UN CONSIGLIO.. SONO NUOVA

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Old Lillyna19

Guest
E no scusa, Lilly, ma che significa?

nella vita si sbaglia tutti, ma la differenza è tra alzare le spalle e dire "Ok tanto lo fanno tutti" e nell'assumersi invece le proprie responsabilità, dire la verità e decidere coscientemente di CONTINUARE A DIRLA!

Non abdicate già così da giovani alle vostre responsabilità morali!



Bacio!
Io non intendevo dire "fallo anche tu che tanto lo fanno tutti"
ma il tuo "quando ho smesso di dirla" significa che tu, nonostante per 17 anni sia stata (come dici qua sopra) sempre sincera, alla fine comunque ce l'hai avuto pure tu il momento.

La ragazza che ha scritto ha voglia di fare le sue esperienze e entra in crisi (magari non sa se lasciare il suo attuale ragazzo, o comunque non ne ha voglia, sono fatti suoi), mi pare di aver capito che non è una mosca bianca, ma non perchè "lo fanno tutti", semplicemente perchè credo che fino a una certa età si abbia più leggerezza, e ha parlato di queste due storie come due flirt e non come due cose serie.
Lo trovo umano e comprensibile, nel suo caso.

Tra le varie specie di "traditori", trovo più ipocrita una persona che dice "tradisco e poi mi fustigo" che una che dice "tradisco e basta, mi va di farlo e stop, quel che sarà sarà".
 
O

Old Lillyna19

Guest
...posso fare la scassapalle?! la faccio, ma niente di personale.

realistica o comoda Lilly?
Perchè pensare a quanto "male" (passatemi il termine) possano fare gli altri, rende spesso più facile il compito di autoassolversi.
Credo nell'amore, non nell'amore facile che brilla di luce propria per tutta una vita. Non credo nella necessità di accoppiarsi per forza, ma credo che chi ha voglia di accoppiarsi, debba mettere in conto che l'amore cambia, come cambiano le persone, come i bambini crescono e i fiori appassiscono. L'amore può morire, o si può credere morto perchè non lo si riconosce più, perchè desideriamo le scosse dell'innamoramento.
Non siamo tutti uguali, ma credo che ammazzare la comunicazione solo con la scusa del "tanto nessuno dice la verità" sia comodo, comodo per chi vuole la botte piena e la moglie ubriaca.
Manca il coraggio spesso.. di capirsi, di accettarsi e di raccontarsi.
"E se lui poi mi lascia?!" "e se non mi vuole più?!" ...ma vogliamo essere amati per quello che si è o per ciò che mettiamo in scena?!
Prego, a me non dispiacciono gli "scassapalle", specie se sono garbati.


Io non credo però che qui si stesse parlando di amore.
Mi pare di capire che ci sono dei sentimenti più leggeri in mezzo.
Autoassolversi....è una parola che la dice lunga.
Uno chiede l'assoluzione quando pensa di essere in torto.
Ma se una persona dentro di se, non sente di essere in torto,da cosa si assolve?
C'è tradimento e tradimento.
Io, personalmente, non credo molto nell'autoassoluzione...Finchè si parla di una persona maligna, recidiva, che col suo fare è distruttiva, posso anche capire che uno si inventi scuse su scuse con se stesso.
Ma se si parla di una cosa leggera, così...detta in questi termini da una ragazza di 22 anni che probabilmente è ancora un pò "farfallina"....
boh...
mi sembra eccessiva come reazione.

Tantopiù che....non lo so, scrive una ragazza con una situazione abbastanza tranquilla, e le risposte con i processi alle intenzioni si sprecano.
Scrive magari una donna sposata che fa le corna al marito con altri magari da anni ....e i commenti sulla sua responsabilità morale stanno a zero..

com'è sta storia? :)
 
O

Old Mab

Guest
Prego, a me non dispiacciono gli "scassapalle", specie se sono garbati.


Io non credo però che qui si stesse parlando di amore.
Mi pare di capire che ci sono dei sentimenti più leggeri in mezzo.
Autoassolversi....è una parola che la dice lunga.
Uno chiede l'assoluzione quando pensa di essere in torto.
Ma se una persona dentro di se, non sente di essere in torto,da cosa si assolve?
C'è tradimento e tradimento.
Io, personalmente, non credo molto nell'autoassoluzione...Finchè si parla di una persona maligna, recidiva, che col suo fare è distruttiva, posso anche capire che uno si inventi scuse su scuse con se stesso.
Ma se si parla di una cosa leggera, così...detta in questi termini da una ragazza di 22 anni che probabilmente è ancora un pò "farfallina"....
boh...
mi sembra eccessiva come reazione.

