chi non tradisce è moralmente superiore a chi tradisce.
e i tradimenti sono tutti uguali così come i traditori.
Ovvero.
Io sono uguale ad una che tradisce una volta sola e subito confessa scoprendo di avere fatto una minchiata galattica.
Ah ok..
assolutamente no. I tradimenti sono una realtà complessa che risponde ad un'esigenza enorme umana, un buco lasciato scoperto dalla monogamia.
Credo che in linea di massima tutto dipende dal tipo di persone col quale ti stai rapportando. Ci sono i fedifraghi cosmici, quelli che lo sono per personalità, oppure perché sono degli erotomani, oppure perché sono dei confusi perenni che scambiano l'amore con la tenerezza, o con una quantità di tempo passato insieme, o quelli che si innamorano per auto-induzione. Poi ci sono i traditori che lo fanno perchè ci sono dei problemi di coppia evidenti e quindi il tradimento diventa un'enorme sintomo, a mio avviso, comunque, sempre di una mancanza di amore inteso come passione, fuoco, ossessione, forse per lasciar posto ad un'amore comparabile ad un mare calmo, ad una quiete dopo una tempesta che però lascia a morire il fattore erotico e, sopratutto, seduttivo.
E' facile condannare uno che tradisce ma in verità spesso chi tradisce lo fa per non tradire sè stesso, cosa che sarebbe peggiore ancora. E poi ci sono quelli che non tradiscono per tigna moralizzatrice, ma poi con la testa, col cuore, con tutto, ti hanno messo delle corna storiche da muflone anziano.
Chi confessa...non lo fa perchè è più corretto, credo lo faccia perchè non riesce a sopportare il senso di colpa. Oppure è scemo, non saprei.
Una cosa però mi sento di affermarla...chi tradisce dovrebbe rendersi conto, sopratutto se non è sposato, che è arrivato il momento di chiudere o quantomeno modificare significativamente la propria relazione. Se poi ti sei innamorato/a di un'altra, beh, hai diritto tu, ha diritto l'altro/a, ha diritto il sentimento che alberga in te, di essere vissuto pienamente. I rimpianti non fanno mai bene, ed una rinuncia corrisponde a non rinunciarci mai.