicemnte se n'è sostanzialmente fregato...

Ma quella situazione non ti ha fatto sentire in colpa?
Voglio dire che, se conconcordiamo tutti che il tradimento consistenell'inganno e non nel sesso (al di là della ferita narcisistica, il traditoredà del suo) come non ci si può non sentire di ingannare nello stesso modofacendo domande di cui si cononoscono le risposte per trovare in fallo?
Mi fa pensare (ecco cosa intendevo con posizione asimmetrica giudicante dagenitore vs figlio) agli insegnanti che interrogano non per verificare quantol'alunno sa, ma quanto non sa e pongono le domande trabocchetto.
Io ho taciuto due giorni del messaggio letto solo perché cercavo conferme chemi volesse bene e disconferme nei fatti del messaggio che volevo che fosse diuna stalker che lo perseguitava. Ma in quei giorni mi sono sentita disonesta.
Mi sono spiegata?

Cioè il traditore sta prendendo peril culo il tradito da settimane, in alcuni casi da anni, e il tradito dovrebbesentirsi in colpa per qualche "bluff" nel confronto, o perché vuole verificare se il traditore sta ancora mentendo o meno. Io mi auguro che tu qui stia scherzando, ma temo di no...

Francamente io questo atteggiamento di comprensione totale verso chi tradisce e contemporaneamente attendersi da ltradito un sangue freddo e un aplomb degno di San Francsco, non lo capisco proprio...

A dire il vero il traditore ha ben chiara la situazione da tempo, è il tradito che ha appena preso la mazzata,quindi, a rigor di logica, dovrebbe essere esattamente il contrario, secondo me...
Ma sarò stronzo io, che vuoi che ti dica...

Ovviamente, [MENTION=4739]Brunetta[/MENTION] , non ce l'ho con te, e spero che tu non te la sia presa per il fatto che ho messo in discussione alcune tue affermazioni.

Tutte le opinioni espresse sono rigorosamente personali. Nonho nessuna verità in tasca (ma nessuno qui ce l'ha... Credo...)
 

francoff

Utente di lunga data
Questo è quello che avevo detto anch'io qualche post fa,ma si è detto che ora non conta saperlo...per carità,ma credo che invece conoscere i contorni dei fatti e sapere il peso del problema,possa aiutarti a capire se è giusto incazzarsi solamente,oppure essere seriamente preoccupati.
Il fatto che lei abbia accuratamente evitato di definire la situazione pregressa,mi dà molto da pensare.
Sapeva che lui aveva visto il messaggio,ha stretto i tempi con l'altro sperando di farcela sul filo di lana,difatti se lui non l'avesse seguita ,non avrebbe MAI saputo la verità,boh,spero di sbagliarmi,Franco,per come si è aperto qui,è veramente una brava persona,ma riguardo a lei,non ho buone sensazioni..
Giustamente vedi cose che magari io più coinvolto non vedo . Ti voglio però dire che lei non sa che L ho seguita lei non sa che gli ho visti sulla panchina . Lei di sua spontanea volontà mi ha detto dell incontro di ieri , poteva fare finta di nulla e dire che era finita e basta .
 

Brunetta

Utente di lunga data


1. "Il traditore da del suo":fisicamente è un concetto ineccepibile, ma sia questo che "ha vissuto una cosa sua" per me sono assunti non veri, o almeno, non del tutto.

Nel momento in cui tradisci metti su una rete di bugie ed omissioni tese a far percepire al tradito che nulla è cambiato e che il quadro del rapporto è rimasto quello solito (ivi compresa l'eventuale esclusività dell'intimità) mentre la realtà è ben altra e tu la tieni nascosta.

Questo lo fai affinché il rapporto ufficiale resti in essere, anche se te ne stai fregando delle "regole" condivise.

Il problema è che sai che i nuovi "termini" che tu hai unilateralmente impresso alla relazione, probabilmente non starebbero bene e potrebbero spingere il tradito a lasciare larelazione stessa.

