USA&Israele VS Iran

Varlam

Utente di lunga data
Che devo ringraziare che ci sono dipende dal mercato del lavoro, non è un fatto etico. Per cui per me sono risorse umane che sono pagato per gestire e far lavorare al meglio come chiunque altro. Quello che pensano delle donne mi fa sinceramente schifo, ma finché non incide sul lavoro non è un mio problema. Se poi per voi sono stereotipi a me in fin dei conti frega anche poco.
Esatto, il mercato del lavoro.
Poiché non ci sono italiani che farebbero quel lavoro a quelle condizione, senza di loro saresti disoccupato.
Qual'è la tua scelta ?
 

danny

Utente di lunga data
Più che non portare problemi non hanno intenzione di integrarsi...sono loro i primi a prendere le distanze e non accennano a cambiare per niente le loro usanze quando invece a noi spesso viene richiesto di andare loro incontro...
I bambini non sarebbero un problema ma una bella risorsa se avessero dei genitori a casa che aiutassero a farli crescere come occidentali anziché continuare a remare contro.
Fa male vedere che veniamo usati solo come bancomat, per loro siamo solo quelli che devono sborsare per farli vivere.
Possibile che tra tutti i ragazzi immigrati non ce ne sia uno che ha veramente voglia di studiare?
Nessuno che affronta un liceo, mi sembra che durante questo anno in tutta la scuola ci sia una sola ragazza...tutto il resto va direttamente al professionale...per i genitori studiare è uno spreco di tempo...meglio crescere gente che poi ti trovi a ciondolare per strada...potrebbero essere una bella risorsa per il nostro paese che ha problemi con la natalità ma se non troviamo il modo di fare cambiare il modo di fare e pensare all'interno delle famiglie noi dell'immigrazione continueremo a prendere solo il lato negativo.
Perché non siamo un paese in crescita che può attrarre immigrazione di qualità.
Non siamo gli USA di un tempo e nemmeno l'Italia del boom che aveva bisogno di manodopera nelle fabbriche del nord.
Noi attraiamo disperati con il welfare e lavori sottopagati e parzialmente in nero.
Oltre a criminalità varia.
 

danny

Utente di lunga data
Il problema è che prendi l estremo e vuoi farne la norma.
Vogliamo vedere cosa dicevano gli anglosassoni degli emigrati italiani in USA ?
Secondo te i reati commessi erano in media o superiori a quelli dei già residenti ?
Era un paese in crescita.
Aveva estremo bisogno di manodopera.
Il nord Italia degli anni 60 era così: attirava il sud col lavoro e migliori condizioni di vita e crescita.
Oggi possiamo dire la stessa cosa?
 

Nicky

Utente di lunga data
Il fatto è che ognuno ha una realtà soggettiva, quindi sono tutte vere.
Io credo di vivere nel mondo del futuro: vedo le dinamiche che avranno altri tra 20 anni, credo, perché leggo in te ciò che ero e dicevo io 20 anni e più fa, che ritengo quindi ormai superato.
Tu vivi le dinamiche del presente secondo il tuo presente, che è altrettanto vero come il mio, ma è diverso.
Probabilmente quello che dico ti sembra frutto di pregiudizi, io invece lo vivo come frutto di esperienze.
Tu sei convinto di questo, sei convinto di vedere più avanti e più lucidamente di persone come me, che ti sembrano indietro.
Ma lo vedremo, perchè, invece, secondo me tu assolutizzi alcuni aspetti del presente, senza immaginare un futuro se non negli aspetti deteriori che ti colpiscono.
 

danny

Utente di lunga data
Forse perché c'è lo stereotipo del delinquente che è tale perché nasce e cresce nel ghetto, tipo Valentine di Una poltrona per 2? Io ti ripeto che qui da me non è un ghetto, ma una campagna tranquilla dove farei la firma per abitarci e nessuno è marginalizzato, ma per costoro è del tutto normale, anzi doveroso, accoppare un figlio che si vuole "occidentalizzare", e ne ho visti passare parecchi, purtroppo
Da me picchiano e basta per ora.
L'amica di mia figlia aveva sempre i lividi.
Ma la gente gira la testa per gli stranieri

Quando è morto l'amico del Mali di mia figlia le ho chiesto se ci fossero state indagini...
'Ma è straniero, un nero, a chi vuoi che freghi?'
Tutti usano gli stranieri, anche a sinistra, e loro usano noi.
 