Tantopiù che....non lo so, scrive una ragazza con una situazione abbastanza tranquilla, e le risposte con i processi alle intenzioni si sprecano.
Scrive magari una donna sposata che fa le corna al marito con altri magari da anni ....e i commenti sulla sua responsabilità morale stanno a zero..

com'è sta storia? :)

Per me personalmente l'età conta meno di zero.
Farfalline si può essere senza dover rendere conto a nessuno, senza dire bugie, senza nascondersi, senza nulla di nulla.
Io concordo.. perchè non divertirsi non inseguire l'avventura e il piacere a 22 anni?! perchè accasarsi se si può avere molto molto di più?!
ma.. c'è un ma.. se non si sente di sbagliare non c'è niente da nascondere.. o no?!
Io credo che a 22 anni tenersi un fidanzato come ancora e sfarfallare in giro sia complicarsi la vita, credo che sia così semplice guardarsi intorno, fare esperienze con spensieratezza, ed impegnarsi in una relazione quando vale la pena, quando si sente che è davvero così.
Cosa dovrebbe tenere legati alla coppia se non la paura di star soli e di perdere il treno che sai esattamente in quali stazioni fermerà?!
figli?! non li hai. doveri?! quali doveri.. promesse firmate di eterno amore?! nooo perpiacere! instabilità economica?! ma di solito non si vive ancora insieme a 22 anni.
c'è solo pigrizia e paura.
sfarfalleggiare è bellissimo, è un'esperienza che si dovrebbe provare nella vita prima di accasarsi. ma sfarfalleggiare onestamente.. non so se mi spiego.
Perchè non si gioca coi sentimenti altrui, neanche a 22 anni.
Lillyna anche a me piace questo confronto garbato, lieta di essere la tua "scassapalle". ma solo per oggi e in questo contesto eh.. giuro che non ti perseguiterò.
 
O

Old Mab

Guest
aggiungo che non ho nulla contro chi ha scritto il post iniziale e ha chiesto aiuto.
sentirsi confusi, è sintomo che ci si pongono domande. ha volte ha più chaces di ritrovarsi una persona confusa che qualcuno convinto di avere idee chiarissime.
 

Verena67

Utente di lunga data
Squerebeck

Tra le varie specie di "traditori", trovo più ipocrita una persona che dice "tradisco e poi mi fustigo" che una che dice "tradisco e basta, mi va di farlo e stop, quel che sarà sarà".

Lilly'!

Ho visto questa cosa ieri sera ma oggi ero di corsa (ho passato tutta la mattina a ipotizzare la sistemazione del nostro nuovo "palazzo" d'uffici per il mio servizio...con annesse liti e contrattazioni del personale a coltellate....la gente ammazzerebbe per un ufficio singolo....) e ho fatto SQUEREBECK!


Ma che dici?!??!!?

E da quando in quando PENTIRSI è ipocrita?!


Un conto il ladro che finisce in galera e SI PENTE di aver rubato per se stesso, perché è finito in galera
Le cosiddette "Lacrime di coccodrillo"!

Ma chi si pente per il male arrecato ad ALTRI (e ce ne stanno tanti, credimi, chiedi a BD per esempio...) io tutto lo giudicheri tranne ipocrita!
Trovo sia fondamentale essere AUTOCRITICI anche verso le proprie azioni, e migliorare moralmente!!!


Lilly, non si puo' essere preda del piu' totale relativismo, dai!!!!
Come dico sempre ai miei figli, NON SIATE CINICI!

Un abbraccio!
 
