Mi presento ma tranquilli, in questo thread non scorre il sangue :)

Leda

utente Olimpi(c)a
Grazie degli auguri Leda, sei molto cara...
In realtà vi seguo sempre ma non intervengo mai perchè non ho molto da dire :) e magari anche se ho delle opinioni in merito, non ho così ampia esperienza per poter esprimere un'opinione quindi mi astengo, anche perchè io sono dall'altra parte della barricata...
In più a volte vedo degli "scontri" o delle uscite un po' aggressive o infelici (almeno dal mio punto di vista ovvio) da parte di qualche utente e non mi va di buttarla in polemica anche qui (ne faccio già troppe per i cavoli miei di polemiche quindi almeno qui resto nei ranghi cosciente del fatto che sono un ospite)

La mia storia continua, nessuna eclatante novità se non per il fatto che abbiamo affrontato più volte il discorso di vivere insieme e sembra che lei voglia effettivamente cominciare questo cammino con me.
Abbiamo cominciato a parlare di aspetti pratici (figlio, mio eventuale trasferimento da lei, aspetti lavorativi, famiglie di appartenenza e discorsi di questo genere) ma chiaramente i tempi sono lunghi perché lei deve organizzare questa cosa soprattutto per creare meno danni psicologici possibili al figlio (che a mio modesto parere comincia comunque già a presentare quei tratti caratteriali di un bambino che capisce che nella sua famiglia qualcosa non quadra, quindi instabilità umorale, scontrosità etc.).

Non ve lo nego, anche se ci sentiamo 2/3 volte al giorno ci messaggiamo costantemente, ci sono giorni che mi manca da morire, dei giorni che vorrei averla con me e non posso, dei giorni che mi parte la gelosia furibonda perché magari è sabato sera e lei esce a cena fuori con gli amici suoi e del marito. Non è che non lo sapessi che andavo incontro a questo, ovviamente, però alla fine ragazzi, certe volte è proprio dura, e se non l'amassi profondamente, credo che sarebbe impossibile reggere tutto questo...

Non vi nascondo che ogni volta che ci vediamo, salutarci è atroce per entrambe (a livello di lagrimoni agli occhi). Questa è davvero la parte più dura.
Putroppo io non posso fare nulla.
La decisione di lasciare il marito deve prenderla lei.
Resto della mia linea di condotta. Io non posso forzarla nè imporle nessuna scelta (anche perché comunque è ancora troppo presto) e so che si tratta di una scelta comunque difficile.
Forse la percentuale a favore si è spostata...
Mi davo un 5 percento di possibilità, adesso ottimisticamente mi darei un 20 percento, ma siamo ancora a una possibilità contro 5 che lasci il marito.

Questa al momento la mia situazione. Non la definirei di stallo ma il fatto di non poter far nulla per accelerarla mi snerva non poco...

Grazie ancora degli auguri e buona giornata a tutti

Naturalmente se volete commentare siete i benvenuti
Grazie per gli aggiornamenti e prego per gli auguri, è stato un piacere ;)
Non farti problemi per commentare a tua volta quello che ritieni opportuno, qui dentro.
Tutti hanno cittadinanza di parola, per pronunciarsi nel merito, non importa da quale angolazione osservino le situazioni. Anzi, ciò che rende vivo il confronto è proprio il fatto che lo sguardo sia diverso.
Sulle polemiche - ahimè - non posso che darti ragione... pare siano insopprimibili.
Ma discutere, anche animatamente, è ammesso, se non si scade nella delazione reciproca e nella mancanza di rispetto ;)
 

oscuro

Utente di lunga data
Ciao

Buongiorno a tutti
Mi presento perché leggo quotidianamente le vostre storie e mi sembra corretto farvi a parte della mia esistenza.

In realtà non sono un traditore e che io sappia non sono mai stato tradito.
Ho 42 anni, mai sposato ma con alle spalle una lunga convivenza naufragata per problemi che la mia Lei non ha mai voluto affrontare (ma questa è un’altra storia).
Poi storie varie ed eventuali i cui dettagli basterebbero per scrivere un libro :)
Se sono qui a leggere le vostre storie è perché attualmente ho una relazione (in realtà sono davvero innamorato) con una donna sposata (ebbene si, rovescio lo stereotipo, non sono io, l’uomo a dover promettere che un giorno lascerò moglie e figli perché non ne ho, e non ero neanche in cerca di una s***a facile, perché grazie a Dio sono abbastanza spigliato e sicuro di me stesso da essere tranquillamente in grado, se volessi, di cacciarmi in una storia d sesso, quindi non ho l’abitudine di circuire donne illudendole di essere qualcosa di unico e speciale solo per portarmele a letto ).

