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N

Non Registrato

Guest
Citazione Originariamente Scritto da Claudio. Visualizza Messaggio
Giusto quello che dici.
Peccato che alle famiglie del mulino bianco ci crediamo quasi tutti all'inizio.
Ed è per questo che ritenevo più importante mia moglie dei figli, i figli erano il frutto dell'amore di una normale famiglia del mulino bianco.

La famiglia perfetta non esiste, ma tutti hanno diritto di credere in un sogno e nella possibilità anche eventualemte di rimettere a posto le cose.
Ingoiare rospi amari per amore degli figli, che come ben dici sono frutto di un amore, è ammirabile.
Però voglio porre una domanda provocatoria: quanti tra quelli che dicono di voler tenere insieme la famiglia, in realtà non lo fonna solo per nobili motivi, ma bensì perchè tutto sommato si trovano bene nelle loro comodità quotidiane, per eventuali problemi economici, oppure perchè nonostante viviamo nel 2011 per alcune persone bisogna mantenere una facciata rispettabile ad ogni costo?
(la domanda è generale, non è riferita a te, che ti faccio tanti auguri di serenità per te e le tue figlie!)
 

Sbriciolata

Escluso
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Giusto quello che dici.
Peccato che alle famiglie del mulino bianco ci crediamo quasi tutti all'inizio.
Ed è per questo che ritenevo più importante mia moglie dei figli, i figli erano il frutto dell'amore di una normale famiglia del mulino bianco.

La famiglia perfetta non esiste, ma tutti hanno diritto di credere in un sogno e nella possibilità anche eventualemte di rimettere a posto le cose.
Ingoiare rospi amari per amore degli figli, che come ben dici sono frutto di un amore, è ammirabile.
Però voglio porre una domanda provocatoria: quanti tra quelli che dicono di voler tenere insieme la famiglia, in realtà non lo fonna solo per nobili motivi, ma bensì perchè tutto sommato si trovano bene nelle loro comodità quotidiane, per eventuali problemi economici, oppure perchè nonostante viviamo nel 2011 per alcune persone bisogna mantenere una facciata rispettabile ad ogni costo?
(la domanda è generale, non è riferita a te, che ti faccio tanti auguri di serenità per te e le tue figlie!)
Tanti, sono tanti... poi c'è la paura ad ammettere il fallimento, no? dover giustificare alla famiglia, agli amici... meglio mantenere su la facciata, poi dietro la facciata... ognuno ha i suoi scheletri, no?
 

MK

Utente di lunga data
Vorrei ricordare a Claudio che ci si sposa nel bene e nel male, nella buona e nella cattiva sorte. Le malattie psichiche sono altrettante brutte delle malattie fisiche, e anche più diffiicili da risolvere. Poi certo siamo esseri umani, ma comodo stare con una persona soltanto quando quello che fa o dice ci piace.
 
J

JON

Guest
Citazione Originariamente Scritto da Claudio. Visualizza Messaggio
Giusto quello che dici.
Peccato che alle famiglie del mulino bianco ci crediamo quasi tutti all'inizio.
Ed è per questo che ritenevo più importante mia moglie dei figli, i figli erano il frutto dell'amore di una normale famiglia del mulino bianco.

La famiglia perfetta non esiste, ma tutti hanno diritto di credere in un sogno e nella possibilità anche eventualemte di rimettere a posto le cose.
Ingoiare rospi amari per amore degli figli, che come ben dici sono frutto di un amore, è ammirabile.
Però voglio porre una domanda provocatoria: quanti tra quelli che dicono di voler tenere insieme la famiglia, in realtà non lo fonna solo per nobili motivi, ma bensì perchè tutto sommato si trovano bene nelle loro comodità quotidiane, per eventuali problemi economici, oppure perchè nonostante viviamo nel 2011 per alcune persone bisogna mantenere una facciata rispettabile ad ogni costo?
(la domanda è generale, non è riferita a te, che ti faccio tanti auguri di serenità per te e le tue figlie!)
Direi tutti, benchè in misura diversa. Natarulamente a parte quelli che decidono di abbandonare la barca nella convinzione che sia alla deriva più completa.

In un sistema come la famiglia sfiderei chiunque ad ammettere che, partendo dai presupposti iniziali investiti ed auspicati (illusione?), non si finisca per "accomodarsi" nel senso più completo del termine.

