Ciao a Tutti

Stato
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Brunetta

Utente di lunga data
Donna è inutile che mi metti quella faccia lì.
Noi siamo chiamati a chiederci il perchè e per come di tante questioni.
Non possiamo sempre liquidarle come un libro di storia di terza elementare.
Se non le avessi viste con i miei occhi certe cose non te ne parlerei, no?
Ero un modo scherzoso per dire che non sono grandi notizie. Oltre a non essere in argomento. Ridi su! :mexican:
 

Zod

Escluso
Si, forse hai ragione.
In effetti non ho mai visto il corpo del mio uomo come un tempio inviolabile, ma da come ne parla lui.
Il mio, di corpo, inviolabile lo sarebbe.

Sull'ultimo neretto se l'amante non è una facocera e se i paletti sono chiari, direi che non ha concorso in colpa sull esito in un eventuale scoperta.
per capirci.
Io e Man veniamo beccati.
Se loro si lasciano non è certo colpa mia, è colpa di Man che non ha tenuto il pipino (....) a posto nei pantaloni.
Idem nella mia coppia.
Se Mattia mi lascia mica è colpa di Man.
E' colpa mia che, pure io, non ho tenuto blindata la Guest.

Sempre secondo me, ovvio.

Infatti nel tradimento di Mattia, mica ho mai dato la colpa all'altra.
Il colpevole era MATTIA che poteva dire di no.
Si dice, tra moglie e marito non mettere il dito. Allora non vanno messi neppure patate e piselli. Secondo me la responsabilità morale dell'amante c'è. Alla fine, se fosse un reato tradire, l'amante è almeno complice del reato. Non è un reato penale o civile, ma è un reato morale. Sarebbe semplice in fondo la regola: se vuoi venire a letto con me prima lasci lui/lei.

S*B
 

JON

Utente di lunga data
Ciao Poenix, benevenuto!

La tua domanda è molto interessante, e già ti sarai accorto che se uno sta qua dentro non può avere le idee chiare, un po' come la carne dura che la brava massaia continua a rimestare nella pentola perchè non si cuoce mai...
Sì, un mucchio di cazzoni confusi, alcuni pià cazzoni che confusi, altri più confusi che cazzoni, ma le due qualità non mancano mai...

Quindi troverai la troietta tutta disperata perchè non sa come dar via il culo tenendosi il cuore in pace, il puttaniere dal cazzo marzocco che cerca qualche contessa da inculare fra i bidoni del rusco, la stronza incattivita perchè il maritino non la caga più e preferisce farsi fare i bocchini da una meno rompicoglioni e il pusillanime stracciacazzi che non si capacita di aver dato così tanto amore ad una donna che più cazzi prendeva meno riusciva a stimarla...

Dal punto di vista della coerenza, della logica, della legge e anche della morale prevalente, se sei sposato cazzi e culi sarebbero da usare solo col consorte, e qui non ci piove.
Se poi uno non è legalmente sposato, sono cazzi suoi intimi, sia delle promesse che ha fatto e sia di chi ci ha creduto.


Tutto il resto sono scuse, più o meno buone o più o meno condivisibili, a seconda del tempo, del luogo e dell'interlocutore.

Eppure la cosa dà un sacco di problemi alla gente, tanto da creare aspre discussioni che spesso degenerano in merda liquida...

C'è anche chi potrebbe pensare di farci un sito web con tanto di forum!

Mah!

Ciao!
Ma dai. Non è vero che la cosa disturba, o crea bruciori di coda.

E' vero comunque che gli interlocutori esprimono pareri da posizioni e tempi diversi. Vale per tutti.

Tu sai che la morale e la legge servono proprio per regolamentare la vita e controllare il caos. Questo non fa si che siano infallibili, anzi. Non a caso infatti si sta discutendo della morale, che è l'unica che lascia margine di adeguamento ed adattamento ai casi in cui la legge non potrebbe dare le giuste risposte.
 