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danny

Utente di lunga data
Tu sei convinto di questo, sei convinto di vedere più avanti e più lucidamente di persone come me, che ti sembrano indietro.
Ma lo vedremo, perchè, invece, secondo me tu assolutizzi alcuni aspetti del presente, senza immaginare un futuro se non negli aspetti deteriori che ti colpiscono.
Lo dico perché vent'anni dicevo le stesse vostre cose e davo le stesse vostre risposte a chi diceva il contrario.
Quindi in voi vedo quello che le esperienze di vita hanno cambiato.
Vent'anni fa non ero nemmeno cornuto e scopavo normalmente con mia moglie.
Credevo ci amassimo
È ovvio che oggi non possa pensarla come allora e se qualcuno mi dicesse che siamo una bella coppia, lo ringrazierei.
Ma mi verrebbe naturale pensare che lo eravamo, non che lo siamo.
Le esperienze di vita ci cambiano.
Vent'anni fa, anzi quindici, era normale stare sotto casa con qualcuno a parlare.
Oggi no. Ci sono solo donne che stanno tra loro e parlano in arabo e che ci evitano.
Non sono più lucido degli altri. Se vivessi altrove e avessi avuto un'altra vita direi altre cose.
Non credo che a Crema o a Como possano vedere la stessa mia realtà.
 

Nicky

Utente di lunga data
Lo dico perché vent'anni dicevo le stesse vostre cose e davo le stesse vostre risposte a chi diceva il contrario.
Quindi in voi vedo quello che le esperienze di vita hanno cambiato.
Vent'anni fa non ero nemmeno cornuto e scopavo normalmente con mia moglie.
Credevo ci amassimo
È ovvio che oggi non possa pensarla come allora e se qualcuno mi dicesse che siamo una bella coppia, lo ringrazierei.
Ma mi verrebbe naturale pensare che lo eravamo, non che lo siamo.
Le esperienze di vita ci cambiano.
Non è che gli altri siano privi di esperienze.
 

Nicky

Utente di lunga data
Che devo ringraziare che ci sono dipende dal mercato del lavoro, non è un fatto etico. Per cui per me sono risorse umane che sono pagato per gestire e far lavorare al meglio come chiunque altro. Quello che pensano delle donne mi fa sinceramente schifo, ma finché non incide sul lavoro non è un mio problema. Se poi per voi sono stereotipi a me in fin dei conti frega anche poco.
Ma perchè devono pensare quello che pensiamo noi?
Se mi parli di mancato rispetto delle leggi, ovviamente hai ragione.
Ma questa convinzione che si possa vivere in un paese, solo se ci si conforma in ogni aspetto, è, per me, deleteria. Noi saremmo quelli che tutelano la libertà di pensiero. Meno male.
 

danny

Utente di lunga data
Non è che gli altri siano privi di esperienze.
Ma sono diverse.
Hai avuto una bambina nigeriana in casa per dieci anni scappata da un giorno con l'altro perché i genitori non pagavano l'affitto?
Un padre con 4 fidanzate straniere?
Una figlia con tre quarti degli amici stranieri?
Sei mai andata tutte le domeniche al suk?
O sei vissuta nelle case popolari di Ramy avendo di tutto come vicini?
Sei andata nel boschetto della droga?
Sei mai stata aggredita con un machete?
O minacciata di morte?
Hai mai avuto due case bruciate e un'auto?
Ospitato senza saperlo un terrorista in casa con abusivi post sua carcerazione?
La mia formazione è anche questa, non può prescindere dalla somma di tutto questo.




