USA&Israele VS Iran

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Il problema è che prendi l estremo e vuoi farne la norma.
Vogliamo vedere cosa dicevano gli anglosassoni degli emigrati italiani in USA ?
Secondo te i reati commessi erano in media o superiori a quelli dei già residenti ?
Ah non lo so, se vuoi vi do l'indirizzo e venite a vedere di persona, che io non ho nulla da nascondere con anonimato. Non sono timidi per cui potete facilmente intervistare un cospicuo campione di soggetti per ascoltare direttamente da loro come la pensano
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Per me un fatto è un fatto, le motivazioni sono varie e spesso non comprensibili facilmente.
È noto che io “capisco anche il serial killer”, come mi è stato detto spesso. Questo perché non ho lo spirito di condanna, per questo ci sono i tribunali, ma per comprendere le spinte dell’animo umano.
Anche perché è solo capendo che si può agire non sul singolo che delinque, ma sulle insicurezze di base che spingono in un vicolo cieco da cui si può uscire solo con la violenza.
Forse perché c'è lo stereotipo del delinquente che è tale perché nasce e cresce nel ghetto, tipo Valentine di Una poltrona per 2? Io ti ripeto che qui da me non è un ghetto, ma una campagna tranquilla dove farei la firma per abitarci e nessuno è marginalizzato, ma per costoro è del tutto normale, anzi doveroso, accoppare un figlio che si vuole "occidentalizzare", e ne ho visti passare parecchi, purtroppo
 

Varlam

Utente di lunga data
In un sistema economico che tende all’accumulo di pochi e all‘impoverimento dei molti, è inevitabile che si creino zone di poveri in cui i problemi aumentano progressivamente.
Se non si pensa ad attenuare questo fenomeno, convinti che l’economia si autoregola 🤦🏻‍♀️, si arriva alla lotta tra i capponi di Renzo.
Il problema dell italia è che non cresce.
Per raccogliere la montagna di soldi di cui lo stato ha bisogno, tratta da ricchi quelli che guadagnano 50 mila euro.
Questo per fare redistribuzione .
Aumentarla vuol dire altre tasse : no grazie.
Occorre insegnare alla gente a pescare.
Criminale chiedere ad un quattordicenne se da grande vuol fare il chirurgo o il tornitore : high school comuni per tutti.
Università che competono tra loro, con libertà di didattica, retribuzione dei docenti (licenziabili) e rette.
Borse di studio per chi ne ha bisogno.
 

Varlam

Utente di lunga data
Ah non lo so, se vuoi vi do l'indirizzo e venite a vedere di persona, che io non ho nulla da nascondere con anonimato. Non sono timidi per cui potete facilmente intervistare un cospicuo campione di soggetti per ascoltare direttamente da loro come la pensano
Secondo te questo farebbe statistica sui sei milioni di immigrati in Italia ?
Sei serio ?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Forse perché c'è lo stereotipo del delinquente che è tale perché nasce e cresce nel ghetto, tipo Valentine di Una poltrona per 2? Io ti ripeto che qui da me non è un ghetto, ma una campagna tranquilla dove farei la firma per abitarci e nessuno è marginalizzato, ma per costoro è del tutto normale, anzi doveroso, accoppare un figlio che si vuole "occidentalizzare", e ne ho visti passare parecchi, purtroppo
Gli stereotipi sono tutti tuoi.
 

Nicky

Utente di lunga data
Il problema dell italia è che non cresce.
Per raccogliere la montagna di soldi di cui lo stato ha bisogno, tratta da ricchi quelli che guadagnano 50 mila euro.
Questo per fare redistribuzione .
Aumentarla vuol dire altre tasse : no grazie.
Occorre insegnare alla gente a pescare.
Criminale chiedere ad un quattordicenne se da grande vuol fare il chirurgo o il tornitore : high school comuni per tutti.
Università che competono tra loro, con libertà di didattica, retribuzione dei docenti (licenziabili) e rette.
Borse di studio per chi ne ha bisogno.
Certamente non puoi redistribuire se non cresci.
Ma non puoi neppure crescere se non ridistribuisci. Il problema è come ridistribuire. Se lo fai male, se non hai politiche di ridistribuzione del reddito efficienti, butti il denaro.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Secondo te questo farebbe statistica sui sei milioni di immigrati in Italia ?
Sei serio ?
Fa statistica su quelli che vengono a lavorare da me, e devo pure ringraziare che ci sono loro se no la ditta avrebbe già trasferito altrove la sede da mo
 

Varlam

Utente di lunga data
Certamente non puoi redistribuire se non cresci.
Ma non puoi neppure crescere se non ridistribuisci. Il problema è come ridistribuire. Se lo fai male, se non hai politiche di ridistribuzione del reddito efficienti, butti il denaro.
Direi di no.
Dal punto di vista della crescita la redistribuzione è un ostacolo .
Livelli alti di tassazione la scoraggiano .
Occorre trovare il giusto bilanciamento.
Servono soldi per una scuola efficace, giustizia soddisfacente, anche per una sanità più costosa, ma ci sono molte spese che in Italia andrebbero tagliate.
 