Zod

Escluso
ho letto e riletto, da varie angolazioni, ripreso il post a cui hai risposto con questo per vedere se mi ero persa qualcosa per strada o per essere sicura di non fraintendere

sempre tenendo fede al principio che si giudicano i post e non i nick

non trovo parole per commentare quello che hai scritto
Magari se rileggi facendo prima pulizia della spazzatura femminista che ti condiziona, riusciresti ad avere una visione più chiara di ciò che intendevo.

Non trovi insolito che affermazioni tese ad esaltare lati positivi della donna siano sempre accolte con applausi e apprezzamenti circa la modernitá di pensiero, mentre viceversa basti anche un piccolo sospetto di riduzione della figura femminile rispetto a quella maschile per far gridare allo scandalo?

Siamo uguali ma diversi, quindi con lati positivi e negativi differenti. La possessivitá dell'uomo verso il corpo della propria donna non è mica un elemento positivo. Si parla in termini di morale ed etica, quindi di aspetti culturali, non di analisi oggettive.

S*B
 

Zod

Escluso
Io saró la voce fuori dal coro. Ma l'idea che il mio compagno conosca una una sera e se la trombi mi fa girare molto più le scatole che se prenda una sbandata per una.
Non parliamo se va a escort o siti d'incontri. Mi scadrebbe a tal punto che dubito riuscirei a passarci sopra.
Ma qui credo molto dipenda da come ognuno di noi vive il sesso
L'oggetto della discussione non era se fosse più accettabile un tradimento da una notte e via oppure un tradimento di più lungo periodo. Si parlava di morale e della diversa percezione del tradimento da una notte e via che un uomo e una donna possono avere. Per l'uomo è la violazione di una sacralità, per la donna penso sia più una delusione generale.

Nel tuo caso ad esempio penso che a farti star male non sia tanto pensare al suo sperma su un'altra donna, o alle gambe di lei che gli cingono la vita, quanto semmai una delusione sul suo comportamento che non ti saresti aspettata e che non potendolo concepire non lo puoi nemmeno tollerare.

Ma ripeto si parla di morale, che per sua natura è molto relativa. La mia visione oggettiva della questione è quella riportata al mio primo post di questo thread.

S*B
 

free

Escluso
L'oggetto della discussione non era se fosse più accettabile un tradimento da una notte e via oppure un tradimento di più lungo periodo. Si parlava di morale e della diversa percezione del tradimento da una notte e via che un uomo e una donna possono avere. Per l'uomo è la violazione di una sacralità, per la donna penso sia più una delusione generale.

Nel tuo caso ad esempio penso che a farti star male non sia tanto pensare al suo sperma su un'altra donna, o alle gambe di lei che gli cingono la vita, quanto semmai una delusione sul suo comportamento che non ti saresti aspettata e che non potendolo concepire non lo puoi nemmeno tollerare.

Ma ripeto si parla di morale, che per sua natura è molto relativa. La mia visione oggettiva della questione è quella riportata al mio primo post di questo thread.

S*B

ma la morale è dentro ognuno di noi, non c'entra nulla con gli altri
se io mi comporto male, secondo i miei canoni, so benissimo che mi sto comportando male e che avrei dovuto evitare, sia che si tratti di tradimenti o di altro
infatti gli psicopatici, che non distinguono il bene dal male, sono stati abbandonati dalla psichiatria proprio per questo motivo, e sono ritenuti incurabili
ergo, ciascuno di noi ha una morale e sa bene quando va fuori dai binari
che poi la morale sia condivisa o meno, dipende da un sacco di fattori, storici, sociali, culturali, etc. etc., fermo restando che le basi sono come il cielo stellato di Kant: sopra tutte le teste
 

Tebe

Egocentrica non in incognito
Si dice, tra moglie e marito non mettere il dito. Allora non vanno messi neppure patate e piselli. Secondo me la responsabilità morale dell'amante c'è. Alla fine, se fosse un reato tradire, l'amante è almeno complice del reato. Non è un reato penale o civile, ma è un reato morale. Sarebbe semplice in fondo la regola: se vuoi venire a letto con me prima lasci lui/lei.

