Un opinione mia

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Simy

WWF
la mia piu che sofferenza adesso é delusione, il dolore vero era 1 un anno e mezzo fa sapere perche lo fa se vi e una ragione patologica e curandola ci potrebbe riavvicinare, i particolari scabrosi nn mi spaventano e quasi logico che con una attivita sessuale definitavente tradizionale con me con lui deve essere stata piu aggressiva e passionale
Devi fare ciò che ti senti di fare...senza forzature!
 

Sole

Escluso
Potrebbe essere un lato di sè che ha represso o che ha nascosto al marito fin'ora... a volte ciò che ci piace si scopre per caso, se non coincide con la morale comune non è detto che sia un sintomo di un malessere o una sofferenza: le piace, punto. Poi... e che cavolo, li ho anche io degli adolescenti in casa... quando finiscono la ricarica prendono i nostri cellulari, se avessi qualcosa di imbarazzante sul cell me ne libererei, no? Specialmente se la cosa mi fa sentire in colpa... insomma, un minimo di attenzione...
Sono d'accordo. Questa donna aveva un amante con cui ha tradito il marito per sesso e non per amore.

L'ha ritrovato e ci ha giocato, ripromettendosi di tradire nuovamente il marito.

A meno che non ci siano altre situazioni di cui Francisco non ci ha parlato, del tipo sesso compulsivo con sconosciuti, io non vedo nulla di patologico. Vedo una donna che ha deciso di tradire il suo uomo seguendo un impulso sessuale che, evidentemente, ha trovato spazio nella sua vita, e che non è stata abbastanza attenta nei confronti delle figlie.

Ripeto, se ci fosse un uomo al suo posto nessuno parlerebbe di patologia.

Aggiungo, poi, che in terapia non ci va solo chi mette in atto comportamenti patologici. Andare in psicoterapia non significa essere malati... a volte solo molto confusi.
 
F

francisco71

Guest
Sono d'accordo. Questa donna aveva un amante con cui ha tradito il marito per sesso e non per amore.

L'ha ritrovato e ci ha giocato, ripromettendosi di tradire nuovamente il marito.

A meno che non ci siano altre situazioni di cui Francisco non ci ha parlato, del tipo sesso compulsivo con sconosciuti, io non vedo nulla di patologico. Vedo una donna che ha deciso di tradire il suo uomo seguendo un impulso sessuale che, evidentemente, ha trovato spazio nella sua vita, e che non è stata abbastanza attenta nei confronti delle figlie.

Ripeto, se ci fosse un uomo al suo posto nessuno parlerebbe di patologia.

Aggiungo, poi, che in terapia non ci va solo chi mette in atto comportamenti patologici. Andare in psicoterapia non significa essere malati... a volte solo molto confusi.
altre situazioni borderline ci sono state, i primi segni sono risalenti a 5 anni fa probabilmente di cibersex, con foto ancora e probabilmente videocamera, io credo che l'amante sia stato ed e la risposta reale a queste compulsioni.
Per chiarire io conosco uomini che al primo culo che passa nn guardano piu in faccia anessuno, li possiamo ambo chiamare stronzi/e e nessuna patologia(forse) vi e di dietro e son ben cosciente che il mondo maschile ne fa quasi un atto trionfalistico quello di essere uno sciupafemmine, per qualche lato oscuro anche le donne amano la figura di questi uomini maledetti, quando si tratta di una donna la semplificazione e che e una troia.
per essere conciso la opinione é mia nn di uno psicologo, vedremo il proseguire dove ci portera
due fatti io la amo ancora, il futuro delle nostre figlie dipende molto dal fatto che supereremo questa crisi uscendone piu uniti.
io posso solo fare uil meglio perche questo matrimonio nn finisca, ma questo nn prescinde dal fatto che vi sia un percorso di sincerita e verita che per quanto scomode dovranno essere affrontate per me per credere ancora in lei, altrimenti arriveremo alla fine e sara piu giusto anche per le bambine che ci sia una separazione la meno trumatica possibile.
Grazie
 

Rabarbaro

Escluso
la prima volta che scrivesti di me e mia moglie eri nei canoni di un normale essere umano culturalmente di medio livello, oggi eri un po piu contorto e alla mia ignoranza sfuggevole nel tuo prosaico, ma sei rabarbaro e rispettiamo la licenza poetica
Cogli il senso celeste...