Varlam

Utente di lunga data
E io non sto dicendo che mi ritengo meglio di loro, ma che sono abbastanza sicuro che non ho da imparare
In realtà stai dicendo che sei molto meglio di loro. Comunque non sei certo obbligato ad adeguarti.
Anche a me danno fastidio molte cose di chi ha stili di vita diversi dai miei.
Certo che mi trovo meglio con chi mi assomiglia.
Da lì a dire che gli immigrati sono la fonte di ogni guai c'è ne corre.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Quindi deciditi , sono un bene o un male ?
Disoccupato tranquillo o busta paga e grattacapi ?
In realtà stai dicendo che sei molto meglio di loro. Comunque non sei certo obbligato ad adeguarti.

Anche a me danno fastidio molte cose di chi ha stili di vita diversi dai miei.

Certo che mi trovo meglio con chi mi assomiglia.

Da lì a dire che gli immigrati sono la fonte di ogni guai c'è ne corre.
Che devo ringraziare che ci sono dipende dal mercato del lavoro, non è un fatto etico. Per cui per me sono risorse umane che sono pagato per gestire e far lavorare al meglio come chiunque altro. Quello che pensano delle donne mi fa sinceramente schifo, ma finché non incide sul lavoro non è un mio problema. Se poi per voi sono stereotipi a me in fin dei conti frega anche poco.
 

CIRCE74

Utente di lunga data
P.s. non sto dicendo che gli immigrati non portino problemi.
Più che non portare problemi non hanno intenzione di integrarsi...sono loro i primi a prendere le distanze e non accennano a cambiare per niente le loro usanze quando invece a noi spesso viene richiesto di andare loro incontro...
I bambini non sarebbero un problema ma una bella risorsa se avessero dei genitori a casa che aiutassero a farli crescere come occidentali anziché continuare a remare contro.
Fa male vedere che veniamo usati solo come bancomat, per loro siamo solo quelli che devono sborsare per farli vivere.
Possibile che tra tutti i ragazzi immigrati non ce ne sia uno che ha veramente voglia di studiare?
Nessuno che affronta un liceo, mi sembra che durante questo anno in tutta la scuola ci sia una sola ragazza...tutto il resto va direttamente al professionale...per i genitori studiare è uno spreco di tempo...meglio crescere gente che poi ti trovi a ciondolare per strada...potrebbero essere una bella risorsa per il nostro paese che ha problemi con la natalità ma se non troviamo il modo di fare cambiare il modo di fare e pensare all'interno delle famiglie noi dell'immigrazione continueremo a prendere solo il lato negativo.
 

Nicky

Utente di lunga data
Direi di no.
Dal punto di vista della crescita la redistribuzione è un ostacolo .
Livelli alti di tassazione la scoraggiano .
Occorre trovare il giusto bilanciamento.
Servono soldi per una scuola efficace, giustizia soddisfacente, anche per una sanità più costosa, ma ci sono molte spese che in Italia andrebbero tagliate.
Appunto, un bilanciamento, ma soprattutto una politiche ridistributive che favoriscono la crescita. Poi in realtà mi sembra che ora si ritenga che si dovrebbe puntare a politiche pre distributive, per fare si che nella fase di fornazione del reddito ci siano minori diseguaglianze.
 

danny

Utente di lunga data
A Milano 2000 euro al metro quadro non so dove si trovi.
In ogni caso, sì, hanno il brutto vizio di voler vivere anche loro dove possono trovare qualche servizio.
Diciamolo più cinicamente: sono qui per questo.
2000 euro al mq è la mia zona.
Al Corvetto arriviamo anche a 3500.
E via Padova? È al di fuori della portata di tanti italiani.

1000 euro al mq è la zona di mio padre nel pavese.
Gli italiani quindi vivono ugualmente in zone dove non ci sono serviziperché costano meno.
Quindi gli italiani con meno soldi si adattano a zone meno servite. E gli stranieri no?

Non trovi stranieri da mio padre, dove costa meno.
Dove un affitto per un buon appartamento sono 300 euro, quando da noi una stanza sono minimo 600 euro.

Quindi questi povero di cui parliamo possono permettersi zone più costose di molti italiani.

Se le scelgono è perché queste zone hanno la metro, la ferrovia, la scuola, gli ospedali, i supermercati, i negozi per stranieri, la scuola araba vicina e soprattutto altri connazionali che sono arrivati prima, che costituiscono la rete e la comunità.

Sono famiglie figurativamente povere ma lo saremmo anche noi se avessimo un solo stipendio e tre, quattro figli a 30 anni.
Povere come quel papà alle elementari per cui la nostra stordita rappresentante di classe voleva organizzare una colletta perché aveva perso il lavoro.
Girava in Cayenne.