O

Old cry85

Guest
Ragazzi non sono morta eh!! non ho piu risposto xche cercavo di leggere tutti i vostri commenti e di chiarirmi un po.. sinceramente sono molto vicina alle cose che mi ha detto lyllina , non che trovo sbagliate le altre anzi.. Io non me la sento di troncare.. alla fine ci sto bene.. e lo so che avere paura di restare da sole a 22 anni è assurdo, e so anche che non si sta poi cosi male senza un fidanzato, ma probabilmente non ne sono capace xche non sono mai stata sola per piu di una settimana.. il mio primo fidanzato l'ho avuto a 14 anni e la storia è durata ben 3 anni e mezzo! probabilmente questa mia voglia di svagarmi e di fare nuove esperienza è dovuto anche a questo! ma non immaginerei mai una vita fatta solo di questo, ho bisogno di una persona fissa affianco a me e non di storielle e avventure
 
O

Old Mab

Guest
Ragazzi non sono morta eh!! non ho piu risposto xche cercavo di leggere tutti i vostri commenti e di chiarirmi un po.. sinceramente sono molto vicina alle cose che mi ha detto lyllina , non che trovo sbagliate le altre anzi.. Io non me la sento di troncare.. alla fine ci sto bene.. e lo so che avere paura di restare da sole a 22 anni è assurdo, e so anche che non si sta poi cosi male senza un fidanzato, ma probabilmente non ne sono capace xche non sono mai stata sola per piu di una settimana.. il mio primo fidanzato l'ho avuto a 14 anni e la storia è durata ben 3 anni e mezzo! probabilmente questa mia voglia di svagarmi e di fare nuove esperienza è dovuto anche a questo! ma non immaginerei mai una vita fatta solo di questo, ho bisogno di una persona fissa affianco a me e non di storielle e avventure

Senza rischio non c'è guadagno. una persona fissa.. andiamo non esiste l'altra metà della mela! Tu sei l'altra metà di te stessa, l'altro è un'altra anima che incontri e con la quale si crea qualcosa di magico.
La scelta è tua.. il problema è che così facendo, rimani ancorata ad un ragazzo che non ti basta, e per quanto tu possa resistere alle tentazioni oggi, e cedere a qualche tentazione domani, non ti guarderai mai realmente intorno.
Siamo tanti in questo mondo, e cavoli a 22 anni sai quante persone puoi ancora incontrare?! Sai quante persone ti stai precludendo la possibilità di conoscere?!
Il ragionamento che fate voi è un po' come "studio per prendere la patente solo se mi garantiscono che me la daranno al primo colpo", oppure "studio medicina se e solo se, ho la garanzia che sarò primario".
La vita è fatta di scommesse non tutte le bambine che a 5 anni vogliono fare danza finiscono per diventare ballerine. Attenta a cedere alla paura di star sola, perchè un domani... potresti non avere la forza di reagire al logoramento di un rapporto ventennale, perchè hai sempre avuto qualcuno accanto che camminasse con te e da sola non sai da che parte andare.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Ragazzi non sono morta eh!! non ho piu risposto xche cercavo di leggere tutti i vostri commenti e di chiarirmi un po.. sinceramente sono molto vicina alle cose che mi ha detto lyllina , non che trovo sbagliate le altre anzi.. Io non me la sento di troncare.. alla fine ci sto bene.. e lo so che avere paura di restare da sole a 22 anni è assurdo, e so anche che non si sta poi cosi male senza un fidanzato, ma probabilmente non ne sono capace xche non sono mai stata sola per piu di una settimana.. il mio primo fidanzato l'ho avuto a 14 anni e la storia è durata ben 3 anni e mezzo! probabilmente questa mia voglia di svagarmi e di fare nuove esperienza è dovuto anche a questo! ma non immaginerei mai una vita fatta solo di questo, ho bisogno di una persona fissa affianco a me e non di storielle e avventure
Ragazza mia (mia figlia ha la tua età) mi dispiace veramente tanto per te, ma proprio tanto.
Il problema non è con chi vuoi stare o se tradire il tuo problema (comune tra le tue coetanee) è l'incapacità di relazionarsi con l'esterno come persona e non come componente di una coppia.
E' inconcepibile che tu non sia mai stata non in coppia (che coppia poi ...in cui non ci si può neppure confidare di aver trovato carino un altro ragazzo!) è quella che ho già osservato in tue coetanee e che chiamo "frenesia del tipo".
E questo indica una fragilità della tua persona e una scarsa autostima.
Dovresti riflettere su questo piuttosto che cercare di rafforzarti cercando conferme negli occhi di un altro maschio.
Ma come è successo che sia cresciuta una generazione di ragazze tanto belle e con un'autostima tanto precaria?!
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Credo che le madri di queste ragazze (tra le quali sono io) dovrebbero porsi il problema di come è accaduto crescere figlie che hanno il terrore di sentirsi "sfigate"...
Non ho risposte.
Constato solo questa difficoltà in ragazze belle, intelligenti (con possibilità di studio che per gran parte delle loro madri erano impensabili) di pensarsi come persone valide senza un uomo e che per questo accettano di stare in relazioni senza passione e progettualità.
 