Ciao Francisco!
Parlare di sesso con una donna con cui non copulerai e come contrattare sul prezzo di un'automobile che non puoi comprare.
L'uomo, come quei graziosissimi orsetti spaziali armati di battipanni laser che vogliono conquistare la terra, ha due facce, una che sorride e una che lappa.
E, proprio per questo, ha un corpo bicipite con tre mentule irte e frustrate da comporre come un grimorio inseminante.
La non consumazione della conoscenza biblica è irrilevante nel senso dei Borg, giacchè la restistenza è inutile.
Tua moglie, alla stregua di un Kaiser Guglielmo coll'elmo puntuto e l'impermeabile aperto, corre per i sentieri virtuali sbalordendo i passanti e i loro cani.
Ma la gaglioffa è meringa d'anime non lievitate di prole corrosa e incredula, un male proditorio e una perversa esemplifacatrice di femminilità. Non è un archeopteryx stante ad indicare l'anello di congiunzione tra i dinosauri e le bagasce, ma una sgradevole fiala di distillato lombrosiano di amigdala ipertrofica.
L'hanno vista in mondovisione rivoltarsi come un guanto per mostrare le interiora scurrili e pelose come una macchina anatomica prodotta da alchimisti partenopei e come un feto sezionato perpendicolarmente in un vasetto di formaldeide.
Non può dirti d'aver solo bisogno di salmon sperm per contribuire a ridurre l'entropia dell'universo con un semplice gesto pantocratore, giacchè egli sarebbe un gesto termodinamicamente inammissibile.
Neppure può dileggiare le fronde degli arbusti in cui si rifugia, quale giacobina delle natiche sanculotte, mentre tutti i contadini della Vandea la van cercando per gramolarne le feci e darle in pasto alle sue fauci guaste e gialle.
Ma, dacchè la storia bovina si cinge d'alloro pleonastico e vivaisticamente obliante, certe bovidi s'intrattengono con uomini inebriati di nepente, che confondono l'abomaso col rumine e le bisarche coi meteorismi.
Esse sono quindi ben strigliate e col campanaccio d'ottone ammiragliato così lustro che neppure seicento grammi di licopene potrebbero eguagliare, e van cangiando lo starnuto in blandizie come la segale cornuta in grano saraceno.
Se lei è l'essenza di future memorie, nulla deve al suo tempo se non la correttezza che le è avulsa e il suo credo sta alla semplicità come i mitocondri all'mRNA, o come la tramoggia di ghisa all'autarchia, ma mai come lo spiritus mundi a Jung.
L'intreccio di bestialità e signoreggiamento delle camelie non le faranno mai gridare:"Madame Bovary c'est moi!", ma le faranno mormorare gutturalmente:"Komm, suesser tod".
I suoi denti da eburnei diventeranno rari e d'ebano mentre tu sarai il cireneo d'una croce di carne e leucociti morti che lei imbubbonisce colla smandrappata fregola telematico-supermarkettara e contribuirà all'imprintig dell'insano e commendevole nelle menti pure e plastiche d'innocenti pargolanze, creando, a guisa di fabbrica fordiana, una catena di montaggio di degenerazione umana, corruzione morale e affettività deviata.
Un'idiocracy che copula con una pornocrazia imbelle e meschina che si proietta più nel futuro che nell'etere ed il cui canone e cambiali dovrai gravarti tu e le generazioni coi cromosomi di lei. Ma c'è di peggio!
Ciao!
 

aristocat

Utente iperlogica
rabarbaro perchè alcuni pezzi di testo sono in blu? :confused:
 
Quasi non mi sono accorto di aver toccato la nota più alta giusto a metà del post...

Meglio di un concerto grosso di Corelli...

Prossimamente proverò a cimentarmi in qualche passacaglia...
E anche qualche ciaccona nevvero?
Ma il basso ostinato di Reger è un must...
 