Ciò ti impedirebbe di accedere a risorse (anche economiche certo, ma anche fisiche o di dedizione ai problemi quotidiani) che ti consentono di vivere "carefree" la tua storia ma anche di avere un porto sicuro al quale tornare.

In virtù di questo, sostenere che tu usi solo del tuo e non sottrai nulla alla relazione o al tradito, per me è decisamente falso.

Al di là di egoismo o non egoismo tuqueste risorse e anche un tot di tempo (specialmente in relazioni di lungadurata) lo sottrai al tradito, altro che balle. Il tradito decidere che stare con una persona che lo tradisce non gli o le sta bene e cercare qualcun altro con cui costruire qualcosa,e tu fai perdere tempo dietro ad una relazione dalla quale, una volta a conoscenza di tutto, potrebbe volere uscire, arrogandoti il diritto, che non hai, di scegliereal posto suo.

2. Se entro in casa ignaro di una fuga di gas, accendo la luce e scoppia l'appartamento causando feriti negli altri appartamenti, si tratta di un incidente. Non volevo ferire e ho eseguito un'azione che normalmente non causa nocumento a nessuno.

Se tradisco so benissimo che, se scoperto, causerò grande dolore al mio/a compagno/a. Se consideri che sto tradendo, quindi trattenendo l'altra persona nel rapporto originale a prescindere dall'eventuale sua volontà, si tratterebbe anche della persona che amavo e che, in qualche modo, sostengo di amare ancora... Forse non ho fatto cose per ferire, ma sicuramente ho in qualche modo deciso che non me ne fregavapiù di tanto, quindi che il dolore del mio/a compagno/a fosse un prezzoaccettabile per soddisfare qualsiasi cosa volessi soddisfare (da un grande amore - ma allora, perchè tenersi il rapporto originale - ad un prurito sessuale).

Quindi per me "non lo ha fatto per ferire" è una sciocchezza... Non lo avrà fatto a quello scopo, ma sapeva che avrebbe determinato quell'effetto, semplicemnte se n'è sostanzialmente fregato...


Cioè il traditore sta prendendo peril culo il tradito da settimane, in alcuni casi da anni, e il tradito dovrebbesentirsi in colpa per qualche "bluff" nel confronto, o perché vuole verificare se il traditore sta ancora mentendo o meno. Io mi auguro che tu qui stia scherzando, ma temo di no...

Francamente io questo atteggiamento di comprensione totale verso chi tradisce e contemporaneamente attendersi da ltradito un sangue freddo e un aplomb degno di San Francsco, non lo capisco proprio...

A dire il vero il traditore ha ben chiara la situazione da tempo, è il tradito che ha appena preso la mazzata,quindi, a rigor di logica, dovrebbe essere esattamente il contrario, secondo me...
Ma sarò stronzo io, che vuoi che ti dica...

Ovviamente, @Brunetta , non ce l'ho con te, e spero che tu non te la sia presa per il fatto che ho messo in discussione alcune tue affermazioni.

Tutte le opinioni espresse sono rigorosamente personali. Nonho nessuna verità in tasca (ma nessuno qui ce l'ha... Credo...)
Punti 1e 2 sono d'accordo, ma io dicevo delle cose diverse in risposta ad altri post.
Il tradimento è mentire, non è nell'avere un'altra relazione.
L'intenzionalità del voler fare del male è importante in una relazione, altrimenti siamo in Love Story=amare vuol dire non dover mai dire mi spiace.
Si fa del male inconsapevolmente molto spesso.
Il tradimento consiste proprio nelle menzogne che hanno il duplice scopo di salvaguardare il traditore, ma anche il tradito.
Èvin questa ottica che è per me paradossale che il tradito si indigni delle menzogne mentre sta mentendo e dissimulando per far cadere il traditore nel trabocchetto.
È inevitabile?
Non è una buona premessa.
Io ho chiuso perché la menzogna mi aveva reso estraneo chi avevo accanto e avrei potuto ricostruire solo ripristinando al più presto la vera comunicazione sincera. Intendevo questo, non fare una classifica di reati, peccati o come li si voglia chiamare.
 