Per quanto riguarda lei, forse situazione molto “standard” (se qualcosa c’è di standard in questo genere di situazioni), un marito con il quale nemmeno dorme nella stessa stanza, emerito imbecille (non entro nei dettagli ma vi posso garantire che gli darei calci nel culo a due a due finchè non diventassero dispari), un figlio piccolo che naturalmente è completamente sulle spalle di lei e prima di conoscermi tanta tristezza e frustrazione sia per problemi di coppia che personali.
Poi entro io nella sua vita, e riscopre il piacere di vivere, e non parlo solo di fare l’amore (non sesso) che va alla grande, ma anche delle piccole cose quotidiane, della telefonata per parlare con qualcuno dei piccoli problemi quotidiani, dell’uomo che ti aiuta a risolvere lo sciocco inconveniente domestico (abitiamo ad un centinaio di chilometri ma quando ha un problema anche banale di vita quotidiana (l’elettrodomestico che non funziona piuttosto che il classico come faccio a fare questa cosa) cerco di essere presente e di guidarla a risolvere il problema visto che suo marito tende ad ignorare costantemente le piccole (passatemi il termine) rotture di palle quotidiane che una vita insieme comporta (ripeto le conosco bene anch’io, visto che ho convissuto per 13 anni)).
Ricomincia a sorridere e a capire che al di fuori della sua storia esiste un mondo non necessariamente grigio come quello al quale si è costretta tra le quattro mura domestiche.
La storia dura da qualche mese, abbiamo anche affrontato il discorso di un futuro insieme ma non voglio che lei lasci suo marito per me.
Deve farlo per Lei, e se vuole io sarò al suo fianco e sarei la persona più felice del mondo se potesse essere la donna con cui condividere il resto dei suoi giorni.
Ma è importante che comprenda quanto sia sbagliato per lei continuare a vivere una situazione coniugale che serve solo a prosciugarle le energie.
E se qualcuno volesse tirare in ballo il discorso dei figli piccoli o della pseudo sacralità del vincolo matrimoniale io dico solo che se un figlio percepisce che in una famiglia non c’è amore, non credo che sia un vincolo burocratico a salvaguardarlo, quindi mi spiace ma si lotta per un matrimonio quando ci sono i presupposti per salvarlo, non quando si deve farlo perché lo ha imposto un Dio od una legge…

In questa fase del nostro rapporto riesco ancora a reggere la clandestinità, il vederci poco, il dover comunque sapere che non sia completamente mia, ed a lei cerco di non far pesare le mie eventuali difficoltà (chiaramente mi piacerebbe un rapporto alla luce del sole, e pensare a qualcosa che somigli di più ad una famiglia che ad una relazione clandestina).
Quindi sono cosciente che sto correndo un grande rischio, quello di legarmi ad una persona che forse (o molto probabilmente) tra qualche mese mi dirà “ mi spiace ma non posso, non ce la faccio comunque a lasciare la mia vita, troppi problemi”, ma al momento sono disposto a correrlo anche perché, come vi dicevo all’inizio, non devo lasciare nessuno (anzi semmai spesso e volentieri mi trovo a dover schivare proposte di qualche ex che vorrebbe ricominciare la nostra storia perché (questo mi è stato sempre detto, quindi non datemi del presuntuoso) sono una persona speciale che non si può accettare di perdere…).
In definitiva quindi non sono qui per chiedere consigli, non sapre neanche cosa chiedervi, o vaticini sulla possibilità che lei lasci davvero suo marito per me… Sono abbastanza realista di mio, ci spero ma sono pronto al peggio

Volevo solo dirvi che ci sono anch’io
Buona giornata

Buon giorno manico.:rotfl:
 

oscuro

Utente di lunga data

danny

Utente di lunga data
Grazie degli auguri Leda, sei molto cara...
In realtà vi seguo sempre ma non intervengo mai perchè non ho molto da dire :) e magari anche se ho delle opinioni in merito, non ho così ampia esperienza per poter esprimere un'opinione quindi mi astengo, anche perchè io sono dall'altra parte della barricata...
In più a volte vedo degli "scontri" o delle uscite un po' aggressive o infelici (almeno dal mio punto di vista ovvio) da parte di qualche utente e non mi va di buttarla in polemica anche qui (ne faccio già troppe per i cavoli miei di polemiche quindi almeno qui resto nei ranghi cosciente del fatto che sono un ospite)

La mia storia continua, nessuna eclatante novità se non per il fatto che abbiamo affrontato più volte il discorso di vivere insieme e sembra che lei voglia effettivamente cominciare questo cammino con me.
Abbiamo cominciato a parlare di aspetti pratici (figlio, mio eventuale trasferimento da lei, aspetti lavorativi, famiglie di appartenenza e discorsi di questo genere) ma chiaramente i tempi sono lunghi perché lei deve organizzare questa cosa soprattutto per creare meno danni psicologici possibili al figlio (che a mio modesto parere comincia comunque già a presentare quei tratti caratteriali di un bambino che capisce che nella sua famiglia qualcosa non quadra, quindi instabilità umorale, scontrosità etc.).

