Un bivio devastante

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Sole

Escluso
grazie Sole per questo tuo post, bellissimo.

Lasciare un compagno che non si ama più è un atto d'amore, forse l'ultimo.
Gli si dà la possibilità di vivere la propria vita in maniera autentica, di crescere e di trovare in futuro una persona adatta a lui in quel momento.
Mentre rimanere nel limbo avendo un'altra storia che ci appaga è, oltre ad un atto di vigliaccheria (umana ma sempre vigliaccheria è), anche un qualcosa di egoista e meschino, che credo nessuno vorrebbe fosse indirizzato a sé.

Edito per unirmi agli auguri, capisco che non sia facile, ma l'ultima parte del post di Sole è un qualcosa che fossi in darla mi attaccherei sullo specchio del bagno :mrgreen:

Ri-edito per dire che anche il post di Diletta mi è piaciuto molto, mamma mia quanto amore devi aver provato per tuo marito, auguri anche a te! :up:

Vabbè mo è carnevale quindi :canna:
Grazie a te per le tue osservazioni... profondamente vere.
 

Diletta

Utente di lunga data
grazie Sole per questo tuo post, bellissimo.

Lasciare un compagno che non si ama più è un atto d'amore, forse l'ultimo.
Gli si dà la possibilità di vivere la propria vita in maniera autentica, di crescere e di trovare in futuro una persona adatta a lui in quel momento.
Mentre rimanere nel limbo avendo un'altra storia che ci appaga è, oltre ad un atto di vigliaccheria (umana ma sempre vigliaccheria è), anche un qualcosa di egoista e meschino, che credo nessuno vorrebbe fosse indirizzato a sé.

Edito per unirmi agli auguri, capisco che non sia facile, ma l'ultima parte del post di Sole è un qualcosa che fossi in darla mi attaccherei sullo specchio del bagno :mrgreen:

Ri-edito per dire che anche il post di Diletta mi è piaciuto molto, mamma mia quanto amore devi aver provato per tuo marito, auguri anche a te! :up:

Vabbè mo è carnevale quindi :canna:

Grazie per gli auguri, sei molto gentile!
Sì,....tanto tanto amore.
:)
 

darla

Utente
Essere stati sereni, per una coppia, è troppo poco, è un accontentarsi.
E ora che hai conosciuto cosa voglia dire amare sul serio capisci cosa significherebbe per te doverci rinunciare.
Io non me la sento di consigliarti il sacrificio in nome dei tuoi figli. Forse sarebbe la cosa migliore da fare, anche dal punto di vista etico, ma proprio non ce la faccio.
La vita senza amore non è bella, e tu sei giovane, e per amore intendo quel trasporto che si sente quando si guarda l'altro, quel moto dell'animo difficile da tradurre in parole...e che quando è vero amore, non svanisce mai.
E chi l'ha provato, lo sa...
Ciao Diletta!
Come dici tu dal punto di vista etico sarebbe meglio "accontentarsi": una serena rassegnazione per fare la "cosa giusta".
Però quando una persona ha provato quel trasporto di cui parli....allora è molto molto difficile tornare indietro.
Mi verrebbe da dire che è meglio restare inconsapevoli, rimanere in quel limbo di ingenuità dove sono stata tanti anni.
A volte guardare oltre porta consapevolezza ma anche dolore e guai.
Prima di tutto per se stessi se non si è in grado di gestire il profondo cambiamento che comporta la decisione di rivoluzionare le vire degli altri per un sentimento proprio...
UIn grande abbraccio cara
 

darla

Utente
Se senti che davvero la storia con tuo marito, a prescindere dalla presenza del tuo amante, è davvero finita e non può regalarvi più nulla di positivo, forse dovresti provare a parlargli per comunicare anche a lui ciò che senti e le vostre difficoltà come coppia, magari proponendo un periodo di separazione.

Ovvio che per lui sarebbe un duro colpo, ma da quello che descrivi la vostra unione si regge più per sostenere la vostra visione idealizzata di coppia e di matrimonio che per ragioni autentiche.
Forse anche lui sente che il vostro matrimonio è finito, ma proprio perchè ha bisogno di coltivare le sue illusioni non si pone il problema e si rifugia in un atteggiamento passivo.
Non credere che un tuo allontanamento possa essere solo dannoso per lui: ci sarà il dolore, profondo e devastante, certo. Ma anche la possibilità di comprendere e dare una svolta alla sua vita... un'opportunità, insomma.

