Uomini sbagliati ... o donne sbagliate?

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Nobody

Utente di lunga data
ecco, una cosa a cui io presto molta attenzione: le piccole cose

che tu mi dica le più belle parole del mondo non conta un cazzo, come anche i regali: ok, possono far piacere, ma non sono prova di niente, siamo tutti capaci di farlo.

quel che conta è un gesto, magari per te insignificante ma che mi fa capire chi sei nella tua interiorità

e invece quante volte mi trovo in momenti in cui tutto questo non conta... conta l'anello, conta che io le dica "ti amo", conta che io sia romantico.

mabbaffanculo :)
Infatti contano le azioni, e molto poco le parole. Che possono essere un di più, un "condimento"... ma se manca la pietanza, mica ti puoi mangiare l'aceto balsamico :)
 

belabel

Utente
l'impressione, senz'altro sbagliata, che dai a me è che il "bel gesto, magari insignificante" sia che lei risponda sì quando tu dici "ah zorro, smollala" :carneval:
no non proprio anche se mi farebbe sorridere :D sicuramente una con il senso dell'umorismo, cioè che non si volti scandalizzata è l'ideale

per esempio mi viene in mente quando un mattino mi svegliai e preparai il caffè per una conosciuta un giorno prima, non so, si è presa la briga di mettere a posto le due tazzine.. una puttanata per carità, non significa niente, ma mi ha fatto piacere :)
 

belabel

Utente
ma nessuno obbliga me a stare con chi fa i regaloni cui non corrisponde la realtà dei sentimenti, nè te a stare con chi crede più ai 'ti amo' che al sentimento vero.
lo so, però spesso l'immaturità ti porta a credere a tutto questo insieme di artefici "materiali", senza riuscire a penetrare la superficie e vedere cosa c'è dentro

è per questo che poi tante si fanno ingabolare dai peggio stronzi, semplicemente perché hanno in mente il principe azzurro, e questi di conseguenza sanno che carte giocare
 

Amoremio

Utente di lunga data
no non proprio anche se mi farebbe sorridere :D sicuramente una con il senso dell'umorismo, cioè che non si volti scandalizzata è l'ideale

per esempio mi viene in mente quando un mattino mi svegliai e preparai il caffè per una conosciuta un giorno prima, non so, si è presa la briga di mettere a posto le due tazzine.. una puttanata per carità, non significa niente, ma mi ha fatto piacere :)

era un riflesso condizionato


io che non ho di questi condizionamenti, non l'avrei fatto :D


alceeeeee

l'avevo già detto?
" che trombi facile e tenga in ordine la casa" :carneval:
 

Brady

Utente di lunga data
Mi capita spesso di sentire storie molto simili tra le mie coetanee.
Storie di donne innamorate di uomini "bastardi", che inizialmente le adorano, le portano in posti stupendi, fanno loro bei regali, se le portano a letto e poi cominciano un dietro front neanche troppo malcelato. Di fronte alle domande di queste donne stupite e tristi cercano dapprima di giustificarsi con disagi esistenziali di vario tipo, per poi arrivare a frasi tipo: "Lasciamo perdere, mi hai scocciato, non mi interessi, sei una rompiscatole..." e via dicendo.

In passato è successo anche a me di avere a che fare con un ragazzo di questo tipo, ma io nè ci sono andata a letto nè l'ho rincorso, se non per un paio di giorni.

Mi chiedo: è sbagliato l'atteggiamento di questi uomini, che programmano a tavolino una conquista, o di queste donne, che si lasciano facilmente abbindolare fino a rendersi tappetini ambulanti?
Premesso che io sono cresciuto in una famiglia di sole donne e quindi sono abbastanza lontano dallo stereotipo maschile sia per gli interessi "tipici" (calcio, macchine, porno, donne, in quest'ordine :() che nel linguaggio e nel modo di rapportarmi all'altro sesso, credo però che lo stereotipo sia tale per una semplice questione statistica. Se ad esempio incontro un uomo per la prima volta e parlando lui mi chiede per che squadra tengo, dando per scontato che io tenga a qualcosa, è perché un'elevata percentuale di uomini seguono il calcio ed è strano che non sia così. Non il contrario.

