Non sono sicuro di aver capito la domanda. Non la qualifico.
Da quello che mi raccontava ne deducevo che lei non desidera il marito, non si apre con lui e non lo desidera sessualmente. Ma lui è il pilastro di quella famiglia da mulino bianco di cui ha bisogno. Caratterialmente è una maniaca del controllo e fin da bambina ha sempre fatto tutto quello che la mamma gli diceva di fare.
Immagino abbia bisogno di coincidere con gli schemi che genitori e società gli propongono in modo da essere accettata, apprezzata e sentirsi amata.
Evidentemente non trova dentro di sé la sicurezza e l'amore di cui ha bisogno per se stessa. E non avendo amore per sé non ne ha neppure per il marito, ne per me.
Lei è caratterialmente diversa dalla donna che presenta a tutti, anche a se stessa. La donna che è in realtà non si incastra in quello schema sociale che lei deve osservare. Ma lo deve osservare e "recitare" il ruolo, pena l'esclusione da quella accettazione e apprezzamento sociale cui non può rinunciare.
In tutto questo il problema per me è che non mi ama. E quindi qualsiasi altra considerazione è pura speculazione fine a se stessa.
Ho il sospetto che non fosse questa la tua domanda...
Non do giudizi morali su come si comporta col marito, se sta bene a lui, a me che mi frega. In passato si era lamentato che la sentiva distante e fredda. Ora non lo so se, dopo la mia "sparizione", sia tutto tornato agli antichi splendori. Lo spero per lui, è un brav'uomo, se lo meriterebbe.
E lei fa tutto questo in buona fede e senza rendersi conto, anche quando gliene parlavo rifiutava ostinatamente di rispondere alle mie domande e di porsele. La vedevo ostinatissima nel continuare il suo progetto di vita, quello disegnato dai genitori e società in genere.
Bon, grazie. Mi fa bene parlarne, mi sfogo un po'.
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