Per quanto riguarda il tuo amante, si legge molto trasporto e sicurezza nelle tue parole. Fai solo attenzione a non proiettare su di lui tutto ciò che ritieni ti sia mancato nel rapporto con tuo marito. Il mio consiglio è di procedere nel tuo percorso di crescita personale, lasciando uno spazio anche per il tuo nuovo amore, certo. Ma che alla fine non diventi fagocitante e non ti rinchiuda in una nuova 'gabbia'... non so se sono stata chiara :)

Auguri :)
Grazie della bellissima risposta, profonda e sentita.
Sto riflettendo su quello che ancora potrebbe legarmi a mio marito e di sicuro un periodo di separazione sarebbe l'ideale, ci penso da mesi, da quando è cominciata questa storia perchè da subito ho percepito che avrei dovuto decidere (non si riesce a vivere così a lungo una storia extra così coinvolgente con la possibilità di un reale futuro insieme, non è leale verso nessuno e anche un controsenso), però in questo stato una decisione non riesco a prenderla.
Purtroppo so che per mio marito sarebbe un colpo pazzesco, non per l'amore che prova, quanto per le sue convinzioni le apparenze, i timori per i figli ecc ecc.
Devo avere la forza di proporgli un distacco, inizialmente momentaneo, poi si vedrà cammin facendo.
Per il resto, ti quoto in tutto!
Non è mia volontà richiudermi in una "gabbia" con il mio nuovo uomo, anche se è una gabbia piena d'amore. Il nostro progetto sarebbe mantenere le abitudini e le reciproche case per qualche tempo, almeno un paio d'anni. Principalmente per i figli, ma anche per noi. Poi di sicuro, se le cose procederenno come sembra possano andare, allora vivremo anche insieme, ma con calma....
 

darla

Utente
grazie Sole per questo tuo post, bellissimo.

Lasciare un compagno che non si ama più è un atto d'amore, forse l'ultimo.
Gli si dà la possibilità di vivere la propria vita in maniera autentica, di crescere e di trovare in futuro una persona adatta a lui in quel momento.
Mentre rimanere nel limbo avendo un'altra storia che ci appaga è, oltre ad un atto di vigliaccheria (umana ma sempre vigliaccheria è), anche un qualcosa di egoista e meschino, che credo nessuno vorrebbe fosse indirizzato a sé.

Edito per unirmi agli auguri, capisco che non sia facile, ma l'ultima parte del post di Sole è un qualcosa che fossi in darla mi attaccherei sullo specchio del bagno :mrgreen:

Ri-edito per dire che anche il post di Diletta mi è piaciuto molto, mamma mia quanto amore devi aver provato per tuo marito, auguri anche a te! :up:

Vabbè mo è carnevale quindi :canna:
Vorrei riuscire a pensarlacosì e a farla vedere così anche a mio marito e ai figli....ma temo sarà molto difficile. Lui pensa che il bene supremo è comunque stare insieme e resistere...come si usava fare una volta.
E questi "valori" li sta trasmettendo anche ai figli.
Quindi io sarei, o sarò, una che va controcorrente, una ribelle ai loro occhi. Almeno in un primo tempo.
 

Diletta

Utente di lunga data
Ciao Diletta!
Come dici tu dal punto di vista etico sarebbe meglio "accontentarsi": una serena rassegnazione per fare la "cosa giusta".
Però quando una persona ha provato quel trasporto di cui parli....allora è molto molto difficile tornare indietro.
Mi verrebbe da dire che è meglio restare inconsapevoli, rimanere in quel limbo di ingenuità dove sono stata tanti anni.
A volte guardare oltre porta consapevolezza ma anche dolore e guai.
Prima di tutto per se stessi se non si è in grado di gestire il profondo cambiamento che comporta la decisione di rivoluzionare le vire degli altri per un sentimento proprio...
UIn grande abbraccio cara

Ciao cara,
un periodo di distacco da tuo marito andrebbe anche secondo me seriamente considerato. Non puoi stare ancora a lungo in questa situazione di stallo, né per te né per chi ti sta intorno. Non è giusto per nessuno.
Tuo marito pensa che il bene supremo sia stare insieme e resistere: bè...lo pensa lui, ma tu?
Io non lo penso, lo vedo un sacrificio troppo grande per una persona e ognuno di noi ha il diritto di cercare la propria felicità su questa terra.
E' evidente che tu sarai la "cattiva" agli occhi dei tuoi familiari, perché la felicità ha un prezzo, come tutto del resto.
Ma poi le cose cambiano col tempo, i figli crescono e possono comprendere ciò che sembrava loro inconcepibile.
Poi diventeranno adulti e lasceranno la famiglia.
Si può chiedere a qualcuno di sacrificare la propria vita, se questa gli appare vuota e arida, e di aspettare il giorno in cui i figli saranno adulti?
Quando questo avverrà tutti i treni saranno passati....
...e comunque l'amore, se è autentico, avrà la meglio.
(Imho)
 

laura36

Utente di lunga data
carissima come ti capisco.

sesso e amore insieme? ma è tutto vero?

vai da tuo marito e digli:"caro ho un altro io vado".
Poi prendi i tuoi figli e le tue cose e vai da quell'altro.