Ora, la tua domanda è, secondo me, fuorviante in quanto implica che ci sia un modello comune tra i due sessi a cui tendere e che chi non tende a quel modello sbaglia. Il modello in questione è quello della relazione sentimentale duratura e paritetica.
Per quanto ciò sia oggettivamente e socialmente auspicabile all'uomo stereotipo non gliene sbatte un'emerita cippa di raggiungere questa condizione perché quello che vuole è qualcuno da sottomettere (sessualmente, emotivamente, da un punto di vista pratico: gestione figli, lavori domestici, ecc).
Quando quest'uomo punta alla trombata occasionale e si finge "semplicemente" romantico è paradossalmente più onesto di quando cerca quella duratura (accompagnata se possibile da buona cucina e calzini lavati) e finge amore per arrivare al matrimonio/convivenza così da non fare la fatica di doversela cercare ogni volta sta trombata. Che a far finta di essere gentleman si fa fatica, eh! :rolleyes:
Questi uomini sono stronzi se si parte dal presupposto che l'altro atteggiamento, quello del rispetto e della pariteticità sia giusto soggettivamente o almeno auspicabile. Ma loro non si sentono stronzi. Applicano il loro modello che in parte è culturale e in parte è genetico.

E non dimentichiamoci dello stereotipo femminile che vede la donna come una detentrice della sfera emotiva e familiare e, allo stesso tempo (in tempi più recenti) di una ritrovata identità, libertà e indipendenza (spesso non originali ma forzatamente ricalcate sul modello maschile).
Queste donne partono quindi già da una contraddizione che si traduce poi nel gestire la relazione in modo volutamente contraddittorio (conscio o meno che sia). Si trovano uomini che danno loro quello che vogliono: sia il romanticismo ad inizio storia che la libertà alla fine (con tanto di dolo altrui, perché è lui che le molla). E sono pronte per ricominiciare una nuova storia con tanto altro romanticismo (finto), cosa che in una storia "vera" e duratura dopo un po' smetterebbe di esserci o non sarebbe più come i primi tempi. A me sa che anche loro sono contente così, comprese le lacrime di coccodrillo che fanno sempre parte dello stereotipo.
Quindi forse non sbaglia nessuno.

Ribadisco che parlo di stereotipi. Ma anche se questo non è ciò che cerco ed auspico nelle persone (uomini e donne) temo che i numeri non giochino a mio favore..
 

Grande82

Utente di lunga data
Premesso che io sono cresciuto in una famiglia di sole donne e quindi sono abbastanza lontano dallo stereotipo maschile sia per gli interessi "tipici" (calcio, macchine, porno, donne, in quest'ordine :() che nel linguaggio e nel modo di rapportarmi all'altro sesso, credo però che lo stereotipo sia tale per una semplice questione statistica. Se ad esempio incontro un uomo per la prima volta e parlando lui mi chiede per che squadra tengo, dando per scontato che io tenga a qualcosa, è perché un'elevata percentuale di uomini seguono il calcio ed è strano che non sia così. Non il contrario.

Ora, la tua domanda è, secondo me, fuorviante in quanto implica che ci sia un modello comune tra i due sessi a cui tendere e che chi non tende a quel modello sbaglia. Il modello in questione è quello della relazione sentimentale duratura e paritetica.
Per quanto ciò sia oggettivamente e socialmente auspicabile all'uomo stereotipo non gliene sbatte un'emerita cippa di raggiungere questa condizione perché quello che vuole è qualcuno da sottomettere (sessualmente, emotivamente, da un punto di vista pratico: gestione figli, lavori domestici, ecc).
Quando quest'uomo punta alla trombata occasionale e si finge "semplicemente" romantico è paradossalmente più onesto di quando cerca quella duratura (accompagnata se possibile da buona cucina e calzini lavati) e finge amore per arrivare al matrimonio/convivenza così da non fare la fatica di doversela cercare ogni volta sta trombata. Che a far finta di essere gentleman si fa fatica, eh! :rolleyes:
Questi uomini sono stronzi se si parte dal presupposto che l'altro atteggiamento, quello del rispetto e della pariteticità sia giusto soggettivamente o almeno auspicabile. Ma loro non si sentono stronzi. Applicano il loro modello che in parte è culturale e in parte è genetico.

