Una parte del puzzle

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Scaredheart

Romantica sotto copertura
Oggi riflettevo sulle parole della mia dottoressa, mi ha dato un "compito", trovare le cose per le quali stimo mia madre (le cose negative le ha capite, mancano le positive :mrgreen:)

Beh, io ho constatato che non stimo mia madre, e mi fa malissimo anche solo accettarlo!
Ma se dovessi far un sunto, lei incarna tutto ciò che non vorrei essere. Ma fa male anche solo dirlo, io vorrei trovare del bene, pensare a lei anche per qualcosa che stimo. Ma non c'è!

Un altro episodio che oggi mi ha colpita, e vi riporto.

Premetto che mio padre è un uomo dedito al lavoro, lui il suo affetto lo dimostra così, portando avanti la famiglia per quanto concerne la parte economica e anche aiutando in casa, ma la parte emotiva/psicologica non fa per lui.

Mia mamma si è sempre aspettata, invece, un altro tipo di aiuto, una spalla su cui piangere, carezze, coccole se lei stava male... Ma lui non è quel tipo di uomo.

Bene, oggi mio padre con il suo atteggiamento, secondo mia madre, ha avuto una mancanza. Lei l'ha vissuto come un torto subito. E lei come sempre, sentendosi "attaccata" da mio padre, rimanda le sue frustrazioni su di me e mia sorella!

Cioè un esempio per farvi capire...

Se mio padre, per assurdo, prendesse 50€ e magari decide di usarli per i cavoli suoi, e io dovrei andare in gita... (è un esempio di fantasia, per farvi capire i meccanismi), mia madre mi " minaccerebbe" di non poter più io andare in gita, perchè mio padre "cattivo" ha portato via i soldi per la mia gita...

Cioè questo è il meccanismo, contorto, che ha sempre tenuto, e che spesso da piccola non mi ha fatto sentire "giusta", spesso mi ha mandato il messaggio "se noi stiamo litigando, è per causa tua... tu non sei giusta...".

Ora questa cosa mi fa molta rabbia... insieme ad altre cose che, quelle sono lontane dall'esser raccontate:mrgreen:, mi hanno fatta stare male... Ma ecco secondo voi come potrei reagire? Io nonostante gli anni passati a me queste cose fanno male ogni volta che le subisco. Sono cresciuta ed ho una certa dipendenza da loro, ma basta un episodio del genere, che mi rimanda in cose passate, e davvero non riesco neppure ad alzarmi dal letto, dal male che sento nascere dentro (ovviamente anche per altre cose, che non riesco a raccontare.. eh).

Grazie per aver avuto la pazienza di leggermi, e i consigli sono ben accetti.

Ps- aggiungo che mia madre, anche se mi stacco, non mi lascia andare, gioca con la mia psicologia, per far in modo che non mi stacco mai completamente da lei! E in più da un pò ha iniziato un percorso di fede, e ora ha detto che vuole sapere "come" può risanare il passato, che sa che non si cancella, ma per vivere bene ora, perchè è pentita... A me non rimane che provare a risanare, perchè tanto anche se vado a Città del Capo, lei anche solo con una lettera riuscirebbe a farmi ricadere...
 

Nausicaa

sfdcef
Però, ti poni in una situazione di perdente in partenza.

Dai già per scontato che le cose saranno sempre così e cosà.
Non è vero. Non lo puoi sapere.

Anzi, una cosa invece la puoi sapere: saranno DI CERTO sempre così e cosà se le accetterai senza fare nulla per cambiarle. Ok, questo sì, te lo concedo.

Innanzitutto fai tutto quello che puoi in modo da non dipendere dai tuoi, materialmente. E trova una vita tua. Il resto, lo si affronta meglio quando hai uno straccio di arma in mano -non sei dipendente da loro- che quando sei in un angolo.

E, mi spiace, non c'è modo di cambiare le cose se non lottando e soffrendo in modo diverso da come soffri adesso e da come soffrivi prima. Le conquiste si pagano. Non cadono dal cielo. Se continui ad avere paura di stare male, e per questo ti rifugi in uno star male che almeno è noto, non vai da nessuna parte.

Sì, i meccanismi per i quali una parola di padre e madre ti stroncano, sono ben noti. Ok. Quella parola è stata detta. Continua a ripeterti che è normale che tu stia male ma è FALSO. Che non hai motivo di stare male. Etc etc.

Ciccia... dai che magari si avvicina il momento in cui devi decidere di mettere mano alla tua vita...
 