S*B
Complice del reato l'amante.
Non riesco a vederla così. Capisco ciò che dici, e credo che la maggior parte delle persone la pensi così, forse pure io nel primo momento di botta calda ho pensato alla facocera come corresponsabile, ma dev'essere durata qualche nano secondo.

Io non ho fatto promesse. Se qualcun altro le ha fatto e non le mantiene, beh...non riesco a sentirmi responsabile se le sue azioni, anche se fatte con me.
Mica "circonvento" un incapace!


Poi naturalmente c'è sempre il fatto che le cose bisogna viverle e fortunatamente non mi sono mai trovata nella situazione di dover rendere conto delle mie (basse:mrgreen:) azioni, quindi... può anche essere che se mi trovassi nel casino massimo e la moglie di Man venisse a beccarmi o lo lasciasse...
Non lo so.
Forse mi sentirei un pò colpa, o forse continuerei a pensarla così.



Spero di non fartelo mai sapere:unhappy:
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Magari se rileggi facendo prima pulizia della spazzatura femminista che ti condiziona, riusciresti ad avere una visione più chiara di ciò che intendevo.

Non trovi insolito che affermazioni tese ad esaltare lati positivi della donna siano sempre accolte con applausi e apprezzamenti circa la modernitá di pensiero, mentre viceversa basti anche un piccolo sospetto di riduzione della figura femminile rispetto a quella maschile per far gridare allo scandalo?

Siamo uguali ma diversi, quindi con lati positivi e negativi differenti. La possessivitá dell'uomo verso il corpo della propria donna non è mica un elemento positivo. Si parla in termini di morale ed etica, quindi di aspetti culturali, non di analisi oggettive.

S*B
Hai proprio sbagliato bersaglio.
Non sono condizionata da nessuna spazzatura femminista e non temo riduzioni della figura femminile.
Il fatto è che non riesco proprio a concepire una differenza tra uomo e donna nel momento del tradimento. Nè tra persona coniugata o meno se è per questo. Gli uomini con cui mi sono biblicamente conosciuta non li ho certo scelti in base allo stato dichiarato sulla carta d'identità.
Ritengo che ognuno di noi debba regolare la propria disponibilità in base alle responsabilità precedentemente acquisite.
 

Pohenix

Utente
Ma guarda che ci sono persone il cui codice morale è talmente corrotto da far assumere al tradimento sessuale un connotato pietoso e appena biasimabile.

Capisco che il tradimento ti abbia ferito e che come tutti tu ne sia uscito (?) in un modo o nell'altro, ma non credo che uno schema simile, cioè tradimento=immoralità da menomazione psichica, possa esserti utile.

Se hai subito il tradimento e lo hai perdonato, cioè accettato, vuol dire che hai deciso di proseguire il tuo cammino di vita con la stessa persona che ha commesso l'errore peggiore per te. Capisci che il tuo discorso a questo punto non ha più fondamenta su cui reggersi.

Allo stesso tempo comprendo che tutto questo in realtà è il tuo sfogo al periodo di sofferenza e contraddizione a cui sei stato sottoposto dopo essere stato tradito. Non commettere l'errore di elevarti ad essere superiore perchè c'è chi può essere ritenuto inferiore. Non è che affossando gli altri, nel caso specifico la tua compagna, tu automaticamente puoi ritenerti migliore.

Se vuoi essere migliore invece, e se ne vale la pena ovviamente, devi accettare l'accaduto e capire che da ora in poi puoi giocarti la vita nel migliore dei modi.

Quindi cerca tra i lati positivi della tua compagna e smettila di rovistare nel nulla di una presunta decadenza morale. Perchè rispetto al tradimento, come ti ho detto nel mio primo post, ci può essere di meglio o di peggio. Sta a te decidere cosa farne di questa vita, è tua.
Bene, ti spiego di nuoivo come la penso, evidentemente non ci sono riuscito a pieno nei precedenti post. Parto dal presupposto che condivido (almeno in gran parte) le tue parole. Il fatto che io sia superiore o meno rispetto ad una persona per me è del tutto inutile, è solo una conseguenza dettata (a parer mio) dalla logica. Per quanto riguarda il neretto: non mi sento superiore rispetto alla mia compagna, lei si è pentita, ha capito l'errore, ergo adesso la pensa come me e quindi non esiste alcun tipo di superiorità. In altre parole, tanto per chiarire, se non si fosse pentita e si fosse semplicemente definita "diversamente fedele" e boiate varie io adesso non l'avrei perdonata.
 