E non dimentichiamoci dello stereotipo femminile che vede la donna come una detentrice della sfera emotiva e familiare e, allo stesso tempo (in tempi più recenti) di una ritrovata identità, libertà e indipendenza (spesso non originali ma forzatamente ricalcate sul modello maschile).
Queste donne partono quindi già da una contraddizione che si traduce poi nel gestire la relazione in modo volutamente contraddittorio (conscio o meno che sia). Si trovano uomini che danno loro quello che vogliono: sia il romanticismo ad inizio storia che la libertà alla fine (con tanto di dolo altrui, perché è lui che le molla). E sono pronte per ricominiciare una nuova storia con tanto altro romanticismo (finto), cosa che in una storia "vera" e duratura dopo un po' smetterebbe di esserci o non sarebbe più come i primi tempi. A me sa che anche loro sono contente così, comprese le lacrime di coccodrillo che fanno sempre parte dello stereotipo.
Quindi forse non sbaglia nessuno.

Ribadisco che parlo di stereotipi. Ma anche se questo non è ciò che cerco ed auspico nelle persone (uomini e donne) temo che i numeri non giochino a mio favore..
Mi pare una visione parziale.
Non credo che lo stereotipo di uomo sia quello che cerca la scopata, nè quello che cerca la moglie accudente, nè quello sentimentale ed emotivo.
credo che ognuno di questi atteggiamenti sia dentro ogni uomo, con caratteri più o meno sviluppati a seconda dell'età, dell'inserimento sociale, dell'educazione, delle prospettive, di chi ha di fronte.....
Lo stesso uomo che con me fa il 'fesso' per portarmi a letto, con un'altra può fare sul serio. Quello che dobbiamo sfuggire è l'idea falsa che tutto ciò implichi in qualche modo una conferma o disconferma personale.
Il nostro atteggiamento cambia le carte in tavola, ma non cambia la persona e il suo modo di essere.
La differenza la dobbiamo fare noi, singole persone, nello scegliere di rapportarci come crediamo giusto, come vogliamo per noi stessi e pensando a cosa ci fa stare bene. Quando spostiamo lo sguardo sull'altro e sulle sue aspettative (sessuali e non solo) rischiamo solo delusione.
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
vedo misandria a palate :mrgreen:

c'è da considerare una cosa che spesso può capitare: un uomo può confondere il desiderio sessuale con un sentimento affettivo... di conseguenza finché non sfoga tale desiderio non capirà che in realtà si trattava solo di desiderio sessuale, e sarà portato ad ingannare se stesso e la persona interessata fin tanto che non arriva a farlo.

esempio: tanti uomini quando sono arrapati si masturbano pensando ad una ex, e rimpiangono... finché non han finito, e a quel punto manco ci pensano più... heheh

morale: datela prima almeno vi togliete il dubbio. :)

avere pretese del tipo cene, regali, romanticherie per poi premiarlo con la "fica" è patetico. Se volete stare bene potete farlo anche dopo 1 secondo che vi conoscete. Il sesso, il parlarsi e tutto ciò che ruota attorno ad un rapporto dev'essere il mezzo che si può usare per stare BENE in due.

A me le dinamiche sociali per le quali un rapporto dovrebbe svilupparsi fanno ridere :)

comunque, le delusioni, a meno che non vi portino a odiare gli uomini/donne, o a negare ogni tipo di relazione, affineranno i vostri sensi, e capirete con poco di chi fidarvi...