O

Old lele51

Guest
Credo che le madri di queste ragazze (tra le quali sono io) dovrebbero porsi il problema di come è accaduto crescere figlie che hanno il terrore di sentirsi "sfigate"...
Non ho risposte.
Constato solo questa difficoltà in ragazze belle, intelligenti (con possibilità di studio che per gran parte delle loro madri erano impensabili) di pensarsi come persone valide senza un uomo e che per questo accettano di stare in relazioni senza passione e progettualità.


Hai tutta la ragione...sembra una malattia....in casa mia figlia grande (12 appena finiti) si addossa quel epiteto di SFIGATA...perchè non ha ancora avuto un fidanzato ???? a 12 anni???, le sue amiche, chi 1 chi ne ha cambiato anche 3 nell'ultimo anno...sempre cose da ragazzini...ma crescono con questa ossesione...si stanno creado delle false aspettative e veri problemi a livello emotivo...mah, tento di minimizzare il problema e farle perdere l'importanza che ha per lei...a volte mi capisce..ma basta un WE con le amiche e tutto da capo..è difficile fare il genitore...ma al giorno d'oggi credo che sia molto di più....
Abbraccio

 

dererumnatura

Utente di lunga data
Credo che le madri di queste ragazze (tra le quali sono io) dovrebbero porsi il problema di come è accaduto crescere figlie che hanno il terrore di sentirsi "sfigate"...
Non ho risposte.
Constato solo questa difficoltà in ragazze belle, intelligenti (con possibilità di studio che per gran parte delle loro madri erano impensabili) di pensarsi come persone valide senza un uomo e che per questo accettano di stare in relazioni senza passione e progettualità.

Già quando andavo a scuola io ( io sono del 73) eri una sfigata se a 13 anni non avevi ancora baciato nessuno, se non ti vestivi con certi indumenti di marca, se avevi qualche chiletto in più rispetto alla norma, se ti venivano a prendere i genitori invece di andarci da solo.. a casa, se, abitante al nord ma di origini magari meridionali, pronunciavi le vocali larghe e leggendo d'avanti a tutti ti facevano sentire in imbarazzo...
Salvo scoprire col tempo che le diversità sono ricchezze, che avere genitori di diverse regioni di italia ti permette di conoscere diverse culture e tradizioni, di essere più aperto rispetto agli altri, che se hai qualche chilo di troppo puoi anche perderlo con un po' di esercizio..mentre chi è brutto dentro ne deve fare di fatica per rendersene conto e migliorare....che se anche non hai ancora baciato un ragazzo non è detto che quella che invece si struscia a tutti gli angoli della scuola con chiunque gli capiti a tiro faccia una più bella figura...


ma c'è chi invece ne soffriva molto...e c'è chi ha conservato questa necessità di uniformarsi a quello che è il pensiero comune per non sentirsi ai margini, per non venir osservato in maniera strana...per non sentirsi a volte escluso.....
Per quanto ci si consideri moderni..ancora oggi una donna appassionata del suo lavoro, 'in carriera', indipendente ..viene guardata un po' di striscio....gli uomini pensano che con lei ci sarà una competizione perenne....non starà al focolare ad aspettarli....a comprendere e soddisfare lel loro esigenze....la donne...la guardano con un mix di compassione e invidia per quello che è e per quello che forse non sarà mai...insomma...adeguarsi ad una vita 'nei canoni' magari senza grosse emozioni ma secondo i criteri a cui si è abituati...è molto più semplice che essere sole....con tutto ciò che questo comporta.....