Non ve lo nego, anche se ci sentiamo 2/3 volte al giorno ci messaggiamo costantemente, ci sono giorni che mi manca da morire, dei giorni che vorrei averla con me e non posso, dei giorni che mi parte la gelosia furibonda perché magari è sabato sera e lei esce a cena fuori con gli amici suoi e del marito. Non è che non lo sapessi che andavo incontro a questo, ovviamente, però alla fine ragazzi, certe volte è proprio dura, e se non l'amassi profondamente, credo che sarebbe impossibile reggere tutto questo...

Non vi nascondo che ogni volta che ci vediamo, salutarci è atroce per entrambe (a livello di lagrimoni agli occhi). Questa è davvero la parte più dura.
Putroppo io non posso fare nulla.
La decisione di lasciare il marito deve prenderla lei.
Resto della mia linea di condotta. Io non posso forzarla nè imporle nessuna scelta (anche perché comunque è ancora troppo presto) e so che si tratta di una scelta comunque difficile.
Forse la percentuale a favore si è spostata...
Mi davo un 5 percento di possibilità, adesso ottimisticamente mi darei un 20 percento, ma siamo ancora a una possibilità contro 5 che lasci il marito.

Questa al momento la mia situazione. Non la definirei di stallo ma il fatto di non poter far nulla per accelerarla mi snerva non poco...

Grazie ancora degli auguri e buona giornata a tutti

Naturalmente se volete commentare siete i benvenuti

Ci sono alcune cose che volevo sottolineare del tuo discorso e sulle quali si potrebbe ragionare insieme.
La vostra è comunque una relazione adulterina, in cui il comportamento di un terzo - il marito - viene usato come giustificazione per portare avanti il vostro rapporto.
Questo terzo viene ampiamente criticato tra voi. Posso immaginare che sia stata sua moglie per prima a farlo e che tu abbia recepito le sue lamentazioni che poi hai riportato qui.
Sta di fatto che quel terzo è ignaro di tutto questo, seppure protagonista dei vostri discorsi.
'ignaro di tutto. Ignaro che sua moglie abbia una storia con un altro, ignaro del fatto che lei abbia intenzione di lasciarlo (pur continuando con lui a fare la stessa vita, uscendo la sera insieme con gli amici di sempre etc.), ignaro di essere bersaglio dei vostri giudizi, ignaro di essere citato su un forum dall'amante della moglie.
Il che non è, perdonami, bello, da un certo punto di vista, se proprio vogliamo, e allo stesso tempo crea una disequilibrio per cui la vostra storia comunque ha sempre al centro "lui", il marito.
Non siete in una dimensione parallela, come di solito accade, almeno secondo i tuoi racconti, piuttosto la vostra storia sembra complementare. Cosa accadrebbe a voi senza il marito, quindi?
Tutte le emozioni che hai raccontato sono tipiche di qualsiasi storia extraconiugale, non pensate di essere speciali o che tu lo sia. Il fatto che lei abbia riscoperto alcune sensazioni non è una novità in queste situazioni, e non è certo colpa del marito se non ci sono più nella relazione ufficiale.
Lei poi ha un figlio: lo hai mai incontrato? Se andrete a convivere, cosa mai potrà lui pensare di te, che hai una così forte disistima, fino all'antagonismo, di suo padre? E che, in fin dei conti, potresti essere visto come il responsabile della fine della sua famiglia.
Che rapporto potrà esservi tra voi, su queste basi?
Tu sei entrato troppo, almeno da quello che leggo, in antagonismo col marito di lei, e questo è un problema.
A mio parere.
 

menico

Utente
Buongiorno Danny.
Anzitutto grazie per la franchezza con cui hai risposto.