Comtemporaneamente a questo sussistono motivazioni sicuramente più nobili nelle quali ci si vuol riconoscere e che costituiscono comunque un credo valido. Figli e famiglia.

Non è un atteggiamento biasimabile, ma ritengo impossibile fare un distinguo e cercare di scollegare tutti i sentimenti in un contesto critico come quello che può diventare la famiglia.

Siamo o no esseri sociali? Benedetto individualismo.
 

Nausicaa

sfdcef
Immedesimandomi in te, mi verrebbe da dire mandala a quel paese, e se ci riesci prenditi le figlie. Ma questa è solo rabbia.
Ragionando ti direi, stalle accanto, accanto portandola da qualcuno per la terapia, ma mettendo bene in chiaro che tu la lascerai nel momento in cui lei troverà risposte al suo malessere.
Un bello stimolo a guarire eh? :)
 

Sbriciolata

Escluso
Non sto facendo ironia: io non ho ben capito quale sarebbe la patologia, da cosa dovrebbe guarire? Mi spiego: io ho delle pulsioni, ho dei 'bisogni': siamo sicuri che mi si debba curare? Cosa dovrebbe emergere da una terapia?
 

Nausicaa

sfdcef
Sono d'accordo, nonostante la risposta scherzosa a Claudio, non so che cosa ci dovrebbe essere di patologico...

Mi spiace immensamente per la figlia... grande abbastanza da capire, piccola, troppo piccola per affrontare le cose... per lei, se mi posso permettere, ti consiglierei di contattare uno psicologo infantile, anche solo al telefono, per chiedergli consigli su come affrontare eventuali domande e dubbi e via dicendo.
In bocca al lupo...
 

MK

Utente di lunga data
Non sto facendo ironia: io non ho ben capito quale sarebbe la patologia, da cosa dovrebbe guarire? Mi spiego: io ho delle pulsioni, ho dei 'bisogni': siamo sicuri che mi si debba curare? Cosa dovrebbe emergere da una terapia?
Da quello che ci è stato raccontato è la moglie che ha deciso di andare in terapia. Probabilmente più che un bisogno è un impulso che nasconde una grande sofferenza. Poi un bisogno di avere con un altro uomo (o con altri uomini) un'immagine tanto diversa da quella quotidiana qualcosa celerà.
 

aristocat

Utente iperlogica
Tanti, sono tanti... poi c'è la paura ad ammettere il fallimento, no? dover giustificare alla famiglia, agli amici... meglio mantenere su la facciata, poi dietro la facciata... ognuno ha i suoi scheletri, no?
Eh, sono scelte....
 
P

Patrizia

Guest
Ma stai attento all'inferno.
In certi casi vai in fondo per riprendere Euridice...e scopri che lei invece sta benissimo dove sta.
Pensaci bene.
Ho notato che le persone sono molto prevedibili.
Messe nella stessa situazione compiranno sempre le solite scelte.
Magari a farci male sono i criteri in base ai quali scelgono.
E allora è necessario lasciare andare le persone al loro destino.
Mi trovo d'accordo.
Trovo la situazione allucinante per le figlie.
 

Sbriciolata

Escluso
Da quello che ci è stato raccontato è la moglie che ha deciso di andare in terapia. Probabilmente più che un bisogno è un impulso che nasconde una grande sofferenza. Poi un bisogno di avere con un altro uomo (o con altri uomini) un'immagine tanto diversa da quella quotidiana qualcosa celerà.
Potrebbe essere un lato di sè che ha represso o che ha nascosto al marito fin'ora... a volte ciò che ci piace si scopre per caso, se non coincide con la morale comune non è detto che sia un sintomo di un malessere o una sofferenza: le piace, punto. Poi... e che cavolo, li ho anche io degli adolescenti in casa... quando finiscono la ricarica prendono i nostri cellulari, se avessi qualcosa di imbarazzante sul cell me ne libererei, no? Specialmente se la cosa mi fa sentire in colpa... insomma, un minimo di attenzione...
 