Etc etc
 

Varlam

Utente di lunga data
Più che non portare problemi non hanno intenzione di integrarsi...sono loro i primi a prendere le distanze e non accennano a cambiare per niente le loro usanze quando invece a noi spesso viene richiesto di andare loro incontro...
I bambini non sarebbero un problema ma una bella risorsa se avessero dei genitori a casa che aiutassero a farli crescere come occidentali anziché continuare a remare contro.
Fa male vedere che veniamo usati solo come bancomat, per loro siamo solo quelli che devono sborsare per farli vivere.
Possibile che tra tutti i ragazzi immigrati non ce ne sia uno che ha veramente voglia di studiare?
Nessuno che affronta un liceo, mi sembra che durante questo anno in tutta la scuola ci sia una sola ragazza...tutto il resto va direttamente al professionale...per i genitori studiare è uno spreco di tempo...meglio crescere gente che poi ti trovi a ciondolare per strada...potrebbero essere una bella risorsa per il nostro paese che ha problemi con la natalità ma se non troviamo il modo di fare cambiare il modo di fare e pensare all'interno delle famiglie noi dell'immigrazione continueremo a prendere solo il lato negativo.
Ci sono circa 2 ,5 milioni di lavoratori stranieri in italia, su meno di 6 in totale.
Gli italiani (totale - stranieri) 22 su 55 milioni.
Lascio a te fare i conti su chi lavora e chi no.
La scuola, per come è stata congeniata da Giovanni Gentile, è perlopiù l espressione del ceto della famiglia.
Di conseguenza al liceo vedrai pochi stranieri.
L integrazione è una cosa assai complicata,
Però visto che perdiamo circa 300 mila persone l anno e altri 100 mila scappano, quali altre ricette hai per sostenere la nostra società ed economia ?
Nel calcolo procapite tieni conto di 3000 miliardi di debito pubblico e 400% del pil di debito pensionistico implicito
(Sono i contributi già versati dai lavoratori, spesi per le pensioni correnti ma attesi per quelle future).
 

Varlam

Utente di lunga data
Appunto, un bilanciamento, ma soprattutto una politiche ridistributive che favoriscono la crescita. Poi in realtà mi sembra che ora si ritenga che si dovrebbe puntare a politiche pre distributive, per fare si che nella fase di fornazione del reddito ci siano minori diseguaglianze.
Compro una vocale.
Comunque no , la redistribuzione non favorisce la crescita, almeno nelle condizioni in cui è l Italia.
Merito e competizione sopratutto.
 

danny

Utente di lunga data
Ci sono circa 2 ,5 milioni di lavoratori stranieri in italia, su meno di 6 in totale.
Gli italiani (totale - stranieri) 22 su 55 milioni.
Lascio a te fare i conti su chi lavora e chi no.
La scuola, per come è stata congeniata da Giovanni Gentile, è perlopiù l espressione del ceto della famiglia.
Di conseguenza al liceo vedrai pochi stranieri.
L integrazione è una cosa assai complicata,
Però visto che perdiamo circa 300 mila persone l anno e altri 100 mila scappano, quali altre ricette hai per sostenere la nostra società ed economia ?
Nel calcolo procapite tieni conto di 3000 miliardi di debito pubblico e 400% del pil di debito pensionistico implicito
(Sono i contributi già versati dai lavoratori, spesi per le pensioni correnti ma attesi per quelle future).
Il saldo è positivo per tutti gli immigrati tra costo del welfare rispetto al Pil prodotto per soli 1,2 miliardi di euro grazie al fatto che essendo più giovani non percepiscono pensione.
Purtroppo essendo in gran parte impiegati in settori a scarso rendimento come agricoltura ed edilizia il PIL prodotto è scarso.
La somma comprende tutti gli immigrati, dalla ucraina separata che vive da sola e lavora al gentilissimo bengalese che fa le pulizie da noi per una ditta il cui titolare è bengalese, e probabilmente sarebbe decisamente più positiva se non vi fosse una percentuale di disperati, criminali, fancazzisti e parassiti che crea il problema per tutti, e soprattutto per gli altri immigrati.
Quando anni fa ci fu la protesta contro le risse degli ucraini in piazzetta emersero le minacce ricevute dal titolare del negozio bangla, che grazie a noi trovo' la forza di parlare.
Quello che non si comprende è che la gestione dell'immigrazione deve favorire solo chi ha intenzione di apportare vantaggi al paese.
E questo trova consenso più tra gli stranieri lavoratori che tra gli italiani dei quartieri senza stranieri, stranamente.
 

Varlam

Utente di lunga data
Era un paese in crescita.
Aveva estremo bisogno di manodopera.
Il nord Italia degli anni 60 era così: attirava il sud col lavoro e migliori condizioni di vita e crescita.
Oggi possiamo dire la stessa cosa?
Mutatis mutandis
Mancano lavoratori, sopratutto per i lavori
più semplici , a quello servono o meglio sono utilizzati gli stranieri.
Lo vedi anche tu che in certe professioni ci sono quasi solo loro. Nelle rsa, nell agricoltura, chi lavora per fincantieri a Monfalcone? cooperative con persone del Bangladesh, altrimenti quella società non starebbe sul mercato.
 