Scaredheart

Romantica sotto copertura
Però, ti poni in una situazione di perdente in partenza.

Dai già per scontato che le cose saranno sempre così e cosà.
Non è vero. Non lo puoi sapere.

Anzi, una cosa invece la puoi sapere: saranno DI CERTO sempre così e cosà se le accetterai senza fare nulla per cambiarle. Ok, questo sì, te lo concedo.

Innanzitutto fai tutto quello che puoi in modo da non dipendere dai tuoi, materialmente. E trova una vita tua. Il resto, lo si affronta meglio quando hai uno straccio di arma in mano -non sei dipendente da loro- che quando sei in un angolo.

E, mi spiace, non c'è modo di cambiare le cose se non lottando e soffrendo in modo diverso da come soffri adesso e da come soffrivi prima. Le conquiste si pagano. Non cadono dal cielo. Se continui ad avere paura di stare male, e per questo ti rifugi in uno star male che almeno è noto, non vai da nessuna parte.

Sì, i meccanismi per i quali una parola di padre e madre ti stroncano, sono ben noti. Ok. Quella parola è stata detta. Continua a ripeterti che è normale che tu stia male ma è FALSO. Che non hai motivo di stare male. Etc etc.

Ciccia... dai che magari si avvicina il momento in cui devi decidere di mettere mano alla tua vita...
Per un anno sono andata via da casa, ma con le loro continue chiamate, e il loro farsi del male a vicenda, e anche un solo messaggio di mia madre, mi faceva crollare!

Lì non avevo nulla a cui spartire, e ora anche essendo a casa, io ho solo una camera, che è anche "lontana" dalla loro casa... la spesa me la faccio da sola, riordino da sola, provvedo alle bollette e a tutto da sola! E' come se già sono distante, ma non riesco a staccarmi psicologicamente!

Non ho alcuna dipendenza di tipo materiale con loro...
 

erab

Utente di lunga data
Dirò una cosa che non piacerà quasi a nessuno.
La vita ci da dei genitori che non scegliamo e non sta scritto da nessuna parte che debbano
piacerci o essere giusti per noi.
Se il rapporto con tua madre ti fa del male allora limita i suoi spazi nella tua vita.
Fallo per te, fallo per le persona che ami, fallo per non diventare una persona che non ti piace.
 