Ci sono alcune cose che volevo sottolineare del tuo discorso e sulle quali si potrebbe ragionare insieme.
La vostra è comunque una relazione adulterina, in cui il comportamento di un terzo - il marito - viene usato come giustificazione per portare avanti il vostro rapporto.
Questo terzo viene ampiamente criticato tra voi. Posso immaginare che sia stata sua moglie per prima a farlo e che tu abbia recepito le sue lamentazioni che poi hai riportato qui.
Sta di fatto che quel terzo è ignaro di tutto questo, seppure protagonista dei vostri discorsi.
'ignaro di tutto. Ignaro che sua moglie abbia una storia con un altro, ignaro del fatto che lei abbia intenzione di lasciarlo (pur continuando con lui a fare la stessa vita, uscendo la sera insieme con gli amici di sempre etc.), ignaro di essere bersaglio dei vostri giudizi, ignaro di essere citato su un forum dall'amante della moglie.
Il che non è, perdonami, bello, da un certo punto di vista, se proprio vogliamo, e allo stesso tempo crea una disequilibrio per cui la vostra storia comunque ha sempre al centro "lui", il marito.
Non siete in una dimensione parallela, come di solito accade, almeno secondo i tuoi racconti, piuttosto la vostra storia sembra complementare. Cosa accadrebbe a voi senza il marito, quindi?
Tutte le emozioni che hai raccontato sono tipiche di qualsiasi storia extraconiugale, non pensate di essere speciali o che tu lo sia. Il fatto che lei abbia riscoperto alcune sensazioni non è una novità in queste situazioni,
fin qui la tua analisi non fa una grinza, anche nei termini più "morali" della questione.
È una relazione adulterina, una storia complementare etc.

e non è certo colpa del marito se non ci sono più nella relazione ufficiale.
E qui dissento... Il marito l'ha psicologicamente vessata per anni, umiliandola psicologicamente.
È un uomo profondamente egoista, vive la famiglia come un peso, come una causa delle sue frustrazioni umane e professionali. È una persona profondamente immatura, egoista e per molti aspetti ancora più sgradevole.


Lei poi ha un figlio: lo hai mai incontrato?
Si

Se andrete a convivere, cosa mai potrà lui pensare di te, che hai una così forte disistima, fino all'antagonismo, di suo padre? E che, in fin dei conti, potresti essere visto come il responsabile della fine della sua famiglia.
Su questo vorrei chiarire...
Io non sono in antagonismo con quell'uomo. Non lo stimo, mi fa schifo ma grazie a Dio mi metto in antagonismo con le persone che reputo al mio livello. Se a te non frega nulla della tua famiglia anzi... gli stai facendo del male (perchè è quello che sta facendo) con ricattini psicologici e leve sull'autositma io non sono in antagonismo, io voglio solo che ti levi dai piedi.
Suo figlio è piccolo e posso garantirti che mendica l'attenzione di un padre che definire assente è un eufemismo.
Penso di essere in grado di non trasmettere a lui il disprezzo che nutro nei confronti di quest'uomo, che resta comunque suo padre. Temo invece che sarà lui a mostrare la sua vera faccia quando dovrà cominicare a fare dei sacrifici per vedere suo figlio (ammesso che poi davvero giungeremo a questo perchè ripeto parliamo sempre di scenari ipotetici)



Che rapporto potrà esservi tra voi, su queste basi?
Tu sei entrato troppo, almeno da quello che leggo, in antagonismo col marito di lei, e questo è un problema.
A mio parere.
Magari una famiglia "vera"? Simile a quella in cui io sono cresciuto? Con problemi normali e quotidiani ma in cui ci si siede a tavola e si mangia tutti assieme? In cui non è un peso passare due ore con tuo figlio o metterlo a letto la sera? In cui si partecipa alle spese per il suo mantenimento? In cui si dorme in due nello stesso letto?

Ti ripeto, mi dispiace ma non sono in antagonismo.
Non sono entrato a sfasciare una famiglia che, magari anche con dei problemi, ma funzionava.
Qui non c'è più una famiglia. Ci sono due persone che vivono nella stessa casa. Personalmente di quella di sesso maschile non mi curo e dal momento che a lui non interessa nulla della sua compagna, vorrei prendermene cura io... Tutto qui
 

alias75

Utente di lunga data
Penso che la strada più corretta da percorrere in tutti i casi (quindi non solo in questo) è che marito e moglie prima di iniziare una storia parallela si debbano confrontare.

Tu dici che il marito di lei ti fa schifo, è comprensibile perchè tu sei emotivamente coinvolto, ma pensa sempre che quello che tu sai è quello che lei ti racconta.

Io faccio sempre un esempio a mia moglie:
"io posso portarti anche la luna come segno del mio amore, ma tu se non mi ami più vedrai che il mio gesto è pacchiano, goffo e per niente romantico. Viceversa se il tuo amante ti regala un pacchetto di tic-tac tu magari lo vedi come un gesto romantico"

Con questo voglio farti riflettere perchè non è detto che tutto è sfasciato dall'altro lato, il fatto che loro continuino ad uscire potrebbe essere solo una piccola cosa, ma tu non sai se magari durante il giorno ci sono momenti dove si riavvicinano, momenti dove magari fanno anche l'amore...
... lei ovviamente si tiene ben lontana dal dirtelo, anzi forse addirittura nega queste situazioni ma solo perchè ormai ha iniziato (inconsciamente) a recitare una parte anche con te.