Pohenix

Utente
Non penso possano esistere
garanzie
in un qualsiasi rapporto umano.

Non ci sarebbe bisogno altresì di carte e certificati altrimenti.

Io e te siamo sposati
non significa io e te ci vogliamo bene

anzi.
Beh, può darsi che una coppia non si voglia bene, ma se sono arrivati fin al punto di sposarsi forse prima per loro era diverso, forse (e dico forse) prima si amavano veramente. E se così fosse, tu mi offri una garanzia, senza dirmelo esplicitamente: a me basta soltato che mi dimostri ciò che provi, sarò io a dedurne che non mi tradirai se veramente mi ami.
 

Eretteo

Utente di lunga data
Ciao Poenix, benevenuto!

La tua domanda è molto interessante, e già ti sarai accorto che se uno sta qua dentro non può avere le idee chiare, ...........................................................
C'è anche chi potrebbe pensare di farci un sito web con tanto di forum!

Mah!

Ciao!
Questo messaggio trastulloso m'ha cagionato non poco sollazzo,ed alleggerito dal fardello di doverlo scrivere.
Grazie.
 

JON

Utente di lunga data
Bene, ti spiego di nuoivo come la penso, evidentemente non ci sono riuscito a pieno nei precedenti post. Parto dal presupposto che condivido (almeno in gran parte) le tue parole. Il fatto che io sia superiore o meno rispetto ad una persona per me è del tutto inutile, è solo una conseguenza dettata (a parer mio) dalla logica. Per quanto riguarda il neretto: non mi sento superiore rispetto alla mia compagna, lei si è pentita, ha capito l'errore, ergo adesso la pensa come me e quindi non esiste alcun tipo di superiorità. In altre parole, tanto per chiarire, se non si fosse pentita e si fosse semplicemente definita "diversamente fedele" e boiate varie io adesso non l'avrei perdonata.
Io so che le persone possono cambiare. Spesso non accade però.

Quindi c'è una morale di fondo in tutti noi che nasce con noi e si forma in base alle esperienze e alla famiglia di origine. Certe esperienze ci segnano la vita e, per contrastarle o replicarle, in base a quelle, successivamente applichiamo i nostri comportamenti. In bene o in male, nel giusto o nello sbagliato

La tua compagna quindi è oggi quello che era prima, ha ammesso "l'errore", certo, ma la sua morale è intatta. Se oggi vede la vita diversamente è perchè l'aveva già prefigurata. Tu hai aggiunto poco a questo processo, sono stati la crisi e il tradimento ad innescarlo. Nei tuoi confronti invece si è manifestata la sua morale nel momento in cui decideva cosa fosse giusto e cosa sbagliato.

Certo, il tuo perdono è stato determinante. Più per te che per lei. Ma il perdono è strumentalizzabile, spero che la tua concessione abbia tenuto conto della sua morale. Due morali contrapposte rischiano di creare mistificazione. Dopotutto il pentimento non vuol dire molto se non avallato da principi fondamentali.

Sei sicuro di non aver creato forzature?
 

Innominata

Utente che predica bene
È un uomo, quindi per forza di cosa è moralmente superiore a lei, che in quanto donna, è vittima del sovraffollamento dei neuroni.

Scherzi a parte, visto che si parla di morale, è più immorale un uomo che tradisce, oppure una donna? Stessa cosa?

