Tradire o non tradire?

Stato
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Simy

WWF
Mamma che due palle.Oscuro qui, oscuro li....mi trovate le mie offese?i miei insulti?siete dei provinciali del cazzo non sapete riconoscere la pennellata dell'artista dallo squallido insulto da strada, riconosco chè è colpa mia,continuo a frequentare questo forum di cialtroni che tranne alcuni casi,non sanno neanche insultarsi come dio comanda.Ma adesso cosa c'entrerei io poi?a me lizzi ha divertito,e se entra uno e posta un cazzo da paura io sto li ad applaudire senza invidia,anzi più il cazzo è grosso e più avrei stima.E la stessa cosa se posta un cazzo tipo bigattino.Ho trovato la cosa spiritosa che colpa ho?poi mi son divertito a provocare,una provocazione bella a buona,qua si scrive e non si vede mai un culo che fosse uno,anzi ,si è visto quello di spider ed è stato uno spettacolo avvilente.Mi son beccato dell'arrapato,mi son preso dello sfigato che son anni che non vede una tetta,e sono stato al gioco,per cosa?Poi lizzi è andata oltre,e ha cagato fuori dal vaso,qui se c'è uno che doveva offendersi è proprio OSCURO e certo perchè io sono sempre quello che offendo,quello litigioso,ma imparate a ridere cazzo,FATEVI UNA RISATA,che la vità già è una merda.

:up:
 

ivanl

Utente di lunga data
scusate l'OT, ma perche' e' stata chiuso il thread di Pensatore?
'Na volta che LDS aveva scritto una roba sensata...magari e' stata chiusa per quello :D
 

Rabarbaro

Escluso
Ecco, quando la vita - quella vera - ti porta altrove, capita di perdere qualcosa che ti sarebbe piaciuto avere tra mani e nel cuore, per sentirti più ricco e per vivere meglio quella vita vera che da quel qualcosa invece ti porta via...
Quel qualcosa stavolta era Lizzi, un fiore puro che si stagliava senza paura sulla rupe durante la tempesta.
Una ragazza che sorride mentre passeggia con l'ombrellino in mano lungo le rive della Senna, mentre il vento d'Aprile le fa volar via il cappello ed un pittore barbuto alza gli occhi dal suo cavalletto e la vede.
E il colore sul pennello le dà forma nel tempo di un respiro, regalandole l'eternità di una giovinezza che non finirà mai e la bellezza che il tempo non riuscirà a cancellare.
Questa è la Lizzi che piace ricordare, a noi che siamo arrivati tardi per poter sentire le sue risa e i suoi sospiri, per vedere i suoi sguardi ed i suoi bronci e poter camminare sulla terra ancor calda dei suoi passi.
Lei, lei e il marito troppo lesto seppur bellissimo, come era bellissima lei, ma il tempo non si ferma quando sul tuo ventre palpitano lombi troppo veloci, che non ti fanno pascere abbastanza e il cui miele d'alabastro riempie la tua coppa troppo presto.
Il marito, il marito ed anche lei, fra le mani del cognato, bello come il sole sul suo carro, che l'avvinghia con le mani, con i piedi e con la lingua, come un dolce parassita che le cova nella bocca e nella pancia, come l'uovo tormetato che si schiude e che la squarcia, dall'interno, col fragore di un alieno.
Lizzi, Lizzi che si vede e che si piace, come piace chi è voluta dalla gente che la vede e che s'ingrifa con le mani nelle tasche si seduce poi gli orpelli e li sgonfia con un moto ricorrente, mentre tutta l'altra gente, quella brutta e quella cessa, lei lo dice che non piace, lei lo dice che non tira, come il pelo che c'ha lei, come il pelo che si stira.
Io l'ho vista di passaggio, mentre entrava come in fuga, dalla noia e dal suo niente che la tedia di sovente mentre sotto al fior di pesco dissertava in romanesco...
Io l'ho vista troppo tardi,
che coi rossi vostri dardi,
me l'avete cancellata
'sta burina smandrappata!


(Ciao Lizzi!)
 