Ps. se ti va di rispondere, tu sei separato da poco?
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Grazie degli auguri Leda, sei molto cara...
In realtà vi seguo sempre ma non intervengo mai perchè non ho molto da dire :) e magari anche se ho delle opinioni in merito, non ho così ampia esperienza per poter esprimere un'opinione quindi mi astengo, anche perchè io sono dall'altra parte della barricata...
In più a volte vedo degli "scontri" o delle uscite un po' aggressive o infelici (almeno dal mio punto di vista ovvio) da parte di qualche utente e non mi va di buttarla in polemica anche qui (ne faccio già troppe per i cavoli miei di polemiche quindi almeno qui resto nei ranghi cosciente del fatto che sono un ospite)

La mia storia continua, nessuna eclatante novità se non per il fatto che abbiamo affrontato più volte il discorso di vivere insieme e sembra che lei voglia effettivamente cominciare questo cammino con me.
Abbiamo cominciato a parlare di aspetti pratici (figlio, mio eventuale trasferimento da lei, aspetti lavorativi, famiglie di appartenenza e discorsi di questo genere) ma chiaramente i tempi sono lunghi perché lei deve organizzare questa cosa soprattutto per creare meno danni psicologici possibili al figlio (che a mio modesto parere comincia comunque già a presentare quei tratti caratteriali di un bambino che capisce che nella sua famiglia qualcosa non quadra, quindi instabilità umorale, scontrosità etc.).

Non ve lo nego, anche se ci sentiamo 2/3 volte al giorno ci messaggiamo costantemente, ci sono giorni che mi manca da morire, dei giorni che vorrei averla con me e non posso, dei giorni che mi parte la gelosia furibonda perché magari è sabato sera e lei esce a cena fuori con gli amici suoi e del marito. Non è che non lo sapessi che andavo incontro a questo, ovviamente, però alla fine ragazzi, certe volte è proprio dura, e se non l'amassi profondamente, credo che sarebbe impossibile reggere tutto questo...

Non vi nascondo che ogni volta che ci vediamo, salutarci è atroce per entrambe (a livello di lagrimoni agli occhi). Questa è davvero la parte più dura.
Putroppo io non posso fare nulla.
La decisione di lasciare il marito deve prenderla lei.
Resto della mia linea di condotta. Io non posso forzarla nè imporle nessuna scelta (anche perché comunque è ancora troppo presto) e so che si tratta di una scelta comunque difficile.
Forse la percentuale a favore si è spostata...
Mi davo un 5 percento di possibilità, adesso ottimisticamente mi darei un 20 percento, ma siamo ancora a una possibilità contro 5 che lasci il marito.

Questa al momento la mia situazione. Non la definirei di stallo ma il fatto di non poter far nulla per accelerarla mi snerva non poco...

Grazie ancora degli auguri e buona giornata a tutti

Naturalmente se volete commentare siete i benvenuti
Ciao, lieta di rileggerti :)
dici che la ami e in effetti traspare da ciò che scrivi :) quindi si dovrai armarti di tanta pazienza e continuare ad amarla sperando che lei prenda autonomamente la decisione di separarsi
indubbiamente non è facile amare e non poter condividere la quotidianità, ma talvolta volere è potere :)
 

menico

Utente
@alias75:
Tu dici che il marito di lei ti fa schifo, è comprensibile perchè tu sei emotivamente coinvolto, ma pensa sempre che quello che tu sai è quello che lei ti racconta.
Ti posso garantire che non mi baso solo su quello che mi racconta lei. Non posso e non voglio entrare nei dettagli ma ti garantisco che ho visto coi miei occhi quanto possa essere disgustoso... e credimi.... non sono un moralista



"io posso portarti anche la luna come segno del mio amore, ma tu se non mi ami più vedrai che il mio gesto è pacchiano, goffo e per niente romantico. Viceversa se il tuo amante ti regala un pacchetto di tic-tac tu magari lo vedi come un gesto romantico"


Torno a ripetere... Qui non stiamo parlando di normali "disattenzioni" che nella vita di coppia ci stanno... Non è un uomo che torna da lavoro stanco la sera e magari non ha tutte le sere voglia di stare in compagnia con la moglie. Non è la normale stanchezza del quotidiano. Lei mi ha messo a parte di decine di aneddoti nella loro vita di coppia che credimi, ti arrivano come calci nello stomaco, e francamente non credo si sia inventata tutto. Non c'è violenza fisica, ma psicologicamente ce n'è tanta, almeno nei confronti di lei...

Con questo voglio farti riflettere perchè non è detto che tutto è sfasciato dall'altro lato, il fatto che loro continuino ad uscire potrebbe essere solo una piccola cosa, ma tu non sai se magari durante il giorno ci sono momenti dove si riavvicinano, momenti dove magari fanno anche l'amore...
... lei ovviamente si tiene ben lontana dal dirtelo, anzi forse addirittura nega queste situazioni ma solo perchè ormai ha iniziato (inconsciamente) a recitare una parte anche con te.