trilobita

Utente di lunga data
Giustamente vedi cose che magari io più coinvolto non vedo . Ti voglio però dire che lei non sa che L ho seguita lei non sa che gli ho visti sulla panchina . Lei di sua spontanea volontà mi ha detto dell incontro di ieri , poteva fare finta di nulla e dire che era finita e basta .
Infatti la sua descrizione dell'incontro e la tua hanno toni totalmente diversi..lei l'ha definito un incontro dissuasorio ad un quasi stalker,tu un struggente addio tra due innamorati,qual'è la verità?
Vedi,Franco,sembrano quisquilie,ma da questo dipende il definire la verità da cui ripartire.
Nella sua versione hai scoperto una storia già finita,da poco,ma già finita.
Se invece tutto è stato smosso dalla tua scoperta del messaggino la storia è stata sospesa perché scoperta e,se permetti,la situazione per te cambia parecchio....
 

stany

Utente di lunga data
Bravissimo Marietto....hai espresso delle considerazioni che condivido in toto!
Scusa eh....ma il tuo avatar....ha la stessa faccia di caxxo dell'amante di mia moglie.
Verità!
 

marietto

Heisenberg
Punti 1e 2 sono d'accordo, ma io dicevo delle cose diverse in risposta ad altri post.
Il tradimento è mentire, non è nell'avere un'altra relazione.
L'intenzionalità del voler fare del male è importante in una relazione, altrimenti siamo in Love Story=amare vuol dire non dover mai dire mi spiace.
Si fa del male inconsapevolmente molto spesso.
Il tradimento consiste proprio nelle menzogne che hanno il duplice scopo di salvaguardare il traditore, ma anche il tradito.
Èvin questa ottica che è per me paradossale che il tradito si indigni delle menzogne mentre sta mentendo e dissimulando per far cadere il traditore nel trabocchetto.
È inevitabile?
Non è una buona premessa.
Io ho chiuso perché la menzogna mi aveva reso estraneo chi avevo accanto e avrei potuto ricostruire solo ripristinando al più presto la vera comunicazione sincera. Intendevo questo, non fare una classifica di reati, peccati o come li si voglia chiamare.
Il duplice scopo non esiste, a mio parere, è una balla autoindulgente.

Parli spesso di mettersi in posizione genitore adulto/figlio bambino rispetto al traditore, ma questo è il caso in cui succede davvero, però al contrario.

Sostanzialmente è come quando ai primi sospetti cerchi di non far sapere al bambino che Babbo Natale non esiste o quando gli dici che il pesce rosso è misteriosamente scomparso mentre invece è morto e lo hai buttato nella tazza del cesso.

Dire che lo fai per proteggerlo/a è ridicolo...
Tu decidi senza averne facoltà che il tradito non può reggere la verità...


Non c'è una classifica di reati ma sentirsi in colpa perché hai usato qualche trabocchetto con una persona che ti ha preso in giro per mesi mi pare una roba da fumati... Scusa...

Aggiungo: sapere che si fa del male ma fregarsene, a mio parere, è comunque intenzionalità...
 
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spleen

utente ?
Punti 1e 2 sono d'accordo, ma io dicevo delle cose diverse in risposta ad altri post.
Il tradimento è mentire, non è nell'avere un'altra relazione.
L'intenzionalità del voler fare del male è importante in una relazione, altrimenti siamo in Love Story=amare vuol dire non dover mai dire mi spiace.
Si fa del male inconsapevolmente molto spesso.
Il tradimento consiste proprio nelle menzogne che hanno il duplice scopo di salvaguardare il traditore, ma anche il tradito.
Èvin questa ottica che è per me paradossale che il tradito si indigni delle menzogne mentre sta mentendo e dissimulando per far cadere il traditore nel trabocchetto.
È inevitabile?
Non è una buona premessa.
Io ho chiuso perché la menzogna mi aveva reso estraneo chi avevo accanto e avrei potuto ricostruire solo ripristinando al più presto la vera comunicazione sincera. Intendevo questo, non fare una classifica di reati, peccati o come li si voglia chiamare.
Il tradimento, per come la vedo io, è un fare qualcosa contro il "Noi".
E' il "noi" che esce distrutto, devastato, sminuito, ridimensionato da un tradimento. Soggettivamente un tradito potrebbe pure tirare i remi in barca e fregarsene, ma è la disillusione sulla distruzione del noi che lo inseguirà fino alla fine dei suoi giorni, è quell' aver creduto di far parte di qualcosa che non c'è più. Ecco.

