boh...sinceramente non mi ci vedo nella tua descrizione...poi,, per carità, tutto può essere e occhi esterni magari vedono meglio...
dici che mi sento più figa e depositaria della verità...
sul primo punto tante volte non ho nascosto che mi sento una merda quando mi concedo i cioccolatini e che sono una egoista del cazzo...ora...se sentirsi figa significa darsi anche della merda, ok, allora si, sono molto figa.
sul secondo punto...credo semplicemente di essere una persona che quando afferma una cosa, lo fa con convinzione, perchè sente quella cosa come personalmente vera. Che non significa essere depositari della verità assoluta.
So benissimo che ciò che è bene per Nicka può essere male per Traccia o viceversa.
So benissimo che ciò che per Anna è vero per Traccia può essere falso,
so benissimo che l'esperienza ed il vissuto di ognuno è personale e che può essere benissimo che l'amante di Anna sia l'uomo più innamorato al mondo di lei pur non lasciando la moglie (bah).
Ma io parlo per me e per la mia esperienza e per ciò che A ME sembra vero.
Ma so bene che non esiste una sola verità.
Però, sottolineare che ogni esperienza è a se stante, e che ognuno trova differenti strade per la propria serenità, ecc ecc ecc, la trovo una premessa scontata ed assai banale, nel senso che è ovvia, sottintesa. Come dire che è meglio belli e ricchi che poveri e brutti. Grazie al cavolo.
Io credo che chi viene qui sa bene che gli altri non sono lui, e che per quanto possano 'immedesimarsi' al meglio, possono dire quello che per loro è giusto/vero,
uno per quanto può consigliare può dare il proprio punto di vista, che è ovvio sia personale e non applicabile a tutte le persone del mondo
ma se ci mettessimo a dire 'io non sono nei tuoi panni e non posso sapere ciò che è più vero per te' allora amen, chiudiamo baracca e burattini e addio. Non ha nemmeno senso stare a mettere in chiaro i propri vissuti, perchè tanto ognuno "ha ragione" vivendolo a modo suo!
E' ovvio che le realtà di tutti sono diversissime e che non esiste la verità assoluta, questo penso, ma quando racconto la mia, PER ME, lo è. Questo faccio. E' la verità della mia vita ed esperienza. Ed è quella che porto.
Che non significa essere valida per tutto il mondo, ci mancherebbe.
Sarà il mio modo di esprirmermi deciso che lascia intendere quello che hai scritto?
oppure sarà che in qualche modo ti ricordo la tua amica ed allora io sono lei e non ci sono cazzi, tu vedi lei?
boh...
Ultima cosa che non mi torna...dici che io sono figa col cioccolatino e Anna sfigata che se la racconta. Pure questo mi stona perchè sono stata io la prima a portare la mia esperienza, ad Anna, che ci ho messo tre amanti prima di capire che me la stavo raccontando. Quindi io sono stata una di quelle, non una che tradisce solo co cioccolatini... ho raccontato di quanto io ho vissuto nella cecità e che ci è voluta la mia amica e ancora altro tempo per capire che mi dicevo bugie.
Poi questa è la mia vita e la mia esperienza, ed io questo racconto.
Mettere come cappelletto iniziale il fatto che non posso sapere con certezza cosa sia vero e bene per chiunque altro per me è assai scontato ed ovvio.
Così come mettere nella firma un secondo me.
Io ho espresso un pensiero che mi vedeva d'accordo anche con tante altre persone (es Dalida, Banshee, Tessa)...come mai io deposito le verità e loro no, a sto punto?
E anche per il cioccolatino, io intendevo esattamente ciò che ha anche espresso Vincent, a sto punto meglio di me sicuramente, quando diceva ad Anna che non c'era nessun problema se erano 5 gigolò una notte di primavera...
Non è che sovrapponi la tua amica a me? magari per qualche motivo io te la ricordo e allora 'divento' lei ai tuoi occhi?
Non lo so.
Per quanto riguarda ciò che la tua amica ti diceva circa la tua storia, ossia che il tuo amante doveva per forza aver problemi in coppia, bah, io la trovo un po' riduttiva come affermazione. Nel senso: io posso anche avere le mie idee, ma se UNA AMICA DI CUI MI FIDO mi racconta il contrario, io le credo, punto, non ci sono cazzi, le credo perchè è la SUA esperienza, è la mia amica che conosco da una vita e per la quale ho fiducia cieca (mi viene da pensare ad alcune mie amiche viscerali...non ci sarebbero dubbi che darei loro credito!).
Così come, in generale, io ho determinate idee frutto della mia vita, ma non escludo che mi possa capitare il contrario di tutto a farmele cambiare.
Ad esempio, io credo che la tua storia, 6 anni di amante, io non riuscirei MAI a viverla. Ahò, ho 40 anni e non mi è mai successo...sarà che le ho sempre evitate alla grande...ma che ti devo dire? per me sei anni da amante con uno che non lascia la moglie e me lo dice, è assurdo, per me. Non vedrei felicità possibile a compensazione del delirio e dolore che soffrirei sapendolo con un'altra. Perchè io mi sentirei una ruota di scorta, una seconda scelta, uno scarto, una parentesi. POI PER CARITA' c'è anche chi trova il non plus ultra in questa cosa, che gli va bene così, e che ne trae linfa... ma io no.
E su questo ho la mia convinzione. Pur non giudicando le scelte altrui.
Se mai mi dovesse capitare, a me o ad una mia amica, sarei felice di toccare con mano altre sfaccettature.
Ma posso avere una mia idea? o semplicemente il fatto di affermare una cosa con decisione significa passare per chi si crede figa o depositaria della verità?
Non ho altri modi per dire quello che penso, purtroppo.