Quoto. Purtroppo questo succede ancora, anche nel matrimonio, perchè
la donna, nella sua mente, non ha ancora raggiunto il concetto di parità sessuale.:D
 
Quoto. Purtroppo questo succede ancora, anche nel matrimonio, perchè
la donna, nella sua mente, non ha ancora raggiunto il concetto di parità sessuale.:D
O per lo meno la donna usa ancora il theficapower per estorcere attenzioni dal marito:mad:
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Mi pare una visione parziale.
Non credo che lo stereotipo di uomo sia quello che cerca la scopata, nè quello che cerca la moglie accudente, nè quello sentimentale ed emotivo.
credo che ognuno di questi atteggiamenti sia dentro ogni uomo, con caratteri più o meno sviluppati a seconda dell'età, dell'inserimento sociale, dell'educazione, delle prospettive, di chi ha di fronte.....
Lo stesso uomo che con me fa il 'fesso' per portarmi a letto, con un'altra può fare sul serio. Quello che dobbiamo sfuggire è l'idea falsa che tutto ciò implichi in qualche modo una conferma o disconferma personale.
Il nostro atteggiamento cambia le carte in tavola, ma non cambia la persona e il suo modo di essere.
La differenza la dobbiamo fare noi, singole persone, nello scegliere di rapportarci come crediamo giusto, come vogliamo per noi stessi e pensando a cosa ci fa stare bene. Quando spostiamo lo sguardo sull'altro e sulle sue aspettative (sessuali e non solo) rischiamo solo delusione.
Sono d'accordo. Infondo dici sempre cose sensatissime. Soprattutto sul rosso. Ma guarda la parte in grassetto nero: non si tratta di egoismo?

Infondo ci hanno insegnato che l'amore non esiste senza il sacrificio per l'altro. Se non ti sacrifichi almeno un pò non ami. Considerazioni di questo tipo mi rimangono sui c***** dalla notte dei tempi, ma le sento sempre pronunciare.
 

Grande82

Utente di lunga data
Sono d'accordo. Infondo dici sempre cose sensatissime. Soprattutto sul rosso. Ma guarda la parte in grassetto nero: non si tratta di egoismo?

Infondo ci hanno insegnato che l'amore non esiste senza il sacrificio per l'altro. Se non ti sacrifichi almeno un pò non ami. Considerazioni di questo tipo mi rimangono sui c***** dalla notte dei tempi, ma le sento sempre pronunciare.
E' questo insegnamento che ci ha fregato!! (stavo per dire: 'capisci?' :D)
Non è così!!
Io non ti conosco, iniziamo a frequentarci.... e dovrei pure sacrificarmi? Ma chi, ma perchè?!!?!?
Ho iniziato a pensare a me, a godermi un appuntamento o una conoscenza per se stessa, a capire se quella persona, per ciò che aveva da dire e per ciò che pensava, piaceva A ME!!
Dopo ho capito che me ne ero innamorata e così via!!
Non è possibile innamorarsi sempre delle sfide (troppo a lungo l'ho fatto) ma il nocciolo è lì: la sofferenza come misura dell'amore. E' la gioia la misura dell'amore. E la gioia effimera di un paio di settimane non conta nulla!
Non è egoismo, è essere sani.
Dopo che ti ho conosciuto e ci siamo innamorati e tutto il resto, ALLORA posso pensare di sacrificarmi per te. Di seguirti se ti cambiano lavoro, di non fare sesso per un anno perchè hai problemi, di supportarti, eccetera, eccetera... prima non ha nessun senso...
 
Sono d'accordo. Infondo dici sempre cose sensatissime. Soprattutto sul rosso. Ma guarda la parte in grassetto nero: non si tratta di egoismo?

Infondo ci hanno insegnato che l'amore non esiste senza il sacrificio per l'altro. Se non ti sacrifichi almeno un pò non ami. Considerazioni di questo tipo mi rimangono sui c***** dalla notte dei tempi, ma le sento sempre pronunciare.
Allora smetti di sacrificarti no?
Allora ti diranno: pensi solo a te stessa.
L'obiettivo è sottrarsi sistematicamente a ogni forma di "dovuto" amore ok?
 