MK

Utente di lunga data
Potrebbe essere un lato di sè che ha represso o che ha nascosto al marito fin'ora... a volte ciò che ci piace si scopre per caso, se non coincide con la morale comune non è detto che sia un sintomo di un malessere o una sofferenza: le piace, punto. Poi... e che cavolo, li ho anche io degli adolescenti in casa... quando finiscono la ricarica prendono i nostri cellulari, se avessi qualcosa di imbarazzante sul cell me ne libererei, no? Specialmente se la cosa mi fa sentire in colpa... insomma, un minimo di attenzione...
Sì però bisognerebbe insegnare loro il diritto della privacy comunque. Io mi incazzo sempre quando mia figlia prende il mio cellulare. Però anche le dimenticanze parlano, forse era una richiesta inconscia d'aiuto. Un lato di sè represso quello di mandare a semisconosciuti foto pornografiche? Mah l'andare in terapia non potrà che chiarirle le idee (anche sulle responsabilità di essere madre ed avere una figlia adolescente che ha diritto di vivere la propria età e non preoccuparsi per l'attività sessuale dei propri genitori eh).
 
N

Non Registrato

Guest
Potrebbe essere un lato di sè che ha represso o che ha nascosto al marito fin'ora... a volte ciò che ci piace si scopre per caso, se non coincide con la morale comune non è detto che sia un sintomo di un malessere o una sofferenza: le piace, punto.
Appunto! Perchè dover pensare che debba essere una patologia, o chissà che, magari è solo una sua "fantasia" e per quanto possa discostarsi da quelle della maggior parte delle persone, non c'è nulla di cui ci si debba preoccupare.
 
F

Francisco71

Guest
Ma non potrebbe essere, come diceva Lotris, che sia solo impaurita dal perdere la famiglia/faccia (aggiungo io)..non potrebbe essere che, semplicemente, non ti ami più e voglia vivere queste trasgressioni con lui pur mantenendo la facciata in famiglia?
Non riesco a capire perché debba essere patologica.
Io le ho detto che se voleva andare con lui io l'avrei lasciata libera di andare, io nn credo nelle forzature, lei mi ha risposto che se l'amasse quanto ama me se ne sarebbe gia andata di casa onde per cui nn rimane che il sesso
 
N

Non Registrato

Guest
Ciao Francisco!

Parlare di sesso con una donna con cui non copulerai e come contrattare sul prezzo di un'automobile che non puoi comprare.
L'uomo, come quei graziosissimi orsetti spaziali armati di battipanni laser che vogliono conquistare la terra, ha due facce, una che sorride e una che lappa.
E, proprio per questo, ha un corpo bicipite con tre mentule irte e frustrate da comporre come un grimorio inseminante.
La non consumazione della conoscenza biblica è irrilevante nel senso dei Borg, giacchè la restistenza è inutile.
Tua moglie, alla stregua di un Kaiser Guglielmo coll'elmo puntuto e l'impermeabile aperto, corre per i sentieri virtuali sbalordendo i passanti e i loro cani.
Ma la gaglioffa è meringa d'anime non lievitate di prole corrosa e incredula, un male proditorio e una perversa esemplifacatrice di femminilità.
Non è un archeopteryx stante ad indicare l'anello di congiunzione tra i dinosauri e le bagasce, ma una sgradevole fiala di distillato lombrosiano di amigdala ipertrofica.
L'hanno vista in mondovisione rivoltarsi come un guanto per mostrare le interiora scurrili e pelose come una macchina anatomica prodotta da alchimisti partenopei e come un feto sezionato perpendicolarmente in un vasetto di formaldeide.
Non può dirti d'aver solo bisogno di salmon sperm per contribuire a ridurre l'entropia dell'universo con un semplice gesto pantocratore, giacchè egli sarebbe un gesto termodinamicamente inammissibile.
Neppure può dileggiare le fronde degli arbusti in cui si rifugia, quale giacobina delle natiche sanculotte, mentre tutti i contadini della Vandea la van cercando per gramolarne le feci e darle in pasto alle sue fauci guaste e gialle.
Ma, dacchè la storia bovina si cinge d'alloro pleonastico e vivaisticamente obliante, certe bovidi s'intrattengono con uomini inebriati di nepente, che confondono l'abomaso col rumine e le bisarche coi meteorismi.
Esse sono quindi ben strigliate e col campanaccio d'ottone ammiragliato così lustro che neppure seicento grammi di licopene potrebbero eguagliare, e van cangiando lo starnuto in blandizie come la segale cornuta in grano saraceno.
Se lei è l'essenza di future memorie, nulla deve al suo tempo se non la correttezza che le è avulsa e il suo credo sta alla semplicità come i mitocondri all'mRNA, o come la tramoggia di ghisa all'autarchia, ma mai come lo spiritus mundi a Jung.
L'intreccio di bestialità e signoreggiamento delle camelie non le faranno mai gridare:"Madame Bovary c'est moi!", ma le faranno mormorare gutturalmente:"Komm, suesser tod".
I suoi denti da eburnei diventeranno rari e d'ebano mentre tu sarai il cireneo d'una croce di carne e leucociti morti che lei imbubbonisce colla smandrappata fregoola telematico-supermarkettara e contribuirà all'imprintig dell'insano e commendevole nelle menti pure e plastiche d'innocenti pargolanze, creando, a guisa di fabbrica fordiana, una catena di montaggio di degenerazione umana, corruzione morale e affettività deviata.
Un'idiocracy che copula con una pornocrazia imbelle e meschina che si proietta più nel futuro che nell'etere ed il cui canone e cambiali dovrai gravarti tu e le generazioni coi cromosomi di lei.

