No, mi sto abituando a non considerare questa epoca di pace e serenità che stiamo vivendo per scontata.
Non c'è assolutamente nulla che possa fare pensare che la nostra vita tutto sommato serena non meriti di essere difesa.
Leggendo testi di ebrei scampati alla Shoah ho trovato la risposta alla domanda che qualcuno si è fatto: come è possibile che milioni di persone non abbiano reagito di fronte alla propria morte certa in un lager?
Come è possibile che si siano lasciate prendere senza reagire, senza almeno tentare di uccidete un cazzo di nazista? O fargli male?
La risposta è che nessuno di loro immaginava quel male, in un misto tra ottimismo e presunzione.
Pensavano che essere utili in una società, lavorare, sottostare senza recriminare alla legge fosse un modo per salvarsi.
Chi si è salvato è chi era già fuggito negli USA. Chi aveva visto lontano.
Gli altri sono rimasti ad attendere con ottimismo e rassegnazione, pensando che a loro non sarebbe mai successo, il mito del popolo eletto, con la loro convinzione sull'obbedienza, che ripeteva che non era vero quel che si diceva...
Se al posto loro ci fossero stati i musulmani, non avrebbero mai reagito con questa modalità.
Quale comunità ha più anticorpi? Quella che è più consapevole.
Non certo noi, che siamo convinti che basti essere "buoni consumatori" per non finire come tacchini a Natale.
Io l'ho lette le cazzate del tipo "Eh, ma se non ci siamo noi che compriamo i prodotti dalla Cina..."
My god. Io di questi ho paura, perché saranno i più disperati se dovesse capitare il peggio.
Direi che oggi come oggi bisogna abituarsi all'idea di avere la capacità di saper riconoscere un nemico quando lo si incrocia.