Ricostruire il "noi" è la sfida, dal successo tutt'altro che scontato.
Certo che se qualcuno deve cominciare a darsi da fare, quello per me è il traditore.
Anche perchè aver trasformato il "per sempre" in un evento perduto nel vento è una bella responsabilità, difronte a se stessi primariamente.

Perciò che il traditore non intenda fare del male ci stà.... ma come la mettiamo con la distruzione del "Noi"?
Su questa distruzione io chiederei conto, subito, definitivamente, inflessibilmente.
 

francoff

Utente di lunga data
Infatti la sua descrizione dell'incontro e la tua hanno toni totalmente diversi..lei l'ha definito un incontro dissuasorio ad un quasi stalker,tu un struggente addio tra due innamorati,qual'è la verità?
Vedi,Franco,sembrano quisquilie,ma da questo dipende il definire la verità da cui ripartire.
Nella sua versione hai scoperto una storia già finita,da poco,ma già finita.
Se invece tutto è stato smosso dalla tua scoperta del messaggino la storia è stata sospesa perché scoperta e,se permetti,la situazione per te cambia parecchio....
Non vedo molte differenze a meno che le si voglia trovare ad ogni costo . So quello che ho visto e posso immaginare che lui abbia insistito per tentare un recupero non uno stalker . Poi conoscendola non penso sia stato il sesso del giovedì . Sicuramente lui è stato importante per lei . Poi se sarà stato o è lo vedremo . Certo che non farò sconti . Chi mi dice che alla fine lei non sceglierà lui ?
 

Brunetta

Utente di lunga data


1. "Il traditore da del suo":fisicamente è un concetto ineccepibile, ma sia questo che "ha vissuto una cosa sua" per me sono assunti non veri, o almeno, non del tutto.

Nel momento in cui tradisci metti su una rete di bugie ed omissioni tese a far percepire al tradito che nulla è cambiato e che il quadro del rapporto è rimasto quello solito (ivi compresa l'eventuale esclusività dell'intimità) mentre la realtà è ben altra e tu la tieni nascosta.

Questo lo fai affinché il rapporto ufficiale resti in essere, anche se te ne stai fregando delle "regole" condivise.

Il problema è che sai che i nuovi "termini" che tu hai unilateralmente impresso alla relazione, probabilmente non starebbero bene e potrebbero spingere il tradito a lasciare larelazione stessa.

Ciò ti impedirebbe di accedere a risorse (anche economiche certo, ma anche fisiche o di dedizione ai problemi quotidiani) che ti consentono di vivere "carefree" la tua storia ma anche di avere un porto sicuro al quale tornare.

In virtù di questo, sostenere che tu usi solo del tuo e non sottrai nulla alla relazione o al tradito, per me è decisamente falso.

Al di là di egoismo o non egoismo tuqueste risorse e anche un tot di tempo (specialmente in relazioni di lungadurata) lo sottrai al tradito, altro che balle. Il tradito decidere che stare con una persona che lo tradisce non gli o le sta bene e cercare qualcun altro con cui costruire qualcosa,e tu fai perdere tempo dietro ad una relazione dalla quale, una volta a conoscenza di tutto, potrebbe volere uscire, arrogandoti il diritto, che non hai, di scegliereal posto suo.

2. Se entro in casa ignaro di una fuga di gas, accendo la luce e scoppia l'appartamento causando feriti negli altri appartamenti, si tratta di un incidente. Non volevo ferire e ho eseguito un'azione che normalmente non causa nocumento a nessuno.