Ecco, quando la vita - quella vera - ti porta altrove, capita di perdere qualcosa che ti sarebbe piaciuto avere tra mani e nel cuore, per sentirti più ricco e per vivere meglio quella vita vera che da quel qualcosa invece ti porta via...
Quel qualcosa stavolta era Lizzi, un fiore puro che si stagliava senza paura sulla rupe durante la tempesta.
Una ragazza che sorride mentre passeggia con l'ombrellino in mano lungo le rive della Senna, mentre il vento d'Aprile le fa volar via il cappello ed un pittore barbuto alza gli occhi dal suo cavalletto e la vede.
E il colore sul pennello le dà forma nel tempo di un respiro, regalandole l'eternità di una giovinezza che non finirà mai e la bellezza che il tempo non riuscirà a cancellare.
Questa è la Lizzi che piace ricordare, a noi che siamo arrivati tardi per poter sentire le sue risa e i suoi sospiri, per vedere i suoi sguardi ed i suoi bronci e poter camminare sulla terra ancor calda dei suoi passi.
Lei, lei e il marito troppo lesto seppur bellissimo, come era bellissima lei, ma il tempo non si ferma quando sul tuo ventre palpitano lombi troppo veloci, che non ti fanno pascere abbastanza e il cui miele d'alabastro riempie la tua coppa troppo presto.
Il marito, il marito ed anche lei, fra le mani del cognato, bello come il sole sul suo carro, che l'avvinghia con le mani, con i piedi e con la lingua, come un dolce parassita che le cova nella bocca e nella pancia, come l'uovo tormetato che si schiude e che la squarcia, dall'interno, col fragore di un alieno.
Lizzi, Lizzi che si vede e che si piace, come piace chi è voluta dalla gente che la vede e che s'ingrifa con le mani nelle tasche si seduce poi gli orpelli e li sgonfia con un moto ricorrente, mentre tutta l'altra gente, quella brutta e quella cessa, lei lo dice che non piace, lei lo dice che non tira, come il pelo che c'ha lei, come il pelo che si stira.
Io l'ho vista di passaggio, mentre entrava come in fuga, dalla noia e dal suo niente che la tedia di sovente mentre sotto al fior di pesco dissertava in romanesco...
Io l'ho vista troppo tardi,
che coi rossi vostri dardi,
me l'avete cancellata
'sta burina smandrappata!


(Ciao Lizzi!)
ricordiamola così, una prece
 

viola di mare

utente adolescente
Ecco, quando la vita - quella vera - ti porta altrove, capita di perdere qualcosa che ti sarebbe piaciuto avere tra mani e nel cuore, per sentirti più ricco e per vivere meglio quella vita vera che da quel qualcosa invece ti porta via...
Quel qualcosa stavolta era Lizzi, un fiore puro che si stagliava senza paura sulla rupe durante la tempesta.
Una ragazza che sorride mentre passeggia con l'ombrellino in mano lungo le rive della Senna, mentre il vento d'Aprile le fa volar via il cappello ed un pittore barbuto alza gli occhi dal suo cavalletto e la vede.
E il colore sul pennello le dà forma nel tempo di un respiro, regalandole l'eternità di una giovinezza che non finirà mai e la bellezza che il tempo non riuscirà a cancellare.
Questa è la Lizzi che piace ricordare, a noi che siamo arrivati tardi per poter sentire le sue risa e i suoi sospiri, per vedere i suoi sguardi ed i suoi bronci e poter camminare sulla terra ancor calda dei suoi passi.
Lei, lei e il marito troppo lesto seppur bellissimo, come era bellissima lei, ma il tempo non si ferma quando sul tuo ventre palpitano lombi troppo veloci, che non ti fanno pascere abbastanza e il cui miele d'alabastro riempie la tua coppa troppo presto.
Il marito, il marito ed anche lei, fra le mani del cognato, bello come il sole sul suo carro, che l'avvinghia con le mani, con i piedi e con la lingua, come un dolce parassita che le cova nella bocca e nella pancia, come l'uovo tormetato che si schiude e che la squarcia, dall'interno, col fragore di un alieno.
Lizzi, Lizzi che si vede e che si piace, come piace chi è voluta dalla gente che la vede e che s'ingrifa con le mani nelle tasche si seduce poi gli orpelli e li sgonfia con un moto ricorrente, mentre tutta l'altra gente, quella brutta e quella cessa, lei lo dice che non piace, lei lo dice che non tira, come il pelo che c'ha lei, come il pelo che si stira.
Io l'ho vista di passaggio, mentre entrava come in fuga, dalla noia e dal suo niente che la tedia di sovente mentre sotto al fior di pesco dissertava in romanesco...
Io l'ho vista troppo tardi,
che coi rossi vostri dardi,
me l'avete cancellata
'sta burina smandrappata!