Ma c'è di peggio!

Ciao!
la prima volta che scrivesti di me e mia moglie eri nei canoni di un normale essere umano culturalmente di medio livello, oggi eri un po piu contorto e alla mia ignoranza sfuggevole nel tuo prosaico, ma sei rabarbaro e rispettiamo la licenza poetica
 

Eliade

Super Zitella Acida
Io le ho detto che se voleva andare con lui io l'avrei lasciata libera di andare, io nn credo nelle forzature, lei mi ha risposto che se l'amasse quanto ama me se ne sarebbe gia andata di casa onde per cui nn rimane che il sesso
E allora? Questo non ha niente di patologico...
Quello che ti ha risposto potrebbe benissimo essere una cavolata per commuoverti, visto che poi il sesso con l'altro voleva farlo lo stesso...senza dirtelo e senza mettere le cose in chiaro. Così come l'hai descritta mi sembra solo una persona che voglia la botte piena e il marito ubriaco.
 
N

Non Registrato

Guest
Anche io sono perplesso. Ma l'ipotesi della patologia di tua moglie è tua o arriva da uno specialista che hai consultato ?
Le cose sono totalmente diverse.
Magari è esattamente così, ma mi piacerebbe sapere se è una conclusione tua.
per adesso e mia
 
F

francisco71

Guest
tutto vero! ma anche lui è umano....e anche la sua sofferenza ha diritto di essere ascoltata!
potrebbe fargli più male che bene seguire il percorso di terapia della moglie....
la mia piu che sofferenza adesso é delusione, il dolore vero era 1 un anno e mezzo fa sapere perche lo fa se vi e una ragione patologica e curandola ci potrebbe riavvicinare, i particolari scabrosi nn mi spaventano e quasi logico che con una attivita sessuale definitavente tradizionale con me con lui deve essere stata piu aggressiva e passionale
 
N

Non Registrato

Guest
E allora? Questo non ha niente di patologico...
Quello che ti ha risposto potrebbe benissimo essere una cavolata per commuoverti, visto che poi il sesso con l'altro voleva farlo lo stesso...senza dirtelo e senza mettere le cose in chiaro. Così come l'hai descritta mi sembra solo una persona che voglia la botte piena e il marito ubriaco.
no questa nn e la patologia, io credo che lei sin da giovane venendo da una famiglia separata e crescendo con la madre e altri fratellastri abbia avuto carenze affettive, carenze che colmava con gli uomini che stavano con lei, forse vedendo in loro anche una figura paterna rassicurante, fino a passare al prossimo, certo che io sono rassicurante se sono ancora qui,la domanda vera é perche era pronta a rifarlo.
Gli sto dando tempo, penso che la terapia la possa aiutare veramente, anche perche come le ho detto ieri dovra essere un percorso per la verita, il corpo nn mi interessa piu quello lo gia diviso con un altro, la sua mente e il suo amore pou essere recuperato solo conun percorso sincero
 
Stato
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