Diletta ma hai ragione
Con il neretto intendevo che pareva ma che non può essere come dimostra il tenore che hanno preso le sue mail
In un mondo ideale e tutto giusto ed è quello che molti vorrebbero
Poi nella realtà evidentemente qualcosa si sfalda
X egoismo prinicipalm è vero
Ma anche x poca cura attenzione
Siamo umani e sbagliamo .
Nel mondo delle fiabe.
Quello delle principesse, dell'amore eterno, del vissero felici e contenti, dei romanzi rosa, dei film romantici, delle canzoni di Sanremo.
In quello dei sogni.
Per anni la nostra vita è stata ingabbiata nei ruoli.
La donna mamma, l'uomo lavoratore a cui spettava l'onere di mantenere la famiglia.
Il ruolo imprigiona, ma a volta, per non poche persone, serve a creare un'identità.
Con l'avanzare dell'io dell'era consumistica moderna, ognuno di noi deve costruire un propri ruolo, e lo fa sulle proprie spalle, beccandosi tutta la responsabilità della propria infelicità.
Da solo.
Si è sempre tradito, da quando esistono le coppie.
Ma nell'ECM (Era consumistica moderna, quella dove pure l'amicizia si può chiedere e dare con un click di mouse anche a perfetti sconosciuti), si arriva a mettere in discussione la famiglia, a chiedersi se il tradimento esclude l'amore o la continuità di un rapporto di lunga data, a interrogarsi se sia giusto lasciare per tradire o tradire per lasciare e altre baggianate.
A 30 anni ci si sposa. E lo si fa con l'idea anche di avere una famiglia, di diventare genitori, di crescere figli, di assumere un ruolo importante.
A qualunque costo.
Certo che può capitare in tanti anni di vita di tradire.
Di andare a letto con qualcun altro.
Di prendersi la sbandata, la cotta, può capitare.
Non è un errore, né una scelta, ma un evento.
Lo si fa, portando avanti il ruolo di sempre, consapevoli dell'effimero che spesso aleggia dietro queste storie.
E' opportunismo? Anche. Ma... perché no?
Non siamo principi o principesse.
Si lascia quando si sta male con una persona.
Che è altro dallo non stare più bene come una volta.