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Old ellina69
Guest
Cari amici, vi chiedo un consiglio spassionato su una questione che mi sta letteralmente avvelenando la vita. Il mio ex …come uomo e compagno cancellato ovviamente. L’amarezza resta per quel suo comportamento infame, ma non ho dubbi di aver fatto la scelta giusta. Ho un altro uomo che continua a portare tanto amore nella mia vita e in quella di mia figlia. Quindi, va bene così. Come padre …come padre è un padre pessimo, assente, bugiardo, mi fa penare ed elemosinare quei miseri 300 euro che dovrebbe passarmi, viene a vedere la bambina di media ogni tre settimane, nel frattempo solo assenze, silenzio e qualche vago sms “come sta la bambina?” ogni 15 giorni, giura e spergiura di amarla ma ogni volta ne ha una, sempre all’ultimo momento, prima il vomito, poi la dissenteria, poi la cervicale, poi sviene (sui suoi siti pubblica foto non solo di concerti con la sua tipa, ma anche di feste con lei, grigliate, bicchieri in mano, mangiate, ecc. non sembra affatto moribondo) insomma, un vero calvario. Se si levasse definitivamente dai piedi starei meglio, se se ne andasse chessò sulla luna, anche se con la grande fatica di crescere da sola una bimba gravemente disabile e malata (è enormemente faticoso e frustrante) ma tutto sarebbe meglio pur di evadere dalla prigione in cui mi costringe quest’essere. Perché comunque dai piedi non si leva. Quando gli fa comodo, ricompare, poi riscompare. Avevamo firmato un accordo da un legale, che ovviamente non rispetta, seppur accampando castelli di scusanti. Ma mica è così facile eliminarlo, ho verificato con un legale che per far togliere la patria potestà ci vogliono atti ben più gravi di maltrattamento. Allora, a fasi alterne, penso che – visto che comunque non me lo tolgo davvero dalle palle, a volte penso di rivolgermi tramite i servizi sociali al tribunale dei minori, affinchè lo obblighino a fare – per amore o per forza – il padre a tutti gli effetti (cura, assitenza, mantenimento). Il che potrebbe anche sollevarmi da un po’ di fatica. Ma anche questo, con un essere egoista e irresponsabile come lui, sarebbe un altro calvario. In più, vivendo da “sorvegliato speciale” dal tribunale so che tirerebbe fuori il suo lato peggiore, perché lui, e l’ha ampiamente dimostrato, ha tutte le energie (che io non ho più) per farmi la guerra. Non so più cosa devo fare, il risultato è che non smetto di indignarmi e di infuriarmi per quest’uomo, che in fondo continuo a trascinarmi dietro, a volte mi amareggio così tanto che passo interi giorni in preda ad una rabbia cieca e distruttiva, che mi causa poi giorni e giorni di crisi d’ansia e attacchi di panico. Io voglio vivere, voglio voltare pagina, anche da sola io e la bimba se necessario. Mi sento presa in trappola.