Direi che è assolutamente comprensibilesto cedendo...oggi sto litigando con tutti qui al lavoro...senza un motivo specifico...ma ho dentro una grande ansia
Ultima modifica da un moderatore:
Direi che è assolutamente comprensibilesto cedendo...oggi sto litigando con tutti qui al lavoro...senza un motivo specifico...ma ho dentro una grande ansia
E' normale.sto cedendo...oggi sto litigando con tutti qui al lavoro...senza un motivo specifico...ma ho dentro una grande ansia
Stai tranquillo. I colleghi e i clienti non hanno colpe. Io cerco di essere piu' presente e comprensivo con entrambe le categorie e credimi che aiuta sia a distrarsi sia a consolidare rapporti di lavoro che in un eventuale futuro "da soli" possono far comodo.sto cedendo...oggi sto litigando con tutti qui al lavoro...senza un motivo specifico...ma ho dentro una grande ansia
Si potrebbe essere ..un punto di vista diversoE' normale.
Sai vedo un po' te, in quello che è stato il mio percorso.
Il dirgli "sei libero", il razionalizzare gli eventi. Cercare di non perdere la mia dignità. "Vuoi andare? Fai pure! Se non mi ami è giusto che tu te ne vada". Regandogli una perfetta via di fuga.
Ma stavo impazzendo e quella rabbia mi logorava dentro.
Poi qualche giorno dopo sono scoppiata, per un motivo forse anche banale, ma ero esausta. Dovevo urlare e sfogare il mio schifo, l'ho cacciato via di casa e ho dato sfogo a ogni pensiero incoerente che avevo.
Lo chiamiamo il nostro punto 0.
L'inizio della fine di questi due soggetti sempre troppo controllati e che per lungo tempo non si sono veramente parlati.
Quel giorno pensavo fosse la fine. E' stato un inizio.
Non c'è altra via che passare da lì per me.
certo che hai ansia, prendersi il così detto tempo, fa impazzire, quanto durerà, cosa sceglierà, come lo supereremo.Ti tortura, l'attesa diventa insopportabile , però hai il weekend davanti e stare insieme ti farà capire già qualcosasto cedendo...oggi sto litigando con tutti qui al lavoro...senza un motivo specifico...ma ho dentro una grande ansia
Sei un essere umano. Hai subito 10 giorni di tensione altissima, gestendo con una razionalità ed una dignità davvero fuori dal comune l'inizio di un percorso che non puoi sapere dove di porterà.sto cedendo...oggi sto litigando con tutti qui al lavoro...senza un motivo specifico...ma ho dentro una grande ansia
Se devo essere sincera la mia rabbia è esplosa molto tempo dopo, mesi dopo. Per un lungo periodo sono stata preda di una sorta di estraniamento (la dissonanza cognitiva della nostra Brunetta) che da lui si è progressivamente estesa prima a tutto ciò che mi circondava poi al mondo intero , quasi. Questo mi faceva vivere in un perenne stato d'ansia. Come se da un momento all'altro potesse arrivare un cataclisma.sto cedendo...oggi sto litigando con tutti qui al lavoro...senza un motivo specifico...ma ho dentro una grande ansia
Scusa se m'intrometto, raramente frequento questa parte del forum. Ma oggi ho letto il tuo thread per sommi capi, in attesa di un paio di documenti che dovevano arrivarmi per posta elettronica. In circostanze diverse ho sofferto stress emotivi di intensità simile. Io ti consiglio di prenderti qualche giorno di vacanza dalla vita di tutti i giorni, lavoro incluso. Vai a vedere qualche mostra, fai un bel giro in auto, prendi un treno, un Frecciarossa, vai in una grande stazione o in un aeroporto importante, se puoi. Vedere quanta umanità c'è in giro intorno a noi aiuta a diluire i pensieri e le pene. Vai a fare una passeggiata sul mare, se ce la fai. Chiama qualche amico/amica, chiedi di passare qualche ora con loro. Non so dove abiti, ma non è questo che m'interessa, si va da Milano a Roma in tre ore, si può prendere un'autostrada e cercare un litorale, adriatico o tirrenico che sia, non importa. Costeggiare un fiume. Fai qualcosa che magari rimandi da chissà quanto. Stacca per qualche giorno, la tua mente sta rifiutando la routine, è normale che sia così.sto cedendo...oggi sto litigando con tutti qui al lavoro...senza un motivo specifico...ma ho dentro una grande ansia
Ciao [MENTION=7039]stany[/MENTION]/ Claudio benvenutoMi presento: Sono Claudio.....buongiorno a tutti /e
Certo, anche inconsciamente, quando troppo palesemente si tradisce, quasi come voler farsi scoprire, vi è la probabilità che sia un'esigenza non consapevole fino on fondo; ma,comunque, il fatto di tradire significa fine dell'amore e del rispetto, soprattutto!