E vivi felice come non mai.

fine
 

Diletta

Utente di lunga data
carissima come ti capisco.

sesso e amore insieme? ma è tutto vero?

vai da tuo marito e digli:"caro ho un altro io vado".
Poi prendi i tuoi figli e le tue cose e vai da quell'altro.

E vivi felice come non mai.

fine


...bè, se fosse così lineare la cosa, non saremmo qui a parlarne.
Un matrimonio, per chi ci crede, è tanta roba...
 

Sbriciolata

Escluso
Ma da quello che ho capito io...
Cavoli a volte sono solo i figli a credere all'unione dei loro genitori e a sperare che non se ne vadano ognun per sè...
Ho capito che esistono cose solo tra figli e madre, cose solo tra figli e padre...ma anche cose solo tra figli e padre e madre riuniti...

Cioè altrimenti uno si adatta e si aggiusta come può...
Ma sono due le figure genitoriali e da lì non si scappa...
O no?
 

Niko74

Utente di lunga data
carissima come ti capisco.

sesso e amore insieme? ma è tutto vero?

vai da tuo marito e digli:"caro ho un altro io vado".
Poi prendi i tuoi figli e le tue cose e vai da quell'altro.

E vivi felice come non mai.

fine
Bello il fatto che assimili i figli alle cose però mentre le cose possono anche essere tue, i figli non sono solo tuoi eh :rolleyes:

Poi riguardo all'andare dal marito e dirgli "ho un altro io vado"....MAGARI AVESTE IL CORAGGIO DI FARLO...prima bisogna costruirsi tutto dall'altra parte E POI magari lo dite all'ignaro...forse...
 
Bello il fatto che assimili i figli alle cose però mentre le cose possono anche essere tue, i figli non sono solo tuoi eh :rolleyes:

Poi riguardo all'andare dal marito e dirgli "ho un altro io vado"....MAGARI AVESTE IL CORAGGIO DI FARLO...prima bisogna costruirsi tutto dall'altra parte E POI magari lo dite all'ignaro...forse...
Niko...
Credimi ci sono quelle che lo fanno...
Ma non è questione di coraggio...ma di decisione presa!

Se una donna ha deciso di lasciarti...
Mi dispiace...
Non tornerà mai indietro...

Casomai avrà rimandato all'infinito quella decisione...

Ma quando ha deciso...non si ferma!

Credimi ci sono quelle che lo fanno.

( poi magari si pentono, ma sanno che non possono tornare più indietro).

Per questo io dico...
Un conto è sentirsi dire...Caro scusami ho preso una sbandata per un altro e non so come disimpegnarmi...e un conto è sentirsi dire...Caro ti lascio perchè ho deciso che voglio stare con un altro uomo che non sei tu.

La seconda opzione è devastante...
E piegherebbe in due anche uno come me!

E ci sono anche mariti che lasciano le loro mogli per un'altra.

Forse uno temporeggia e ci pensa...non per mancanza di coraggio...ma perchè sa che indietro non si torna.

Un conto è venir lasciati perchè non si è più amati.
Un conto è venir lasciati per un'altra persona...

QUello che è devastante non è il bivio...
Ma esserci arrivati davanti.
 

darla

Utente
Niko...
Credimi ci sono quelle che lo fanno...
Ma non è questione di coraggio...ma di decisione presa!

Se una donna ha deciso di lasciarti...
Mi dispiace...
Non tornerà mai indietro...

Casomai avrà rimandato all'infinito quella decisione...

Ma quando ha deciso...non si ferma!

Credimi ci sono quelle che lo fanno.

( poi magari si pentono, ma sanno che non possono tornare più indietro).

Per questo io dico...
Un conto è sentirsi dire...Caro scusami ho preso una sbandata per un altro e non so come disimpegnarmi...e un conto è sentirsi dire...Caro ti lascio perchè ho deciso che voglio stare con un altro uomo che non sei tu.

La seconda opzione è devastante...
E piegherebbe in due anche uno come me!

E ci sono anche mariti che lasciano le loro mogli per un'altra.

Forse uno temporeggia e ci pensa...non per mancanza di coraggio...ma perchè sa che indietro non si torna.

Un conto è venir lasciati perchè non si è più amati.
Un conto è venir lasciati per un'altra persona...

QUello che è devastante non è il bivio...
Ma esserci arrivati davanti.