Salvo poi avere desideri nascosti e soddisfarli ...ma in modo che nessuno venga a saperlo...
.si spera..
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Hai tutta la ragione...sembra una malattia....in casa mia figlia grande (12 appena finiti) si addossa quel epiteto di SFIGATA...perchè non ha ancora avuto un fidanzato ???? a 12 anni???, le sue amiche, chi 1 chi ne ha cambiato anche 3 nell'ultimo anno...sempre cose da ragazzini...ma crescono con questa ossesione...si stanno creado delle false aspettative e veri problemi a livello emotivo...mah, tento di minimizzare il problema e farle perdere l'importanza che ha per lei...a volte mi capisce..ma basta un WE con le amiche e tutto da capo..è difficile fare il genitore...ma al giorno d'oggi credo che sia molto di più....
Abbraccio
Già quando andavo a scuola io ( io sono del 73) eri una sfigata se a 13 anni non avevi ancora baciato nessuno, se non ti vestivi con certi indumenti di marca, se avevi qualche chiletto in più rispetto alla norma, se ti venivano a prendere i genitori invece di andarci da solo.. a casa, se, abitante al nord ma di origini magari meridionali, pronunciavi le vocali larghe e leggendo d'avanti a tutti ti facevano sentire in imbarazzo...
Salvo scoprire col tempo che le diversità sono ricchezze, che avere genitori di diverse regioni di italia ti permette di conoscere diverse culture e tradizioni, di essere più aperto rispetto agli altri, che se hai qualche chilo di troppo puoi anche perderlo con un po' di esercizio..mentre chi è brutto dentro ne deve fare di fatica per rendersene conto e migliorare....che se anche non hai ancora baciato un ragazzo non è detto che quella che invece si struscia a tutti gli angoli della scuola con chiunque gli capiti a tiro faccia una più bella figura...


ma c'è chi invece ne soffriva molto...e c'è chi ha conservato questa necessità di uniformarsi a quello che è il pensiero comune per non sentirsi ai margini, per non venir osservato in maniera strana...per non sentirsi a volte escluso.....
Per quanto ci si consideri moderni..ancora oggi una donna appassionata del suo lavoro, 'in carriera', indipendente ..viene guardata un po' di striscio....gli uomini pensano che con lei ci sarà una competizione perenne....non starà al focolare ad aspettarli....a comprendere e soddisfare lel loro esigenze....la donne...la guardano con un mix di compassione e invidia per quello che è e per quello che forse non sarà mai...insomma...adeguarsi ad una vita 'nei canoni' magari senza grosse emozioni ma secondo i criteri a cui si è abituati...è molto più semplice che essere sole....con tutto ciò che questo comporta.....

Salvo poi avere desideri nascosti e soddisfarli ...ma in modo che nessuno venga a saperlo...
.si spera..
Io capisco che in fase adolescenziale il gruppo dei pari sia fondamentale per costruirsi un'identità indipendente dalla famiglia e lo è sempre stato.
La letteratura è ricca di romanzi di formazione in cui si racconta questa fase di maturazione.
Comprendo anche che c'è una spinta esterna ad anticipare e posticipare, dilatandola, questa fase per creare un "mercato" e che vi sono dei genitori che per loro insicurezze e impreparazione culturale favoriscono questa cosa, abbigliando bambine di età prepubere come grottesche veline, ma capisco che dodici, tredicenni non riescano a ribellarsi, ma ventenni universitarie mi lasciano sconfortata.
Le generazioni di donne precedenti venivano cresciute con l'idea che si sarebbero realizzate veramente solo all'interno del ruolo di moglie/madre (a quelle della mia generazione veniva detto di scegliere una scuola "adatta per le donne" ...che tanto poi si sarebbero sposate...
) , ma poi si sono ribellate!!
Ma queste ragazze sembra che credano che strada per l'emancipazione passi attraverso una disinvoltura sessuale che è solo ricerca di conferme attraverso il desiderio del maschio (capirai...a ventanni che sforzo essere desiderate!! Quale gratificazione!?) e non affermazione di sè e delle proprie esigenze.
Ovvio che non sto parlanodo di Cry di cui ho letto un paio di post, ma sto facendo una riflessione generale e un tentativo di autocritica.
 