È che il traditore sa che non aveva intenzione di abbandonare.Ecco, quando dicevo, in un mio post precedente, che per il traditore è un peccato veniale.
Direi piuttosto che se ne è resa conto (per questo ha chiesto il permesso di abbracciare il marito) ma non sente la gravità del tradimento come il tradito: perchè è semplicemente impossibile che il feritore senta come il ferito.Con un abbraccio? Non si è ancora resa conto della gravità di quello che ha fatto. Perciò mi riferivo che colui che tradisce pensa ad un peccato veniale.
È tempo perso ?Direi piuttosto che se ne è resa conto (per questo ha chiesto il permesso di abbracciare il marito) ma non sente la gravità del tradimento come il tradito: perchè è semplicemente impossibile che il feritore senta come il ferito.
Di qui purtroppo deriva il bisogno di vendicarsi del ferito, che è il principale ostacolo alla riconciliazione anche quando il feritore/traditore è sinceramente pentito di quel che ha fatto.
No che non è tempo perso. E tempo difficile, ma non è tempo perso comunque vada.È tempo perso ?
Tempo perso? E' un po' presto per dirlo...È tempo perso ?
Hai ragione . Il tempo che ci siamo presi e' per guardarci dentro e per avere risposte . Le due domande che le ho posto ieri non sono filosofia per me , ma sono il nocciolo della questione .Tempo perso? E' un po' presto per dirlo...
Intanto devi capire cosa provi tu... E li ci vorrà tempo... Adesso la ferita è fresca, solo il tempo potrà dirti se è troppo profonda per guarire davvero oppure no...
Poi, a mio parere, ne sai troppo poco...
Per carità, l'hai gestita benissimo, ma alla fine quello che sai è solo che ha avuto una relazione e che l'ha chiusa o quantomeno sta tentando di farlo.
Io resto convinto che per superare questa cosa (o anche per decidere che è tempo perso...) dovresti avere le idee più chiare sul chi, come, cosa, dove, quando e perché...
Le considerazioni filosofiche sono interessanti ed importati, ma per decidere se è tempo perso oppure no serve qualche fatto in più, secondo me...
Infatti ho cercato di restare calmo e parlare con un filo logico per non chiudere . Per darmi la possibilità di capire e valutare. Ora sono come svuotato , stanco .Scusate io non voglio essere dura e ammiro tanto tanto frabcooff
Sei un gran uomo e già solo x la tua reazione è x il modo in cui ti poni e snche x il fatto di essere qui a confidarsi sei una bella persona ( mio ec marito ad es considera forum come qsto un posto da frustrati ...mai si metterebbe in discussione)
Però tante volte tentai di lasciare mio amante piangendo
Perché lo vivevo come un imposizione pensando fosse la Cosa giusta x tutti
Però la differenza grossa a mio avviso era che di là avevo il nulla o quasi
Un uomo dedito solo alla carriera e bla bla bla sapete già tutto
In più vivendo con lui sempre in giro x il mondo era impensabile pensare di riallacciare non c era spazio x nulla tanto e che io sto con cui che era il mio amante ma ripeto ha avuto più cura lui di me che mio marito in tutta la vita ( non x cattiveria e fatto proprio così )
Ora a parte il mio caso che è un caso limite a me quel.piangere sono sincera mi darebbe si di parecchio noia ..
Poi uno può scindere le due cose matrimonio amante capire che siamo umani che si può amare forse snche più persone ( stona ma capita o firse e il rinnovaro sesso/ emozione che danno alla trsta ?) insieme o semplicemente alla soglia dei 40 tanti troppi hanno voglia di sentire emozioni sopite cosa che trovo ridicola ( e sono una traditrice )
Non so
Hsi fatto bene a prendere del tempo e chiedere a lei di fare altrettanto ...
Ti auguro il meglio x te
Preciso un poco. Questa cosa sconvolgente e dolorosa, il tradimento, è avvenuta. Non è possibile, nè per te nè per tua moglie, superarla con un semplice dialogo nel quale lei lo ammette, ti chiede perdono, tu glielo concedi, e si ricomincia.È tempo perso ?