(Ciao Lizzi!)

:yes:
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Ecco, quando la vita - quella vera - ti porta altrove, capita di perdere qualcosa che ti sarebbe piaciuto avere tra mani e nel cuore, per sentirti più ricco e per vivere meglio quella vita vera che da quel qualcosa invece ti porta via...
Quel qualcosa stavolta era Lizzi, un fiore puro che si stagliava senza paura sulla rupe di durante la tempesta.
Una ragazza che sorride mentre passeggia con l'ombrellino in mano lungo le rive della Senna, mentre il vento d'Aprile le fa volar via il cappello ed un pittore barbuto alza gli occhi dal suo cavalletto e la vede.
E il colore sul pennello le dà forma nel tempo di un respiro, regalandole l'eternità di una giovinezza che non finirà mai e la bellezza che il tempo non riuscirà a cancellare.
Questa è la Lizzi che piace ricordare, a noi che siamo arrivati tardi per poter sentire le sue risa e i suoi sospiri, per vedere i suoi sguardi ed i suoi bronci e poter camminare sulla terra ancor calda dei suoi passi.
Lei, lei e il marito troppo lesto seppur bellissimo, come era bellissima lei, ma il tempo non si ferma quando sul tuo ventre palpitano lombi troppo veloci, che non ti fanno pascere abbastanza e il cui miele d'alabastro riempie la tua coppa troppo presto.
Il marito, il marito ed anche lei, fra le mani del cognato, bello come il sole sul suo carro, che l'avvinghia con le mani, con i piedi e con la lingua, come un dolce parassita che le cova nella bocca e nella pancia, come l'uovo tormetato che si schiude e che la squarcia, dall'interno, col fragore di un alieno.
Lizzi, Lizzi che si vede e che si piace, come piace chi è voluta dalla gente che la vede e che s'ingrifa con le mani nelle tasche si seduce poi gli orpelli e li sgonfia con un moto ricorrente, mentre tutta l'altra gente, quella brutta e quella cessa, lei lo dice che non piace, lei lo dice che non tira, come il pelo che c'ha lei, come il pelo che si stira.
Io l'ho vista di passaggio, mentre entrava come in fuga, dalla noia e dal suo niente che la tedia di sovente mentre sotto al fior di pesco dissertava in romanesco...
Io l'ho vista troppo tardi,
che coi rossi vostri dardi, :p
me l'avete cancellata
'sta burina smandrappata!


(Ciao Lizzi!)
Muoio
:p ma come hai potuto perdere la 2 giorni di Lizzy :D
 

Sbriciolata

Escluso
Ecco, quando la vita - quella vera - ti porta altrove, capita di perdere qualcosa che ti sarebbe piaciuto avere tra mani e nel cuore, per sentirti più ricco e per vivere meglio quella vita vera che da quel qualcosa invece ti porta via...
Quel qualcosa stavolta era Lizzi, un fiore puro che si stagliava senza paura sulla rupe durante la tempesta.
Una ragazza che sorride mentre passeggia con l'ombrellino in mano lungo le rive della Senna, mentre il vento d'Aprile le fa volar via il cappello ed un pittore barbuto alza gli occhi dal suo cavalletto e la vede.
E il colore sul pennello le dà forma nel tempo di un respiro, regalandole l'eternità di una giovinezza che non finirà mai e la bellezza che il tempo non riuscirà a cancellare.
Questa è la Lizzi che piace ricordare, a noi che siamo arrivati tardi per poter sentire le sue risa e i suoi sospiri, per vedere i suoi sguardi ed i suoi bronci e poter camminare sulla terra ancor calda dei suoi passi.
Lei, lei e il marito troppo lesto seppur bellissimo, come era bellissima lei, ma il tempo non si ferma quando sul tuo ventre palpitano lombi troppo veloci, che non ti fanno pascere abbastanza e il cui miele d'alabastro riempie la tua coppa troppo presto.
Il marito, il marito ed anche lei, fra le mani del cognato, bello come il sole sul suo carro, che l'avvinghia con le mani, con i piedi e con la lingua, come un dolce parassita che le cova nella bocca e nella pancia, come l'uovo tormetato che si schiude e che la squarcia, dall'interno, col fragore di un alieno.
Lizzi, Lizzi che si vede e che si piace, come piace chi è voluta dalla gente che la vede e che s'ingrifa con le mani nelle tasche si seduce poi gli orpelli e li sgonfia con un moto ricorrente, mentre tutta l'altra gente, quella brutta e quella cessa, lei lo dice che non piace, lei lo dice che non tira, come il pelo che c'ha lei, come il pelo che si stira.
Io l'ho vista di passaggio, mentre entrava come in fuga, dalla noia e dal suo niente che la tedia di sovente mentre sotto al fior di pesco dissertava in romanesco...
Io l'ho vista troppo tardi,
che coi rossi vostri dardi,
me l'avete cancellata
'sta burina smandrappata!