danny

Utente di lunga data
Mutatis mutandis
Mancano lavoratori, sopratutto per i lavori
più semplici , a quello servono o meglio sono utilizzati gli stranieri.
Lo vedi anche tu che in certe professioni ci sono quasi solo loro. Nelle rsa, nell agricoltura, chi lavora per fincantieri a Monfalcone? cooperative con persone del Bangladesh, altrimenti quella società non starebbe sul mercato.
E vanno benissimo.
Mi preme sottolineare che l'immigrazione che riceviamo non è quella dello sviluppo economico, ma della scarsità di risorse.
Costi troppo alti uniti a invecchiamento della popolazione determinano carenza di figure compatibili con l'offerta che si contrae.
Insomma, se un italiano aveva bisogno di una badante e non aveva soldi, una ucraina in nero fungeva allo scopo.
E con il cambio favorevole l'ucraina manteneva bene la famiglia a casa.
Nei ristoranti milanesi la cotoletta la cucina ormai quasi sempre un bengalese e ci sta, come il fatto che casa mia sia stata costruita da manodopera egiziana con capocantiere egiziano che faceva usare un box per cagare sul pavimento e nessun dispositivo di sicurezza.
Vantaggi reciproci, sicuramente, ma non conseguenza di una crescita economica, ma di scarsità ed economie.
Per questo l'ipotesi di una redistribuzione dei redditi è assolutamente da scartare.
 
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Varlam

Utente di lunga data
Il saldo è positivo per tutti gli immigrati tra costo del welfare rispetto al Pil prodotto per soli 1,2 miliardi di euro grazie al fatto che essendo più giovani non percepiscono pensione.
Purtroppo essendo in gran parte impiegati in settori a scarso rendimento come agricoltura ed edilizia il PIL prodotto è scarso.
La somma comprende tutti gli immigrati, dalla ucraina separata che vive da sola e lavora al gentilissimo bengalese che fa le pulizie da noi per una ditta il cui titolare è bengalese, e probabilmente sarebbe decisamente più positiva se non vi fosse una percentuale di disperati, criminali, fancazzisti e parassiti che crea il problema per tutti, e soprattutto per gli altri immigrati.
Quando anni fa ci fu la protesta contro le risse degli ucraini in piazzetta emersero le minacce ricevute dal titolare del negozio bangla, che grazie a noi trovo' la forza di parlare.
Quello che non si comprende è che la gestione dell'immigrazione deve favorire solo chi ha intenzione di apportare vantaggi al paese.
E questo trova consenso più tra gli stranieri lavoratori che tra gli italiani dei quartieri senza stranieri, stranamente.
Esatto, bisogna mettere incentivi a chi vuole vivere nella legalità, lavorando , perché la legge attuale non lo fa.
Che non vuol dire porte aperte , sia chiaro.
Ci vorrebbe più controlli sul territorio per la microcriminalita e una giustizia più veloce.
Togliere un grado di giudizio?
Quanti italiani poi sarebbero d'accordo ?
 

danny

Utente di lunga data
Esatto, bisogna mettere incentivi a chi vuole vivere nella legalità, lavorando , perché la legge attuale non lo fa.
Che non vuol dire porte aperte , sia chiaro.
Ci vorrebbe più controlli sul territorio per la microcriminalita e una giustizia più veloce.
Togliere un grado di giudizio?
Quanti italiani poi sarebbero d'accordo ?
Credo tutti, ma anche gli stranieri.
 

Varlam

Utente di lunga data
E vanno benissimo.
Mi preme sottolineare che l'immigrazione che riceviamo non è quella dello sviluppo economico, ma della scarsità di risorse.
Costi troppo alti uniti a invecchiamento della popolazione determinano carenza di figure compatibili con l'offerta che si contrae.
Insomma, se un italiano aveva bisogno di una badante e non aveva soldi, una ucraina in nero fungeva allo scopo.
E con il cambio favorevole l'ucraina manteneva bene la famiglia a casa.
Nei ristoranti milanesi la cotoletta la cucina ormai quasi sempre un bengalese e ci sta, come il fatto che casa mia sia stata costruita da manodopera egiziana con capocantiere egiziano che faceva usare un box per cagare sul pavimento e nessun dispositivo di sicurezza.
Vantaggi reciproci, sicuramente, ma non conseguenza di una crescita economica.
Per questo una redistribuzione dei redditi è assolutamente da scartare.
L'immigrazione che ricevi è per lo più legata a ciò offri.
I giovani laureati italiani vanno in nord Europa o in usa.
Abbiamo un saldo negativo persino con la Spagna.
Da noi vengono per la raccolta dei pomodori,
Trattati per altro , peggio delle bestie.
 
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