Eri un uomo che difficilmente non si nota. Possedevi molte doti. Eri ricco, non solo economicamente, ma di cultura, di charme. Eri un uomo come pochi. Di quelli che non se ne trovano. La tua figura slanciata e sportiva risaltava tra la folla di papà che aspettavano l'ora di uscita dei loro figli.
Nel mio cammino ho modo di fare la tua piacevole conoscenza il 19 maggio 2011. Quel viaggio con le famiglie mi ha dato modo di sapere di te, della tua splendida famiglia: moglie stupenda e figlio che era la tua piccola copia. Eri un imprenditore, e nonostante il periodo di crisi, con il tuo impegno ne uscivi a testa alta.
Dopo quei giorni ti ho invidiato. Non nel senso più infimo della parola, ma quella invidia che ti aiuta nella tua crescita. Eri una sorta di idolo, qualcuno da cui prendere spunto. Agli occhi degli altri possedevi tutto. Amore, salute e ricchezza. Cosa potevi pretendere?
Lavoravi con il tuo amore, eri sempre in famiglia, e condividevate sorrisi e passioni. Un vero esempio di vita! Un obiettivo che voglio raggiungere.
Eppure tutto ha una svolta 6 mesi fa... I tuoi sorrisi erano svaniti da tempo. Eri scontroso e la gente lo scambiava per poca umiltà.. ma se solo avessero saputo...
Arrivò l'istruttore di calcio di tuo figlio nel tuo ufficio, e ti uccise... si, ti pugnalò l'anima. Una frase davvero squallida, che non poteva non provenire che da lui, altrettanto squallido...
"anche se non porti tuo figlio agli allenamenti, io continuerò ad allenarmi su tua moglie"
Con sorriso beffardo se ne andò..
Tu sei stato un signore. Hai sofferto, cavolo se soffrivi. Negli occhi si leggeva.
La felicità di un tempo non sarebbe più tornata.
Tu cresciuto con sani valori, non avresti permesso alla menzogna di far parte della tua vita. Così compi il passo del divorzio. Lei era la donna che più amavi, bellissima tanto quanto la sua infamia. Sapevi che non era più tua, non aveva più senso averla tutti i giorni nella tua vita. Così compi il gesto che solo un uomo dei tuoi livelli poteva compiere, nonostante il prezzo alto: la lasci andare via, libera, perchè tu sapevi anche amare! Sapevi che il vero amore lascia liberi. E così lei va da quello che era il suo nuovo amore.
Ci soffri doppiamente. Perdi l'angelo, che ad un tratto era il demone che mai avevi conosciuto, cresciuto con te. Ma soffri anche perchè non avresti visto il tuo piccolo, che reclamava a gran voce il suo papà. Non voleva stare con la donna che aveva spezzato la sua famiglia. Come non capirlo!?! Lui voleva il splendido uomo che era il padre...
Sei stato deriso, criticato, spettegolato, ma tu sei rimasto UOMO.
Il tuo animo era morto da tempo, le giornate erano tutte grigie per te. Ma non la tua dignità, la tua cultura e il tuo charme. Quelle erano intatte. Un uomo di classe lo è sempre.
Continuavi il tuo lavoro. Io ti vedevo triste...
Mi hai insegnato che non è tutto oro ciò che luccica.
Sarai stato felice dopo questa settimana di lavoro, per l'arrivo della domenica che ti avrebbe permesso di stare col tuo bambino.
Ma tu all'appuntamento oggi non c'eri. E non ci sarai più.
Ormai ne rimane il vuoto.
Alle 4:00, di stanotte, un infarto ti ha portato via. Lontano dalle tristi e vuote mura di casa tua.
Chissà se ti sei accorto che ci stavi lasciando. Se avrai sofferto della solitudine che avevi a casa tua nel momento in cui avresti voluto stringere le persone che amavi... Chissà se qualcuno ci fosse stato, se ti saresti salvato, e oggi l'avresti raccontato.. Non lo saprò mai. So solo che a soli 43 anni è ingiusta questa fine. Soprattutto per un UOMO come te. Beh non ho mai avuto modo e tempo di farti sapere questo.
Ma ovunque sarai, sappi che mi hai lasciato grandi lezioni di vita, nonostante il triste epilogo.
CIAO MARCO!!!
Povero bimbo. Ma ci sarà da qualche parte giustizia a questo mondo.?