Se tradisco so benissimo che, se scoperto, causerò grande dolore al mio/a compagno/a. Se consideri che sto tradendo, quindi trattenendo l'altra persona nel rapporto originale a prescindere dall'eventuale sua volontà, si tratterebbe anche della persona che amavo e che, in qualche modo, sostengo di amare ancora... Forse non ho fatto cose per ferire, ma sicuramente ho in qualche modo deciso che non me ne fregavapiù di tanto, quindi che il dolore del mio/a compagno/a fosse un prezzoaccettabile per soddisfare qualsiasi cosa volessi soddisfare (da un grande amore - ma allora, perchè tenersi il rapporto originale - ad un prurito sessuale).

Quindi per me "non lo ha fatto per ferire" è una sciocchezza... Non lo avrà fatto a quello scopo, ma sapeva che avrebbe determinato quell'effetto, semplicemnte se n'è sostanzialmente fregato...


Cioè il traditore sta prendendo peril culo il tradito da settimane, in alcuni casi da anni, e il tradito dovrebbesentirsi in colpa per qualche "bluff" nel confronto, o perché vuole verificare se il traditore sta ancora mentendo o meno. Io mi auguro che tu qui stia scherzando, ma temo di no...

Francamente io questo atteggiamento di comprensione totale verso chi tradisce e contemporaneamente attendersi da ltradito un sangue freddo e un aplomb degno di San Francsco, non lo capisco proprio...

A dire il vero il traditore ha ben chiara la situazione da tempo, è il tradito che ha appena preso la mazzata,quindi, a rigor di logica, dovrebbe essere esattamente il contrario, secondo me...
Ma sarò stronzo io, che vuoi che ti dica...

Ovviamente, @Brunetta , non ce l'ho con te, e spero che tu non te la sia presa per il fatto che ho messo in discussione alcune tue affermazioni.

Tutte le opinioni espresse sono rigorosamente personali. Nonho nessuna verità in tasca (ma nessuno qui ce l'ha... Credo...)
Punti 1e 2 sono d'accordo, ma io dicevo delle cose diverse in risposta ad altri post.
Il tradimento è mentire, non è nell'avere un'altra relazione.
L'intenzionalità del voler fare del male è importante in una relazione, altrimenti siamo in Love Story=amare vuol dire non dover mai dire mi spiace.
Si fa del male inconsapevolmente molto spesso.
Il tradimento consiste proprio nelle menzogne che hanno il duplice scopo di salvaguardare il traditore, ma anche il tradito.
Èvin questa ottica che è per me paradossale che il tradito si indigni delle menzogne mentre sta mentendo e dissimulando per far cadere il traditore nel trabocchetto.
È inevitabile?
Non è una buona premessa.
Io ho chiuso perché la menzogna mi aveva reso estraneo chi avevo accanto e avrei potuto ricostruire solo ripristinando al più presto la vera comunicazione sincera. Intendevo questo, non fare una classifica di reati, peccati o come li si voglia chiamare.
 

spleen

utente ?
Non vedo molte differenze a meno che le si voglia trovare ad ogni costo . So quello che ho visto e posso immaginare che lui abbia insistito per tentare un recupero non uno stalker . Poi conoscendola non penso sia stato il sesso del giovedì . Sicuramente lui è stato importante per lei . Poi se sarà stato o è lo vedremo . Certo che non farò sconti . Chi mi dice che alla fine lei non sceglierà lui ?
Il punto non è chi sceglierà lei.
 

marietto

Heisenberg
Bravissimo Marietto....hai espresso delle considerazioni che condivido in toto!
Scusa eh....ma il tuo avatar....ha la stessa faccia di caxxo dell'amante di mia moglie.
Verità!
Sarebbe Walter White (a.k.a. Heisenberg) di "Breaking Bad"...