S*B
Si sa che alcuni agglomerati di neuroni nel cervello maschile hanno più recettori per sostanze chimiche che amplificano tracce ancestrali e reazioni legate al testosterone e a ciò che esso governa. E' altrettanto risaputo che il cervello degli uomini è senz'altro più pesante di quello di una donna, perché contiene più acqua. Ciò potrebbe comportare una decisa diluizione degli impatti detti "elaborazioni" una volta che gli effetti di questi neuroni sono in circolo. Per una donna, invece, si inciampa in molte più connessure e commessure, intrecci di sinapsi, ipersviluppo di corpo calloso che collega emisfero dx e sn in mezzo molto meno acquatico. Ciò porta spesso a una "pregnanza" diversa del tradire, che può generare errori e superficialità di giudizio e sintesi gloriose nell'opinione pubblica, ma non è certo un fatto di morale.
 
Ultima modifica:

Eretteo

Utente di lunga data
È un uomo, quindi per forza di cosa è moralmente superiore a lei, che in quanto donna, è vittima del sovraffollamento dei neuroni.
Quando l'Italia diventera' una teocrazia di ispirazione mediorientale,non sarai impreparato.
La prevenzione e' la miglior cura.
 

Pohenix

Utente
Io so che le persone possono cambiare. Spesso non accade però.

Quindi c'è una morale di fondo in tutti noi che nasce con noi e si forma in base alle esperienze e alla famiglia di origine. Certe esperienze ci segnano la vita e, per contrastarle o replicarle, in base a quelle, successivamente applichiamo i nostri comportamenti. In bene o in male, nel giusto o nello sbagliato

La tua compagna quindi è oggi quello che era prima, ha ammesso "l'errore", certo, ma la sua morale è intatta. Se oggi vede la vita diversamente è perchè l'aveva già prefigurata. Tu hai aggiunto poco a questo processo, sono stati la crisi e il tradimento ad innescarlo. Nei tuoi confronti invece si è manifestata la sua morale nel momento in cui decideva cosa fosse giusto e cosa sbagliato.

Certo, il tuo perdono è stato determinante. Più per te che per lei. Ma il perdono è strumentalizzabile, spero che la tua concessione abbia tenuto conto della sua morale. Due morali contrapposte rischiano di creare mistificazione. Dopotutto il pentimento non vuol dire molto se non avallato da principi fondamentali.

Sei sicuro di non aver creato forzature?
Certo che si: ho tenuto conto della sua morale. Lei non è cambiata di una virgola rispetto a prima, come direbbero in molti è semplicemente "inciampata" in un qualcosa che riteneva sin dal principio sbagliata, ergo non è stato il mio perdono a farla cambiare, perché non è mai cambiata. La conferma di tutto questo è stato il fatto che mi ha confessato tutto il giorno successivo all'accaduto. Di forzature non ce ne sono, io mi trovo bene con lei e viceversa, la situazione, anzi, mi sembra migliore di quanto lo fosse prima del tradimento.
 

lunaiena

Scemo chi legge
Certo che si: ho tenuto conto della sua morale. Lei non è cambiata di una virgola rispetto a prima, come direbbero in molti è semplicemente "inciampata" in un qualcosa che riteneva sin dal principio sbagliata, ergo non è stato il mio perdono a farla cambiare, perché non è mai cambiata. La conferma di tutto questo è stato il fatto che mi ha confessato tutto il giorno successivo all'accaduto. Di forzature non ce ne sono, io mi trovo bene con lei e viceversa, la situazione, anzi, mi sembra migliore di quanto lo fosse prima del tradimento.
quindi per te il tradimento
anche se moralmente sbagliato e condannabile
Ha avuto un risvolto positivo...
 

lunaiena

Scemo chi legge

Tebe

Egocentrica non in incognito
Beh, la situazione non è migliorata col tradimento (se non in minima parte).

anche in minima parte però ha messo a nudo un malessere di coppia che c'era da un pò e che magari tu non hai notato o che lei non riusciva a comunicarti o a farti capire.
è evidente che lei non è una traditrice, infatti il giorno dopo ha confessato subito, quindi ha per forza migliorato la situazione in quanto la vostra coppia era ferma.
Perchè se fosse stata a posto lei non avrebbe tradito.

Quindi, in maniera diversa, è stato un perdono reciproco.
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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