UN CONSIGLIO.. SONO NUOVA

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Old Lillyna19

Guest
Come fai a dire che è inutile PENTIRSI?!
Puoi dirmi dove hai letto questo? non l'ho scritto da nessuna parte..
Comunque,resto sempre dell'idea che se uno arriva a tradire la colpa non è solo ed esclusivamente tutta sua, quindi se c'è da fare un "mea culpa", anche la persona tradita deve essere in grado di farlo.

Altra cosa...questo discorso è partito da un feeling di una 22enne con un amico, per andare a parare ....sull'educazione dei figli (!)

io non vorrei aprire polemiche, ma mi sento di dissentire fortemente con chi sopra dice che "il lavoro vero e l'olio di gomito" quelli della mia generazione non l'hanno mai conosciuto...

Basta con queste generalizzazioni per piacere.
 
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Old Angel

Guest
Puoi dirmi dove hai letto questo? non l'ho scritto da nessuna parte..
Comunque,resto sempre dell'idea che se uno arriva a tradire la colpa non è solo ed esclusivamente tutta sua, quindi se c'è da fare un "mea culpa", anche la persona tradita deve essere in grado di farlo.

Altra cosa...questo discorso è partito da un feeling di una 22enne con un amico, per andare a parare ....sull'educazione dei figli (!)

io non vorrei aprire polemiche, ma mi sento di dissentire fortemente con chi sopra dice che "il lavoro vero e l'olio di gomito" quelli della mia generazione non l'hanno mai conosciuto...

Basta con queste generalizzazioni per piacere.
Sarà...ma non la trovo una gran giustificazione...tieni presente che rovini...e di brutto...ma di brutto brutto brutto, la vita a più persone
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Puoi dirmi dove hai letto questo? non l'ho scritto da nessuna parte..
Comunque,resto sempre dell'idea che se uno arriva a tradire la colpa non è solo ed esclusivamente tutta sua, quindi se c'è da fare un "mea culpa", anche la persona tradita deve essere in grado di farlo.

Altra cosa...questo discorso è partito da un feeling di una 22enne con un amico, per andare a parare ....sull'educazione dei figli (!)

io non vorrei aprire polemiche, ma mi sento di dissentire fortemente con chi sopra dice che "il lavoro vero e l'olio di gomito" quelli della mia generazione non l'hanno mai conosciuto...

Basta con queste generalizzazioni per piacere.
E' una generalizzazione anche quella che hai fatto tu.
Ogni tradimento è diverso.

Fatto è che generazioni precedenti il concetto di sfigata non lo avevano ...magari di zitella, ma dopo una certa età (giustificato dal fatto che l'organizzazione del lavoro e la società mettevano in difficoltà una donna sola) ma non in età adolescenziale.
Abbiamo cercato tutti risposte a questo fatto, non ha bollato nessuno una generazione.
 

Bruja

Utente di lunga data
In solido....

Non vorrei essere tacciata di qualunquismo, ma ho già detto che i valori della nostra giovizezza, per discutibili che fossero, davano una traccia dalla quale, magari, discostarsi, ma si partiva da punti fermi.
Mi rifaccio al post di Fedifrago, che certtamente non è esemplare come marito (non me ne voglia ma serve al discorso) ma ha saputo essere un padre che ha comunque dato giuste coordinate alle figlie.
E' vero, questa è la generazione del precario, del non certo, del futuro incerto, ma è anche la generazione del "finchè sto in famiglia non deve sbattermi per nulla"... e qui salt5a fuori l'indole personale! Siamo coerenti, la società e le circostanze fanno la differenza, ma anche il carattere è "gli attributi" la fanno... eccome!
In fondo esistono gli stessi spaccati fra figli della borghesia, dei notabili e del popolino. Tutti hanno, meglio molti fra essi, hanno scarsissime qualità di impegno, di progettualità, di sensazione che si prenda la vita fra le mani... e qui non c'entra il posto fisso o altro Per quante dubbiose prospettive abbiano questi giovani, oggi hanno anche la possibilità di NON doversi guadagnare quasi nulla.... e non lo dico come reprimenda, ma come perdita secca.... non sanno e non riescono a "desiderare" qualcosa su cui fondare un'intenzionalità. Chiedono ed ottengono, anche se nei limiti delle possibilità della famiglia. Sono veramente pochi i genitori che prima di "comprare" fanno con i figli un discorso maturo ed argomentato, nè loro, visto il trend generale starebbero ad ascoltarli.Poi facciamo tutti io diswcorsi di "sfortuna" per il periodo che stanno vivendo, ma guardiamo anche alla loro indifferenza ed alla facilità con cui molti genitori comprando cose sistituiscono con quelle il tempo che dovrebbero dedicare ai figli.
Lo dico in punta di piedi, ma questa tanto sbandierata libertà ed indipendenza esistenziale che strizza molto l'occhio a sè stessi, anche in questo campo ha fatto i suoi danni. Chissà forse in questi problemi ha anche una sua genesi più che l'essere l'avere e l'apparire, che pare siano irrinunciabil.
Bruja
 
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