tullio

Utente di lunga data
Aggiungerei a quel che dice Nausicaa che, certamente, le cose non restano mai come sono, certamente cambiano. Questa gabbia, questo labirinto senza uscita in cui ti senti prigionierà, si scioglierà pian piano. Comunque.
A occhio e croce, da qui, da lontano, mi sembra che la tua mamma sia profondamente insicura, fragilissima. Avrebbe bisogno di certezze, di punti fermi emotivi e non riesce ad averne. Chissà, detto tra noi (posto naturalmente che quel che dico qui abbia una qualche verità), quanto ha sofferto e come avrebbe voluto diversa la sua vita. Tuo padre è una brava persona, uno che si spacca per la famiglia. Solo che non ha i codici per dare a tua madre qual di cui lei ha bisogno. Capita spesso che i maschi non sappiano parlare d'amore, non sappiano dire quel che provano. Ho anzi il sospetto, da etnografo di internet, che la volgarità, i riferimenti rapidi ed espliciti al sesso, che i maschi usano nelle chat erotiche celino semplicemente l'incapacità di dire altro. Gli uomini vorrebbero parlar d'amore ma non lo sanno fare e parlano di sesso. Così (sto sempre ipotizzando) è possibile che tuo padre, pur amando alla follia la tua mamma, non abbia saputo darle quelle conferme emotive di cui abbisognava.
Così a tua mamma non rimangono che i figli. Non può rimproverare il marito (di che?) ma può rimproverare i figli delle mancanze del marito. Che non sono i 50 euro ma ciò che manca a lei. E proietta sui figli ciò che manca a lei. D'altra parte questi figli, non ci fossero, bisognerebbe inventarli, perché, altrimenti, con chi vive? Lei ama alla follia la sua famiglia ma non può trovarsi senza, non avendo (o ritenendo di non avere) altri motivi, a causa delle insicurezze di cui sopra, che diano un senso alla sua vita. Si sente spaesata senza figlia/i. Fuori casa. La casa sono i figli, la famiglia. E dunque deve tenerli sempre con sè. Praticamente una condanna per lei.
Non credere che non comprenda o non si renda conto. Facilmente capisce bene tutto ma non può trarsene fuori.
Cosa puoi fare? Non scendere al suo livello. Non discutere dei 50 euro o delle bollette che ti paghi. Anzi: ringraziarla per la casa e per tutto...e riprendere a star lontana. Pronta sempre a chiamare lei, e il papà, tu per prima. Tutti i giorni. Più volte al giorno. Ma lontana.
Certo, scatta il ricatto morale. In realtà non hai certo responsabilità: se mamma e papà litigano non è colpa tua. Ma capisco che uno non posa far finta di niente e che certe dimensioni della realtà ormai facciano parte di noi. Bene, al ricatto morale, che non è mai deliberato da parte sua, puoi reagire dandole ragione. Così come, eventualmente, la darai anche a tuo padre. Non è un giudizio, non prendi posizione: guadagni il tuo spazio. Tu non devi entrare, non ne hai nemmeno il diritto, nelle cose dei tuoi. Così non entri: ti distacchi. E appena puoi rendi partecipe lei dei _tuoi_ guai: "sai mamma, avrei bisogno del tuo parere...come si cucina quella cosa? certo che non saprò mai farla come la fai tu, quando sabato passo da te me la cucini così mi fai vedere?...". Naturalmente solo guai nei quali lei può recitare un ruolo. Non guai di lavoro, non di affetto, non di rapporti con gli altri. E ogni rimprovero ("te lo avevo detto di fare così, non mi hai dato retta, sei sempre la solita..."). Anche qui, ha ragione lei, la mamma, per definizione. E ammetterai che avresti dovuto darle retta, ma non sbaglierai mai più. E se tu sei una che sbaglia sempre, "si mamma, è vero, ho tanti difetti, come mi consigli di fare?".
Non guarirai mamma. non la aiuterai a risolvere i suoi problemi. Nemmeno un po'. Potrai solo guadagnare serenità tu. Volente o nolente, quella è la tua mamma. Fosse la persona peggiore del mondo, resta sempre lei. Non la stimerai? Fa nulla. Rovesciamo la prospettiva: una mamma può non stimare il figlio, delinquente, drogato, violento... ma non può nemmeno non amarlo.
Ora sei invischiata in una ragnatela. Appena riuscirai a liberarti, ti verranno in mente mille cose per cui stimare tua madre.
...Comincia a staccarti...
 
Ultima modifica:

Apollonia

Utente di lunga data
Oggi riflettevo sulle parole della mia dottoressa, mi ha dato un "compito", trovare le cose per le quali stimo mia madre (le cose negative le ha capite, mancano le positive :mrgreen:)

Beh, io ho constatato che non stimo mia madre, e mi fa malissimo anche solo accettarlo!
Ma se dovessi far un sunto, lei incarna tutto ciò che non vorrei essere. Ma fa male anche solo dirlo, io vorrei trovare del bene, pensare a lei anche per qualcosa che stimo. Ma non c'è!

Un altro episodio che oggi mi ha colpita, e vi riporto.

Premetto che mio padre è un uomo dedito al lavoro, lui il suo affetto lo dimostra così, portando avanti la famiglia per quanto concerne la parte economica e anche aiutando in casa, ma la parte emotiva/psicologica non fa per lui.

Mia mamma si è sempre aspettata, invece, un altro tipo di aiuto, una spalla su cui piangere, carezze, coccole se lei stava male... Ma lui non è quel tipo di uomo.

Bene, oggi mio padre con il suo atteggiamento, secondo mia madre, ha avuto una mancanza. Lei l'ha vissuto come un torto subito. E lei come sempre, sentendosi "attaccata" da mio padre, rimanda le sue frustrazioni su di me e mia sorella!

Cioè un esempio per farvi capire...

Se mio padre, per assurdo, prendesse 50€ e magari decide di usarli per i cavoli suoi, e io dovrei andare in gita... (è un esempio di fantasia, per farvi capire i meccanismi), mia madre mi " minaccerebbe" di non poter più io andare in gita, perchè mio padre "cattivo" ha portato via i soldi per la mia gita...

Cioè questo è il meccanismo, contorto, che ha sempre tenuto, e che spesso da piccola non mi ha fatto sentire "giusta", spesso mi ha mandato il messaggio "se noi stiamo litigando, è per causa tua... tu non sei giusta...".
Questo è il tipico esempio di chi usa il bambino (in questo caso ferito) che c'è in noi. Lei non sta facendo l'adulta, neanche con le sue figlie.
Perchè gli altri cambino, dobbiamo per primi cambiare noi.