N

Non Registrato

Guest
Ripeto, se ci fosse un uomo al suo posto nessuno parlerebbe di patologia.
Se fosse un uomo, tutti direbbero che è un gran farfallone (oppure un altro termine più eloquente).
Francesco dice di amare ancora la moglie, allora forse dovrebbe iniziare a pensare che questo è solo un lato della sua personalità che è emerso nel tempo, ma il punto è se si sentirà di accettarlo.
Flavia
 
Se fosse un uomo, tutti direbbero che è un gran farfallone (oppure un altro termine più eloquente).
Francesco dice di amare ancora la moglie, allora forse dovrebbe iniziare a pensare che questo è solo un lato della sua personalità che è emerso nel tempo, ma il punto è se si sentirà di accettarlo.
Flavia
[video=youtube;v_iW4Coo2rI]http://www.youtube.com/watch?v=v_iW4Coo2rI[/video]
 
J

JON

Guest
Sono d'accordo. Questa donna aveva un amante con cui ha tradito il marito per sesso e non per amore.

L'ha ritrovato e ci ha giocato, ripromettendosi di tradire nuovamente il marito.

A meno che non ci siano altre situazioni di cui Francisco non ci ha parlato, del tipo sesso compulsivo con sconosciuti, io non vedo nulla di patologico. Vedo una donna che ha deciso di tradire il suo uomo seguendo un impulso sessuale che, evidentemente, ha trovato spazio nella sua vita, e che non è stata abbastanza attenta nei confronti delle figlie.

Ripeto, se ci fosse un uomo al suo posto nessuno parlerebbe di patologia.

Aggiungo, poi, che in terapia non ci va solo chi mette in atto comportamenti patologici. Andare in psicoterapia non significa essere malati... a volte solo molto confusi.
Infatti, ma, nella realtà, per un uomo vale lo stesso discorso e i meccanismi sono i medesimi. Quindi, visto che questo è un luogo che non replica la vita ordinaria, direi che possiamo scansare inutili moralismi.

Non bisogna parlare di patologia e malattia che, in questo caso, renderebbe lei inconsapevole ed incapace di intendere e volere. Non è cosi.

Fortunatamente Sbriciolata adduceva al bisogno. Un bisogno che Francisco, poco alla volta sta definendo. Ciò nonostante pensare di ricercarne i motivi appellandosi ad uno specialista è comunque utile.

Perché determinare la matrice di quel bisogno, di quei comportamenti, magari non sarà necessario alla guarigione di una malattia, che non esiste tra l'altro, sarà invece utile a comprendere i motivi che generano quei comportamenti.

Razionalmente, cosa dovrebbe offrirci il solo atto di perdere la testa dietro un sedere che ci piace? La pulsione sessuale è un conto, le azioni messe in campo ne sono un altro. Queste ultime vengono partorite solo dalla nostra mente e per essa vengono realizzate.

Comprenderle, nel caso della moglie, non sarà funzionale al cambiamento. Le persone non cambiano nella sostanza. A quanto pare l'imprinting delle esperienze della nostra vita è la cosa più difficile, se non impossibile, da modificare o rimuovere, nel bene e nel male.

Ma fransisco vuole dare un senso ad una vita, alla vostra storia, che, come tante altre, e giunta ad un punto critico.

Comprendere non sarà utile a lui, anzi potrebbe essere deleterio per lui. Anche se vedo che un quadro ben definito lo ha già fatto. Ma se la moglie ha bisogno di aiuto, di "migliorarsi", allora comprendere sarà utile a lei per stabilire definitivamente delle priorità nel tentativo di modificare non la sua vita, ma i suoi comportamenti. Cosi come fransisco stesso si sta adeguando ad una situazione che non rispetta nessuno dei suoi principi etici.

A quanto pare tutto sembrerebbe possibile. Se non altro può permettersi di parlare ancora di amore. Un buon motivo, forse compromesso o semplicemente rimesso in discussione.

La famiglia invece è un ottima fonte di motivazione, sempre per la moglie, perchè francisco pare avere le idee piuttosto chiare.