Bruja

Utente di lunga data
P/R

Io capisco che in fase adolescenziale il gruppo dei pari sia fondamentale per costruirsi un'identità indipendente dalla famiglia e lo è sempre stato.
La letteratura è ricca di romanzi di formazione in cui si racconta questa fase di maturazione.
Comprendo anche che c'è una spinta esterna ad anticipare e posticipare, dilatandola, questa fase per creare un "mercato" e che vi sono dei genitori che per loro insicurezze e impreparazione culturale favoriscono questa cosa, abbigliando bambine di età prepubere come grottesche veline, ma capisco che dodici, tredicenni non riescano a ribellarsi, ma ventenni universitarie mi lasciano sconfortata.
Le generazioni di donne precedenti venivano cresciute con l'idea che si sarebbero realizzate veramente solo all'interno del ruolo di moglie/madre (a quelle della mia generazione veniva detto di scegliere una scuola "adatta per le donne" ...che tanto poi si sarebbero sposate...
) , ma poi si sono ribellate!!
Ma queste ragazze sembra che credano che strada per l'emancipazione passi attraverso una disinvoltura sessuale che è solo ricerca di conferme attraverso il desiderio del maschio (capirai...a ventanni che sforzo essere desiderate!! Quale gratificazione!?) e non affermazione di sè e delle proprie esigenze.
Ovvio che non sto parlanodo di Cry di cui ho letto un paio di post, ma sto facendo una riflessione generale e un tentativo di autocritica.
Non potrei essere più d'accordo. L'omologazione dei criteri estetici, di successo, di riuscita, di essere in coppia etc... sta snaturando la gioia di essere giovani nel senso stretto del termine. C'è una scalata all'apparire, al dimostrare... non ci si spiace di non avere il fidanzato a 12 anni o di non essere una velina, ma del fatto che GLI ALTRI hanno o possono averre questa possibilità e quindi ci si sente inferiori. Ovvio che molto può fare la famiglia se cerca in modo continuo ed efficace di instillare valori reali e non caldfeggiare i reality. Posso dire di aver visto spesso figlie e madri, dopo il pranzo attaccarsi ai vari sceneggiati (sigh) che offrono spaccati assurdi ed illusori della vita, o preoccuparsi solo di essere belle, alla moda e di piacere perchè solo piacendo agli altri si arriva a piacere a sè stessi/e. Questo è il grande inganno della società attuale, e se è vero che a vent'anni non è difficile trovare qualcuno a cui piacere, è vero che si deferisce all'impatto di immagine esteriore molto del nostro valore, e parlo anche di ragazze belle, con ottimi studi e di valida famiglia che vanno in crisi per non aver potuto rispettare l'omologazione pedestre a cui oggi molta gioventù fa riferimento esistenziale. Perfino la facilità ai rapporti sessuali pare sia diventata una gara in cui, siccome si sa che se non cedono loro ci sono decine di altre a farlo, il parametro non è la propria volontà o il proprio estro, ma il timore di essere emarginate per "moralismo" senza vedere che la libertà tanto vantata è solo lassismo, e neppure motivato.... oltre alla labilità di carattere.
Bruja
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Non potrei essere più d'accordo. L'omologazione dei criteri estetici, di successo, di riuscita, di essere in coppia etc... sta snaturando la gioia di essere giovani nel senso stretto del termine. C'è una scalata all'apparire, al dimostrare... non ci si spiace di non avere il fidanzato a 12 anni o di non essere una velina, ma del fatto che GLI ALTRI hanno o possono averre questa possibilità e quindi ci si sente inferiori. Ovvio che molto può fare la famiglia se cerca in modo continuo ed efficace di instillare valori reali e non caldfeggiare i reality. Posso dire di aver visto spesso figlie e madri, dopo il pranzo attaccarsi ai vari sceneggiati (sigh) che offrono spaccati assurdi ed illusori della vita, o preoccuparsi solo di essere belle, alla moda e di piacere perchè solo piacendo agli altri si arriva a piacere a sè stessi/e. Questo è il grande inganno della società attuale, e se è vero che a vent'anni non è difficile trovare qualcuno a cui piacere, è vero che si deferisce all'impatto di immagine esteriore molto del nostro valore, e parlo anche di ragazze belle, con ottimi studi e di valida famiglia che vanno in crisi per non aver potuto rispettare l'omologazione pedestre a cui oggi molta gioventù fa riferimento esistenziale. Perfino la facilità ai rapporti sessuali pare sia diventata una gara in cui, siccome si sa che se non cedono loro ci sono decine di altre a farlo, il parametro non è la propria volontà o il proprio estro, ma il timore di essere emarginate per "moralismo" senza vedere che la libertà tanto vantata è solo lassismo, e neppure motivato.... oltre alla labilità di carattere.
Bruja
E' proprio questo che mi sconforta e mi fa domandare dove abbiamo sbagliato noi madri.
 
