giorgiocan
Utente prolisso
Ma io mica parlavo degli stranieri! Sono io a essere infastidito! E mentre uno straniero non dovrebbe avere voce in capitolo sulla conduzione politica del mio Paese, io per contro dovrei averne, anche in quanto a reale possibilità di delegarla (anche se su certi temi rimango convinto che si dovrebbe procedere ad espressione diretta tramite referendum).non sono d'accordo col desiderio sciocco, per me, di non infastidire eventuali stranieri
Do per scontato che chi fosse veramente interessato ad integrarsi dovrebbe trovare nelle tradizioni del Paese che lo ospita un'ottima occasione per imparare qualcosa di utile a vivere più consapevolmente la nuova comunità. E se proprio trovasse alcune usanze incompatibili coi propri valori, potrebbe serenamente esimersi o proporre qualcosa di alternativo a sua volta. Se in una classe di scolari con un'alto numero di musulmani (dico per dire) fosse proposto di condividere una qualche tradizione tipica dell'Islam potrebbe essere addirittura interessante. E si potrebbe accogliere o declinare l'invito senza segnare alla lavagna i buoni e i cattivi. A scuola ritengo si possa imparare da qualsiasi fonte: si è lì per quello e un insegnante preparato dovrebbe poter mediare un confronto tra studenti. E vale a qualsiasi latitudine, ipoteticamente.
Non sarebbe così difficile se le Istituzioni operassero concretamente secondo quanto sarebbero tenute a fare, senza mascherare inefficienza e coda di paglia dietro alle fisime di un'opinione "pubblica" fuori sincrono con la realtà.