Ma risparmiate, fransisco, alle vostre figlie questo genere di traumi, tenetele lontane, a prescindere da quali saranno le vostre scelte. Perchè, in nome di quell'imprinting, a volte, la storia si ripete, potendo paragonare questi eventi di famiglia a delle vere e proprie "eredità".
 

MK

Utente di lunga data
Mah il sesso compulsivo per me rientra nella patologia, e non è questione di genere sessuale. Non credo che la signora in questione non avesse una vita sessuale col marito, quindi per me qualcosa che non va a livello psicologico ci sta.
 

Lostris

Utente Ludica
Mah il sesso compulsivo per me rientra nella patologia, e non è questione di genere sessuale. Non credo che la signora in questione non avesse una vita sessuale col marito, quindi per me qualcosa che non va a livello psicologico ci sta.
Boh... io sinceramente non vedo tutta questa compulsività. Insomma, non mi sembra proprio che la signora abbia ripetuto involontariamente il tradimento come un atto irrazionale.

Mi sembra che la volontà ci stia tutta, e non vedo irrazionalità nel suo piacere nel ricercare sensazioni sessuali più o meno forti con l'altro.
Qualcosa che non va c'è sicuramente, ma nel rapporto con il marito. E poi, sì, può essere che lei non riesca/voglia più a resistere a certi richiami.

E tutto questo può esserci indipendentemente dall'esistenza o meno di qualche disagio psicologico. E' carattere, personalità, sono scelte. Ci sono persone che semplicemente non sono fatte per essere monogame sessualmente, questo non significa che abbiano per forza subito particolari traumi.
 

Sole

Escluso
Mah il sesso compulsivo per me rientra nella patologia, e non è questione di genere sessuale. Non credo che la signora in questione non avesse una vita sessuale col marito, quindi per me qualcosa che non va a livello psicologico ci sta.
La compulsività sta nella perdita di controllo, nel sentirsi schiavi di qualcosa che si cerca disperatamente e irrazionalmente ma che, dall'altro lato, fa sentire male, genera sensi di colpa e mina, quindi, l'autostima.

Una persona può fare sesso extraconiugale, utilizzando le forme che più le aggradano (compreso il sesso virtuale con l'amante), facendosi fotografare in tutte le posizioni possibili e mostrando ogni piega nascosta del proprio corpo, ma senza essere compulsiva.

D'accordo quindi con Lostris.

D'accordo anche con Jon nel pensare che, a prescindere dal fatto che il comportamento della signora sia patologico o meno, sia utile ricercare le cause di quello che le è capitato, per fare un po' d'ordine in se stessa.
Penso che però la moglie di Francisco debba farlo soprattutto per sè e non con l'obiettivo di ricostruire il matrimonio. Il fine ultimo, e questo credo debba tenerlo bene a mente anche il marito, è chiarirsi, portare alla luce i suoi veri bisogni che potrebbero essere anche in antitesi con quelli di lui... insomma, l'esito di una terapia non è scontato e non c'è necessariamente un lieto fine. Alcune volte si portano a galla consapevolezze scomode. Le stesse che il comportamento 'deviante' teneva ben sepolte. E la separazione è tra le soluzioni contemplate.
 
J

JON

Guest
D'accordo anche con Jon nel pensare che, a prescindere dal fatto che il comportamento della signora sia patologico o meno, sia utile ricercare le cause di quello che le è capitato, per fare un po' d'ordine in se stessa.
Penso che però la moglie di Francisco debba farlo soprattutto per sè e non con l'obiettivo di ricostruire il matrimonio. Il fine ultimo, e questo credo debba tenerlo bene a mente anche il marito, è chiarirsi, portare alla luce i suoi veri bisogni che potrebbero essere anche in antitesi con quelli di lui... insomma, l'esito di una terapia non è scontato e non c'è necessariamente un lieto fine. Alcune volte si portano a galla consapevolezze scomode. Le stesse che il comportamento 'deviante' teneva ben sepolte. E la separazione è tra le soluzioni contemplate.
Si, deve farlo per lei.
Fare chiarezza tra i motivi dei propri comportamenti è il percorso che ognuno dovrebbe fare, a prescindere.
Ma chi c'è lo farebbe fare se la priorità nella nostra vita è rappresentata dalla soddisfazione di bisogni legati solo al proprio benessere? Nemmeno io ritengo il comportamento di lei strettamente patologico.