Ora questa cosa mi fa molta rabbia... insieme ad altre cose che, quelle sono lontane dall'esser raccontate:mrgreen:, mi hanno fatta stare male... Ma ecco secondo voi come potrei reagire? Io nonostante gli anni passati a me queste cose fanno male ogni volta che le subisco. Sono cresciuta ed ho una certa dipendenza da loro, ma basta un episodio del genere, che mi rimanda in cose passate, e davvero non riesco neppure ad alzarmi dal letto, dal male che sento nascere dentro (ovviamente anche per altre cose, che non riesco a raccontare.. eh).

Grazie per aver avuto la pazienza di leggermi, e i consigli sono ben accetti.
Leggi il libro "la danza della rabbia" di Harriet Lerner, edizioni Tea. Spiaga molto bene questo meccanismo e come porvi rimedio.

Ps- aggiungo che mia madre, anche se mi stacco, non mi lascia andare, gioca con la mia psicologia, per far in modo che non mi stacco mai completamente da lei! E in più da un pò ha iniziato un percorso di fede, e ora ha detto che vuole sapere "come" può risanare il passato, che sa che non si cancella, ma per vivere bene ora, perchè è pentita... A me non rimane che provare a risanare, perchè tanto anche se vado a Città del Capo, lei anche solo con una lettera riuscirebbe a farmi ricadere...
Staccati a forza! Tu sei il suo unico appiglio; lei sta affondando, e vuole trascinare anche te. Non permetterglielo.
 

Eliade

Super Zitella Acida
Oggi riflettevo sulle parole della mia dottoressa, mi ha dato un "compito", trovare le cose per le quali stimo mia madre (le cose negative le ha capite, mancano le positive :mrgreen:)

Beh, io ho constatato che non stimo mia madre, e mi fa malissimo anche solo accettarlo!
Ma se dovessi far un sunto, lei incarna tutto ciò che non vorrei essere. Ma fa male anche solo dirlo, io vorrei trovare del bene, pensare a lei anche per qualcosa che stimo. Ma non c'è!

Un altro episodio che oggi mi ha colpita, e vi riporto.

Premetto che mio padre è un uomo dedito al lavoro, lui il suo affetto lo dimostra così, portando avanti la famiglia per quanto concerne la parte economica e anche aiutando in casa, ma la parte emotiva/psicologica non fa per lui.

Mia mamma si è sempre aspettata, invece, un altro tipo di aiuto, una spalla su cui piangere, carezze, coccole se lei stava male... Ma lui non è quel tipo di uomo.

Bene, oggi mio padre con il suo atteggiamento, secondo mia madre, ha avuto una mancanza. Lei l'ha vissuto come un torto subito. E lei come sempre, sentendosi "attaccata" da mio padre, rimanda le sue frustrazioni su di me e mia sorella!

Cioè un esempio per farvi capire...

Se mio padre, per assurdo, prendesse 50€ e magari decide di usarli per i cavoli suoi, e io dovrei andare in gita... (è un esempio di fantasia, per farvi capire i meccanismi), mia madre mi " minaccerebbe" di non poter più io andare in gita, perchè mio padre "cattivo" ha portato via i soldi per la mia gita...

Cioè questo è il meccanismo, contorto, che ha sempre tenuto, e che spesso da piccola non mi ha fatto sentire "giusta", spesso mi ha mandato il messaggio "se noi stiamo litigando, è per causa tua... tu non sei giusta...".

Ora questa cosa mi fa molta rabbia... insieme ad altre cose che, quelle sono lontane dall'esser raccontate:mrgreen:, mi hanno fatta stare male... Ma ecco secondo voi come potrei reagire? Io nonostante gli anni passati a me queste cose fanno male ogni volta che le subisco. Sono cresciuta ed ho una certa dipendenza da loro, ma basta un episodio del genere, che mi rimanda in cose passate, e davvero non riesco neppure ad alzarmi dal letto, dal male che sento nascere dentro (ovviamente anche per altre cose, che non riesco a raccontare.. eh).

Grazie per aver avuto la pazienza di leggermi, e i consigli sono ben accetti.