O

Old adelfo

Guest
E' proprio questo che mi sconforta e mi fa domandare dove abbiamo sbagliato noi madri.

nessun errore nell'essere madre, sono i problemi generazionali che tutti abbiamo vissuto anche se non con ugual intensità..e talvolta drammaticità..
è quel grande problema del passaggio da bimbi ad adulti...tragedie infinite per un nonnulla....felicità e tristezza esagerate che possono portare a conseguenze inimmaginabili per noi adulti che abbiam dimenticato il dramma d'esser stati adolescenti....
 

dererumnatura

Utente di lunga data
nessun errore nell'essere madre, sono i problemi generazionali che tutti abbiamo vissuto anche se non con ugual intensità..e talvolta drammaticità..
è quel grande problema del passaggio da bimbi ad adulti...tragedie infinite per un nonnulla....felicità e tristezza esagerate che possono portare a conseguenze inimmaginabili per noi adulti che abbiam dimenticato il dramma d'esser stati adolescenti....[/quote]

io non ho capito...
 
O

Old adelfo

Guest
nessun errore nell'essere madre, sono i problemi generazionali che tutti abbiamo vissuto anche se non con ugual intensità..e talvolta drammaticità..
è quel grande problema del passaggio da bimbi ad adulti...tragedie infinite per un nonnulla....felicità e tristezza esagerate che possono portare a conseguenze inimmaginabili per noi adulti che abbiam dimenticato il dramma d'esser stati adolescenti....[/quote]

io non ho capito...

non sono stato troppo chiaro costringendo in poche righe un concetto già difficile....gli adolescenti possono arrivare a scelte estremamente pericolose per loro stessi spinti dall'eccesso di felicità e conseguente sicurezza in loro stessi oppure dall'eccesso di tristezza e conseguente totale insicurezza in loro stessi....
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Io invece ho fiducia!


Perchè vedo, oltre a quelle che saltano all'occhio all'uscita da scuola perchè "tirate" da veline o a rimirarsi il capo d'abbigliamento griffato, anche quelle che se ne stanno più in disparte, che vivono di altre cose e per fortuna altri interessi.
Forse son fortunato ad avere due figlie che rientrano nella seconda categoria, forse però non è un caso.
Fin da piccole le ho fatte "socializzare" in ambienti per me "sani" come quello sportivo per una e la danza per l'altra, ambienti che impongono una "disciplina" se si vuole ottenere qualcosa.
Certo, hanno anche loro le loro crisi quando avvertono di non sentirsi come le altre "ciozze" che ti guardano come una marziana se non hai il ragazzo o se non ti atteggi a "grande"...o se i ragazzi van dietro a quelle "facili" e non a loro...

E' che di solito le seconde "non fanno notizia" sono meno visibili, ma garantisco che ce ne sono tante così!

Io mi reputo fortunato perchè riesco ancora ad avere con loro un dialogo.
Credo che in quella parola si nasconda, per noi genitori, la vera chiave di volta per poterle sostenere in una crescita equilibrata e portare a una propria consapevolezza... a volte è fatica, a volte non si ha tempo, ma bisogna imporselo e anche in una certa misura, imporlo a loro, educarle anche a quello.

Ps. Piccolo aneddoto: La più piccola, quindici anni, ha avuto finora un solo ragazzo, un annetto e mezzo fa, che ha mollato dopo un mese perchè lui pretendeva di frequentare anche altre (e che ancora a desso ogni tanto prova a tornarle sotto..). L'altro giorno. alla mia richiesta se non c'era proprio nessuno che le interessasse, ha confidato che qualcuno ci potrebbe anche essere ma che non le interessa fare come le sue amiche che ne cambiano uno al mese...poi ridendosela un pò, mi ha detto: " E poi ragazzi che non siano scemi non ce ne sono mica tanti, glielo dico sempre....so che loro mi considerano un pò stronza perchè non glielo mando a dire...ma poi ho sentito anche che dicevano che ho un bel cu.. ma lo so, hanno paura perchè non faccio la scemetta come le altre...mi sa che prima che trovi qualcuno che oltre al cu.. gli piaccia anche la testa..ci vorrà un pò!!"
 

dererumnatura

Utente di lunga data
non sono stato troppo chiaro costringendo in poche righe un concetto già difficile....gli adolescenti possono arrivare a scelte estremamente pericolose per loro stessi spinti dall'eccesso di felicità e conseguente sicurezza in loro stessi oppure dall'eccesso di tristezza e conseguente totale insicurezza in loro stessi....
non era questo il passaggio che non avevo capito...ma la parte in cui dici: 'conseguenze inimmaginabili per noi adulti che abbiamo dimenticato cosa significhi avere quella età'...
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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