Probabilmente di patologico e compulsivo vi è solo laspetto per cui certi comportamenti vengono reiterati proprio mentre, Francisco e la moglie, sembrano avere le medesime opinioni riguardo l'importanza del loro legame rispetto al resto. Intanto lei evita , o ha evitato, di approfondire questo conflitto.

Matrimonio e figli rappresenterebbero in realtà solo un mezzo per evolversi. Cosa potrebbe smuoverla altrimenti a modificare comportamenti messi in atto per la realizzazione di un suo "benessere" tanto egoista quanto prioritario?

Un accanito fumatore sceglie, suo malgrado, di abbandonare il suo vizio in virtù della propria salute.
Ma spesso, ed è soggettivo, non si capisce l'importanza di quel rapporto finchè la salute non acquisisce la priorità che merita.
 

Eliade

Super Zitella Acida
no questa nn e la patologia, io credo che lei sin da giovane venendo da una famiglia separata e crescendo con la madre e altri fratellastri abbia avuto carenze affettive, carenze che colmava con gli uomini che stavano con lei, forse vedendo in loro anche una figura paterna rassicurante, fino a passare al prossimo, certo che io sono rassicurante se sono ancora qui,la domanda vera é perche era pronta a rifarlo.
Gli sto dando tempo, penso che la terapia la possa aiutare veramente, anche perche come le ho detto ieri dovra essere un percorso per la verita, il corpo nn mi interessa piu quello lo gia diviso con un altro, la sua mente e il suo amore pou essere recuperato solo conun percorso sincero
La terapia può aiutare aiutare sicuramente.
Però da quello che scrivi io ci vedo poco di patologico. Se cercasse costantemente di colmare queste carenze affettive passate lo avrebbe fatto continuamente...non si sarebbe fermata a quella persona.
 
E

elena_

Guest
La compulsività sta nella perdita di controllo, nel sentirsi schiavi di qualcosa che si cerca disperatamente e irrazionalmente ma che, dall'altro lato, fa sentire male, genera sensi di colpa e mina, quindi, l'autostima.

Una persona può fare sesso extraconiugale, utilizzando le forme che più le aggradano (compreso il sesso virtuale con l'amante), facendosi fotografare in tutte le posizioni possibili e mostrando ogni piega nascosta del proprio corpo, ma senza essere compulsiva.

D'accordo quindi con Lostris.

D'accordo anche con Jon nel pensare che, a prescindere dal fatto che il comportamento della signora sia patologico o meno, sia utile ricercare le cause di quello che le è capitato, per fare un po' d'ordine in se stessa.
Penso che però la moglie di Francisco debba farlo soprattutto per sè e non con l'obiettivo di ricostruire il matrimonio. Il fine ultimo, e questo credo debba tenerlo bene a mente anche il marito, è chiarirsi, portare alla luce i suoi veri bisogni che potrebbero essere anche in antitesi con quelli di lui... insomma, l'esito di una terapia non è scontato e non c'è necessariamente un lieto fine. Alcune volte si portano a galla consapevolezze scomode. Le stesse che il comportamento 'deviante' teneva ben sepolte. E la separazione è tra le soluzioni contemplate.
vero
il comportamento 'deviante' talvolta non è altro che un comportamento 'simbolico', un medium per comunicare qualcosa che non siamo capaci di comunicare in altro modo, di cui nemmeno noi siamo consapevoli, e che non siamo capaci di esprimere perché nessuno ce l'ha mai insegnato...
io, ad esempio, ho scoperto di essere molto inibita nell'espressione dei miei sentimenti negativi (rabbia o quant'altro), ma tenerli dentro e non esprimerli è stato come negare la loro esistenza e, dopo averla negata troppo a lungo, alla fine sono venuti fuori in un modo che nemmeno io avrei mai saputo prevedere
 
Stato
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