Brunetta
Utente di lunga data
Il tempo della vita è purtroppo limitato. Non sappiamo quando finirà, ma sappiamo che finirà.
Ma ancor più limitato è il tempo adulto.
Togliendo l’infanzia e la lunga adolescenza, il tempo adulto in cui ci si sente sufficientemente consapevoli, fino a quando si è ancora sufficientemente gradevoli è ancor più ridotto.
Diciamo che si va dai 25 ai 55.
Una trentina d’anni in cui ci si deve realizzare professionalmente, crearsi una vita sociale e magari una famiglia.
Diciamo che una decina d’anni viene impiegata in questo.
Ne restano una ventina con il tempo giornaliero limitato dagli impegni sopraelencati.
Per forza restano le pause pranzo per le relazioni extra che, grazie agli smartphone, possono essere coltivate anche con un po’ di messaggi a cui attribuiamo inevitabilmente un grande valore.
Però impegnarsi in tutte queste attività, aggiungiamoci social e forum nei tempi morti del lavoro, non finisce per fare perdere il senso delle priorità?
Ma ancor più limitato è il tempo adulto.
Togliendo l’infanzia e la lunga adolescenza, il tempo adulto in cui ci si sente sufficientemente consapevoli, fino a quando si è ancora sufficientemente gradevoli è ancor più ridotto.
Diciamo che si va dai 25 ai 55.
Una trentina d’anni in cui ci si deve realizzare professionalmente, crearsi una vita sociale e magari una famiglia.
Diciamo che una decina d’anni viene impiegata in questo.
Ne restano una ventina con il tempo giornaliero limitato dagli impegni sopraelencati.
Per forza restano le pause pranzo per le relazioni extra che, grazie agli smartphone, possono essere coltivate anche con un po’ di messaggi a cui attribuiamo inevitabilmente un grande valore.
Però impegnarsi in tutte queste attività, aggiungiamoci social e forum nei tempi morti del lavoro, non finisce per fare perdere il senso delle priorità?