(Ciao Lizzi!)
eh lo so, è dispiaciuto molto anche a me che tu non l'abbia potuta conoscere. Ero certa che ti sarebbe stata fonte di ispirazione. Peccato... sic transit...
 

Rabarbaro

Escluso

Eratò

Utente di lunga data
Chief oscuro ma che significa in napoletano zumpaperete?
significa "saltascoregge" se proprio lo vuoi tradurre....è una offesa bella e buona e si riferisce a quelle donne che la danno per convenienza...questo mi spiegarono ma son sicura che H7 saprà illuminarci:)
 

Rabarbaro

Escluso
Rabarbaro son sicura che appena vedrà il tuo sorrisone tornerà dai:yes:
Girano voci che se finisci "dietro alla lavagna" per troppi rossi poi sei maledetto e non puoi più tornare, però qualcuno dice che è come il tringolo delle Bermuda e se ci vai poi vieni rapito dagli alieni o peggio...

Cioè, io spero che torni, ma dopo aver visto Giacobbo non ho molte speranze...
 
allora free si sarà ricongiunta con la sua piscina.
non tutto il male viene per nuocere.
comunque non vorrei mai essere una saltapeti
Girano voci che se finisci "dietro alla lavagna" per troppi rossi poi sei maledetto e non puoi più tornare, però qualcuno dice che è come il tringolo delle Bermuda e se ci vai poi vieni rapito dagli alieni o peggio...

Cioè, io spero che torni, ma dopo aver visto Giacobbo non ho molte speranze...
 

Sbriciolata

Escluso
allora free si sarà ricongiunta con la sua piscina.
A proposito madame, son qui a porgerle un bacino da parte di Free.
Ehm, ce ne sarebbe uno anche per JB ma temo di non avere occasione, se non le spiace li lascio tutti e due qui:D
 

Rabarbaro

Escluso
allora free si sarà ricongiunta con la sua piscina.
non tutto il male viene per nuocere.
comunque non vorrei mai essere una saltapeti
Forse ora vivono tutti felicemente su Marte assieme ad Elvis e a Quezalcoatl...

Sul saltapeti ci sarà uno speciale natalizio di Voyager che seguirà quelli sul chupacabras e sullo yeti...
 

Eratò

Utente di lunga data
allora free si sarà ricongiunta con la sua piscina.
non tutto il male viene per nuocere.
comunque non vorrei mai essere una saltapeti
eh si...saltare sopra le proprie flatulenze è una brutta cosa presumo.a parte che si rischia di farsi male:D
 

Eratò

Utente di lunga data
Girano voci che se finisci "dietro alla lavagna" per troppi rossi poi sei maledetto e non puoi più tornare, però qualcuno dice che è come il tringolo delle Bermuda e se ci vai poi vieni rapito dagli alieni o peggio...

Cioè, io spero che torni, ma dopo aver visto Giacobbo non ho molte speranze...
ma non è detto che gli allieni siano cattivi....secondo me è una leggenda metropolitana....scoprire nuovi mondi è sempre divertente e utile
 

Rabarbaro

Escluso
ma non è detto che gli allieni siano cattivi....secondo me è una leggenda metropolitana....scoprire nuovi mondi è sempre divertente e utile
Ma infatti non sono cattivi, è che hanno bisogno dei soldi del riscatto per curare la nonna che ha l'artrite ai tentacoli posteriori...
(non sottilizzare sul fatto che i tentacoli non hanno le ossa...)
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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