E' il mio avatar per un motivo... aggiungerei "purtroppo" :(
 

void

Utente di lunga data
Infatti la sua descrizione dell'incontro e la tua hanno toni totalmente diversi..lei l'ha definito un incontro dissuasorio ad un quasi stalker,tu un struggente addio tra due innamorati,qual'è la verità?
Vedi,Franco,sembrano quisquilie,ma da questo dipende il definire la verità da cui ripartire.
Nella sua versione hai scoperto una storia già finita,da poco,ma già finita.
Se invece tutto è stato smosso dalla tua scoperta del messaggino la storia è stata sospesa perché scoperta e,se permetti,la situazione per te cambia parecchio....
Questo forum può aiutare o fare danni......cercare sempre di interpretare quel che non si è visto distorcendo così la realtà sulla base del proprio vissuto, induce maggiore confusione e ansia in chi già di per sé vive una situazione di stress. E' come bombardare di flash una persona già abbagliata.
Non so, ci vedo una certa morbosità. E' solo un mia impressione, ma mi piacerebbe sentire il parere più esperto di [MENTION=7008]twinpeaks[/MENTION]
 

Brunetta

Utente di lunga data
Il tradimento, per come la vedo io, è un fare qualcosa contro il "Noi".
E' il "noi" che esce distrutto, devastato, sminuito, ridimensionato da un tradimento. Soggettivamente un tradito potrebbe pure tirare i remi in barca e fregarsene, ma è la disillusione sulla distruzione del noi che lo inseguirà fino alla fine dei suoi giorni, è quell' aver creduto di far parte di qualcosa che non c'è più. Ecco.

Ricostruire il "noi" è la sfida, dal successo tutt'altro che scontato.
Certo che se qualcuno deve cominciare a darsi da fare, quello per me è il traditore.
Anche perchè aver trasformato il "per sempre" in un evento perduto nel vento è una bella responsabilità, difronte a se stessi primariamente.

Perciò che il traditore non intenda fare del male ci stà.... ma come la mettiamo con la distruzione del "Noi"?
Su questa distruzione io chiederei conto, subito, definitivamente, inflessibilmente.
Non lo voleva distruggere! Lo vuole tenere separato rispetto a un altro aspetto della sua vita. Se volesse distruggere il noi direbbe che è finita.
Questa cosa è di una tale evidenza che non so come sia necessario ripeterla.
È evidente che c'è una idea del noi diversa, ma anche di molti altri aspetti che è giusto indagare.
Ma concentrarsi sul sesso (quante volte è come) o sulla volontà di ferire o sulla rottura del sacro noi è fuorviante ed è confermando il tradito su questi aspetti che poi ci mette anni, almeno due o tre, a rielaborare.
È come se per uscire da una guerra al momento della pace e di riallacciare le relazioni diplomatiche si contassero i carri armati.
 

spleen

utente ?
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trilobita

Utente di lunga data
Questo forum può aiutare o fare danni......cercare sempre di interpretare quel che non si è visto distorcendo così la realtà sulla base del proprio vissuto, induce maggiore confusione e ansia in chi già di per sé vive una situazione di stress. E' come bombardare di flash una persona già abbagliata.
Non so, ci vedo una certa morbosità. E' solo un mia impressione, ma mi piacerebbe sentire il parere più esperto di [MENTION=7008]twinpeaks[/MENTION]
Bene....morboso...distorsore di realtà..no comment
 

spleen

utente ?
Non lo voleva distruggere! Lo vuole tenere separato rispetto a un altro aspetto della sua vita. Se volesse distruggere il noi direbbe che è finita.
Questa cosa è di una tale evidenza che non so come sia necessario ripeterla.
È evidente che c'è una idea del noi diversa, ma anche di molti altri aspetti che è giusto indagare.
Ma concentrarsi sul sesso (quante volte è come) o sulla volontà di ferire o sulla rottura del sacro noi è fuorviante ed è confermando il tradito su questi aspetti che poi ci mette anni, almeno due o tre, a rielaborare.
È come se per uscire da una guerra al momento della pace e di riallacciare le relazioni diplomatiche si contassero i carri armati.
L' errata percezione del noi stà dunque nel tradito?
O è una trasformazione realizzata in toto e ad uso e consumo del traditore?

Capiamoci su questo. E non è per affibiare responsabilità a casaccio.

Non è che per distruggere qualcosa serva la volontà. Bastano e avanzano le omissioni e le autoassoluzioni.
 
Stato
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