Ps- aggiungo che mia madre, anche se mi stacco, non mi lascia andare, gioca con la mia psicologia, per far in modo che non mi stacco mai completamente da lei! E in più da un pò ha iniziato un percorso di fede, e ora ha detto che vuole sapere "come" può risanare il passato, che sa che non si cancella, ma per vivere bene ora, perchè è pentita... A me non rimane che provare a risanare, perchè tanto anche se vado a Città del Capo, lei anche solo con una lettera riuscirebbe a farmi ricadere...
:eek::eek:
 

giorgiocan

Utente prolisso
Quoto in toto Nausicaa, e decisamente anche erab. Curiosamente stavo pensando anche io di scrivere qui qualcosa sui miei genitori, e nel mio caso sarebbe un esercizio che affronterei per me stesso. Sicuramente troveresti alcune analogie.

La sintesi, in ogni caso, è che così rischi di rovinarti la vita. O di continuare a fare del male a te stessa e a che ti sta vicino per i prossimi decenni. Io ci sono arrivato a quasi quarant'anni, tu se puoi cerca di far meglio.

E fammi (e fatti) un favore, smettila di sentirti in colpa per il dolore altrui, a meno che tu non ne sia l'artefice. Non sto dicendo di fregartene, sia chiaro: soltanto evita di scontare tu le pene altrui.

Stai già impegnandoti nella giusta direzione, di questo convinciti. Probabilmente il lavoro che stai facendo ti darà i mezzi per comprendere meglio di ora il quadro complessivo, per districarti ed emanciparti da un legame che, come lo vivi ora, è insano. Anche se è il più profondo che tu possa sperimentare.

Però non metterti in testa di "guarire" i tuoi genitori. Non solo non ce la faresti mai (da sola), ma nemmeno sarebbe tuo dovere. Rischi anzi di vederti rinfacciare i tuoi tentativi come fossero un dispetto, piuttosto che vederti rinoscere i tuoi sforzi.

Attualmente, dei miei genitori, ho assieme invidia e compassione. Invidia per la loro capacità di negare semplicemnte gli errori, il dolore, come qualcosa che non li tocchi (il problema sono sempre gli altri). Compassione per la loro convinzione di essere ancora oggi un modello.

Che la "botta" per te sia arrivata così presto è un bene, fidati. Prima inizi a risolvere il TUO problema, prima ricomincerai a vivere.

Un abbraccio, ti capisco molto bene.
 

Scaredheart

Romantica sotto copertura
Sensazione orribile. .. sogno di picchiare mia madre, ma poi nel mentre lei addirittura si difende e mi cascano due denti... io alla perdita dei denti rimango terrorizzata e piango e i miei genitori k dicono k non ci possono fare nulla...

mi sn svegliata di colpo e ancora è da un pò che cerco di riprendermi...
 
dico la verità , a me da sempre un po' di fastidio leggere critiche pesanti fatte a genitori o figli e non riesco ad entrare nel merito.
penso che se si riesce ad avere un minimo di tolleranza si possa vivere con più serenità pensando che facendo del nostro meglio siamo destinati a sbagliare.
sempre pensando ad un'indipendenza sana che paradossalmente riesce a riavvicinare
 

Apollonia

Utente di lunga data
Sensazione orribile. .. sogno di picchiare mia madre, ma poi nel mentre lei addirittura si difende e mi cascano due denti... io alla perdita dei denti rimango terrorizzata e piango e i miei genitori k dicono k non ci possono fare nulla...

mi sn svegliata di colpo e ancora è da un pò che cerco di riprendermi...
E' il tuo inconscio che sta cercando di dirti qualcosa.
I denti rapprrsentano l'aggressività, ma anche il tuo modo per difenderti.
Parlane con la terapista.
 

Nobody

Utente di lunga data
Oggi riflettevo sulle parole della mia dottoressa, mi ha dato un "compito", trovare le cose per le quali stimo mia madre (le cose negative le ha capite, mancano le positive :mrgreen:)

Beh, io ho constatato che non stimo mia madre, e mi fa malissimo anche solo accettarlo!
Ma se dovessi far un sunto, lei incarna tutto ciò che non vorrei essere. Ma fa male anche solo dirlo, io vorrei trovare del bene, pensare a lei anche per qualcosa che stimo. Ma non c'è!

Un altro episodio che oggi mi ha colpita, e vi riporto.

Premetto che mio padre è un uomo dedito al lavoro, lui il suo affetto lo dimostra così, portando avanti la famiglia per quanto concerne la parte economica e anche aiutando in casa, ma la parte emotiva/psicologica non fa per lui.