Per questo ti ringrazio, e fa parte delle mie riflessioni quotidiane. Sarei stupido se mi fidassi al 100% di ciò che lei mi racconta, anche perché, per il solo fatto di essere la sua versione dei fatti è appunto solo una versione.
Il rischio è proprio questo. Se devo dar retta al mio cuore dico che è impossibile. Se devo dar retta alla testa invece sono conscio che io devo accontentarmi delle briciole che avanzano dal loro rapporto e sono costretto a darti ragione.
Ma ti domando, tu al mio posto cosa faresti?

Non sono divorziato ma qualche anno fa ho interrotto una convivenca durata circa 15 anni (io per lo meno lo considero una sorta di divorzio, e mi ha segnato abbastanza profondamente)

@fiammetta, grazie delle tue parole, un pò di incoraggiamento mi ci vuole di sicuro
Ciao, lieta di rileggerti
:smile:
dici che la ami e in effetti traspare da ciò che scrivi :smile: quindi si dovrai armarti di tanta pazienza e continuare ad amarla sperando che lei prenda autonomamente la decisione di separarsi
indubbiamente non è facile amare e non poter condividere la quotidianità, ma talvolta volere è potere :smile:
È una strada tutta in salita e purtroppo come dico sempre, le possibilità di successo sono realisticamente poche, ma finchè posso, finchè l'amore è maggiore della sofferenza, allora voglio provarci e sperarci...
Se poi mi sarò sbagliato, se sarò stato preso in giro o semplicemente lei non avrà il coraggio di fare questo passo o mi stancherò io beh.. almeno è valsa la pena averci provato
 
Ultima modifica:

alias75

Utente di lunga data
@alias75:
Ma ti domando, tu al mio posto cosa faresti?

Sinceramente non sono in condizione di darti una risposta, non mi sono mai trovato dall'altro lato è stata una mia scelta, così come è una scelta voler tradire.

Ma se proprio dovessi dirti cosa potrei fare:
molto probabilmente interromperei per almeno 20-30 giorni il rapporto.
In questo modo lei avrebbe il tempo di capire se io le manco davvero mentre io potrei avere il tempo di vedere questa cosa anche da un'altra prospettiva più personale.

Inoltre se tra 1 mese le strade dovessero reincontrarsi di nuovo diciamo che si sarebbe un motivo in più per uscire allo scoperto, viceversa se la situazione tra 1 mese restasse la stessa forse valuterei seriamente l'ipotesi di farmi da parte.
 

Leda

utente Olimpi(c)a
Sinceramente non sono in condizione di darti una risposta, non mi sono mai trovato dall'altro lato è stata una mia scelta, così come è una scelta voler tradire.

Ma se proprio dovessi dirti cosa potrei fare:
molto probabilmente interromperei per almeno 20-30 giorni il rapporto.
In questo modo lei avrebbe il tempo di capire se io le manco davvero mentre io potrei avere il tempo di vedere questa cosa anche da un'altra prospettiva più personale.

Inoltre se tra 1 mese le strade dovessero reincontrarsi di nuovo diciamo che si sarebbe un motivo in più per uscire allo scoperto, viceversa se la situazione tra 1 mese restasse la stessa forse valuterei seriamente l'ipotesi di farmi da parte.

:up:
 

menico

Utente
Ma se proprio dovessi dirti cosa potrei fare:
molto probabilmente interromperei per almeno 20-30 giorni il rapporto.
In questo modo lei avrebbe il tempo di capire se io le manco davvero mentre io potrei avere il tempo di vedere questa cosa anche da un'altra prospettiva più personale.


Grazie del consiglio ma facendo come tu mi suggerisci non credi che la metterei di fronte ad una scelta che non è giusto sia io a costringerla ad operare?
Non mi va di metterla davanti all'opzione "scegli o me o lui". Un domani le cose tra me e lei potrebbero non funzionare e la prima cosa che mi rinfaccerebbe sarebbe proprio il "tu mi hai costretta a lasciare lui"
Seguendo il tuo suggerimento sicuramente le mancherei, di questo non ho dubbi, ma il nocciolo resta un altro...
Lascererà davvero come dice suo marito per me?
Ed io non voglio forzarla in questa scelta.
Ma credimi, non le già detto che io non la aspetterò in eterno. Gliene ho parlato e ne sono convinto
Voglio una mia famiglia, e sarei felicissimo di averla con lei. Ma se lei non prenderà le sue decisioni, allora mi farò da parte con molta tranquillità e seguirò un'altra strada.
 