Quoto ques'ultima frase: è così perchè il senso di baratro che si percepisce è qualcosa di tremendo, di ingestibile.
Ci si domanda il perchè si debba arrivare a tanto, perchè si deve mandare a monte un progetto di vita (il matrimonio) su cui si è lavorato tanto. Nel mio caso poi mi faccio mille domande sulla possibilità che potrei avere di tornare indietro, sistemare tutto senza che nessuno se ne accorga più di tanto. Come dare una bella ramazzata e ficcare lo "sporco" sotto il tappeto. Nessuno vede, nessuno sa che c'è...tutti sarebbero tranquilli. Ma dentro io come starei? Ce la farei? come scrivevo prima una volta che si è visto oltre è dura tornare indietro.
L'errore è avventurarsi in mare aperto e vedere oltre la propria riva.
Dall'altra parte lasciare perdere l'opportunità che la vita ti offre di vivere una amore vero e un rapporto di coppia come si è sempre voluto lasciando un vuoto dentro per sempre...è ancora più difficile.
 

darla

Utente
Ciao cara,
un periodo di distacco da tuo marito andrebbe anche secondo me seriamente considerato. Non puoi stare ancora a lungo in questa situazione di stallo, né per te né per chi ti sta intorno. Non è giusto per nessuno.
Tuo marito pensa che il bene supremo sia stare insieme e resistere: bè...lo pensa lui, ma tu?
Io non lo penso, lo vedo un sacrificio troppo grande per una persona e ognuno di noi ha il diritto di cercare la propria felicità su questa terra.
E' evidente che tu sarai la "cattiva" agli occhi dei tuoi familiari, perché la felicità ha un prezzo, come tutto del resto.
Ma poi le cose cambiano col tempo, i figli crescono e possono comprendere ciò che sembrava loro inconcepibile.
Poi diventeranno adulti e lasceranno la famiglia.
Si può chiedere a qualcuno di sacrificare la propria vita, se questa gli appare vuota e arida, e di aspettare il giorno in cui i figli saranno adulti?
Quando questo avverrà tutti i treni saranno passati....
...e comunque l'amore, se è autentico, avrà la meglio.
(Imho)
....lo speriamo ed è bello che tu ci creda ancora così...ti abbraccio forte
 

Sbriciolata

Escluso
[/B]
Quoto ques'ultima frase: è così perchè il senso di baratro che si percepisce è qualcosa di tremendo, di ingestibile.
Ci si domanda il perchè si debba arrivare a tanto, perchè si deve mandare a monte un progetto di vita (il matrimonio) su cui si è lavorato tanto. Nel mio caso poi mi faccio mille domande sulla possibilità che potrei avere di tornare indietro, sistemare tutto senza che nessuno se ne accorga più di tanto. Come dare una bella ramazzata e ficcare lo "sporco" sotto il tappeto. Nessuno vede, nessuno sa che c'è...tutti sarebbero tranquilli. Ma dentro io come starei? Ce la farei? come scrivevo prima una volta che si è visto oltre è dura tornare indietro.
L'errore è avventurarsi in mare aperto e vedere oltre la propria riva.
Dall'altra parte lasciare perdere l'opportunità che la vita ti offre di vivere una amore vero e un rapporto di coppia come si è sempre voluto lasciando un vuoto dentro per sempre...è ancora più difficile.
SE ci fosse QUESTA opportunità... io l'alternativa non la vedrei proprio
 
SE ci fosse QUESTA opportunità... io l'alternativa non la vedrei proprio
Mah...però come facciamo ad essere sicuri che è una "buona" opportunità?
Quante volte per scelte avventate ho pagato le debite conseguenze?

Non a caso Ulisse affronta le sirene in un certo modo...

Secondo me...
Sfrutti questa opportunità, dopo qualche anno ti ritrovi al punto di partenza.
 

Sbriciolata

Escluso
Mah...però come facciamo ad essere sicuri che è una "buona" opportunità?
Quante volte per scelte avventate ho pagato le debite conseguenze?

Non a caso Ulisse affronta le sirene in un certo modo...

Secondo me...
Sfrutti questa opportunità, dopo qualche anno ti ritrovi al punto di partenza.
Ulisse si è fatto legare perchè se avesse seguito il canto delle sirene sarebbe morto... ma se non ricordo male si è poi fermato su un'isola per qualche tempo...
 
Ulisse si è fatto legare perchè se avesse seguito il canto delle sirene sarebbe morto... ma se non ricordo male si è poi fermato su un'isola per qualche tempo...
No...Ulisse sapeva che chiunque udiva il canto delle sirene...poi non riusciva star senza...e tutti quelli che ci avevano provato erano finiti male...
Ulisse tura le orecchie dei compagni e si fa legare all'albero maestro...

Si Ulisse poi si ferma in un'isola...
Ma mai mise in discussione che la sua terra era Itaca...e che sua moglie era Penelope no?

[video=youtube;b-ANqbrV1og]http://www.youtube.com/watch?v=b-ANqbrV1og[/video]
 
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