Mia mamma si è sempre aspettata, invece, un altro tipo di aiuto, una spalla su cui piangere, carezze, coccole se lei stava male... Ma lui non è quel tipo di uomo.

Bene, oggi mio padre con il suo atteggiamento, secondo mia madre, ha avuto una mancanza. Lei l'ha vissuto come un torto subito. E lei come sempre, sentendosi "attaccata" da mio padre, rimanda le sue frustrazioni su di me e mia sorella!

Cioè un esempio per farvi capire...

Se mio padre, per assurdo, prendesse 50€ e magari decide di usarli per i cavoli suoi, e io dovrei andare in gita... (è un esempio di fantasia, per farvi capire i meccanismi), mia madre mi " minaccerebbe" di non poter più io andare in gita, perchè mio padre "cattivo" ha portato via i soldi per la mia gita...

Cioè questo è il meccanismo, contorto, che ha sempre tenuto, e che spesso da piccola non mi ha fatto sentire "giusta", spesso mi ha mandato il messaggio "se noi stiamo litigando, è per causa tua... tu non sei giusta...".

Ora questa cosa mi fa molta rabbia... insieme ad altre cose che, quelle sono lontane dall'esser raccontate:mrgreen:, mi hanno fatta stare male... Ma ecco secondo voi come potrei reagire? Io nonostante gli anni passati a me queste cose fanno male ogni volta che le subisco. Sono cresciuta ed ho una certa dipendenza da loro, ma basta un episodio del genere, che mi rimanda in cose passate, e davvero non riesco neppure ad alzarmi dal letto, dal male che sento nascere dentro (ovviamente anche per altre cose, che non riesco a raccontare.. eh).

Grazie per aver avuto la pazienza di leggermi, e i consigli sono ben accetti.

Ps- aggiungo che mia madre, anche se mi stacco, non mi lascia andare, gioca con la mia psicologia, per far in modo che non mi stacco mai completamente da lei! E in più da un pò ha iniziato un percorso di fede, e ora ha detto che vuole sapere "come" può risanare il passato, che sa che non si cancella, ma per vivere bene ora, perchè è pentita... A me non rimane che provare a risanare, perchè tanto anche se vado a Città del Capo, lei anche solo con una lettera riuscirebbe a farmi ricadere...
non te l'ha fatta ancora massacrare (non realmente, eh) ? E' molto più efficace :smile:
 

Scaredheart

Romantica sotto copertura
dico la verità , a me da sempre un po' di fastidio leggere critiche pesanti fatte a genitori o figli e non riesco ad entrare nel merito.
penso che se si riesce ad avere un minimo di tolleranza si possa vivere con più serenità pensando che facendo del nostro meglio siamo destinati a sbagliare.
sempre pensando ad un'indipendenza sana che paradossalmente riesce a riavvicinare
Anche a me, per questo non racconto le cose peggiori, e non me le dico da sola, le trovo "innaturali", ma quello che ho vissuto è accaduto.
 

Scaredheart

Romantica sotto copertura
E' il tuo inconscio che sta cercando di dirti qualcosa.
I denti rapprrsentano l'aggressività, ma anche il tuo modo per difenderti.
Parlane con la terapista.
Speriamo che riuscirò ad aprirmi...
 

Caciottina

Escluso
Speriamo che riuscirò ad aprirmi...

e' l unica cosa che puoi fare secondo me.
qualsiasi cosa sia successa, se ti crea cosi disagio parlarne a noi, o anche parlarne con te stessa, DEVI tirarla fuori, lo devi fare per te e per il tuo futuro. il mio consiglio, l unico che mi sento di darti e' davvero aprlrne con la terapista. non puo piu succederti nulla scared.
quel che e' stato e' stato. non puopi camabiarlo. puoi migliorarti il futuro pero'. e credimi che parlarne con qualcuno di competetnte potrebbe farti capire tantissime altre cose nella tua vita.
 

Sbriciolata

Escluso

perplesso

Administrator
Staff Forum
non posso esserne certo, ma penso di sì
 

Nobody

Utente di lunga data
In che senso?
detto brevemente, sono "drammi emozionali" che risolvono certi tipi di conflitti profondi e radicati... ti fanno attraversare prima le emozioni distruttive (come la rabbia e soprattutto la furia) e poi ti fanno prendere coscienza dei loro effetti e ti portano verso emozioni positive per una "riappacificazione" con te stessa prima ancora che con l'altra persona. Li usano dei terapeuti che praticano una determinata psicoanalisi, di cui non ricordo il nome.
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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