alias75

Utente di lunga data


Grazie del consiglio ma facendo come tu mi suggerisci non credi che la metterei di fronte ad una scelta che non è giusto sia io a costringerla ad operare?
Non mi va di metterla davanti all'opzione "scegli o me o lui". Un domani le cose tra me e lei potrebbero non funzionare e la prima cosa che mi rinfaccerebbe sarebbe proprio il "tu mi hai costretta a lasciare lui"
Seguendo il tuo suggerimento sicuramente le mancherei, di questo non ho dubbi, ma il nocciolo resta un altro...
Lascererà davvero come dice suo marito per me?
Ed io non voglio forzarla in questa scelta.
Ma credimi, non le già detto che io non la aspetterò in eterno. Gliene ho parlato e ne sono convinto
Voglio una mia famiglia, e sarei felicissimo di averla con lei. Ma se lei non prenderà le sue decisioni, allora mi farò da parte con molta tranquillità e seguirò un'altra strada.

Perdona la mia schiettezza, ma per me è solo mancanza di coraggio.

tutti i rapporti possono finire, ne hai l'esempio davanti ai tuoi occhi.
E' normale che potrà finire anche la storia tra voi due ma questo non giustifica l'attuale situazione.

Secondo me tu hai solo paura di perdere una persona che in ogni caso stà tradendo il marito, il figlio e in linea meno gravosa tutte le persone intorno a se che sono ignare.
Moralmente il perdurare di questa cosa certamente non è una cosa che và a vostro favore.
Abbiate almeno il coraggio di prendere una decisione netta, continuare a vivere nella menzogna (per quanto possa fare comodo rispetto alle responsabilità da assumersi) non vi fà onore.
 

menico

Utente
Perdona la mia schiettezza, ma per me è solo mancanza di coraggio.

tutti i rapporti possono finire, ne hai l'esempio davanti ai tuoi occhi.
E' normale che potrà finire anche la storia tra voi due ma questo non giustifica l'attuale situazione.

Secondo me tu hai solo paura di perdere una persona che in ogni caso stà tradendo il marito, il figlio e in linea meno gravosa tutte le persone intorno a se che sono ignare.
Moralmente il perdurare di questa cosa certamente non è una cosa che và a vostro favore.
Abbiate almeno il coraggio di prendere una decisione netta, continuare a vivere nella menzogna (per quanto possa fare comodo rispetto alle responsabilità da assumersi) non vi fà onore.
Ciao Alias.
Sia chiaro, apprezzo moltissimo il tuo punto di vista e ti rispondo non per amore di polemica ma perchè trovo che questo confronto sia molto costruttivo, quindi non prenderla sul personale... (ci tenevo a dirtelo)

Ma certo che ho paura di perdere questa persona, mi sembra ovvio, ma credimi non voglio nemmeno trascinarmi in un rapporto in cui dovrò sempre accontentarmi delle briciole pur di tenere questa persona stretta a me...
La questione morale non mi sfiora neanche di striscio non perché io sia uno che se ne frega, ma semplicemente perché credo che in queste cose si debba render conto solo a sè stessi ed al partner che in questo caso non merita neanche l'onore della chiarezza, visto il suo comportamento di questi anni.

Ciò detto sicuramente questa è una situazione che va chiarita e definita, ma non trovo giusto dover metter il mio partner di fronte ad un aut aut... o me o lui, anche perché parliamo di una persona che ha determinate fragilità ed insicurezze, e soprattutto perchè lei mi ha chiesto un attimo di tempo per organizzare questa cosa
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Perdona la mia schiettezza, ma per me è solo mancanza di coraggio.

tutti i rapporti possono finire, ne hai l'esempio davanti ai tuoi occhi.
E' normale che potrà finire anche la storia tra voi due ma questo non giustifica l'attuale situazione.

Secondo me tu hai solo paura di perdere una persona che in ogni caso stà tradendo il marito, il figlio e in linea meno gravosa tutte le persone intorno a se che sono ignare.
Moralmente il perdurare di questa cosa certamente non è una cosa che và a vostro favore.
Abbiate almeno il coraggio di prendere una decisione netta, continuare a vivere nella menzogna (per quanto possa fare comodo rispetto alle responsabilità da assumersi) non vi fà onore.
Più che altro, quale sia la direzione da prendere DEVE essere chiaro ad entrambe le parti in causa.
Non dopo un mese, ma neanche dopo un anno.
Se cioè si continua ad essere amanti o se si sceglie di comune accordo di essere 'altro'.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Quoto al mille per mille!!!
E comunque posso darti un consiglio ?
Per quanto sia stronzo il marito - visto che lo inquadri sempre molto negativamente - tieni presente che :
a) è sempre il marito e il terzo incomodo sei tu ;
b) fino a prova contraria hai una relazione con la sua legittima consorte, che non credo se lo sia sposato controvoglia. Quindi, se i giochi dovessero essere scoperti, sarà lei e te che passerete per gli stronzi della situazione.
c) trovo francamente di cattivo gusto descrivere il marito come fai tu in costanza di una storia con la moglie.
 