E' questo insegnamento che ci ha fregato!! (stavo per dire: 'capisci?' :D)
Non è così!!
Io non ti conosco, iniziamo a frequentarci.... e dovrei pure sacrificarmi? Ma chi, ma perchè?!!?!?
Ho iniziato a pensare a me, a godermi un appuntamento o una conoscenza per se stessa, a capire se quella persona, per ciò che aveva da dire e per ciò che pensava, piaceva A ME!!
Dopo ho capito che me ne ero innamorata e così via!!
Non è possibile innamorarsi sempre delle sfide (troppo a lungo l'ho fatto) ma il nocciolo è lì: la sofferenza come misura dell'amore. E' la gioia la misura dell'amore. E la gioia effimera di un paio di settimane non conta nulla!
Invece questa gioia è importantissima se serve come un grimaldello per scrollarti di dosso anni di sofferenza, sofferta inutilmente per niente. In fondo chi ti ha chiesto di soffrire?
Di qui, il ruolo importantissimo delle cosidette botte di allegria!
 

Grande82

Utente di lunga data
Allora smetti di sacrificarti no?
Allora ti diranno: pensi solo a te stessa.
L'obiettivo è sottrarsi sistematicamente a ogni forma di "dovuto" amore ok?
perchè ogni forma di amore?
solo quello dovuto per conformazione mentale va rifuggito. L'amore per il bello e maledetto o per l'uomo triste o per quello per cui ci si deve sacrificare.
Il vero amore è quando il sacrificio non costa nulla perchè lo si fa con amore.
Ma il sacrificio viene DOPO l'amore, è tutto lì.
 

Nobody

Utente di lunga data
stavo per scrivere: poco furbo il marito che si fa estorcere tali attenzioni senza fiatare!!
Il potere lo hanno coloro a cui lo si dà.....
Se solo mi accorgessi anche solo una volta che una mia compagna usa il sesso come forma di potere, l'innamoramento cesserebbe all'istante... perchè svanirebbe qualunque stima.
 

Grande82

Utente di lunga data
Invece questa gioia è importantissima se serve come un grimaldello per scrollarti di dosso anni di sofferenza, sofferta inutilmente per niente. In fondo chi ti ha chiesto di soffrire?
Di qui, il ruolo importantissimo delle cosidette botte di allegria!
ma se ti sei preso anni di sofferenze, di chi è la colpa se non tua? E in un paio di settimane dovrebbero levartela di dosso? Gli altri? E perchè? tu devi levartela di dosso da solo/a e decidere cosa vuoi per te stesso.
Vuoi sesso.
vuoi l'amore.
vuoi una famiglia.
E così via. Anche mistione di cose.
La botta d'allegria deve stare bene ad entrambi. Ed essere chiara. E nessuno la confonda con l'amore o con l'impegno.
 
perchè ogni forma di amore?
solo quello dovuto per conformazione mentale va rifuggito. L'amore per il bello e maledetto o per l'uomo triste o per quello per cui ci si deve sacrificare.
Il vero amore è quando il sacrificio non costa nulla perchè lo si fa con amore.
Ma il sacrificio viene DOPO l'amore, è tutto lì.
ma un sacrificio deve venir ricompensato da gratificazioni.
Faccio sacrifici per far studiare un figlio? Ok, lui però deve portarmi a casa dei risultati positivi. Che poi non capiti: " Ah mica io volevo studiare eh? Mi ci hai mandato tu!".
Il sacrificio più grande alle volte è proprio quello di mollar lì un attimo il nostro io, e tutte le sue immense cagate, per buttarsi un po' per aria no? Che male farà?
Sacrificati, qua, sacrificati là, ama questo quello e quell'altro, ti guardi allo specchio e ti dici, ma io? Io niente?
Allora scalpiti punti i piedi, recalcitri. Ah eccolo allora sei un bambino viziato e capriccioso. Danne fuori tu eh?

Non esistono donne o uomini sbagliati.
Di sbagliato e viziato è scambiare per amore ciò che non lo è.

Però a trombare non si sbaglia mai! Garantito.
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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