Nella realtà ti porto un esempio.
Un clandestino con documenti falsi una ventina di anni fa valeva circa 1000 euro.
In media ne faceva una decina minimo al mese.
Chi gestisce il business fa parecchi soldi.
Li avevo come vicini nelle case popolari.
Dai 10.000 ai 20.000 al mese che finivano tutti... Boh! Loro vivevano nelle case popolari, quindi il reddito dichiarato era bassissimo.

Oppure la ex di mio padre al Corvetto

2200 euro al mese di stipendio, metà in nero, otto anni fa.
Subaffitto in nero a due famiglie dell'appartamento altre 1200 euro.
Totale entrate mensili 3400 euro
Sì è fatta villa al mare e appartamento al suo paese e ha fatto studiare medicina a suo figlio con soli dieci anni di lavoro.
Di storie come questa me ho tante, ma sono sincero: loro fanno bene.

Fanno benissimo.

Io mi complimento con loro.
Le donne musulmane che hanno occupato tutte le panchine del parchetto sotto casa mia per cui noi abbiamo lottato venti anni fa fanno benissimo.
Non fanno un cazzo tutto il giorno, fanno un figlio all'anno, non muoiono di fame dato che pesano il doppio di me a 30 anni, e non fanno altro che parlare tra loro tutto il tempo in arabo con i bimbi che vanno in giro per i cazzi loro.

E noi qui a lavorare per 12 ore al giorno sperando in una cazzo di pensione e con una sanità che va a ramengo, la maggioranza senza nipoti manco a 70 anni.
Quando vi lamentate che non ci sono figli in Italia, perché non ci sono soldi...
Non è vero: se li fanno loro, minimo 3, cominciando a 20 anni, le donne senza manco lavorare, possono farlo anche i nostri italiani, che prima dei 35 non ci pensano nemmeno.
Loro hanno ragione su tutto.
 
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Jim Cain

Utente di lunga data
Il problema è che qui non si capisce più la differenza tra propaganda e notizie vere.
Non si comprende la posizione dell'Italia nel conflitto.
Non si comprendono nemmeno gli effetti a breve termine su di noi.
Abbiamo un presidente USA che ogni giorno cambia versione, se la prende col Papa e con la Meloni, pubblica immagini fatte con la AI decisamente imbarazzanti sul suo profilo X.
A noi arriva la farsa, non il dramma.
Non sappiamo più chi è alleato o nemico: il cattivo è Israele o l'Iran?
Erdogan che vorrebbe annientare Israele o Hezbollah o Hamas o l'Isis o l'Idf?
Cosa dobbiamo sperare?
Di chi dobbiamo avere paura?
Del terrorismo islamico che di morti ne ha fatti pure in Europa o dei coloni israeliani?
La donna palestinese in questo video si vede e si sente chiaramente che non ha paura dei soldati e urla loro di andarsene, di non toccarla.
Prende posizione da sola, donna, disarmata, temeraria, contro un esercito invece armato.
Senza paura.
Noi saremmo in grado di fare altrettanto?
Tralasciando il resto, come fa ad essere l'Iran il cattivo?
 

danny

Utente di lunga data
Vedo che posso scrivere un saggio, ma se servono i pregiudizi per rafforzare la propria identità, anche negando la realtà, è tutto inutile.
Mi sono già impegnata, ma è come il giorno della marmotta, ogni volta si ricomincia da capo.
Il fatto è che ognuno ha una realtà soggettiva, quindi sono tutte vere.
Io credo di vivere nel mondo del futuro: vedo le dinamiche che avranno altri tra 20 anni, credo, perché leggo in te ciò che ero e dicevo io 20 anni e più fa, che ritengo quindi ormai superato.
Tu vivi le dinamiche del presente secondo il tuo presente, che è altrettanto vero come il mio, ma è diverso.
Probabilmente quello che dico ti sembra frutto di pregiudizi, io invece lo vivo come frutto di esperienze.
Per me ciò che dici è passato.
 
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danny

Utente di lunga data
Tralasciando il resto, come fa ad essere l'Iran ad essere il cattivo?
Perché finanzia Hezbollah, Isis, Houti, Hamas e tutto quello che destabilizza il medio oriente musulmano ed è perciò odiato dai Sanniti?
A parte che nel mondo non esistono buoni e cattivi come alle lavagne delle elementari, ma esistono popoli che dominano e altri che subiscono.
L'Italia rientra le colonie USA: è un paese suddito dal 1945.
L'Iran è invece un paese indipendente come la Corea del Nord o la Russia.
Quindi potenzialmente l'Iran vale più di noi.
Militarmente riesce a reggere due mesi di attacco degli USA.
Direi che non è cattivo, è forte.
Noi no, noi abbiamo già le mutande abbassate da anni.
 
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