Ultima modifica:

Mariben

Utente di lunga data
Ciao Alias.
Sia chiaro, apprezzo moltissimo il tuo punto di vista e ti rispondo non per amore di polemica ma perchè trovo che questo confronto sia molto costruttivo, quindi non prenderla sul personale... (ci tenevo a dirtelo)

Ma certo che ho paura di perdere questa persona, mi sembra ovvio, ma credimi non voglio nemmeno trascinarmi in un rapporto in cui dovrò sempre accontentarmi delle briciole pur di tenere questa persona stretta a me...
La questione morale non mi sfiora neanche di striscio non perché io sia uno che se ne frega, ma semplicemente perché credo che in queste cose si debba render conto solo a sè stessi ed al partner che in questo caso non merita neanche l'onore della chiarezza, visto il suo comportamento di questi anni.

Ciò detto sicuramente questa è una situazione che va chiarita e definita, ma non trovo giusto dover metter il mio partner di fronte ad un aut aut... o me o lui, anche perché parliamo di una persona che ha determinate fragilità ed insicurezze, e soprattutto perchè lei mi ha chiesto un attimo di tempo per organizzare questa cosa
Entro di soppiatto nella discussione solo per dirti che so bene che significa ricoprire il tuo ruolo
E che come te non mi sono mai sentita colpevole , magari non sempre mio agio perché l ' ombra non mi si addice , per essermi intromessa ( ma dove ? ) in una coppia che era logorata di suo .
Come te non gli ho mai dato ultimatum
L, ho lasciato in un momento particolarmente difficile perché era più doloroso averlo vicino a tempo che essere sola .Quando mi sono accorta che lo caricavo di aspettative , che la sua mancanza era quasi una forma di dipendenza l ho semplicemente messo al corrente del mio stato d'animo .Avevo fiducia in lui ma le sue promesse non mi bastavano più e , per assurdo , in quei 3 mesi di
Pausa sono stata bene ; mi mancava , lo amavo più di prima ma mi sentivo libera di non aspettare , di comprendere le sue ragioni e il suo tergiversare .
Mi amava lo sapevo ma se io non mi fossi allontanata ( per me è non contro di lui ) avrebbe avuto mai il coraggio di lasciare sua moglie ?
Non lo sapremo mai
So solo che ora siamo felici e vicini come mai
 

Piperita

Sognatrice
Ciao Alias.
Sia chiaro, apprezzo moltissimo il tuo punto di vista e ti rispondo non per amore di polemica ma perchè trovo che questo confronto sia molto costruttivo, quindi non prenderla sul personale... (ci tenevo a dirtelo)

Ma certo che ho paura di perdere questa persona, mi sembra ovvio, ma credimi non voglio nemmeno trascinarmi in un rapporto in cui dovrò sempre accontentarmi delle briciole pur di tenere questa persona stretta a me...
La questione morale non mi sfiora neanche di striscio non perché io sia uno che se ne frega, ma semplicemente perché credo che in queste cose si debba render conto solo a sè stessi ed al partner che in questo caso non merita neanche l'onore della chiarezza, visto il suo comportamento di questi anni.

Ciò detto sicuramente questa è una situazione che va chiarita e definita, ma non trovo giusto dover metter il mio partner di fronte ad un aut aut... o me o lui, anche perché parliamo di una persona che ha determinate fragilità ed insicurezze, e soprattutto perchè lei mi ha chiesto un attimo di tempo per organizzare questa cosa
Io non tirerei in ballo il marito al tuo posto, basta dire che non si amano più. Se fosse così come lo descrivi perché non lo ha lasciato prima con o senza di te? Il figlio è piccolo ok, ma prima del figlio? Evidentemente gli stava bene la situazione e non la sto giudicando perché molto probabilmente mi comporterei come lei.

L'amore finisce in una coppia o come dicono alcuni si trasforma che in altre parole significa " non ci amiamo più ma c'è dell'affetto, siamo amici e stiamo bene insieme" , ma il succo è lo stesso, finisce. Pertanto non devi giustificare la tua storia.
Mi è piaciuto leggerti, leggere cosa pensa un amante e si percepisce che sei innamorato ed è una bella cosa. L'amore al di sopra di tutto, al di sopra della coppia, dei vincoli, delle regole.

Ho solo una cosa da chiederti. Se lei, liberamente scegliesse di non lasciare il marito e di non lasciare nemmeno te, saresti in grado di goderti ciò che di buono può darti questo amore senza aspettative? Sapresti godere incondizionatamente di quello che la vita ti propone ?
 
Top